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br. Al fianco dei bersaglieri De Amicis da prova di un brillantissimo estro giornalistico descrivendo l'ingresso a Roma, le emozioni della gente, la gioia di un sogno che finalmente si realizza: Roma diventa Capitale d'Italia.
in-16, pp. 355, (10 di indici e presentazione altre pubblicazioni), leg. in cart. (usurata), testatine e finalini, tagli marmorizzati rossi. Seconda edizione, pubblicata nello stesso anno della prima. Buon esemplare (uniforme brunitura della carta).. .
in-8, pp. 310, con ritratto dell'autore in antiporta e decine di vignette nel testo; bella legatura coeva in m. pelle blu e angoli, titolo e fregi in oro su dorso a nervi. Ottimo esemplare, fresco e marginoso.. .
in-4, pp. (4), 87, (1), copertina edit. fig. a colori., Con illustraz. n.t. Bella edizione su carta forte, di un anno posteriore all'originale.. Parenti, Rarità...VII, pp. 339-340..
in-8, pp. 320, (4), leg. d'amatore in m. tela azzurra ed angoli, titolo e filetti in oro al dorso, le coperte edit. illustrate, con titoli in rosso, dei 35 fascicoli che compongono l'opera sono conservate e legate all'inizio di ogni fascicolo. Ottimo esemplare (uniforme e lieve brunitura della carta).. .
in-8, pp. 453, (2), broch. edit.. .
in-16, pp. 489, leg. coeva in m. tela, titolo in oro al dorso. Seconda edizione, interamente riveduta, in parte originale con la soppressione di due bozzetti e l'aggiunta di altri dieci.. .
in-8, pp. 351, figura al titolo e 42 tavole ed illustrazioni in b/n. compreso il ritratto dell'A. in antiporta, leg. coeva in m. tela, titolo in oro al dorso. Edizione illustrata della prima opera di De Amicis, scritta a soli 22 anni e mutuata dalla sua esperienza militare.. .
in-4, pp. (6), 362, (2), legatura in m. tela e angoli, dorso e coperte editoriali figurate a colori applicati. Prima edizione illustrata, impressa con gran cura. (Alcune fioriture della carta).. .
br. "De Angelis non si appaga di ricostruzioni di maniera, di biografie stereotipate, contesta i giudizi correnti, propone visioni alternative a tesi consolidatesi nel tempo. Di qui il fascino dei saggi qui raccolti, che partono proprio dalla rivisitazione del luogo comune sullo scrittore illuminista e loico, insensibile ai richiami dell'irrazionale. Molte di queste certezze si sono negli ultimi tempi incrinate, le pagine di De Angelis contribuiranno a insinuare dubbi a coloro che inseguono il mito della chiarezza, della reticenza, della moderazione, dell'equilibrio... Il ritratto che emerge dalla lettura di questo studio è un ritratto sfumato, che riporta in superficie le inquietudini, le incertezze, finanche la fragilità di uno scrittore che sfidava il silenzio, osava tentare, a dispetto delle autodichiarazioni pubbliche, la strada del grido, dell'urlo." (dalla Prefazione di A. Cavaglion)
Mm 125x195 Collana "Universale economica Feltrinelli". Brossura editoriale di 261 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il presente volume rappresenta la conclusione del progetto di ricerca del Dipartimento di italiano dell'università di Turku Giuseppe Acerbi sul cammino di Capo Nord, riguardante la pubblicazione degli inediti diari di viaggio di Giuseppe Acerbi, Il viaggio in Svezia e in Finlandia (1798-1799), Il viaggio in Lapponia (1799) e Il viaggio in Svezia e in Norvegia (1799-1800). Giuseppe Acerbi (Castel Goffredo 1773-1846) noto come Direttore della "Biblioteca italiana", nel 1799, in compagnia del bresciano Bernardo Bellotti compie un viaggio nei Paesi dell'Europa settentrionale. Luigi G. de Anna ricostruisce l'itinerario culturale e ideologico di Acerbi, che da posizioni filo-giacobine lo porterà a sostenere la politica culturale dell'Impero d'Austria in Italia, subendo per questo, in quanto austriacante, la damnatio memoriae dei contemporanei e dei posteri. Giuseppe Acerbi compì, primo italiano, l'ascesa a Capo Nord per via di terra. Partito da Stoccolma, arrivò a Turku in Finlandia nel marzo del 1799. Farà poi una lunga sosta ad Oulu, nel nord della Finlandia. Acerbi in Lapponia raccolse esemplari della fauna, della flora e della mineralogia, da lui accuratamente descritti nei suoi Taccuini.
