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v + 213pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Philosophie, Philosophischen Fakultät der Rheinisch-Westfälischen Technischen Hochschule Aachen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108787
IL MULINO 1979 265 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. TIMBRO "SAGGIO" IN QUARTA DI COPERTINA, IN LUOGO DEL PREZZO."
PENDRAGON 1999 192 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Il libro è insieme una introduzione al pensiero di Deleuze - uno dei più importanti filosofi contemporanei - e una ricerca originale sulla concezione di “istituzione” rintracciabile soprattutto nei primi scritti. L’autore raccoglie in questo suo testo, con modifiche e integrazioni rilevanti, alcuni suoi contributi realizzati per diverse sedi: riviste, introduzioni a volumi ecc., per proporre un passo in avanti negli studi deleuziani, un approfondimento dei temi essenziali per la comprensione dell’intera ricerca del pensatore francese. In quest’ottica va appunto collocata la sottolineatura del pensiero di Deleuze su concetti come “istituzione” e “istinto” (un presupposto “forte”, quest’ultimo, per la collaborazione successiva con F. Guattari) e la proposta della centralità filosofica della “coppia” Spinoza-Nietzsche per un pensiero attento alle dimensione del corpo, del desiderio, della potenza di vita. Ubaldo Fadini insegna attualmente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. È autore di Il corpo imprevisto. Filosofia, antropologia e tecnica in Arnold Gehlen (Franco Angeli 1988), e Configurazioni antropologiche. Esperienze e metamorfosi della soggettività moderna (Liguori 1991). Ha pubblicato inoltre numerosi saggi sulla filosofia del Novecento (da T. Lessing a G. Deleuze e P. Virilio). Ha curato negli ultimi anni la raccolta di colloqui tra Adorno, Canetti, Gehlen, Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell’umano (Mimesis 1996); la raccolta di saggi di G. Deleuze, Divenire molteplice (Ombre corte 1996); l’edizione italiana di P. Virilio, La velocità di liberazione (Strategia della Lumaca 1997).
A CURA DI GIOVANNI GENTILE PARAVIA SENZA INDICAZIONE DI DATA MA DOVREBBE ESSERE 1916 382 PP. TIMBRO DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, QUALCHE LIEVISSIMA NOTA A MARGINE (NELL'ORDINE DI 4 O 5 IN TUTTO IL TESTO, A MATITA, COME DETTO LIEVISSIMA), PER IL RESTO CONDIZIONI ECCELLENTI CONSIDERATI GLI OLTRE 90 ANNI DEL TESTO
A CURA DI LUCIANO ANCESCHI ROSA E BALLO EDITORI 1945 XXXVI-140 PP. PRIMA EDIZIONE. PRIMO FOGLIO UN PO' LENTO, QUASI SCIOLTO, SEGNI DEL TEMPO, TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE Se davvero esistono questioni estetiche "eleganti", la difficile, irta questione del Barocco - e per il complesso intreccio di motivi teorici, estetici, artistici, storici, di metodo... che implica; e per il fatto che su di essa si sono scontrate in gara le diverse dottrine e culture dell'Europa contemporanea, mostrando, in quest'urto, più dichiaratamente i loro limiti e le loro virtù - è, senz'altro, di pieno diritto, una di esse. [...] Pur senza condividere del tutto la tesi del D'Ors, ho pensato che fosse cosa conveniente far conoscere ai lettori italiani questi assaggi sul Barocco, per una ragione, direi, di superiore pedagogia spirituale: e, cioè, proprio per la esemplare virtù di veloci rilievi e risalti con cui in modi laici e affabili è proposto il vario atteggiarsi delle questioni; e per la flessibile energia con cui l'apparentemente pacifica immagine convenzionale del Barocco vien discussa in figura di emblemi sensibili e immaginosi, e quasi rovesciata; e, infine, per la forza conseguente di suscitare e muovere un'intensa vita di problemi che sono il pungolo arguto di una ricerca, quale deve essere, sempre desta ed aperta, sempre inquietamente insoddisfatta. Un in sofito modello, insomma, di contemporaneo " saggio" critico e filosofico di bel vigore intellettuale e di prosa stretta ed esatta, con rare mollezze, qua e là, e abbandoni di liberissimo spirito. (Dallo scritto di Luciano Anceschi)
