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Come entrare in un'opera come quella di Kafka? Un'opera che come "Il Castello" ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua minore, che diventa per Deleuze e Guatteri, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del Novecento. Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: A. Serra.
"Come entrare in un’opera come quella di Kafka? un’opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l’uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n’è uno che valga più dell’altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l’opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un’altra lingua), Kafka ha deciso di usare – e qui sta il suo genio – il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c’è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati – stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore – c’è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l’antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone". Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: Alessandro Serra.
br. Fin dal primo nucleo di questo libro, la conferenza Teologia senza Dio che Anders tenne da esule a Parigi nel 1934, la maggiore preoccupazione dell'autore è di mettere in guardia davanti al fenomeno Kafka, presentendo che questi (sconosciuto a tutti i convenuti, tranne Walter Benjamin e Hannah Arendt) era destinato a divenire uno dei paradigmi della letteratura e dell'immaginario del Novecento, e che quindi sarebbe ben presto sfuggito alla ridotta gittata delle armi tradizionali della critica letteraria. E in effetti, già alla sua uscita nel 1951, Kafka. Pro e contro appare come un atto di lesa maestà, e lo stesso Max Brod, responsabile materiale della trasmissione ai posteri di buona parte dell'opera kafkiana, lo critica aspramente, provocando una polemica che qui per la prima volta è accessibile al lettore italiano. Anders è consapevole dell'incriticabilità del suo obiettivo: «Già Kierkegaard ha formulato in modo definitivo che la domanda: "Cosa è inderogabile in uno scrittore?" sembra essere scorretta, contro la pienezza del talento o della genialità. Ebbene appare scorretta perché è seria. Nel mio saggio, mi sono addossato l'onta di questa scorrettezza...»
Questo saggio unifica linee interpretative solitamente separate, teologiche, estetiche e filosofico/politiche, esplorando quel fenomeno che è la prosa di Kafka. Ricognizione dei materiali, discussione dei due punti centrali e sentenza: il tagliente saggio kafkiano di Anders (pubblicato nel 1951, ma risalente nel suo nucleo alla conferenza "Teologia senza Dio" del 1934, cui presenziarono Hannah Arendt e Walter Benjamin) ha anche esteriormente la struttura del processo. Ma l'imputato non è tanto Kafka quanto ogni moda kafkiana che in campo religioso o in quello politico/sociale giustifichi l'inversione tra colpa e pena. Autori: Günther Anders. Curatori: Barnaba Maj. Traduttori: Paola Gnani, Stefania Dalena.
Fin dal primo nucleo di questo libro, la conferenza Teologia senza Dio che Anders tenne da esule a Parigi nel 1934, la maggiore preoccupazione dell'autore è di mettere in guardia davanti al fenomeno Kafka, presentendo che questi (sconosciuto a tutti i convenuti, tranne Walter Benjamin e Hannah Arendt) era destinato a divenire uno dei paradigmi della letteratura e dell'immaginario del Novecento, e che quindi sarebbe ben presto sfuggito alla ridotta gittata delle armi tradizionali della critica letteraria. E in effetti, già alla sua uscita nel 1951, Kafka. Pro e contro appare come un atto di lesa maestà, e lo stesso Max Brod, responsabile materiale della trasmissione ai posteri di buona parte dell'opera kafkiana, lo critica aspramente, provocando una polemica che qui per la prima volta è accessibile al lettore italiano. Anders è consapevole dell'incriticabilità del suo obiettivo: «Già Kierkegaard ha formulato in modo definitivo che la domanda: “Cosa è inderogabile in uno scrittore?” sembra essere scorretta, contro la pienezza del talento o della genialità. Ebbene appare scorretta perché è seria. Nel mio saggio, mi sono addossato l'onta di questa scorrettezza...» Autori: Günther Anders. Curatori: Barnaba Maj. Traduttori: Paola Gnani, Stefania Dalena.
Une revue brochée de format in 8° de 280 pp. Bon état. Nombreuses contributions. Voir photos. Revue peu fréquente.
in-8°, 214 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [JU-5]
276 S. ; 19 cm Broschur. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
Payot, Petite Bibliothque, 1967, 312 pp., poche, couverture un peu défraîchie, passages signalés au crayon, état correct.
Mm 110x170 Collana "Mimesis". Brossura editoriale di 139 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 4, pp. 22 + (2) con ill. n. t. Br.ed. Raro numero di questa rivista diretta da Giorgio Vecchietti molto vicina nel gusto all'Italiano longanesia. All'interno articoli di Pelizzi, Migliorini, Falco, Marescalco, Hermet, Otello Vecchietti, Corazza, Bigongiari. Disegni di Bartolini, Corazza, Martini, Casini.
