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200044758Tübingen und Basel, A.Francke Verlag, 2000. origi.Broschur, 8°,183 Seiten.
1879134766Calw und Stuttgart: Verlag der Vereinsbuchhandlung, 1879. 192 S. mit Holzschnittillustrationen Leinen, mit montierten Titel
br. Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.
br. Nell'aprile del 1974, Roland Barthes parte per la Cina in compagnia di Philippe Sollers, Julia Kristeva, Marcelin Pleynet e del filosofo François Wahl. Il gruppo di intellettuali francesi è sottoposto a un programma serrato di visite a fabbriche, scuole, ospedali, coltivazioni agricole, quartieri cittadini, mentre i delegati locali sfornano informazioni e cifre sui successi della Cina maoista. Barthes mostra ben presto insofferenza verso l'onnipresente discorso ideologico. La sua attenzione si rivolge altrove, alle persone, ai gesti quotidiani, al gusto dei cibi, all'erotismo dei ragazzi cinesi, ai colori del paesaggio, e soprattutto agli imprevisti, agli incidenti di percorso che sfuggono alla censura e dissolvono il velo dell'artificio. I suoi quaderni, rimasti inediti fino al 2009, offrono una visione disincantata e spesso ironica di questo viaggio istituzionale. Rapide annotazioni, impressioni, osservazioni fulminanti: i Carnet, attraverso l'applicazione dello "sguardo di sbieco" si rivelano un modo sorprendente di leggere la realtà cinese dell'epoca senza incorrere nelle trappole della retorica e degli stereotipi.
ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
ill., br. Scritto per il convegno su "Stendhal e Milano" (Milano, 19-23 marzo 1980), questo, a quanto pare, è l'ultimo testo di Roland Barthes (Cherbourg, 12 novembre 1915 - Parigi, 26 marzo 1980). La prima pagina era stata dattiloscritta. La seconda pagina risulta inserita nella macchina per scrivere il 25 febbraio 1980, il giorno in cui Barthes fu investito da un camioncino (ricoverato in ospedale, morì dopo circa un mese). Si tratta di un testo terminato, stando al modo in cui esso si presenta, anche se, forse, come era solito fare, Roland Barthes vi avrebbe apportato qualche modifica, come risulta che abbia fatto sulla prima pagina.
Mm 100x165 Volume di 224 pagine, legatura in mezza pelle non coeva con fioriture sulle prime e ultime pagine e sul taglio. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1977W491Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1977. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 119 S., 1. Auflage, mit Noten von Henry Krtschil und einer Nachbemerkung von Karl-Heinz M?ler, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
1974W496Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1974. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 110 S., 2. Auflage, mit zw?lf Karikaturen von Kurt Bartsch und einer Nachbemerkung von Lothar Kusche, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
191618326Leipzig, Verlag von L. Staackmann, o.J 1916. Ganzleinen, 8°, 312 S., 25.-29. Tausend, Umschlag und Buchschmuck von Alfred Keller
ill., br. Una figlia appassionata, un padre che è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento, una famiglia i cui ricordi emergono nitidi come personaggi di un romanzo. Giorgio Bassani abita il lessico famigliare che la figlia Paola racconta per la prima volta in questo libro, con la stessa forza poetica e umana che ha accompagnato la sua vita e la vasta produzione letteraria. Poeta, narratore, insegnante, giornalista, sportivo, politico, sceneggiatore, e accanto e soprattutto padre, marito e uomo passionale, innamorato della bellezza in tutte le sue forme. Con uno sguardo intimo, indulgente e al contempo affettuosamente sincero, Paola Bassani tratteggia il ritratto di un padre tanto imponente quanto amato. Accompagnato da un ricco apparato di immagini e lettere inedite - un vero e proprio album di famiglia - il racconto di Paola Bassani supera i confini dell'autobiografia e compone il sorprendente romanzo di un uomo.
1961975773Bad Homburg v.d.Höhe: Gentner. 1961. 251 S. 19,5 cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt oben min. fingerfleckig; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Grauer Leinen)
1985799Leipzig, Sammlung Dieterich 1985. 256 S. 8 , OLwd mit OSU, mit den Holzschnitten der ersten Ausgabe, neuhochdeutsch von Wilhelm Soltau, Nachwort (Eine unheilige Weltbibel - so nannte Goethe das Buch, das unter dem Charakter der Tiere ein getreues Spiegelbild der Menschenwelt gibt."). OSU mit geringen Gebrauchsspuren, guter Zustand. F
br. Questo libro è uno studio monografico dedicato alla narrazione più ambiziosa e complessa di Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona 1939 - Bangkok 2003), autore spagnolo noto in Italia soprattutto per la serie di romanzi polizieschi con protagonista Pepe Carvalho. Militante antifranchista che in gioventù aveva subito il carcere del regime, nel 1992 Vázquez Montalbán dà alle stampe un romanzo, "Autobiografía del general Franco", che come recita il sottotitolo alla prima edizione "riscatta dall'oblio tutta la crudeltà di un'epoca". Si tratta di un'autobiografia fittizia di cui, in questo studio, Silvio Battaglia individua i nodi più difficili da sbrogliare inquadrando fin da subito il romanzo dal lato della sensibilità che forgia l'individuo - in questo caso, il Caudillo - molto prima dell'educazione. L'indagine di Silvio Battaglia si avvale, fra gli altri, di Hannah Arendt e Massimo Recalcati, di Maurice Merleau-Ponty e Adriana Cavarero, di Giorgio Agamben e Mieke Bal, di Paul Ricoeur e Julia Kristeva. Prefazione di Elide Pittarello.