137pp. Met een uitvouwbare plaat + 4pp. stellingen, 23cm., Doctoraal proefschrift (Rijks-Universiteit te Utrecht), originele omslag, stempeltje op verso titelblad, tekst helder en in goede staat, F112166
Atti del convegno su "Francesco De Sanctis e il realismo" organizzato dall'Università degli studi di Napoli il 2 ottobre 1977, INTRODUZONE DI GIUSEPPE CUOMO CONTRIBUTI, TRA GLI ALTRI, DI VITTORE BRANCA, ETTORE BONORA, LUCIANO BORDO, RICCARDO CAMPA, ENNIO DI NOLFO, CALOGERO COLICCHI... 2 VOLUMI INTONSI GIANNINI 1978 1598 PP. COMPLESSIVE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
A CURA E CON INTRODUZIONE DI FABRIZIO LOMONACO ANASTATICA DELL'EDIZIONE FELICE MOSCA DEL 1721 CON POSTILLE AUTOGRAFE MS. XII B 62 LIGUORI 2013 304 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Le nostre ristampe anastatiche dei codici del De Uno, del De Constantia e delle Notae (così come è stato per le Scienze Nuove) intendono richiamare, con rinnovata impostazione critica, l’attenzione degli studiosi su un complesso di pagine che segnano una “fase” centrale della riflessione e nella riflessione di Vico. Si tratta, con le ristampe del Diritto universale, di porre in evidenza la maturata e matura opzione di Vico per la conoscenza di un mondo unitario.
91pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109076
266pp., 21cm., text in German, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophie in der Fakultät für Philosophie der Pontificia Universita Lateranense, Rom), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108770
EDITORI RIUNITI 1989. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
GUIDA 1999 348 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Nel corso degli ultimi vent'anni sulle vicende della cultura filosofica e scientifica della Sicilia del Settecento e del primo Ottocento si sono addensati problemi e domande alle quali questo volume si propone di rispondere evitando la deriva della storiografia municipalista e delle ricostruzioni ideologiche, che fin qui hanno caratterizzato molti degli studi sull'argomento. In tal modo, la conoscenza del pensiero meridionale si arricchisce di particolari non irrilevanti, che ne permettono una comprensione più articolata e chiara nelle sue spinte pratiche e nella sua dinamica concettuale. Giuseppe Bentivegna insegna Storia della filosofia contemporanea presso l’Università di Catania. Tra le sue pubblicazioni: ’L’epistemologia di Jean Ullmo’ (1993); ’Storicismo e Sociologia del Diritto in Emerico Amari’ (1997). Ha curato l’edizione del secondo libro inedito della ’Critica di una scienza delle legislazioni comparate’ di Emerico Amari (1996). Indice Presentazione di Corrado Dollo Premessa Dal riformismo muratoriano alle filosofie del Risorgimento Parte prima. I paradigmi della tradizione nella Sicilia del Settecento Introduzione I. Dal Buon Gusto all'anti-Illuminismo - Il sogno Accademico e la tradizione - L’Aufklärung muratoriana e le prime reazioni in Sicilia - Modelli di apologetica e politica culturale - Superstizione e regolata devozione - Verso l’illuminismo II. Pierre Nicole e il Giansenismo di Giovanni Agostino De Cosmi - Il dibattito sul Giansenismo - L’educazione pubblica - Le ’Istruzzioni sopra le virtù teologali’ - Solidarismo e riformismo Parte seconda. Saggi per la storia della filosofia dell’Ottocento Introduzione I. Utilitarismo e cattolicesimo in Vito D’Ondes Reggio - Le ’Memorie legislative ed economiche’ - L’esilio - L’Introduzione ai principi delle umane società’ - La libertà individuale e lo Stato - Conclusioni II. Scienze dell’umanità e ideologia in Benedetto Castiglia - Filologia e metodo storico - Le scienze dell’umanità - Autonomismo e rinnovamento religioso III. Scienze della terra e filosofia della vita in Carlo Gemmellaro - La formazione intellettuale - Il rinnovamento scientifico europeo - Gli ’Elementi di geologia’ - Creazionismo ed evoluzionismo - ’La Vulcanologia dell’Etna’ - La storia della geologia - Conclusioni Repertorio degli scritti di Carlo Gemmellaro Nota bibliografica Indice dei nomi Soggetti: Storia culturale e sociale, Cultura filosofica, Sicilia, Settecento, Ottocento, '700, '800, Meridionalismo, Pensiero, Sud, Intellettuali, Ideologie, Storiografia, Storicismo, Saggi, Illuminismo, Domenico Scinà, Storia letteraria, Carlo Gemmellaro, Benedetto Castiglia, Scienze, Vulcanologia, Etna, Evoluzionismo, Religione, Teologia, Metodo storico, Risorgimento, Tradizione, Buon gusto, Superstizione, Giovanni Agostino De Cosmi, Giansenismo, Educazione, Pedagogia, Utilitarismo, Cattolicesimo, Vito D'Ondes Reggio, Società, Diritto, Massoneria, Filosofia, Saggi Parole e frasi comuni accademico alcuni buon gusto Carlo Gemmellaro Caruso Castiglia catanese Catania cattolica cattolicesimo Charles Lyell Chiesa civile Compagnia di Gesù controriformista Cosmi costituisce cristiana Cristo critica cultura culturaleD'Ondes Reggio Décalogue dedicato dell'Accademia dell'Etna devozione diritto ecclesiastici economica elementi Epiro europea fede filosofia fondo Gesuiti Giansenismo GIARRIZZO Gioenia Giuseppe ideologiche Ignazio Paternò Castello individuare inediti intellettuali Istruzzioni leggi liberale libertà Lyell massoneria mente metafisica metodo Metropolitana di Palermo Migliaccio modello moderna Mongitore morale Muratori muratoriana Napoli naturale Nicole nobili nuova palermitani palermitano Palermo particolare Paternò Castello Pierre Nicole polemica politica popoli principio progresso proprietà pubblica ragione rapporti realtà regole religione religioso ricerca riferimento riflessioni riforma Romagnosi saggio Salvatore Ventimiglia santa santa Rosalia scientifica scienze dell'umanità Scinà scritto secolo sembra Settecento Sicilia siciliana sistema sociale società spirito Statistica storia storica studi sviluppo Teatini teologia teoria testi tradizione turale umano uomini veda Vergine Vico virtù vulcanologia
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'esame di un insieme di temi classicamente controversi della filosofia hegeliana condotto nelle pagine che seguono intende affrontare alcuni dei problemi che, negli ultimi anni, più hanno visto impegnata la ricerca in questo settore di studi, sia in Europa sia in ambiente nordamericano. Molto spesso, questo è avvenuto sotto la suggestione, talvolta indiretta, talvolta esplicita, dei fermenti che hanno agitato, e continuano ad agitare, il più generale dibattito filosofico contemporaneo, sviluppatosi nel clima del postmoderno. Si pensi ad esempio a questioni tradizionali come quella della relazione del pensiero alla realtà, che coinvolgendo le questioni dell’autonomia della natura rispetto all'uomo, della sua resistenza alla ragione, dei limiti della nostra comprensione teoretica del mondo, riceve oggi una particolare attenzione dagli studiosi. Descrizione bibliografica Titolo: Dai primi hegeliani a Hegel. Per una introduzione al sistema attraverso la storia delle interpretazioni Autore: Cinzia Ferrini Postfazione di: Mauro Nasti De Vincentis Editore: Napoli: La Città del Sole, 2003 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 282 pagine; 23 cm ISBN: 8882922022, 9788882922023 Collana: Volume 12 di Studi sul pensiero di Hegel Soggetti: Filosofia, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, 1770-1831, Storiografia, Natura, Assoluto, Coscienza, Mistica, Barbarie, Fenomenologia, Logica, Ortodossia, Michelet, Prefazione, 1841, Religione, Spirito, Natura, Teologia, Ideologia tedesca, Idealismo, Scritti giovanili, Cristianesimo, Sillogismi, Influenza, Storia del pensiero, Influence, Lezioni, Scuola, Sistema, Metodo, Ricerca, Biliardo di Newton, Bibliografia, Critica, Opere generali, Agire, Hegelianismus, Hégélianisme, The Science of Logic, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Marx, Bauer, Stirner, Hegelismo, Philosophy, Historiography, Nature, Absolute, Conscience, Mysticism, Barbarism, Phenomenology, Logic, Orthodoxy, Preface, Religion, Spirit, Nature, Theology, German Ideology, Idealism, Youth writings, Christianity, Syllogisms, History of thought, Influence, Lessons, School, System, Method, Research, Bibliography, Criticism, General Works, Acting
brossura Von Kant bis Hegel uscì in due volumi, nel 1921 e nel 1924 e venne poi ristampato nel 1961 e nel 1977. Si tratta di un classico per lo studio dell'Idealismo tedesco, un punto di riferimento per le ricerche successive e l'insegnamento della storia della filosofia moderna. Kroner esamina lo sviluppo dell'Idealismo da Kant a Hegel con metodo storico-critico, che significa, da una parte, evidenziare gli aspetti più significativi del pensiero degli autori presi in considerazione, dall'altra, mostrarne l'unitarietà all'interno del movimento filosofico, pur nelle specifiche differenze. Un approccio metodologico che gli consente di concentrarsi, con rigore e sorprendente padronanza della letteratura primaria e secondaria, esclusivamente sulle opere degli autori senza inutili digressioni, nella convinzione che la filosofia non può che essere speculazione: così mette in rilievo (primo volume) i contributi speculativi dei filosofi presi in considerazione (oltre a Kant, Fichte e il primo Schelling, anche Jacobi, Reinhold e Maimon), mostrandone limiti e meriti, e (secondo volume) quali di questi contributi Hegel sarà in grado di accogliere nel sistema, eliminandone gli aspetti negativi o unilaterali e portando così a compimento lo sviluppo dell'Idealismo classico tedesco. Nonostante la distanza che ci separa da Kroner - temporale e anche interpretativa, come può capitare ai grandi pensatori - la sua ricostruzione dell'idealismo rende quest'opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere quell'incredibile stagione della filosofia tedesca dopo Kant.
br. Von Kant bis Hegel uscì in due volumi, nel 1921 e nel 1924 e venne poi ristampato nel 1961 e nel 1977. Si tratta di un classico per lo studio dell'Idealismo tedesco, un punto di riferimento per le ricerche successive e l'insegnamento della storia della filosofia moderna. Kroner esamina lo sviluppo dell'Idealismo da Kant a Hegel con metodo storico-critico, che significa, da una parte, evidenziare gli aspetti più significativi del pensiero degli autori presi in considerazione, dall'altra, mostrarne l'unitarietà all'interno del movimento filosofico, pur nelle specifiche differenze. Un approccio metodologico che gli consente di concentrarsi, con rigore e sorprendente padronanza della letteratura primaria e secondaria, esclusivamente sulle opere degli autori senza inutili digressioni, nella convinzione che la filosofia non può che essere speculazione: così mette in rilievo (primo volume) i contributi speculativi dei filosofi presi in considerazione (oltre a Kant, Fichte e il primo Schelling, anche Jacobi, Reinhold e Maimon), mostrandone limiti e meriti, e (secondo volume) quali di questi contributi Hegel sarà in grado di accogliere nel sistema, eliminandone gli aspetti negativi o unilaterali e portando così a compimento lo sviluppo dell'Idealismo classico tedesco. Nonostante la distanza che ci separa da Kroner - temporale e anche interpretativa, come può capitare ai grandi pensatori - la sua ricostruzione dell'idealismo rende quest'opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere quell'incredibile stagione della filosofia tedesca dopo Kant.