br. Pubblicazione postuma di Rinaldo De Benedetti, alias Didimo o Sagredo (1903-1996) pioniere della divulgazione scientifica nell'Italia del Novecento. Una novantina di riflessioni su temi definiti nell'intento di meglio conciliarci con noi stessi e con il nostro prossimo. "Il tema è la vita, che si radica nell'uomo inserito in un ambiente, nella società. Sparisce così uno specifico campo di competenza, poiché tutto si inserisce nella grande avventura dell'umano. È questo termine a dominare, a riportare nel quotidiano l'umanesimo, inteso come un insieme di regole per vivere sereni, insieme agli altri uomini, nella geografia del mondo". Prefazione di Vittorino Andreoli.
br. «Romanzi di consumo destinati "a un effimero smercio", come dimostrano la qualità scadente della stampa, i materiali utilizzati, il formato "tascabile"; romanzi dispersi nel tempo o ritenuti indegni di essere conservati nelle biblioteche»: tali erano considerati i romanzi stranieri in Italia, nel Settecento, da parte dell'establishment culturale? opere di basso livello, di scarso valore letterario, destinate ad accontentare i gusti del pubblico e le curiosità di vanesie lettrici. Su queste premesse, Ilenia De Bernardis delinea le tappe di un percorso narratologico che, a partire dall'Inghilterra, attraverso la mediazione della Francia, porta alla nascita, diffusione e affermazione del romanzo "moderno" in Italia e che culmina nella produzione di romanzi "derivati", o meglio "d'emulazione". Archetipiche ed esemplari di tale processo risultano le vicende editoriali del primo romanzo di Samuel Richardson, Pamela; or Virtue Rewarded, uscito anonimo a Londra nel 1740: l'eroina protagonista, Pamela, è una servetta-scrittrice, intelligente, devota al padrone - che ne insidia la virtù con frequenti e scabrosi tentativi di seduzione - e ricompensata infine da un cambio inaudito di status sociale. Pur rimanendo fortemente fedele all'originale, la traduzione italiana si contraddistingue per frequenti «interventi manipolatori», nella volontà di adattare le vicende al clima culturale e alla morale dell'Italia settecentesca. Il "viaggio" ideale di Pamela attraverso l'Europa del XVIII secolo viene infine reinterpretato secondo la chiave della distinzione di gender: i percorsi irti di insidie e accidentati delle molteplici eroine romanzesche, simili eppure diverse, rispecchiano infatti le modificazioni e le trasformazioni in atto nel tessuto sociale in cui si trovano ad agire soprattutto per ciò che concerne il ruolo e le funzioni dei generi sessuali.
in-16°, pp. 319 con 21 ill. n.t. riprodotte dal testo originale e una sul front. Bross. edit. figurata, con tracce del tempo sui piatti.
brossura La narrativa di Giovanni Comisso ha attraversato il Novecento, le sue poetiche, i suoi estremismi e i suoi artifici, uscendone salva e assoluta. Forte di uno sguardo naturale e diretto al mistero delle cose, alla loro nuda verità, lo scrittore organizza la sua magistrale prosa, incantatrice e musicale, e dà conto della continua esperienza dell'evento. Nicola De Cilia ci accompagna a scoprire la vita, i luoghi e la poetica di Comisso, scegliendo come privilegiati luoghi d'analisi "Giorni di guerra" e "La mia casa di campagna", fornendo allo stesso tempo paralleli e raffronti storico-letterari.
ill., br. Intorno al "corpo" di un film, esiste sempre un altro corpo di testi preparatori, appunti, interviste e di documenti che ne illuminano la genesi e i diversi processi dall'ideazione alla realizzazione al montaggio definitivo. Questo volume, dedicato al "laboratorio" di "Accattone" (1961), il primo film di Pier Paolo Pasolini, comprende fra l'altro il trattamento e appunti inediti dell'autore, una selezione delle interviste che rilasciò durante e dopo la lavorazione, le riproduzioni di alcuni disegni preparatori, la ricostruzione delle complesse vicende censorie e delle reazioni, anche accese, che suscitarono le prime proiezioni, i testi sul film di scrittori quali Alberto Moravia e Carlo Levi, le testimonianze dei collaboratori e alcune immagini dei sopralluoghi e del set del film.