ill., br. Bobi Bazlen (Trieste 1902 - Milano 1965) è stato uno dei protagonisti più influenti della cultura italiana nel Novecento. Fondatore assieme a Luciano Foà di Adelphi, consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Capace di leggere indifferentemente in tedesco, italiano, inglese e francese, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". Affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all'antropologia e all'arte primitiva. Di madre ebrea e padre cristiano evangelico, da adulto abbracciò il taoismo e le filosofie orientali. Imprendibile, misterioso, bizzarro anche nel vestiario, è rimasto sempre nell'ombra. Chi era dunque, Roberto, Bobi, Bazlen? Perché ha lasciato fantasmi irrisolti? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante, sullo sfondo della grande storia del secolo breve. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, al dialogo ininterrotto con Eugenio Montale, all'avventura della psicoanalisi, con Edoardo Weiss e Ernst Bernhard, di cui fu uno dei primi pazienti. Questo libro racconta un Bazlen inedito, attraverso lettere e testimonianze che riportano a Trieste, la città che lasciò a 32 anni senza farvi (forse) più ritorno.
ill., ril. Il volume raccoglie 40 discorsi tenuti da politici, intellettuali, imprenditori e altre figure pubbliche dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Ciascun testo è debitamente contestualizzato e spiegato, evidenziato nei suoi momenti salienti, e corredato da fotografie e da una breve biografia dell'oratore. Un libro per conoscere e ricordare le parole con cui è stata scritta la nostra storia recente.
107724 volumes in 12 brochés, couverture à rabats, 1) Les paradis artificiels faux-titre, titre 212 pages, non coupé, Pierre CAILLER 1er juin 1946-Genève proche de l’état de neuf 2) Les fleurs du mal, faux-titre, titre, 360 pages, non coupé, SKIRA 25 janvier 1945. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX. Etat de neuf. 3) L’art romantique in 12 broché, couverture à rabats, faux-titre, titre, 420 pages, non coupé, SKIRA 10 avril 1945. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX 4) Petits poèmes en prose La Fanfarlo in 12 broché, couverture à rabats, faux-titre, titre, 188 pages, non coupé, SKIRA 16 octobre 1943. Trésors de la littérature française collection dirigée par Edmond JALOUX. Etat de neuf belle édition sur vergé
19462867Nice L'image Littéraire 1946 Un volume in-8 en feuilles sous chemise et emboitage, 258 pages, iIllustrations reproduites au pochoir dans les ateliers spéciaux de l'image littéraire. Exemplaire numéroté, l'un des 50 sur Japon, non coupé, rares rousseurs.
br. Pubblicato per la prima volta nel 1846, l'apologo, tuttora estremamente godibile, è a volte deliziosamente insopportabile, disseminato di osservazioni folgoranti e arricchito dalla ben nota, crudele ironia baudelairiana. Nove brevi capitoli dedicati ad ogni aspetto della scrittura: Della fortuna e della scarogna negli esordi; Della stroncatura; Dei metodi di composizione; Della poesia; Del lavoro giornaliero e dell'ispirazione. Arricchisce il volume il racconto "Il Giovane Incantatore", uscito nella stesso anno.
<p>18 cm, brossura editoriale in mezza tela, p. XI, 157. </p>
brossura Il più grande poeta moderno che abbia cantato il vino, la sua gioia e la sua disperazione, è sicuramente Charles Baudelaire. Celebri sono i suoi cinque poemi contenuti nei "Fiori del male", e raccolti nella sezione intitolata "Le Vin". Cinque capolavori lirici, in cui l'eterno conflitto dell'anima baudelairiana fra amore per la vita e desiderio di annullamento trova nell'ebbrezza del vino la sua più pura e fulminante metafora. Accanto alle poesie, Baudelaire scrisse "Del vino - e dell'hashish" - nell'altro suo capolavoro, "I Paradisi Artificiali". "Du Vin et du Haschisch" si intitola il suo scandaloso saggio, che assegna al vino la qualità di esaltare la volontà, "l'organo più prezioso" di un artista, mentre l'hashish, annullandola, si rivela "inutile e dannoso" per l'uomo creativo. Wingsbert House presenta questi due celebri testi, immancabili in una biblioteca di vino e letteratura, offrendo al lettore italiano una preziosa novità. Due traduzioni d'epoca, ma ancora modernissime, firmate da altrettanti letterati del Novecento italiano che meriterebbero di essere meglio conosciuti: Paolo Buzzi e Biagio Chiara.
19887838Club du livre 1988 181 pages IN4. 1988. reliure editeur. 181 pages. Il s'agit d'une édition de luxe et limitée (tirage de 1400 exemplaires numéroté 257) du recueil posthume de poèmes en prose de Charles Baudelaire "Le Spleen de Paris" publiée par le Club du Livre en 1988. Cette édition est illustrée de 16 lithographies originales en couleurs de l'artiste Michèle Battut et se distingue par sa reliure d'éditeur en maroquin violet ornée de motifs
1939vk2009Editions de Cluny Broché 1939 In-12 (11,5 x 18,1 cm), broché, 191 pages ; intérieur bruni, quelques petites traces au quatrième plat, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
td348Club du Livre Reliure d'éditeur sous emboîtage Trois volumes in-4 (23 x 28,5 cm), reliure d'éditeur pleine peau sous emboîtages, décor noir et parme aux plats, têtes dorées, exemplaires numérotés sur vélin de Lana ; Les Fleurs du Mal (1985, 183 pp., illustré par Hauterives) // Les Paradis Artificiels (1990, 183 pp., illustré par Michèle Salmon) // Le Spleen de Paris (1988, 179 pp., illustré par Michèle Battut) ; dos insolés, quelques traces aux étuis, bordures des étuis cartonnés insolées, toile de l'étui cartonné toilé un peu décollée en queue, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.