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brossura
br. L'uso scientifico dei termini implica che abbiamo eliminato i "fumi della fantasia" e trovato l'esatta correlazione fra termini e concetti. Chiarezza, distinguibilità e precisione sono gli ideali - e le condizioni dell'intelligibilità scientifica. I termini sono espressioni visibili e udibili dei concetti, e un concetto è un "medium quo", un mezzo con e attraverso il quale significhiamo la cosa reale. Ma questo non è tutto e non è certo l'aspetto più importante del linguaggio, dell'uomo e della realtà. Ridurre il linguaggio a mezzo, l'uomo a un sistema di informazioni e la realtà a una rete globale di comunicazioni è un impoverimento del linguaggio, dell'uomo e della realtà. Panikkar mette in discussione l'equivalenza fra parola e termine e rivendica il potere creativo della parola, che si rinnova e si arricchisce ogni volta che è pronunciata, rinnovando e arricchendo chi la pronuncia. Il termine è solo l'ombra della parola: se si identifica la parola come termine la si inchioda a un significato specifico e relativo, impedendole di volare nel ciclo della coscienza umana.
br. Quale rapporto intercorre tra comportamento e cambiamento evolutivo? Questa "piccola e imprudente opera" cerca di comprendere il ruolo dei processi individuali nei cambiamenti della specie. Il comportamento - attraverso cui gli organismi sono impegnati ad estendere il proprio mondo abitabile e conoscibile -da "risultante" dell'evoluzione ne diviene così "fattore" in grado di intervenire causalmente nella formazione dei caratteri morfologici e nella macroevoluzione. La "scelta" dell'ambiente e le strategie adottate dagli organismi vengono inserite nella logica delle spiegazioni per selezioni legate ai processi di regolazione interna che integrano l'ambiente senza esserne determinati. Piaget rappresenta in campo biologico una voce inedita, piuttosto eccentrica ma nondimeno pregnante, per pensare il ruolo dello sviluppo individuale nella cornice evolutiva. Rotta la contrapposizione tra la conservazione informazionale del genoma e azione perturbatrice dell'ambiente, l'interazionismo costruttivista riporta l'attenzione sulla plasticità evolutiva, un piano ritrovato del percorso piagetiano all'interno dell'evoluzionismo attuale.
In 8 lungo, cart., pp. 160 con ill. in n. n.t., in francese.Leggere tracce di sporco alla cop., nastro adesivo di carta con numero a penna al piede del dorso, piccola ammaccatura alla testa dell cerniera post., leggeri segni del tempo ai tagli e alle carte, buone condizioni.Luogo di pubblicazione ParigiEditore MagnardAnno pubblicazione 1976Materia/Argomento Epistemologia, Filosofia
in-8, 140 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [WE-1]
Mm 155x210 Collana "Saggi". Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale illustrata, xv-207 pagine con figure in nero nel testo. Glossario e bibliografia in chiusura. Traduzione di Massimo Palma. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8, leg. in tela, pp. 118.Prima edizione.Lievi ammaccature agli angoli inferiori della cop., carte brunite, piccola etichetta adesiva con scritta a penna alla sguardia ant., ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore FeltrinelliAnno pubblicazione 1964Collana Filosofia della scienza 7Materia/Argomento EpistemologiaPrima Edizione Sbr>
CAPPELLI 1979 199 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA E AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