Mm 125x195 Collana "I Fatti e le Idee" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 513 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Il volume ripercorre la storia del complesso rapporto che ha legato Benedetto Croce alla filosofia di Hegel attraverso l'analisi degli influssi che le teorie hegeliane hanno avuto sulla formazione del filosofo napoletano, a partire dal periodo degli studi giovanili fino alla delineazione matura del sistema della Filosofia dello spirito. Il primo capitolo si sofferma sui primi anni della formazione crociana rintracciando l'influenza del pensiero di Hegel tramite le originali interpretazioni offerte dai due maestri di Croce, Francesco De Sanctis e Antonio Labriola. Nel secondo capitolo, grazie all'analisi di alcuni dei momenti cruciali del rapporto Croce-Hegel e il confronto diretto delle riflessioni crociane con le pagine delle opere hegeliane, è possibile rivivere il dialogo attraverso la voce dei suoi protagonisti. L'ultimo capitolo, mettendo in relazione il saggio hegeliano con la formulazione matura della teoria logica crociana, mostra come Croce sia riuscito a superare alcuni nodi concettuali che avevano accompagnato il suo sistema - il problema del circolo delle forme, il concetto di organismo, la questione del passaggio che lega i distinti - e a risolvere definitivamente i problemi della storia e della natura.
pp. 151, in 8°, rileg. edit. con sopracoperta.
Allia, 2007, 250 pp., broché, très bon état.
RIVISTA BIMESTRALE DIRETTA DA LUIGI LONGO E ALESSANDRO NATTA, EDITORI RIUNITI 1966 248 PP. INTERVENTI, TRA GLI ALTRI, DI LOUIS ALTHUSSER CESARE LUPORINI ANDRé GORZ HARRY MAGDOFF. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
CRITICA MARXISTA ANNO 11 N. 2 MARZO APRILE 1973 EDITORI RIUNITI 237 PP. SCRITTI, TRA GLI ALTRI, DI NICOLA BADALONI, NICOLAO MERKER ANGELO BARACCA CLAUDIA MANCINA FRANCESCO FISTETTI V. G. MOSOLOV. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
Mm 110x180 Collana "Tempi Nuovi". Brossura editoriale di 167 pagine, alcune sottolineature con uso di matita. Lievi segni del tempo alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
BOMPIANI 1987 TRADUZIONE DI GIORGIO COLLI 2 VOLUMI IN COFANETTO CARTONATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI INTONSI, PERFETTI, MAI SFOGLIATI RISPETTIVAMENTE XXIV-393 E 394-911 PP. Immanuel Kant (1724-1804) è uno di quei pochi pensatori che dividono il tempo con la loro filosofia, tanto che dopo di lui si può parlare soltanto di una filosofia post-kantiana, anche qualora si trattasse di un pensiero anti-kantiano. E in particolare la "Critica della ragion pura" è una di quelle opere senza le quali non solo non capiremmo l'intera vicenda della filosofia moderna, ma mancheremmo di una chiave decisiva per introdurci alla problematica e al lessico del dibattito filosofico dall'Ottocento fino ai nostri giorni. In quest'opera Kant afferma che l'unica metafisica possibile è quella dell'esperienza, e che a sua volta l'esperienza è guidata dalle forme rigorosamente "a priori" dell'intelletto, cioè di un puro "io" pensante.
In appendice: Il problema di una teologia non - metafisica GUIDA 1983 256 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO