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in-16°, pp. 108. Bross. edit. con bruniture del tempo sui piatti. Dedica autografa dell'autore al poeta Mantica all'interno.
Massarani, Tullio Storia e fisiologia dell'arte di ridere. Favola - Fiaba - Commedia - Satira - Novella - Prosa e Poesia umoristica. Volume Primo: L'Antichità e il Medio Evo. Milano - Firenze, Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa - Tip. di S. Mandi, direi. dell'Arte della Stampa 1900 italian, in sedicesimo pp. XII+408+(4)=514 I ed. del Primo Volume dell'opera in tre volumi pubblicati rispettvamente nel 1900, nel 1901 e nel 1902. XVI/XII+408+(4)=514/rilegatura muta rifinita in similpelle verde. Stato buono (mancano i piatti della brossura originale - lieve usura della copertina ai margini - fogli di guardia e pagine bruniti e con fioriture). Indice delle Materie: Due parole di Proemio - Libro Primo. L'Oriente. (Filosofia scettica e Letteratura leggiera nella Cina - Il Teatro indiano - Origini della Favola e della Fiaba in Oriente - La parodia animalesca in Egitto - Idillio, Ditirambo, Parabola e Apoftegma in Palestina - Note al Libro Primo) - Libro Secondo. Il Mondo Greco-Romano. (Età preomerica e omerica. Forme della Favola e della poesia giambica ed eotica in Grecia - La Commedia antica - La Commedia mediana e la nuoa - L'Atellana e la Commedia in Roma - La Satira in Roma - Poeti erotici ed epigrammatici - Le Favole milesie e i Romanzi alessandrini. Luciano - Note al Libro Secondo) - Libro Terzo. Il Medio Evo. (Il Demiurgo dei Gnostici e la Demonologia barbarica. I Misteri - Il Romanzo animalesco, Il Romanzo della Rosa. I Favolelli - La Festa dell'Asino, il Papato dei Pazzi, ed altre gazzarre - La gaja scienza - Il contributo della civiltà orientale - Note al Libro Terzo) - Indice Alfabetico.
in-8, pp. 132, broch. edit. (dorso da riparare). Edizione di 1000 esemplari numerati per la collana ''I classici dell'amore''.. .
Molto buono, bross., 22,8 cm, 604 pp, intonso, lievi segni di usura in copertina
In 16? (cm 17,5), Brossura originale, pagg.256 dedica manoscritta coeva al frontespizio, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I corvi", 7. 1? della ?sezione Oltremare?. Terza edizione Sirenide ? l'ultimo libro scritto dal Salvaneschi (Pavia, 1886 - Torino, 1968), autore lanciato proprio dal Dall'Oglio, prima di essere colpito da cecit? totale.
54 S. (Fraktur). Original Pappband mit farbig gemustertem Stoff-Überzug (Rosenmuster) und montiertem Deckeltitelschildchen. Einband leicht berieben, Deckeltitelschildchen und etwas darüber hinaus mit Tuschestrich. Innen papierbedingt etwas gegilbt, sehr vereinzelt kleine Fingerspuren, sonst gut erhalten. Mit einer 8-zeiligen, handschriftlichen, datierten und signierten Widmung des Verfassers auf dem Vorsatz und einem Vorwort.
In 8? (cm 24), Brossura originale, pagg.(2)-186-(14) con alcune ill. fotografiche b.n. n.t.., lievi mende al dorso, segni del tempo alla cop., ma buon es. Raccolta di racconti, tra cui il celbre "Angelita di Anzio", la cui omonima protagonista ? simbolo di tutti i bambini coinvolti dalle atrocit? e dalla furia della guerra. L'anziate Silvestri dedica il suo libro a tutti coloro che "sono caduti per un ideale o per un dovere e a quanti lottano per la Federazione Europea".
<p>19 cm, brossura editoriale illustrata a colori in cornice tipografica, p. 402. Minimi segni del tempo al margine superiore del dorso, per il resto ottimo esemplare. </p>
In 16? (cm 19,3), Brossura originale, pagg.67 traduzione di Natalia Ginzburg, collana "Narratori contemporanei", VIII. Prima edizione
2. Auflage. 263 S. Halbleinwand mit montierten illustrierten Original Broschurdeckeln. (= Der Deklinator. Sammlung ausgewählter Vorträge in Poesie und Prosa. III. Abteilung.) Einband leicht berieben. Eigenvermerk-Stempel auf Vorsatz, Bleistiftanstreichungen im Inhaltsverzeichnis, insgesamt gut erhalten.
77pp.avec 2 ills.par Felix Timmermans, 19cm., traduit du flamand par Roger Kervyn de Ma&rcke ten Driessche, dans la "première série des chefs-d'oeuvre flamands illustrés par Felix Timmermans" no.4, cachet sur tranches
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, LIEVE BRUNITURA. Il psalmus abecedarius fulgenziano riflette diffusamente il tormentato clima politico e spirituale, che ha investito la provincia africana segnatamente tra la fine del quinto e l'inizio del sesto secolo, registrando da una parte le violenze fisiche e morali messe in atto dal potere vandalico, di fede ariana, contro la cristianità di fede cattolica; dall'altra esponendo le argomentazioni ereticali sui temi fondamentali della dottrina cristiana. A queste ultime Fulgenzio, che all'epoca di Trasamundo era «l'Sme de la résistance catholique» (Lambot), contrappone sistematicamente con abilità e fermezza le corrispondenti interpretazioni cattoliche, avvalendosi di speculazioni teologiche affermate nella tradizione patristica, particolarmente in Agostino, del quale egli ha costantemente seguito l'insegnamento. Fulgenzio di Ruspe (in latino: Fabius Claudius Gordianus Fulgentius, Fabio Claudio Gordiano Fulgenzio; Telepta, 468 circa, Ruspe, 1º gennaio 533) è stato un vescovo e santo berbero, vescovo di Ruspe, nel Nordafrica, all'epoca occupata dai Vandali. Descrizione bibliografica Titolo: Salmo contro i vandali ariani di Fulgenzio di Ruspe Titolo originale: Psalmus Contra vandalos arrianos Autore: Fulgentii Ruspensis, Fulgencio (Obispo de Ruspe) Introduzione, testo critico, commento, glossario e indici a cura di: Antonio Isola Editore: Torino: Società editrice Internazionale (SEI), Giugno 1983 Lunghezza: 167 pagine; 21 cm ISBN: 8805037877, 9788805037872 Collana: Corona patrum Soggetti: Trattati, Vescovi berberi, Arianesimo, Regni barbarici, VI secolo, Africa vandalica, Prosa, Salmi, Religione, Chiese, Denominazioni cristiane, Chiesa antica, Cristianesimo, Santi africani di epoca romana, Letteratura latina tardo-antica e altomedievale, Vescovi del VI secolo, Contra Fabianum, La chronologie de la Vie de saint Fulgence de Ruspe et ses incidences sur l'histoire de l'Afrique vandale, Spiritualità, Lettere, Cattolicesimo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Collezionismo, Testi patristici greci, latini e orientali, Edizioni critiche, Arianos, Prolegomena, Textum criticum, Italican Interpretationem, Commentarium, Glossarium, Indices, Dominazione vandalica, 429, Fede Nicena, Belisario, Esercito bizantino, Guerre, Geiserico, Cartagine, Saints pères, Sermons inédits, S. Fulgence, Caritas, Evangelizzazione, Eresie, Eretici, Impero romano, Invasioni, Barbari, Preghiera, Meditazioni, Dottrina trinitaria, Sant'Agostino, Teologia, Filologia, Bibliografia, Tertulliano, Fonti, Manoscritti, Traduzione, Passi, Sacra Scrittura, Baruch, Ezechiele, Matteo, Libri rari, Fulgentius Ruspensis episcopus, Augustin, Cristologia, Africa Romana, Sagrada Escritura, Sermones, Struttura, Poesia latina, Latino, Pseudo-Ferrando, Vita Fvlgentii, Vandalen, Fulgentius, Claudius Gordianus, 467-533, Hammamet, Golfo di Gabes, Tunisia, Agostino di Ippona, Sardegna, Augustinus breviatus, Vita monastica, Egitto, Cagliari, Re Trasamundo, Monasteri, Medioevo, Numidia, Manichees, Marcellinus, Marculus, Dissident Christians, Homoian, Orthodoxy, Ortodossia, Byzacena, Vigilius, Visigothic, Codex, Lambot, Bianco, Bulst, Abecedari, Treaties, Berber Bishops, Arianism, Barbarian Kingdoms, 6th century, Prose, Psalms, Religion, Churches, Christian denominations, Ancient Church, Christianity, African Roman saints, Late ancient and early medieval Latin literature, 6th century Bishops, Spirituality, Letters, Catholicism, Out of print books, Collectables, Greek, Latin and Oriental patristic texts, Critical editions, Vandalism, Nicene faith, Belisarius, Byzantine army, Wars, Carthage, Evangelization, Heresies, Heretics, Roman Empire, Invasions, Barbarians, Prayer, Meditations, Trinitarian Doctrine, St. Augustine, Theology, Philology, Bibliography, Tertullian, Sources, Manuscripts, Translation, Steps, Holy Scripture, Baruch, Ezekiel, Matthew, Rare books, Christology, Roman Africa, Structure, Latin poetry, Augustine of Hippo, Sardinia, Monastic life, Egypt, Kings, Monasteries, Middle Ages, Orthodoxy
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MACCHIETTE/FIORITURE ALLA COPERTINA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Le Memorie del primo amore (1817), i Ricordi d’infanzia e d’adolescenza (1819) e un’ampia scelta dallo Zibaldone (1817-32), divisa in tre sezioni (sulla bellezza e sulla grazia, sulle donne, sull'amore): ecco ciò che propone questo volume che dimostra quanto articolata e a tratti fecondamente contraddittoria fosse l’attrazione del poeta di Recanati per la fenomenologia dell’Eros. Completano il volume una dettagliata cronologia della vita e delle opere, la bibliografia e, in appendice, il saggio di Carlo Muscetta già apparso nell'edizione del 1943, cui si rifà quest’antologia arricchita dai necessari ampliamenti e revisioni critiche. Descrizione bibliografica Titolo: Memorie e pensieri d'amore Autore: Giacomo Leopardi (1798-1837) Curatore: Carlo Muscetta Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1956 Edizione: 3, Terza Lunghezza: 189 pagine; 20 cm ISBN: 880613423X, 9788806134235 Collana: Volume 24 di Nuova Universale Einaudi Soggetti: Studi letterari, Raccolte antologiche, Letteratura, Biografie, Memorie, Pensieri, Memorialistica, Lettere, Corrispondenza, Versi, Poesia, Poetica, Edizioni critiche, Raccolte poetiche, Narrativa italiana, Libri vintage, Edizioni fuori catalogo, Settecento, Ottocento, Romanticismo, Illuminismo, Napoli, Pensiero, Crestomazia, Prosa, Miscellanea, Antologie, Classici, Scritti giovanili, Amore, Saggi, Opere generali, Canti, Fratello Carlo, Paterno ostello, Recanati, Cugine, Famiglia, Infanzia, Balia, Donne, Intellettuali, Cultura, Amori, Grazia, Libri rari, Literary Studies, Anthological Collections, Literature, Biographies, Memories, Thoughts, Memorial, Letters, Correspondence, Verses, Poetry, Poetics, Critical Editions, Poetic Collections, Italian Narrative, Out of print Editions, Eighteenth, Nineteenth, Romanticism, Enlightenment, Naples, Thought , Crestomacy, Prose, Miscellaneous, Anthologies, Classics, Youth writings, Love, Essays, General works, Songs, Cousins, Family, Childhood, Authority, Women, Intellectuals, Culture, Loves, Grace, Rare books Parole e frasi comuni Agos amabile amore animali Antonio Ranieri assoluto assuefazione bellezza bruttezza umana Bologna brutto Carlo Muscetta caso circostanze concepisce conosce considerazione contrario convenienza costumi Crestomazia cuore delicatezza amore desiderio difetto discorso donne effetto facoltà fanciullo Firenze fisionomia forme genere Giacomo Leopardi Giordani giorno giovane giudizio giuoco grazia grazioso gusto idea inclinazione innata Johann Wolfgang Goethe assuefazione idea del bello Luglio maggiore malinconia Monaldo mondo Montesquieu natura naturale nazioni occhi oggetto Omero Operette morali osservazione passione pensiero persona piacere piacevole Pietro Giordani proporzioni qualità ragione Recanati Rosa Calzecchi Onesti Roxolane Scrive senso sentimenti significazione sorella Paolina spirito straordinario Teresa Fattorini uomini uomo verso viso vivo volto Zibaldone
Good+ Hardback without dust jacket. Corners of boards have been knocked slightly. Times Library book stamp on inner rear board with pencil figures, otherwise text is clean. 222p. Used
br. "La Guerra giudaica", scritto prima in aramaico poi in greco, narra uno degli eventi più drammatici della storia universale, ambientato in quegli stessi luoghi in cui pochi decenni prima aveva predicato Gesù Cristo. La prima parte del libro è dedicata ai delitti che funestarono la famiglia di Erode. Ma il cuore dell'opera è la lotta del piccolo popolo ebreo contro le legioni di Vespasiano e di Tito: esempi di coraggio disperato, di straordinaria astuzia guerriera e di folle fanatismo rivoluzionario si susseguono davanti ai nostri occhi, fino al momento in cui il Tempio, simbolo della tradizione ebraica, viene avvolto dalle fiamme di un incendio inestinguibile. Un'appendice al testo propone i frammenti di un'antica versione russa della Guerra giudaica, dove appare la figura di Gesù Cristo.
br. «Non avevo molta voglia di parlare di me. Questa difatti non è la mia storia, ma piuttosto, pur con vuoti e lacune, la storia della mia famiglia», scriveva Natalia Ginzburg in Lessico famigliare. Chi parla si nasconde, si mette in secondo piano, perché i protagonisti sono gli altri membri della famiglia. Una simile operazione avrebbero compiuto nei decenni successivi autori come Marguerite Yourcenar, Günter Grass, Annie Ernaux, Oriana Fallaci, impegnati nel percorso a ritroso lungo i rami del proprio albero genealogico. Si realizza così un curioso rovesciamento: il discendente, colui che è stato generato, si trasforma in creatore, colui che genera i propri antenati riportandoli in vita sulla pagina scritta, o che quanto meno li osserva inosservato. Un'operazione ambigua, in cui, inevitabilmente, l'occhio di chi osserva ha un peso, più o meno rilevante. Il risultato è un genere ibrido, al confine tra il romanzo storico e le molteplici forme di scrittura del sé. Il rapporto tra verità e invenzione, i discorsi a tavola e i «lessici» condivisi, il sentimento di appartenenza alla propria classe sociale, l'incrocio tra individuale e universale, privato e pubblico, la storia collettiva guardata attraverso il filtro della storia privata sono solo alcune delle questioni affrontate.
br. Silvia Stucchi propone in questo volume una nuova traduzione dell'Apologia di Apuleio, il discorso con cui il rètore di Madaura si difese dall'accusa di magia intentatagli dai familiari della moglie. L'opera, l'unica orazione giudiziaria di età imperiale giuntaci integralmente, è curata con un'attenzione particolare alla fruibilità in sede didattica, affinché il lettore e lo studente possano orientarsi direttamente sul testo latino, grazie a una puntuale serie di notazioni non solo stilistiche, ma, soprattutto, morfosintattiche, il che costituisce una novità in materia. L'orazione apuleiana è preceduta da una Introduzione che, in forma sintetica, ma completa, dà conto delle principali problematiche suscitate dall'opera, in ordine alla contestualizzazione storica, alla struttura, al contenuto e alle credenze magico-filosofiche attestate dall'orazione, e alle questioni relative alla lingua e allo stile di Apuleio, contestualizzati nel suo tempo e nell'alveo delle tendenze del gusto del II sec. d. C. Il libro è arricchito dalle Appendici che presentano Schede Lessicali nelle quali si affronta, in termini diacronici, l'evoluzione di alcuni degli elementi lessicali maggiormente caratterizzanti il testo apuleiano (carmen, il lessico della magia, il lessico dell'accusa, la terminologia relativa alla salute e alla malattia e ai rapporti familiari, etc.), e in cui si analizza quindi la lettura data dell'Apologia da R. Giovampietro...