BORLA 1967 223 PAGINE, TRADUZIONE DI OTTAVIA ROISSARD. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
GUIDA EDITORI 1993 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: APPUNTO A BIRO (387: NUMERO DI COPIE STOCCATE) AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELL'ULTIMA BIANCA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni all'interno antica appare artistica August Wilhelm Schlegel Behler classicismo concetto di moderno concezione confronto considerato contemporanei contesto coscienza crisi dell'espressionismo critica cultura cura décadence decadenza definire dell'arte derno divenutaDrammaturgia epoca epocale espressione esso estetica Expressionismus filosofia formulazione francese Frankfurt a.M. Friedrich Schlegel G.E. LESSING generale Germania Goethe goethiana Goll Habermas Hegel Heine Heinrich Heine Hermann Bahr Jaufi Karl Kraus Kurt Hiller l'arte Lessing letteratura Literatur medievale mente Menzel modernes modernità letteraria mondo Mùnchen musica Musil natura Nietzsche Novalis nuova oggetto pensiero poesia poetica politica posizione possibilepostmoderno problema processo profonda progetto proprio prospettiva punto querelle des anciens questione rapporto rappresentazione realtà riflessione rivoluzione romanticismo saggio Schiller Schle Scuola romantica secolo senso significato sionismo socialesoltanto specifico spirito storia storico Sturm und Drang superamento sviluppo Szondi tedesca tendenze teoria trasformazione viene viennese visione Wagner Werke Wilhelm Wunberg XVIII secolo Yvan Goll
Paris, N.R.F., Collection " Du Monde Entier ", 1948. In-12, broché, 186 pp. Edition originale de la traduction française. Un des 205 exemplaires du tirage de tête numérotés sur vélin pur fil Lafuma. N°69. Bel exemplaire.
Un volume broché au format poche de 192 pp.; couverture illustrée. Rousseurs sur les gardes; sinon bon état. Voir photo.
Paris, Gallimard, 1948. Collection Du Monde Entier LXXV. Un volume broché de format in 8° de 190 pp. N°200 de 200 exemplaires sur vélin pur fil Lafuma-Navarre, premier grand papier. Petite tache grise sur la couverture, sinon parfait état.
brossura La narrativa di Kafka è talmente densa di simboli e allegorie, che perfino i contenuti apparentemente più scontati necessitano di approfondimenti su molteplici fronti e si aprono a una moltitudine di significati diversi. L'indagine parte dalla presentazione di un sistema giuridico tanto indefinito, quanto illustrato con dovizia di particolari nelle opere prese in esame: su questo ossimoro si fonda buona parte del fascino della prosa kafkiana. Tale analisi intende interrogarsi su quale Legge e quale Stato si celino dietro le dinamiche tratteggiate dallo scrittore praghese e sul modo in cui il confronto con quanto viene definito "kafkiano" può contribuire alla comprensione del rapporto tra individuo, nómos e società. (Fondazzione Mario luzi - marioluzi.it)
Mm 120x195 Collana "Tascabili - Saggi". Traduzione di Andrea Zanzotto. Brossura editoriale con bandelle, 188 pagine. Firma d'appartenenza alla prima carta bianca, qualche orecchia alle pagine, sottolineature e postille a matita solo al capitolo su Baudelaire. Buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x185 Brossura editoriale di 287 pagine. Copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Volume brossurato in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata, con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità avorio, come i tagli. Disegni di Nicola Console. Premessa di Luigi Lo Cascio. Traduzione di Alessandro Miliotti. Numero pagine 76. USATO
Copia ben conservata, pagine ingiallite dal fattore tempo.
Villeneuve-lès-Avignon, P. Seghers, 1944. In-12 broché, 91 pp. E.O.de la traduction française. Ex. 82/300 second papier sur bouffant. Rare. TBE.
Mm 135x205 Brossura editoriale con bandelle, pp. 213, etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, angolo del piatto posteriore danneggiato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
MONDADORI 2003. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ECCELLENTI CONDIZIONI Il sabato, i riti di iniziazione, la cerimonia matrimoniale e quella funebre, e soprattutto le grandi feste dell'anno liturgico ebraico come Yom Kippur, Purim e Pesach (la Pasqua) vengono visitate da Harvey Cox, teologo cristiano che, oltre a raccontarne il senso e lo svolgimento, ne mostra l'importanza per comprendere le festività dell'occidente cristiano.
Mm 140x215 Brossura editoriale di 253 pagine, copertina con titolo a stampa, firma d'appartenenza al primo foglio bianco, alcune sottolineature a matita e penna. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.