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brossura
ill., br. "La mia vita sessuale è iniziata presto, più o meno a cinque anni, all'asilo delle suore Orsoline a Santiago del Cile." Così inizia l'introduzione di Isabel Allende, scanzonata e nel tono lieve de "La somma dei giorni", a questa raccolta delle sue più belle pagine dedicate all'amore. Dal risveglio alla maturità, passando per il primo amore, la passione, la gelosia, gli amori contrastati, eros e umorismo, la magia dell'amore e l'amore duraturo, Isabel Allende introduce e sintetizza la visione di quel particolare aspetto della relazione, contestualizza i brani prescelti e ne approfitta per ripercorrere la sua autobiografia in materia amorosa, aggiungendo nuovi aneddoti all'affresco della sua vita intima.
br. In questo breve e intenso saggio, Tash Aw accompagna il lettore in un tour guidato nel proprio terreno più intimo: la sua faccia. La vitalità culturale dell'Asia moderna è riflessa nel suo stesso volto, il tono cangiante della sua pelle e i suoi lineamenti riflettono una complicata storia familiare fatta di migrazione e adattamento. Gli stranieri del titolo, smarriti su un molo, sono i nonni dell'autore, approdati a Singapore dopo l'insidioso viaggio in barca per fuggire dalla Cina verso la Malesia negli anni Venti. Dal porto di Singapore, a una corsa in taxi nella Bangkok di oggi, a un'abbuffata da Kentucky Fried Chicken nella Kuala Lumpur degli anni Ottanta, Aw tesse storie di inclusione ed esclusione, tra scenari che saltano da villaggi rurali a club notturni e una varietà vertiginosa di lingue, dialetti e slang, per creare un ritratto sorprendentemente intricato e vivido di un luogo stretto tra il futuro in rapido avvicinamento e un passato che non si lascia andare. "Lui era un immigrato. Io ero il nipote di un immigrato. Non avremmo mai avuto lo stesso sguardo sul mondo." Il libro è completato da un'intervista all'autore fatta in esclusiva per l'edizione italiana del volume.
br. La mutazione che ha cambiato l'Italia ha avuto tappe ed effetti forse più violenti, quantomeno più vistosi, in Veneto. Il Veneto non è più quello che hanno visto e raccontano, in un assiduo confronto tra ieri e oggi, quattro grandi scrittori e poeti: Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto.
br. Il libro si struttura in 18 micro-saggi narrativi (Introduzione compresa) che percorrono tutta l'opera di Mario Rigoni Stern (1921-2008), spesso confinato in celebrazioni relative alla guerra e alla natura (e caccia via via sottaciuta) e mai del tutto ricordato come un vero scrittore, capace di parlare a più generazioni, nutrendole di una memoria che sa tanto di pappa reale: da qui l'idea di scriverne a due, cioè a partire, anche e soprattutto, da due generazioni diverse (1966 e 1988), muovendo da Il sergente nella neve (1953) e approdando, almeno, a Stagioni (2006), ma senza dimenticare la traccia lasciata da volumi diversi, da Il magico «kolobok» e altri scritti (1989) al postumo Il coraggio di dire no (2013).
br. Il libro si struttura in 18 micro-saggi narrativi (Introduzione compresa) che percorrono tutta l'opera di Mario Rigoni Stern (1921-2008), spesso confinato in celebrazioni relative alla guerra e alla natura (e caccia via via sottaciuta) e mai del tutto ricordato come un vero scrittore, capace di parlare a più generazioni, nutrendole di una memoria che sa tanto di pappa reale: da qui l'idea di scriverne a due, cioè a partire, anche e soprattutto, da due generazioni diverse (1966 e 1988), muovendo da Il sergente nella neve (1953) e approdando, almeno, a Stagioni (2006), ma senza dimenticare la traccia lasciata da volumi diversi, da Il magico «kolobok» e altri scritti (1989) al postumo Il coraggio di dire no (2013).
br. Nel suo nuovo libro, "I barbari. Saggio sulla mutazione", pubblicato a puntate sul quotidiano la Repubblica tra maggio e ottobre 2006, Alessandro Baricco riflette su un fenomeno che ha osservato nel mondo intorno a lui, percepito dai più come un'apocalisse imminente e annunciato da una voce che suona come un grido d'allarme: stanno arrivando i barbari. Puntata dopo puntata, Baricco va a visitare i villaggi che già mostrano i segni del saccheggio e li racconta in pagine che hanno sempre la forza viva della narrazione e qualche volta la malinconia della memoria personale (sono le sue fotografie in bianco e nero). Vino, calcio, libri: dai luoghi esplorati emerge che non si tratta di una semplice invasione ma di una vera e propria mutazione e "quelli che chiamiamo barbari sono una specie nuova, che ha le branchie dietro alle orecchie e ha deciso di vivere sott'acqua". Un'incursione nel palazzo imperiale di Google rivela un universo con milioni di links (collegamenti) le cui traiettorie corrono in superficie e tracciano i sentieri-guida del sapere. Ne segue una nuova idea di esperienza e, con l'esperienza, di senso e percezione. In questo scenario c'è posto per l'anima? Una parentesi su musica classica, Nona di Beethoven e due famosi dipinti di Ingres apre scorci inattesi sul paesaggio dei barbari.
br. In uno di questi cento romanzi in cento parole Eugenio Baroncelli traccia un pezzo di autobiografia: "Si immischiò in molte vite per sbarazzarsi della sua". In realtà i suoi libri, in cui riversa migliaia di pagine lette in poche righe scritte e in cui innumerevoli vite frugate si mostrano in un attimo rivelatore, sono anche un interrogarsi sul mistero dello scrivere: mistero umano e mistero cosmico. Nella sua prosa capace di suggerire nel lettore una lieve saggezza, quella distanza dal quotidiano scorrere che ci fa sentire parte di una storia, qui lo scandaglio affonda nel romanzo. E in cento esempi voluttuosi e discreti accosta del romanzo la magia, che è forse l'inatteso scherzo giocato al personaggio dalla vita e dalla morte.
br. "Beffarsi della penna è scrivere davvero, come vivere davvero è beffarsi della vita". Delle moltitudini di volumi che non scrisse mai, il non-autore Baroncelli in questo libro dei libri raccoglie tutto: recensioni, risvolti di copertina, giustificazioni, trame, prefazioni, epigrafie, album, illustrazioni, geografie, sommari, indici dei nomi, note, tracce biografiche, incipit. Tutto tranne il testo, di cui non sente alcun bisogno essendo autore di finzioni, e di ironie lugubri e sferzanti. Solo che in tali finzioni immerge prima di tutto se stesso e quindi, come finzioni delle finzioni, i nostri sé di lettori. Dopo aver creato, nei libri precedenti, migliaia di fantasiose e veridiche voci biobibliografiche relative a letterature e letterati di almeno un paio di millenni, in questo dove parla finalmente dei libri tutti suoi, quelli che non scrisse, Baroncelli si svela come una sorta di moralista secentesco trapiantato nei nostri anni, uno scrittore di Pensieri inevitabili come evitabili sono le trame dei suoi romanzi, scettico, stoico, meravigliosamente libertino di mente.
br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.
brossura La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.
br. Questo volume porta alla luce oltre dieci anni di ricerca di Alessandro Bergonzoni dalle pagine del «Venerdì di Repubblica»: idee, domande, déjà-vu, babelici elenchi, reiterazioni che inglobano e travalicano l'attualità, e ci permettono di scoprire gli universi - comici, folli, intimi, politici e sociali - dell'autore: un raccolto istantaneo frutto però di un tempo scandito e seriale, di un ritmo continuativo che qui perde la sua identità e lascia fare a chi legge altri ordini e altre sequenze, altre visioni d'insieme e particolari, note e ignote, dando un ordine che può essere rispettato ma forse anche perduto. Con lo stile inconfondibile che non lascia né tregua né riposo al lettore, continuamente sfidato a scavare tra le infinite potenzialità della mente e della scrittura, Bergonzoni affronta dialetticamente quanto troppo spesso siamo invece portati a ignorare, a rimuovere e a non voler conoscere. Il risultato è una raccolta antologica capace di spaziare tra registri e tonalità diversi, per farci compiere un percorso tra le mille anime, spesso sconosciute, di questo poliedrico artista. Uno stile di «Damocle» che pende sulla testa di chi vuol ritrovare un Bergonzoni e ne scopre cento, trovandone uno e perdendone chissà quanti altri, probabilmente misteriosi anche all'autore stesso.
br. Conteso dalle case editrici di tutto il mondo, Il dottor Zhivago di Boris Pasternak fu pubblicato per la prima volta in assoluto nel 1957 dall'italiana Feltrinelli. Per poter essere letto in Unione Sovietica, il grande romanzo dovrà attendere oltre trent'anni. Dietro alle vicende editoriali di questo capolavoro si cela una storia oscura costellata di colpi di scena, manovre ordite da poteri occulti e servizi segreti, primi fra tutti CIA e KGB, colpi di mano e intrighi maturati all'ombra della Guerra Fredda. In questo saggio, basato su fonti d'archivio e documenti inediti, il "caso Zhivago" è ricostruito con dovizia di particolari, mostrando le molte ambiguità, dando risposta agli interrogativi irrisolti, senza tralasciare le teorie più suggestive.
ill., br.
ill., br. "Come è possibile cogliere l'essenza simultanea della modernità con nuove parole, forme e colori? Contro un futuro già scritto bisogna rompere i ponti con il passato, carico di millenni di memoria, ma inadeguato a cogliere la salvifica forza generatrice della contemporaneità." Quattro manifesti programmatici, due del padre nobile Filippo Tommaso Marinetti e due del grande Umberto Boccioni - scritti tra l'aprile 1909 e il giugno - luglio 1913. L'arte riscrive la percezione, la manipola o, addirittura, la sostituisce per presentare una diversa realtà. Ecco l'eredità fondamentale che ci hanno lasciato i Futuristi con cui l'arte contemporanea è chiamata, oggi più che mai, a fare i conti.
br. Il volume propone un'analisi in termini narratologici del romanzo di Philip K. Dick "La svastica sul sole", sottolineando come l'opera in questione non solo sia un ottimo prodotto di fantascienza, ma anche come possa funzionare in termini di storia controfattuale tramite l'analisi di eventi storici, reali e del romanzo e le loro relazioni semiotiche, permettendo di evidenziare come la narrazione presenti un mondo alternativo ma che "avrebbe potuto essere".
br. Napoleone oggi non viene ricordato solo come uno dei più grandi uomini della storia, il legislatore che ha distrutto per sempre il sistema feudale, l'araldo della liberazione di popoli, ma anche e soprattutto come uno dei più capaci organizzatori e manager. Attraverso una grande mentalità di imprenditore, una acuta conoscenza della psiche umana, un sapiente uso delle tecniche di comunicazione, una lungimirante capacità di premiare il merito, ha saputo stravolgere le regole che governavano Stati, truppe e uomini costruendo un impero di tale potenza che potè essere abbattuto solo dagli sforzi disperati e prolungati di tutta l'Europa. In questo libro sono raccolti i pensieri, i consigli, gli ordini, i giudizi, che Napoleone ha dedicato alla difficile arte di comandare, di condurre forze militari, di governare una nazione, delineando, con un stile cinico degno di Machiavelli, le caratteristiche principali che ogni capo dovrebbe possedere per poter davvero guidare un Paese, un esercito, un'azienda. Pagina dopo pagina, il genio napoleonico dimostra ancora oggi la grandezza e la lungimiranza dei suoi insegnamenti che, nati in un'epoca di forti sconvolgimenti politici e sociali, mantengono tutta la loro "tragica" attualità.
brossura
brossura
ill., br. Sigarette, sigari, pipe di diversa forma e fattura. Tabacchi forti, tabacchi sensuali, dolci o aromatici. Fumatori alle prime armi, fumatori esperti, buongustai e infimi consumatori. Tra occasioni mondane e raduni privati, lo storico Théodose Burette costruisce una serie di tableau vivant il cui vero protagonista è il fumo. Con penna felice e leggera tratteggia usi e costumi della Francia ottocentesca, senza risparmiare osservazioni argute e giudizi sarcastici sui vari tipi umani che la animano. Con un testo inedito di Massimo Roscia.
br. In una serie di dialoghi con Heinrich Vormweg, il grande scrittore e premio nobel per la letteratura Henrich Boll riflette su alcuni importanti temi della nostra civiltà e sui cambiamenti avvenuti nel secondo dopoguerra: il modello di sviluppo e la crescita economica, la qualità della vita nelle grandi città e l'educazione dei nostri figli. Completano il quadro le riflessioni sul ruolo della letteratura e della cultura, sul rapporto tra le due Europe, dell'est e dell'ovest, sulle nuove istanze dei movimenti giovanili e ambientalisti. Un dialogo condotto con garbo e ironia, con la sensibilità artistica, morale e intellettuale di uno dei più grandi scrittori del Novecento, sempre attento alle più profonde trasformazioni dell'uomo.
br. La fanfiction è una narrazione scritta dai fan di un'opera appartenente al mondo letterario, cinematografico, televisivo o di altra natura, prendendo spunto dagli intrecci di un lavoro originale, ma anche da personaggi famosi realmente esistenti. Questo libro documenta come lo sviluppo delle fanfiction contemporanee vada di pari passo con la nascita di comunità di appassionati che, spinti dall'entusiasmo verso un determinato prodotto artistico, si organizzano in fandom e creano universi narrativi alternativi rispetto all'opera originale, esiliandosi dalla logica del diritto d'autore e rinnegando l'antitesi tra originale e copia. Una forma di scrittura futuribile, che di fatto collettivizza la creatività e apre nuovi orizzonti narrativi.
brossura Una lettura di alcuni passi significativi e discussi de I Promessi Sposi. Una serie di riflessioni conseguenti a una consuetudine pluridecennale con le vicende biografiche di Manzoni del quale viene analizzato il percorso intellettuale e spirituale nei suoi primi trent'anni di vita. Sono presi in esame temi quali giustizia/ingiustizia, male/ bene, fantasia/realtà, misericordia/perdono sia nelle vicende del romanzo sia in alcuni episodi vissuti da Manzoni. Introduzione di Massimo Camisasca.