brossura Secondo gli autori del volume, il mondo starebbe correndo verso la rovina, perché ha rifiutato Dio e perché l'uomo ha posto se stesso al centro dell'universo. La gente comune non avrebbe più modo di conoscere la realtà di quello che sta succedendo: ogni fonte di informazione sarebbe ormai asservita al potere e userebbe ogni mezzo per nascondere la verità. Anche la Chiesa sta accettando supinamente quanto le viene proposto dai media mondiali per non doversi opporre al politicamente corretto. Una delle voci che più si sono fatte sentire in questi ultimi tempi e che hanno avuto il coraggio di parlare chiaro in tutti i campi, spaziando dalla politica alla religione, è quella di Maurizio Blondet, che gestisce il blog Blondet & Friends. In questo volume è raccolta una selezione di articoli tratti dal suo blog.
brossura
br. Oltre cento interviste distribuite nell'arco di quattro decenni: il più imponente corpus disponibile di autocommenti calviniani. L'effetto è quello di un grande cantiere autobiografico: un'autobiografia in progress, mobile e sfaccettata, costruita per successive espansioni. Un'autopresentazione simile a un prisma rotante che prende forma davanti ai nostri occhi, senza mai consentire una visione completa e stabilizzata. Proprio così, forse, Calvino avrebbe desiderato apparire: coerente ma non inerte, dinamico senza essere dispersivo, e intento a un'assidua costruzione di sé. Pur nella brevità del respiro consentito dalla forma intervista, queste pagine offrono una messe di osservazioni straordinariamente ricca. Sull'opera calviniana, ma anche sul genere romanzesco, sulla letteratura italiana, sul modo di leggere e sul ruolo dei lettori. E poi valutazioni politiche sulla storia italiana e numerose considerazioni su se stesso. Introduzione di Mario Barenghi.
ill., br. "Animazioni e incantamenti" si apre con "Il chiodo in testa La bottega dei mimi", uno stralunato romanzo epistolare dalla forte componente erotica e una serie di (pseudo) didascalie "teatrali" a corredo di azioni mimiche Due testi mai più riproposti dal 1974 e dal 1977 - quando vennero pubblicati da una raffinata sigla di edizioni d'arte, la Nuova Foglio Editrice di Poi lenza -, due «oggetti soffici» impossibili da circoscrivere e definire (fotofarse? mimoromanzi?) e sostanziati del rapporto - obliquo, instabile, appunto «soffice» - fra le parole di Celati e le immagini di Carlo Gajani, che precedette Luigi Ghirri quale mentore del narratore nell'intersezione fra scrittura letteraria e immagine fotografica. In essi mai luna si fa didascalia, né l'altra illustrazione, vivendo invece di un felice rapporto di insubordinazione reciproca. Seguono, nel volume, un'ampia scelta di scritti, mai raccolti in precedenza, che Celati ha dedicato in un lungo arco di tempo (dal 1966 al 2005) alle immagini dell'arte e della fotografia, compresi alcuni dei bellissimi testi su Ghirri degli anni Ottanta e Novanta: a documentare un sodalizio celebrato e ormai storicizzato. Al di là del loro intrinseco valore, questi saggi - sul «parlato come spettacolo», il riso giullaresco, l'identità in maschera: «animazioni» sceniche e «incantamenti» contemplativi - sono con ogni probabilità i più importanti per capire un'avventura come quella di Celati che, sempre più, ci appare decisiva per il nostro presente e in cui gioca un ruolo cruciale - anche prima della "svolta" che lo ha portato negli ultimi anni a prediligere il racconto filmico rispetto a quello letterario - il pensiero sulle immagini e sul teatro. Nella materia visiva dei due iconotesti degli anni Settanta, come nella partitura concettuale degli scritti precedenti e successivi, ricorre la metafora teatrale. E il concerto fra scrittura e immagine è davvero un «teatro naturale» che - come quello di Oklahoma per Karl Rossmann, il profugo messo in scena da Kafka in America - ci propone, oggi come allora, un'ambigua quanto suggestiva ipotesi di salvezza.
ill., br. Volume in 4° (cm.21x29) pp. 100 con 8 tavole. Bella edizione su carta pesante.