in-16°, pp. 114. Bross. edit. con sovrac. Picc. mancanza al dorso. Stampata su carta Alfa des Papeteries du Marais in 1400 esemplari numerati (n° 1311).
br. 3 ottobre 2013, notte fonda. Una donna, sola in cucina, beve un caffè e sfoglia il giornale quando un bollettino radio le vomita addosso gli ultimi avvenimenti: un barcone proveniente dalla Libia è affondato a due chilometri dalla costa di Lampedusa causando la morte di oltre 300 persone. Nella mente della donna, alla voce metallica della radio fanno da contrappunto le immagini di Burt Lancaster, ne Il Gattopardo, poi in The Swimmer. Il suo pensiero vaga e divaga dando vita a un paesaggio interiore insieme tragico e mitico e, passando per altre terre, per altri sentieri, ricompone, come in un caleidoscopio, la Lampedusa attuale, ormai lontana dal mondo dorato del principe di Salina e indissolubilmente legata a quello e ad altri naufragi. Con "Lampedusa", Maylis de Kerangal compie a suo modo una traversata notturna durante la quale interroga un mondo in decadenza dove i diritti umani cessano a un tratto di esistere. Un omaggio a Lampedusa, isola di cinema e letteratura, diventata l'epicentro di una tragedia umana.
In 24? (cm 14,5), , pagg. Legatura originale, copertina moderna in carta Varese, 3 volumi in un unico tomo, pagg. 152-(6)+146-(4)+158-(2), all'antiporta di ogni libro incisione b.n., alle pagg. 145-146 del secondo volume mancanza all'angolo superiore che interessa anche le prime cinque righe del testo, peraltro buon es.
br. Un saggio singolare dove si parla del "realismo" di Pasolini ma anche di animali. Si va avanti e indietro per le pagine di "Ragazzi di vita" nelle loro diverse redazioni, si incontrano Padre Giovanni Pozzi, Erich Auerbach e Romano Guardini, ma anche Attilio Bertolucci, Roberto Longhi, Carlo Emilio Gadda, Anna Banti, Elsa Morante e Giovanni Pascoli, tirato un po' da una parte e un po' dall'altra da Gianfranco Contini e Cesare Garboli. E ci si imbatte alla fine anche in Giorgio Agamben, in veste di epistolografo. Si segue il filo di una rondine. Fanno da comprimari un cane e un gatto. Di straforo si aggiunge al cast una lucciola.
br. Il più e il meno sono segni della contabilità, della partita doppia dare/avere. Qui riguardano lo scorrere del tempo. Il Più è già arrivato, era un vento di corsa alle spalle spingendo innanzi, sparecchiando tavole, sfrattando inquilini, stringendo appigli e libri. Il Più è stato giovane e indurito come un callo. Il Meno governa il presente e mantiene quello che dice. Il Meno è sobrio, risoluto perché deve condurre fino in fondo.
br. Il più e il meno sono segni della contabilità, della partita doppia dare/avere. Qui riguardano lo scorrere del tempo. Il Più è già arrivato, era un vento di corsa alle spalle spingendo innanzi, sparecchiando tavole, sfrattando inquilini, stringendo appigli e libri. Il Più è stato giovane e indurito come un callo. Il Meno governa il presente e mantiene quello che dice. Il Meno è sobrio, risoluto perché deve condurre fino in fondo.
br. Un giro del disco durava più di un secondo: dal boccaporto del grammofono usciva la melodia, il canto. Restavo a guardare la puntina capace di leggere il solco e pure la polvere. C'entrava l'elettricità e la finestra chiusa per tenere fuori l'ammuina. E dentro la stanza avveniva lo spazio e il silenzio per farla suonare. Le canzoni come gli odori, e più della vista, affilano i ricordi. Dai solchi dei dischi comincia l'ascolto assorbente che non permette altra mossa. Niente riuscivo e riesco a fare in sua presenza. Non l'ho potuta usare a sottofondo, la musica provata.