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Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno. Curatori: G. P. Di Nicola, A. Danese.
SANSONI 1964 A CURA DI ANTIMO NEGRI LXIV - 210 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MACCHIE DI LUCE E TRACCE DI POLVERE IN COPERTINA E AL DORSO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
br. Dal concetto di «sventura», di «de-creazione», di vuoto interiore e dalla sperimentazione, in fabbrica, dell'orrore e del disgusto verso il potere «schiavista» della organizzazione del lavoro, che ha precipitato l'anima nella bruttezza, alla nozione di «attesa», di «attenzione creatrice», a una dimensione che ci appare come la patria tanto desiderata, al pari di Ulisse che bruciava di nostalgia per la sua Itaca dopo essere stato esiliato in terra straniera. Il ritorno alle radici si lega, nel pensiero weiliano, a una volontà più grande: l'obbedienza alla vocazione. Una vocazione che si fa risposta ai valori di verità, di giustizia e di bellezza e che dà pienezza e senso all'esistere. (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)
LIGUORI 1989 152 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.<br/>
in-8°, 325 pages, -, broche, couverture plastifiee. À letat de neuf. [CA32-5]
Paris, Buchet/Chastel, 1968. In-8, broché, 246 pp. Bon exemplaire.
Simone Weil La condizione operaia. , CDE Club degli editori 1965, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso, sporca lievemente Buono (Good) . <br> <br> <br> 287<br>
formato 22X14. Brossura editoriale con sovraccoperta pagine 298. Prima Edizione Adelphi. Bella copia
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Nessun filosofo può sottrarsi al rischio di rimanere preda dei paradossi che arriva a vedere e pensare, al rischio di esplodere in volo un attimo dopo averli sfiorati con le proprie ali. Come Kierkegaard testimonia e come Jean Luc Marion sottolinea “un pensatore senza paradosso è come l’amante senza passione, pura mediocrità”. Il pensiero di Simone Weil non può che sottrarsi a qualsiasi sospetto in tal senso: la sua idea di Dio propone paradossi incalzanti cui la sua stessa vita rimase a lungo sospesa e il fatto stesso che per lei Dio possa manifestarsi solo tramite la sua assenza risulta fondamentale per poter comprendere il suo rapporto con la fede cristiana. L’esperienza della sventura ha proprio la prerogativa di rendere “Dio assente per un certo tempo”, un tempo in cui, “bisogna che l’anima continui ad amare a vuoto, o almeno a voler amare, seppure con una parte infinitesimale di se stessa. Allora un giorno Dio le si mostrerà e svelerà la bellezza del mondo, come accade a Giobbe”. La sventura è per la Weil un dispositivo semplice: raduna tutto il male e lo raccoglie in un unico punto per trasfigurare il dolore di cui l’essere umano è capace in una dimensione impersonale. Autori: Gustavo Micheletti.
PREFAZIONE DI J. S. EROS E W. A. C. STEWART ETAS KOMPASS 1967 204 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SOVRACCOPERTA UN PO' STANCA AI BORDI, FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Collana di Filosofia, 70. Prima edizione.<BR>Con un saggio di Monia Azzalini.<BR>In 8°; pp. 257; brossura editoriale con sovraccoperta; rilegato all'americana (fresato, non cucito).<BR>CONDIZIONI OTTIME, come nuovo.<BR>
36p. Numerous illustrations. Slightly soiled. Tall thin 8vo. Original printed wraps, slightly soiled on front cover. Nice example. AUTO/1
ALFREDO GUIDA 2001 584 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Negli hegeliani "Lineamenti di filosofia del diritto" l'autore del presente saggio legge la confusione della biblica "città" di Babilonia, con la sua struttura, la sua costituzione, le sue leggi, la sua religione. La "città" con Hegel esce dal suo mito, per dare ancora ospitalità a quanti sono cresciuti nella superbia di poter governare il mondo a spregio della legge e dell'amore di Dio. Il volume evidenzia le espressioni e le contraddizioni sottese all'opera di Hegel, per mettere in rilievo la conclusione filosofico-politica del discorso, che risulta in opposizione al pensiero di Agostino d'Ippona.
1990 PREFAZIONE DI ROBERTO CARIFI SEGNI DEL TEMPO, UN PICCOLISSIMO STRAPPETTO ALLA SOVRACCOPERTA (1 MILLIMETRO), PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
Mm 160x240 "Collection sciences du langage". Brossura originale, 334 pagine. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Essays developed from the first meeting of The National Conference of Literature and Religion. Index.
A CURA DI EDOARDO MIRRI PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE GUIDA 1993 601 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO, INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni Adrasto alcuni allora angolo solido assai azioni brachilogica buoni certo chiesa chiesa cattolica chiesa protestante cittadini colui comandi comune concetto conoscenza considerazione coscienza costituzione credere cristianesimo Cristo critica cuore dèi dell'intelletto determinare dinanzi diritto discepoli divenire diverse divinità dottrina doveri ebrei erano esso facoltà fantasia farisei felicità Fichte figlio filosofia Flatt fondo forza generale Gerusalemme Gesù ghiacciaio gioia giovane Hegel giudicare greci Grindelwald infatti invece Kant kantiana l'intelletto l'uomo lascia legge morale Lessing libero maestro mente miracoli natura nessun Nohl oggetto parole patto pensare possibile possono poteva predica presenta principi proprio protestante pura ragion pratica rappresentazioni razionale regno di Dio religione cristiana religione popolare religione positiva religione soggettiva religiose resto riguarda Rosenkranz Schelling semplicemente sensazione sensibilità senso sentimento sinedrio società Socrate soltanto spesso spirito Stoccarda storia tale testo trova Tubinga umana uomini uomo vedere verità viene virtù volontà Wetterhorn
Paris, Hachette/Massin, 1980. Format 20 x28 cm, relié pleine toile bordeaux sous jaquette illustrée en 4 couleurs et pelliculée, 190 pp. Couverture : composition de Laure Massin d'après un dessin de de Losgues : Paris qui chante, 1908. 342 illustrations, dont 45 reproduites en quadrichromie. Bel exemplaire, neuf.
Paris, Eugène Weil et Georges Maurice, éditeurs, 1884 ; 2 tomes réunis en un volume in-12, cartonnage percaline de l'éditeur, écusson de la Ville de Lyon sur le premier plat, VIII (préface)-256 et 244 pp. Avec table des matières. Le commerce dans l'histoire e de l'époque des Croisades jusqu'à nos jours. 26 cartes dans le texte. Bon exemplaire.
pp. 427, in 8°, bross.
Mm 190x300 Volume in copertina rigida, sovraccoperta con tracce del tempo e bruniture, 181 pagine di testo con, in chiusura, 86 facsimili delle prime opere a stampa di Johannes Kepler. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
A CURA DI ROBERTO GARAVENTA E STEFANIA ACHELLA GUIDA 2008 592 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con la pubblicazione del secondo volume prosegue l'edizione italiana dei corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel a Berlino tra il 1821 e il 1831. Mentre il primo volume conteneva le parti relative all'introduzione e al concetto della religione, questo volume presenta al lettore italiano la seconda parte dei corsi hegeliani, quella dedicata alle religioni non-cristiane (La religione determinata). Anche in questo caso la traduzione segue l'edizione critica tedesca curata da Walter Jaeschke, che riporta separatamente il testo del manoscritto approntato da Hegel per il corso del 1821 e il testo delle lezioni del 1824, 1827 e 1831, così come è stato ricostruito dal curatore sulla base dei quaderni di appunti dei partecipanti ai corsi - cosa che consente di avere una visione d'insieme dello sviluppo della riflessione filosofiico-religiosa di Hegel nel periodo berlinese. Il secondo volume dell’edizione critica delle Lezioni di filosofia della religione di Hegel contiene i testi delle lezioni dedicate dal filosofo alla trattazione della storia delle religioni non-cristiane, durante i quattro corsi di filosofia della religione tenuti da Hegel all’Università di Berlino. La finalità del libro è quella di mostrare come si sia venuto configurando, nelle diverse religioni storiche, il rapporto tra Dio e l’Uomo. Il testo, secondo volume di Georg Wilhelm Hegel, Vorlesungen über die Philosophie der Religion, a cura di Walter Jaeschke, è tradotto per la prima volta in italiano dagli studiosi Stefania Achella, Franco Gilli, Mariafilomena Anzalone, Roberto Garaventa.
300pp., 21cm., original softcover, text in Portuguese, Doctoral Dissertation (Dissertatio ad Doctoratum in Facultate Philosophiae Pontificiae Universitatis Gregorianae), text is clean and bright (looks unread), good condition, F109746