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ill., ril. Un viaggio tra i volti che Pinocchio ha avuto nella sua lunga storia, attraverso gli artisti che lo hanno illustrato nel tempo.
1835S584Gotha, Hennings und Hopf, 1835. Pappband, 8°, 310 S., [2 Warenabbildungen]
br. In questo saggio autobiografico, contenuto in "The devil finds work" (1976) James Baldwin affronta e mette in relazione i principali temi che attraversano la sua opera: il valore e l'importanza dell'eccezione, del diverso, e il suo eterno conflitto con la norma; il senso dell'essere nero nella storia e nel presente degli Stati Uniti. Prendendo spunto dai suoi iniziali incontri con il cinema (e anche con la letteratura), grazie a Orilla Miller, una coraggiosa maestra, l'autore collega con lucidità realtà e immaginario, spiegando come il secondo spesso manchi di cogliere la prima, perché assume la forma di uno specchio orientato se non proprio deformante. La voce del cinema americano è quella dei privilegiati, mentre Baldwin affida alla propria scrittura il compito di ricordare gli ultimi e gli oppressi. E come annota nella sua prefazione il giovane scrittore francese Édouard Louis "nella cultura è compresa una violenza intrinseca", a meno che, come nelle opere di Baldwin, la si definisca in opposizione alla cultura dominante. Introduzione di Édouard Louis.
ril. Ogni volta che si racconta una storia, la memoria delle cose narrate si allaccia a sostanze invisibili che abitano in posti molto lontani nel tempo. Ogni volta che si racconta una storia, rivive un'antica esperienza e trova spazio dentro di noi. Torniamo nelle grotte delle origini, quando qualcuno cominciò a danzare una storia davanti al fuoco, dando così all'effimero esistere della specie umana il senso della durata in grado di sfidare il tempo del puro vivere animale. Col tempo ho capito che le storie sono proprio come la vita, non è mai come t'aspetti che sia. Anche le storie prendono scorciatoie imprevedibili, sfuggono, si slabbrano, proprio come la voce che le dice e che subito si perde nell'aria.
20031076906Frankfurt am Main ; Berlin ; Bern ; Bruxelles ; New York ; Oxford ; Wien : Lang, 2003. XIV, 457 S. ; 23 cm Originalhardcover
1923C967Bern, A. Francke 1923. Pappband, 8°, 223 S., 1. Auflage, Inhalt u.a.: D'Tante Marie - Es Intermezzo - Vom Grüeße - Im Härdöpfelufläset - De Usflug - Hinder der EGG (Es Ländli für sich, Ds Poschtvreneli, En Abesitz uf Zehntevorsaß, E Bärgpredigsuntig uf Düretanne)
1986X3538München, Carl Hanser Verlag 1986. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 46 S., mit zahlr. Abbildungen, »Den Freunden unseres Hauses zum Jahreswechsel 1986/87.«
in-8, pp. 188, broch. edit. Esempl. intonso.. .
ill., br. In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.
br. Scritto tredici anni dopo l'avvento della Monarchia di Luglio (1830), fra richiami all'ordine imposti ai giornali d'opinione e l'affacciarsi di una nuova stampa industriale che si rivolge a un pubblico più largo di quello dei notabili e delle classi borghesi, il pamphlet di Balzac - che vede qui la luce in una edizione che presenta per la prima volta anche due testi satirici di Gerard de Nerval e Marcel Schwob - mantiene intatta la sua vena corrosiva verso quella che oggi, secondo alcuni, dovrebbe essere il "cane da guardia della democrazia". Balzac sentenzia senza mezze parole: "Se la stampa non esistesse, non bisognerebbe inventarla". Caustica affermazione cui segue questo assioma: "Si ucciderà la stampa come si uccide un popolo, donandogli la libertà". Balzac individua due tipi di giornalista: il pubblicista e il critico, e scompone entrambi in varietà e sottogeneri. Lo si potrebbe anche definire un trattatello di sociologia dell'informazione, scritto con una verve satirica che si nutre dei veleni che Balzac si è inoculato accumulando sconfitte nella sua febbrile attività di pubblicista e fondatore di riviste dalla vita breve. Eppure questo pamphlet è una delle cose più durature di Balzac, una sorta di antropologia del complicato intreccio fra politica e quarto potere nella società borghese, dove arrampicatori e corrotti, cinici uomini di Stato e vanitosi tromboni usano la stampa per le loro scalate sociali. Prefazione di Edoardo Castagna.
195412529Hamburg Rowohlt Verlag, 1954. 412 S. 12° Duodez Ln.
12514Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 350 S. 12° Duodez Ln.
191727923BBBerlin, Borngräber, 1917. 8° 596 Seiten, mit Frontispiz OHalbleder. Goldpräg. auf dem Einband, Einband leicht berieben und fleckig, Exlibris, Seiten gebräunt und teils fleckig.
1972C337Leipzig, Insel Verlag 1972. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 355 S., 2. Auflage, Übertragung von René Schickele, Nachwort von Herbert Kühn
12519Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 574 S. 12° Duodez Ln.
12526Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 328 S. 12° Duodez Hldr.
1928008250München, Piper, 1928. Orig.-Leinenband ohne SU, 478 Seiten, 8°. Vierzehntes bis fünfzehntes Tausend (1928). Sehr gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit Kopfrotschnitt sowie dekorativ geprägtem Buchdeckel und Rücken. Verdeutscht durch Paul Wiegler. Mit acht Holzschnitten von Anny Schroeder-Wien.
12518Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 279 S. 12° Duodez Ln.
1953702280Reinbek b. Hamburg: Rowohlt. 1953 ca. 15 cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt-wellig (Innen); Einband (Außen) hat im Durchschnitt geringe Gebrauchsspuren; Inhalt : #1. Verlorene Illusionen (2 Bücher) #2. Die Königstreuen #3. Pariser Novellen. #4. Katharina von Medici #5. Nebenbuhler #6. Vetter Pons #7. Oberst Chabert #8. Vater Goriot #9. Geschichte der Dreizehn #10. Die Frau von Dreissig Jahren #11. Cäsar ... Niedergang #12. Volksvertreter #13. Die Kleinbürger (2 Bücher) #14. Tante Lisbeth (2 Bücher) #15. Glanz und Elend der Kurtisanen (2 Bücher) Gewebe (Blau) mit Schutzumschlag.
197814606BBMünchen, Winkler (= Winkler Dünndruck-Ausgabe), 1978. 8°, 621 S., Lesebändchen, roter original Leineneinband mit goldener Rückenbeschriftung auf dunkelrotem Grund in goldenen Zierrahmen, Vorderdeckel mit blindgeprägter goldener Balzac-Signatur, Farbvorsätze, Vollständige Ausgabe, spätere Ausgabe (1. Auflage ein sehr gutes, sauberes Exemplar.
1912Q1315Paris, Louis Conard, 1912. Halbleder, 8°, 538 S., Illustrations de Charles Huard, Oevrs complétes de Honore de Balzac VI, Table des Matiéres: La femme de trente ans - Le pere Goriot - Notes et éclaircissements - Notes biographiques sur les personnages (in französischer Sprache)
1926A297Paris, chez Maistre René Kieffer 1926. Kartoniert mit illustriertem Schutzumschlag und Original Zellophanumschlag, 8°, 94 Seiten, mit zahlr, handcolorierten Abbildungen, Vignetten und Initialen von Alfred le Petit, in französischer Sprache, numerierte Ausgabe von 500 Exemplaren auf Velin de cuve (Hier die Nummer 334)
12524Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 349 S. 12° Duodez Ln.
12525Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 484 S. 12° Duodez Hldr.