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pp. 242, cm 23x14, bross., Intonso.
Domenico Tarizzo Marcel Proust. Bologna, La Nuova Italia 1972 italian, 101 BTT25 Brossura editoriale volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, timbro sulla prima pagina 101 pagine circa Copertina come da foto
New French Paperback. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In French. 264 p. Regards croises franco-turco sur l'oeuvre de Marcel Proust. Franco-Turco crossed views on the works of Marcel Proust.
br. "Un'estate con Proust" raccoglie le voci di otto lettori d'eccezione. Sono romanzieri, biografi, professori universitari. Tutti hanno dedicato parte della vita allo studio di Proust. L'estate scorsa - ai microfoni di "France Inter" - hanno parlato della "loro" Recherche, attraverso un tema che stava loro a cuore e una pagina che li aveva colpiti. Oggi, scrivono l'ammirazione che nutrono per questo capolavoro e riflettono sugli interrogativi che esso sottende. Come trattenere il tempo che passa? Perché amare fa soffrire? Si può davvero conoscere una persona? In questo libro ci consegnano le loro risposte e - per il tempo di una bella estate e di una grande traversata - ci invitano ad aprire gli occhi e a lasciarci cullare dalla fantasticheria proustiana.
ril. Prima di diventare uno dei più grandi editori europei, Bernard de Fallois è stato un professore. Una vocazione alla ricerca e all'insegnamento che non lo ha mai abbandonato, fino a farne uno dei più apprezzati studiosi al mondo dell'opera di Marcel Proust, di cui ha curato e pubblicato diversi inediti. Questo volume raccoglie per la prima volta in italiano i più importanti saggi proustiani di de Fallois. A partire dalle "Sette conferenze su Marcel Proust", rivolte sia ai nuovi lettori sia a chi a quelle pagine decide di ritornare, lezioni capaci di illuminare i temi dell'opera come un'appassionante indagine letteraria: come ha composto Proust il suo romanzo? cos'è un "personaggio proustiano"? che parte hanno nella sua opera il comico, l'amore, la riflessione metafisica e l'arte? L'"Introduzione alla Ricerca del tempo perduto", un esempio unico di sintesi e limpidezza, offre un compendio essenziale per leggere in modo consapevole il romanzo della vita di Proust, per ammirarne la novità e misurarne la grandezza. Un percorso arricchito da una raccolta di massime e riflessioni, scelte tra le pagine della "Recherche", che ricollega il suo autore alla grande tradizione di Montaigne, Pascal e Balzac. Marcel Proust paragonò il suo libro a una cattedrale, che richiede di fare un passo indietro per coglierne la bellezza, per apprezzarne ogni dettaglio, ogni figura, ogni personaggio.
8° bross. edit. pp. 248. Una scritta all'occhietto.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears wrapped in clear archival cover.
ill., ril. «Il vento attraversa le nostre anime...» appunta d'impulso Reynaldo Hahn a margine dello spartito de l'"Île du rêve", l'opera che sta componendo. Sono i giorni dell'estate 1894, il tempo in cui esplode, ricambiato, il suo amore per Marcel Proust. Originario del Venezuela - che ha lasciato da piccolo con la famiglia - e cresciuto a Parigi, Reynaldo ha solo vent'anni, ma già conosce il successo. Allievo di Massenet, fin da bambino è stato considerato un prodigio musicale e si è esibito al piano nei più sofisticati salotti della capitale francese. Marcel, che di anni ne ha ventitré, è ancora indeciso sulla strada da scegliere, ma intanto frequenta con avida curiosità i migliori "salons" parigini. Entrambi di origine ebraica - Reynaldo per parte di padre, Marcel per parte di madre - sono colti, ambiziosi, brillanti. Spiritosi nel loro mondano snobismo, esibiscono una irrefrenata, giovanile vitalità, attraversata a tratti da improvvise malinconie. Dopo due anni di intensa passione la loro storia, che sembrerebbe destinata a spegnersi tristemente, si tramuta invece in un sentimento unico e particolarissimo, che durerà fino alla morte di Proust, nel 1922, anche se, nel corso degli anni, le loro avventure artistiche si divaricano: la musica di Reynaldo, mutati i gusti e le mode, apparterrà sempre più a un'epoca ormai passata, mentre la fama di Marcel, autore di un capolavoro letterario quale "Alla ricerca del tempo perduto", crescerà di giorno in giorno, facendone presto una celebrità. Ne "Il vento attraversa le nostre anime", Lorenza Foschini ha ricostruito la storia del loro rapporto attraverso le lettere riemerse dalla dispersione del carteggio, o salvate dalla distruzione degli scritti operata dalle rispettive famiglie che, in nome di un malinteso perbenismo, volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalla vita di Reynaldo e di Marcel. L'ha ricostruita su testimonianze, su documenti e su alcune lettere inedite appartenenti a collezioni private, oltre che sulle pagine della "Recherche" dove Proust, raccontando la passione, i tormenti, la gelosia, il desiderio di possesso di Swann per Odette, evoca i ricordi più intimi e struggenti del suo amore per Reynaldo Hahn.