TRADUZIONE DI GIROLAMO MANCUSO FRANCO MUZZIO 1992 XVI-277 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. A proposito degli studi leonardiani sul moto uniformemente accellerato applicato alla caduta libera e del suo pensiero fisico in rapporti con gli scienziati precedenti e successivi. Fino ad oggi l'analisi degli storici della scienza era basata sugli scritti pubblicati quali i Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo. Questo ha portato a credere, come per esempio nel caso di Koyrè, che le uniche indagini eseguite con metodo scientifico da Galileo fossero le osservazioni astronomiche e che viceversa le enunciazioni sulle leggi della meccanica fossero dovute più a speculazioni dell'intelletto che ad esperimenti compiuti. Questa convinzione si basava sull'ipotesi che Galileo non potesse eseguire misure precise per esempio sui pendoli tali da poterne dedurre le leggi del moto. Questa tesi, radicata fin dal 1932 viene totalmente contraddetta dal lavoro di Drake sugli appunti originali del Galilei. Questi appunti, pieni di numeri, simboli, abbreviazioni, vengono descritti in questo libro e da essi emerge come i dati che Galileo aveva ottenuto dai suoi esperimenti fossero molto precisi. Emerge che la precisione era una delle sue maggiori preoccupazioni e che sfruttava ogni occasione per migliorarla, sia raffinando gli strumenti sia eseguendo misure incrociate con tecniche diverse. Se questa è la tesi centrale del libro di Drake, non da meno è il resto del saggio che si presenta come una descrizione dell'intera opera di Galileo in rapporto ai suoi antecedenti storici. Drake spiega le concezioni cosmologiche e fisiche del periodo medievale che si rifanno a quelle dell'antica Grecia mostrando come Galileo fosse un profondo conoscitore di queste opere e come attraverso un itinerario critico e scientifico egli le avesse superate. "Una volta Einstein ci consigliò che, nel cercare di comprendere il pensiero di uno scienziato creativo, dovremmo prestare attenzione non tanto a ciò che egli dice, ma a quello che fa. Ciò che fece Galileo è noto principalmente grazie agli appunti conservati in pagine contenenti diagrammi e calcoli ma poche o nessuna parola. Ciò che egli disse nei suoi libri era basato su ciò che aveva fatto, ma fu frequentemente interpretato in maniera scorretta perché avevamo solo informazioni sporadiche sul lavoro che stava dietro le sue parole. In astronomia, ciò che Galileo aveva fatto era detto nelle sue relazioni di osservazioni e scoperte al telescopio, escluse le misurazioni e i calcoli che stanno dietro l’astronomia dei satelliti. Nel campo della fisica, il lavoro di Galileo rimaneva oggetto di speculazioni. Durante gli ultimi quindici anni, la situazione è notevolmente cambiata in entrambi i campi. Abbiamo ora una sostanziale quantità d informazioni sulle misurazioni e sui calcoli di Galileo sia in fisica sia in astronomia". Stilman Drake Drake ha contribuito moltissimo al rinnovamento dell’interesse per Galileo, curando la traduzione in inglese del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo e di altre opere del grande scienziato pisano e scrivendo sulla sua figura pagine preziose. "Simili profonde contemplazioni si aspettano a più alte dottrine che le nostre: ed a noi deve bastare d’essere quei men degni artefici, che dalle fodine [cave] scoprono e cavano i marmi, ne i quali poi gli scultori industri fanno apparire meravigliose immagini, che sotto roza ed informe scorza stavan ascoste”. Galileo Galilei dal “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”
In-16 (cm 19,9x14,6), pp. 272, brossura edit. con alette. II edizione ampliata, I ristampa "Educazione comparata e pedagogie" 12. Ordinari segni del tempo, buono.
(Codice SC/0059) In 8° 275 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice FS/0474) In 8° (25,5 cm) 423 pp. Comprende 56 interventi. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
195312175Villeurbanne Dunod 1953 In-8 290 pp, Les Heures scientifiques, légèrement passé.
200911796Paris Flammarion 2009 Un volume in-12 dos collé, couverture blanche illustrée, 237 pages. Bon état.
EDITORI RIUNITI 1998. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
51495Albin Michel, 1941 12 x 20, 350 pp., reliure, toilée, Bon état
201611204Paris Télémaque 2016 Un volume in-8 dos collé, couverture bleue illustrée, 524 pages. Bon état.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
1983100133855Yale University Press 1983 238 pages 15 6x23 3x2 1cm. 1983. Broché. 238 pages.
(Codice FS/5367) In 8° 420 pp. Prima edizione. Firma, timbro omaggio. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA