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brossura Prova indiscutibile della versatilità creativa e comunicativa del Marino, le 'Dicerie sacre' sono uno delle prose più sontuose del Barocco italiano. Prediche senza funzione liturgica, fondate su un'erudizione inusuale, sostenute da un esibito bagaglio di citazioni patristiche, mostrano l'ambizione di Marino di misurarsi con una scrittura impegnata, anche politicamente, e di sperimentare modalità enciclopediche. La prima diceria, incentrata sulla Sindone, è un vero e proprio trattato sulla pittura; la seconda, sulle sette parole di Cristo in croce, mette in relazione le proporzioni armoniche, il microcosmo, la musica e l'armonia delle sfere; la terza associa la sfera celeste all'Ordine sabaudo dei SS Maurizio e Lazaro. Uscite a Torino nella primavera del 1614, conobbero subito una straordinaria fortuna, per poi essere messe da parte fino all'edizione curata da Giovanni Pozzi del 1960. Vengono ora riproposte con un aggiornato commento e una nuova interpretazione, attenta al contesto in cui furono scritte.
ril. Il trattato sulla "Monarchia" - articolata elaborazione teorica di un tema politico che fu per Dante tra i più coinvolgenti, strettamente connesso, nella sua visione, con i temi metafisici e teologici che dominano nel poema - segue il "De vulgati eloquentia". Di datazione incerta (ma senza dubbio successiva al "Convivio"), l'opera, in tre libri, in latino, ebbe grande popolarità nel terzo decennio del '300, oggetto anche, tuttavia, di aspre critiche di parte ecclesiastica, condannata al rogo e più tardi all'Indice dei libri proibiti (da cui fu espunta nel 1881). Malgrado queste difficoltà, che ne hanno penalizzato la tradizione e la circolazione, il testo ha avuto una sua fortuna medievale e in età umanistica, attirando l'attenzione di Cola di Rienzo e di Marsilio Ficino, fino alla "riscoperta" moderna. La nuova edizione curata da Paolo Chiesa e Andrea Tabarroni, prendendo le mosse dal testo critico di Prue Shaw, porta il suo contributo alla migliore definizione della facies testuale e dei nodi problematici dell'interpretazione, con una nuova traduzione e un puntuale commento, in cui, ripercorrendo il filo espositivo del pensiero dantesco, ne scandisce le articolazioni argomentative, cercando di indagare i rapporti con le fonti, i collegamenti con l'opera maggiore. Arricchisce il volume una serie di appendici che portano un'ampia e documentazione sul dibattito che ha interessato il trattato fra il '300 e il '400, mentre uno Schema sintetico e un indice analitico ne agevolano la lettura.
ril. Composto probabilmente tra la fine del 1302 e i primi mesi del 1305, il trattato sull'eloquenza volgare, lasciato interrotto al secondo libro, è certo tra le voci più importanti del Dante della maturità, contributo fondamentale per capire l'evoluzione del suo pensiero in tema di lingua e di poesia volgare, forse già in fase di ideazione, se non di preparazione, della Commedia, maturata più tardi. Il curatore, Enrico Fenzi, proponendo interessanti varianti di lezione al testo corrente, ne offre una nuova impegnativa edizione corredata di una originale traduzione e di un ampio commento, che cerca di cogliere le suggestioni del discorso dantesco su un tema nuovissimo per il tempo e nel contesto storico in cui veniva affrontato, indagandone le "fonti". Importante novità di questa edizione sono le due serie di testi franco-provenzali e italiani che riproducono integralmente i documenti poetici citati e talvolta discussi da Dante e la seconda appendice con il volgarizzamento del trattato di Giovan Giorgio Trissino, che nel 1529 ha offerto la prima edizione a stampa (tradotta) dell'opera, prima di fatto sconosciuta. Completano l'edizione una preziosa "Nota su La geografia di Dante" di Francesco Bruni, corredata di una serie di cartine geografiche che vogliono offrire un quadro della visione dantesca dell'Europa e dell'Italia geolinguistica, nonché "politica", in base alle conoscenze geografiche del suo tempo, e vari Indici.
ril. Questa «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante (NECOD)» è stata concepita - unitamente al «Censimento» e alla «Edizione Nazionale dei Commenti danteschi», che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dalla «Edizione del Centenario» de Le Opere di Dante, il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offrì ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'équipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi più significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli più tardi. La selezione attenta dei Curatori e la supervisione di una Commissione scientifica che include alcuni tra i maggiori specialisti italiani e stranieri, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori che consenta un'agevole fruibilità dei volumi, distinguono questa «Nuova Edizione» come una proposta senza precedenti nella storia degli studi danteschi. In coincidenza con i centocinquant'anni di Roma capitale nel 2021, l'omaggio più degno della Patria al suo grande Poeta che ne ha presentito il destino di nazione, plasmandone la lingua e l'identità culturale.
ril. Questa «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante (NE-COD)» è stata concepita - unitamente al «Censimento» e alla «Edizione Nazionale dei Commenti danteschi», che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dalla «Edizione del Centenario» de Le Opere di Dante, il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offri ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'équipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi piú significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli piú tardi. La selezione attenta dei Curatori e la supervisione di una Commissione scientifica che include alcuni tra i maggiori specialisti italiani e stranieri, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori che consenta un'agevole fruibilità dei volumi, distinguono questa «Nuova Edizione» come una proposta senza precedenti nella storia degli studi danteschi. In coincidenza con il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che si compirà nel 2021 con i cento cinquant'anni di Roma capitale, l'omaggio piú degno della Patria al suo grande Poeta che ne ha presentito il destino di nazione, plasmandone la lingua e l'identità culturale. La Vita nuova e le Rime sono i primi prodotti dell'impegno letterario del giovane Dante, snodo decisivo nel suo percorso di poeta volgare, fino all'impegno sommo della Commedia. La Vita nuova è il "romanzo autobiografico" in cui, operando una scelta tra i componimenti in rima prodotti fino ai primi anni '90 del '200 e corredandoli di una prosa di commento, elabora una compiuta ricostruzione di quella straordinaria esperienza sentimentale e di poesia - segnata dall'amore per Beatrice - che doveva cambiare la sua vita, connotata come una 'vita nuova', condizionandone le tappe successive, e segna una svolta nella vicenda esistenziale del Poeta. Opera organica compiuta in se stessa, originale e nuova nella sua forma di prosimetro, senza precedenti nella tradizione volgare, la Vita nuova mantiene tuttavia un rapporto problematico con il corpus delle Rime di Dante, dal quale attinge tutti i materiali poetici che la innervano, senza sottrarli ad esso, cui restano intimamente connessi: anche nella tradizione manoscritta medievale e rinascimentale, con problemi ulteriori di lezione e di attribuzione. Alla soluzione dei quali un contributo decisivo ha dato Michele Barbi tra la fine dell'800 e gl'inizi del '900, fino alle esemplari edizioni del 1921, non sovvertite da apporti successivi. Di qui la meditata scelta della Commissione scientifica che presiede alla NECOD e dei Curatori di ripartire dalle edizioni Barbi, rivedute anche alla luce degli studi piú recenti: con l'esito di un'edizione del tutto nuova, anche per l'ampio corredo storico-critico ed esegetico che la sostiene, in cui risultano ben rilevate la natura di opera autonoma della Vita nuova, per un lato, e insieme la profonda sua integrazione con il corpus delle Rime.
ril. Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest'opera in tre volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell'italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d'interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Per secoli la lingua della poesia italiana è stata quasi una lingua a parte. Ma ciò non vuol dire che sia sempre stata uguale a sé stessa: non solo ha subito mutamenti nel corso del tempo ma, a seconda del tipo di testo o del tema, è stata di volta in volta modulata dal punto di vista metrico, stilistico, testuale. I saggi raccolti in questo primo volume intendono mostrare tale varietà di soluzioni attraverso l'analisi delle forme adottate per i principali generi della scrittura inversi: dalla lirica alla poesia didascalica, dal poema epico al teatro, con un'attenzione specifica agli sviluppi novecenteschi.
ill., ril. Negli ultimi cinquant'anni l'inafferrabile autore del "Giovane Holden" è stato oggetto di ogni sorta di congettura, pettegolezzo, illazione, e di una serie di discutibili tentativi di biografia. Ma, a causa della segretezza con cui ha vissuto circa metà della sua vita, il complesso e contraddittorio essere umano che si nasconde dietro il mito di J.D. Salinger è rimasto un enigma. Fino a oggi. Dalla partecipazione alla Seconda guerra mondiale sul Fronte occidentale all'incontro con Hemingway, dalle estati a Daytona Beach alla prima fascinazione per il mondo degli adolescenti, dal riconoscimento da parte del New Yorker alla pubblicazione del suo unico romanzo, dalla turbolenta storia d'amore con l'attrice Oona O'Neill (che poi sposò Charlie Chaplin) fino al ritiro dalla vita sociale a cui costrinse se stesso e la sua intera famiglia, questo volume - frutto di otto anni di ricerche e interviste - racconta la vita di uno scrittore attraverso le testimonianze di oltre duecento persone legate a lui da ogni tipo di rapporto: ex commilitoni, compagni di classe, amanti, figli, amici intimi, editori, colleghi, stalker, ma anche personaggi noti, tra cui Billy Wilder, Gore Vidal, Edward Norton, Tom Wolfe, Don DeLillo, Philip Roth e tanti altri. Gli autori hanno unito questo archivio infinito di contributi a una collezione di fotografie, lettere, diari, documenti e stralci di racconti rimasti finora inediti, dando vita a una biografia orale che abbatte il muro di mistero che Salinger aveva costruito attorno a sé.
A clean, unmarked book with a tight binding. This book has the scent of nag champa incense. 72 pages. Signed by James Tate on the title page.
Spesso vol. in-8° (cm. 22,6x14,7), pp. XII, 574, (1). Modesta ma solida carta grigia muta coeva, rade fior., bella carta in barbe. DISCORSI: Plutarco, sedizione in Francia 1585, differenze poetiche a Orazio Ariosto, sopra varj accidenti della vita di Torquato Tasso. 12 LETTERE, 6 DIALOGHI (del Piacere onesto, il Padre di famiglia, della Clemenza, della Corte, della Bellezza, della Poesia toscana. Trattasi del 5° vol. delle Opere.
br. Un panorama ampio e suggestivo della Letteratura italiana è costituito dal grande "Dizionario autori italiani contemporanei" opera unica nel suo genere che offre una bussola per navigare nel mare magnum della cultura contemporanea: da Bárberi Squarotti a Luzi a Turoldo a Zanzotto, da Bevilacqua a Biagi a Montanelli a Moravia a Soldati. Ciascuna delle edizioni precedenti, esaurita, è stata ampiamente richiesta e diffusa anche all'estero: gli autori trattati vengono presentati con un appropriato profilo bibliografico, critico e filologico.
ill., ril.
ill. Per la prima volta viene pubblicata l'edizione critica di un taccuino di Reynolds, con la riproduzione fotografica a grandezza naturale delle pagine contenenti disegni, la trascrizione commentata del testo, l'identificazione delle opere studiate dal pittore, un ampio saggio introduttivo sull'importanza del momento italiano nella formazione dell'artista e nella sua produzione ritrattistica posteriore, nonchè un'appendice che raccoglie e commenta materiali relativi alla Toscana presenti in altri taccuini, dando così compimento agli studi preliminari di Ellis Waterhouse e dell'Istituto Warburg.
ril. Edgar Allan Poe ha fatto della simulazione e dissimulazione, della fantasia disinibita, dell'immaginazione folleggiale la chiave di volta della sua opera letteraria. E se egli amava così tanto nascondersi e camuffarsi, nei saggi non meno che nei racconti, mille sono le maschere dietro cui si cela in queste Lettere, vera e propria autobiografia dell'ombra, nonché strumento d'elezione per capire la scaturigine psicologica degli incubi nella cui creazione egli si impegnava febbrilmente, cristallizzandoli in opere indelebili come "Il pozzo e il pendolo", "Il crollo della Casa Usher" o "Le avventure di Gordon Pym". Prima di Stephen King; prima del fosco profeta del terrore contemporaneo, Thomas Ligotti; e prima ancora del rivoluzionario maestro dell'orrore cosmico, H.P. Lovecraft, il solitario sognatore di Baltimora aveva raccolta l'eredità della letteratura gotica inglese e vi aveva iniettato nuova linfa, la medesima che scorreva nelle vene violente della neonata America. Come dimostrano queste Lettere - che per la prima volta il Saggiatore offre al pubblico italiano in edizione integrale, con la cura di Barbara Lanati -, Poe prese su di sé un compito vertiginoso, da novello Omero: il compito di dare alla sua nazione senza ancora ruolo nel mondo un corpus mitologico. Ma i frutti strani e veleniferi della sua fantasia hanno attecchito ben oltre i confini degli Stati Uniti, e i sintomi di questo influsso sono ancora ben visibili nel riuso che la letteratura posteriore - e poi le arte visive, il teatro, il cinema - ha fatto dei suoi topoi, e forse, più ancora, nella sua peculiare sensibilità di uomo e di artista, i cui scritti e la cui vita sono fra le più tragiche testimonianze della tensione romantica dell'uomo verso l'assoluto. Opere al nero che parlano a noi contemporanei con la voce irresistibile dei classici.
br. Fra i testi più moderni e affascinanti della cultura accademica del Quattrocento, i "Sermones" di Codro restituiscono il volto di un umanesimo chiaroscurale e polifonico che guarda già all'Europa di Erasmo, di Montaigne o di Rabelais. Le pagine di questi discorsi tenuti dal professore dello Studio nelle aule dell'"Alma Mater Studiorum" nell'ultimo ventennio del XV secolo vibrano di una parola viva e gestuale, sempre attenta alle ragioni di una filologia e di una scienza ermeneutica che osservano con sguardo acuto e penetrante i testi commentati per poi riflettere, con vertiginoso disincanto, su ogni aspetto dell'umano. Ogni valore, ogni sapere, ogni forma dell'esistere, tra canto e controcanto, possono trovare la loro celebrazione e bachtinianamente il loro rovesciamento in un gioco di specchi che sempre sa ricomporsi, con autentica passione e rigoroso impegno pedagogico e didattico, in una straordinaria lezione scientifica e umana della parola degli antichi. Con un saggio introduttivo di Ezio Raimondi
In 16? (cm 19), Brossura, pagg.126-(2) cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Prima linea", 45 Nel libro si narra l'azione della brigata Julia con alcune critiche agli Alti Comandi che, potendo "far individuare i veri responsabili di certe situazioni trascinandoci in polemiche", hanno indotto l'Editore a non far corrispondere i luoghi "esattamente a quelli in cui storicamente ? avvenuto il fatto. La narrazione si interrompe al termine del volume e CONTINUA in altro. Ed. non censita in ICCU
In 16? (cm 18,5), Brossura originale, pagg.183 cop. ill. a colori da A. Rapeno, traduzione di teodor De Wysewa, testo in francese, lievi mende al dorso, segni del tempo alla cop., firma d'appartenenza a penna coeva al piatto ant., firma e annotazioni a penna coeve al frontespizio, qualche lieve fioritura, ma buon es.
In 4°; 42, (6) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero ed azzurro al piatto anteriore. Qualche fioritura e foxing al piatto anteriore e alla prima carta, due strappetti senza perdita di carta al margine superiore di due carte e per il resto, in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rarissima di questa raccolta di prose delle nota scrittrice e poetessa originaria di Treviso, Wanda Casellato (Treviso, 1914 – Treviso, 2005). Scrive Maria Ester Nichele su ABCVeneto in un articolo a lei dedicato per ricordarene l'opera: "La sua prosa - più che sulla costruzione di vicende e personaggi come si addice a un romanzo - fu incentrata sulla descrizione di paesaggi, colori, sentimenti. Lavorò come assistente sociale e collaborò a vari giornali. Frequentava simposi e convegni poetici. Semplice, umile e modesta, era amante degli animali, che spesso adottava e proteggeva. Trascorse parte della sua vita in una casa sul Montello, fra piante, fiori e animaletti d'ogni genere. Fra i giornali e le riviste in cui pubblicava i suoi scritti ci sono: "Il gazzettino"; "Il gazzettino-sera"; "Il gazzettino illustrato" (tutti e tre di Venezia); "La Prealpina" di Varese; "La vita del popolo" di Treviso; "Le Venezie e l'Italia"; "Italia turistica" di Padova e per concludere "El Sil" di Treviso". Opera molto rara.
Opera in tre volumi, 190x132 mm, leg. rigida editoriale in tela con titolo in oro su tassello in pelle rossa al dorso; pp. 673, (1), [14] c. di tav.; 883, (1), [12] c. di tav.; 793, (1). I vol.: "Dalle origini al Boiardo". Quinta ristampa sulla seconda edizione riveduta e corretta con saggi dei nostri umanisti. Pubblicato nel Febbraio 1940. II vol.: "Dall'Ariosto all'Alfieri". III edizione. Pubblicato nel Novembre 1942. III vol.: "Da V. Monti a B. Mussolini". Seconda edizione con aggiunte e correzioni. Pubblicato nel Maggio 1940. Rif.: IT\ICCU\CAG\0092993. Cond.: Lievi segni d'uso alle legature (dorsi bruniti, piccole macchie, abrasioni e mancanze alle etichette). Nel complesso, trattasi di un set in condizioni decisamente buone.
8vo (150x100 mm), contemporary half green leather binding, marbled paper at boards, gilt title and decorations at spine; 2 tomes bound in 1 v.; pp. 274, [2 b.], 256. A FINE COLLECTION OF TUSCAN POEMS BY VINCENZO DA FILICAIA, INCLUDING SONGS, SONNETS, COMPOSITIONS IN OCTAVES AND IN TERZINES. The text is preceded by the notice of the publisher and news about the life of Vincent of Filicaia, said Oebalo Emonio, written by Thomas Boneventuri. Vincenzo da Filicaja (1642-1707) was an Italian poet, born in Florence from an ancient and noble family. After living in Rome as an educator of the children of Cristina of Sweden, he was appointed senator by Cosimo III of Tuscany and had the government of Volterra and then Pisa. He was part of the Roman literary circle that formed the first nucleus of the Arcadia and brought in the poetry of late seventeenth century a strong need for clarity and rationality opposed to formal eccentricities of Marinists. Ref.: IT\ICCU\RAVE\038632 (7 copies). OCLC, 18788144 (1 copy in USA and 1 copy in UK). Cond.: Light traces of use to the binding, two little wormholes at bottom end-spine. Occasional foxing at leaves. Partially untrimmed front and bottom edges. Overall, a very good copy.
In 16? (cm 19,3), Brossura originale, pagg.143-(2) lievi mende al dorso,, segni del tempo alla cop., ma buon es. collana "La Medusa degli italiani". Prima edizione di questo romanzo, con cui il Giannini (Seravezza, 1925 ? Firenze, 1960) vinse nel 1956 il Premio Firenze.
1 24 x 17 cm., in brossura, pagg.91, & illustrazioni in nero, edizione numerata: copia n.388/600, in italiano. Ottime condizioni.
<p>20 cm, ril. edit. in piena tela, sovracop, p. 186, dedica autografa dell'A. alla prima c.b.</p>
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Fortini, Malespini, Forteguerri e Parabosco sono solo i più noti fra i tanti novellieri del XVI secolo che hanno composto i loro racconti con l'intenzione di dar vita a un nuovo Decamerone. L'antologia comprende scritti di: Girolamo Morlini, Francesco Maria Molza, Luigi Alamanni, Luigi Da Porto, Marco Cademosto, Giovanni Brevio, Giovanni Guidiccione, Giustiniano Nelli, Girolamo Parabosco, Ortensio Lando, Cristoforo Armeno, Pietro Fortini, Giovanni Forteguerri, Giraldi Cinzio, Sebastiano Erizzo, Girolamo Bargagli, Niccolò Granucci, Lorenzo Selva, Ascanio De' Mori, Tommaso Costo, Celio Malespini. La novella del Cinquecento è boccaccesca: boccacceschi sono i temi, boccacceschi i personaggi. Solo che quella che era stata licenza in Boccaccio, diventa ora, molto spesso, oscenità. La ragione sta nel fatto che la novella in questo secolo, più che proporsi un intento letterario, persegue un intento di intrattenimento e divertimento, divertimento di una società sensuale, tutta intrisa di terrenità, disinteressata ai grandi temi della morale, della fede, della politica. Descrizione bibliografica Titolo: Novelle Del Cinquecento, Volume 1, Volume 2 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Giambattista Salinari Editore: Torino, Unione tipografico-editrice torinese UTET, 1955 Edizione: Ristampa (1969) Lunghezza: 567, 569 pagine; 24 cm Peso: 2,4 Kg ISBN (Altre edizioni): 8802026459, 9788802026459 Collana: Volumi 44/1, 44/2 di Classici italiani Soggetti: Novellistica, Antologie, Raccolte, Letteratura italiana, Classici, Umanesimo, Rinascimento, Novelle, Racconti, Poetica, Edizioni pregiate, Libri Vintage, Narrativa Cortese, 1542-1585, Critica, Poesia, Cultura rinascimentale, Novellieri, Prosa, Racconti, Novellino, Boccaccio, Matteo Bandello, Anton Francesco Doni, Giovanni Francesco Straparola, Piacevoli notti, Cortegiano, Niccolò Machiavelli, Belfagor arcidiavolo, Pietro Fortini, Agnolo Firenzuola, Lasca, Masuccio Salernitano, Costumi, Morale sessuale, Metamorfosi, Amori, Narrazione breve, Bibliografia, Stili letterari, Società aristocratico-borghese, Intrattenimento, Belfagor arcidiavolo, Novellae, Ragionamenti, Baldassare Castiglione, Dodici giornate, Toscana, Milano, Gonzaga Sforza, Corti, Margherita di Navarra, Le Cene, Carnevale, Scherzi, Beffe, Ecatommiti, Anthologies, Collections, Italian Literature, Classics, Humanism, Renaissance, Novels, Stories, Poetics, Fine Editions, Vintage Books, Courage Fiction, Criticism, Poetry, Renaissance Culture, Tales, Pleasant Nights, Costumes, Sexual Moral, Metamorphosis, Love, Short narration, Bibliography, Literary styles, Aristocratic bourgeois society, Entertainment, Novellae, Reasonings, Twelve days, Tuscany, Courts, Dinners, Carnival, Jokes Parole e frasi comuni amanti amore appresso Arno beffa briello Briseida buona Burchiello camera casa cena chiesa compagni Decamerone Dioneo donna dormire Falananna fante figliuola Firenze Firenzuola frate Gian Simone giovane grandissimo Guasparri guisa insieme l'amore l'uscio Lasca Lazzero letto Lisetta Luigi Da Porto maestro Manente maraviglia marito mattina medico messer misero moglie morte notte NOVELLE DEL CINQUECENTO Ortensio Lando padre parole persona piacere piangendo Pilucca ponte alla Carraia raccontò ragioni Romeo Salvestro Santa Maria Novella sapere Scheggia sellaro Tolosa Zoroastro amante Annippo Bandella battaglia Bicocca beffa bella biscaglino boemo buona camera Cangenova Carlo casa cavaliere città compagnia conosciuto Crisante Cristoforo Armeno don Diego donna duca Ermes Fiamenga fieramente figliuola Ginevra la bionda giovane giovine Giulietta grandissimo Grossetano lagrime letto madre malvagia mano marito messer moglie Moro morte notte Oronte picciolo Pirro Gonzaga poscia principe ragionamenti reina Santi servidore signor Roderico Stolone Sulmone veggendo Verona
br. 'La presente edizione delle Vite ripropone al pubblico il testo della «Giuntina» del 1568 accompagnandolo con un nuovo commento. Quest'ultimo volume riproduce le vite della terza età da Francesco Salviati fino alla descrizione delle opere di Giorgio Vasari stesso, una sorta di autobiografia non definitiva, come per tutti gli altri artisti viventi compresi nell'ultima parte delle Vite. Oltre ai due artisti toscani citati, il volume comprende le biografie di Daniele da Volterra e Taddeo Zuccari, la smisurata biografia di Michelangelo Buonarroti, la descrizione delle opere di artisti ancora viventi come Francesco Primaticcio, Tiziano Vecellio, Iacopo Sansovino, Leone Leoni, Giulio Clovio. A questi Vasari fa seguire le notizie di altri artisti italiani e degli (...)'.