Book is in excellent condition with 1/4 red cloth covers Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear, with one 1/4" tear at top front. 186 pages, intro by John Ashbery. Postscript interview with Michael Foucault by Charles Ruas.
br. La Recherche è un'Arca di Noè, carica di animali, che Proust ha messo in salvo. Alcuni gli venivano dalla vita, altri dalle letture: sono i suoi animali perduti, osservati con tenerezza spietata. Così, si preoccupa delle bestie che non possono baciarsi: i cervi con la loro possente impalcatura, che sono in grado solo di sfiorarsi con un ramo delle corna, i ricci, prigionieri della loro corazza, tutti gli esseri a cui mancano organi essenziali per l'amore. La famosa frase «i veri paradisi sono i paradisi che abbiamo perduto» nasce in una visita allo zoo di Parigi, vedendo leoni e orsi in gabbia, «re in esilio», che hanno perso le loro giungle - il loro passato. Bestie dissimili ma fraterne illustrano tutti i temi proustiani: l'aristocrazia, lo snobismo, gli ebrei, la sterilità, la malattia, l'ipocondria, il parricidio, e anche la morte. E proprio all'origine della Recherche, c'è un piccolo pipistrello cieco che sbatte negli angoli di una fattoria in Bretagna. Proust stesso, se si descrive, è spesso un animale: è un gufo che vive al buio, e che vede un po' chiaro solo nelle tenebre; e anche se sa che la moda è per i romanzi brevi, le sue frasi, bisogna pure che le fili come il baco da seta. Ora, a cent'anni dalla scomparsa, qui per la prima volta si considera come gli animali siano stati attori delle principali pagine della vita e delle opere di Proust. A partire dai motivi più profondi e forti dell'universo proustiano, un saggio tematico rileva con quale frequenza siano state le bestie a ispirarli e incarnarli. A seguire, un Catalogo degli animali di Proust ne registra cronologicamente le apparizioni e le ricorrenze: come entrano in scena tra lettere, poesie, novelle, fogli persi, quaderni preparatori, romanzi - e poi cosa diventano, e in che ruoli recitano: naturalmente, come tutti i suoi personaggi, anche gli animali di Proust evolvono, nel Tempo.
in-16, 196 pp., broché Bon etat. [PM-LP9][LP]
Volume brossurato in cartoncino rigido, dalla copertina illustrata. Risguardi illustrati. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Traduzione di E. Calliano. Volume n. VIII ( 8 ) della collana. Numero pagine 168. USATO
Copia ben conservata, con normali tracce d'uso in prima edizione Meridiani con astuccio figurato e sovra copertina in acetato trasparente. Una piccola curiosità, è presente un articolo di giornale originale datato 13 agosto 1983 dal titolo " La traduzione della <<recherche>> fatta da Giovanni Raboni - Vivere con Proust pagina dopo pagina"
Autori: Giuseppe Grasso.
br. La memoria è essenziale per chi, come Marcel Proust, va alla ricerca del tempo perduto ma è pure fondamentale per chi va alla ricerca delle ricette del tempo che fu. Curiosando nelle cucine dei Guermantes, dei Verdurin, di Françoise e del Grand Hotel di Balbec questo volume ci conduce nel mondo della Belle Epoque proponendo i piatti del romanzo più sontuosi come la Salade Japonnaise, più tradizionali come il Boeufen gelée e più semplici come la Madeleine, quel dolcetto dal nome tanto grazioso che scatenò nella mente del romanziere francese il viaggio a ritroso nel tempo nel quale le papille gustative diventano l'organo che scatena i ricordi più deliziosi ma anche più terribili. Ecco una guida alla cucina della Recherche che farà gola agli ammiratori di Proust e stuzzicherà nuovi lettori, invitandoli ad assaporare uno dei più grandi romanzi europei.
Toulouse, Imprimerie Julia, s.d. [1948]. Un volume In-4 (22,5 x 27,5), broché, 38 pages de texte et 41 reproductions photographiques en fin de volume. Bel exemplaire.
Mm 145x220 Prima edizione. Include fascetta e segnalibro editoriali originali - Volume cartonato con copertina illustrata a colori, 249 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
With various contributors including Anthony Powell, George Painter, Frances Stern and Wolf Mankowitz. 112 pages. Split to lower half of spine. Some staining at top of front cover.
Gr. In-8, 233p. Avant-propos de Marcel Raymond. A l'état de neuf.
pp. 190, mm 215x135, bross.
pp. 286, cm 23x15, bross.
pp. 212, cm 22x14, rileg. edit. con sopracoperta.
Imbriani Eugenio La sarta di Proust : antropologia e confezioni. Bari, Pagina 2008 italian, 110 BTT164 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, illustrato in b\n 110 pagine circaCopertina come da foto