3 376 résultats
br. Nell'aprile del 1974, Roland Barthes parte per la Cina in compagnia di Philippe Sollers, Julia Kristeva, Marcelin Pleynet e del filosofo François Wahl. Il gruppo di intellettuali francesi è sottoposto a un programma serrato di visite a fabbriche, scuole, ospedali, coltivazioni agricole, quartieri cittadini, mentre i delegati locali sfornano informazioni e cifre sui successi della Cina maoista. Barthes mostra ben presto insofferenza verso l'onnipresente discorso ideologico. La sua attenzione si rivolge altrove, alle persone, ai gesti quotidiani, al gusto dei cibi, all'erotismo dei ragazzi cinesi, ai colori del paesaggio, e soprattutto agli imprevisti, agli incidenti di percorso che sfuggono alla censura e dissolvono il velo dell'artificio. I suoi quaderni, rimasti inediti fino al 2009, offrono una visione disincantata e spesso ironica di questo viaggio istituzionale. Rapide annotazioni, impressioni, osservazioni fulminanti: i Carnet, attraverso l'applicazione dello "sguardo di sbieco" si rivelano un modo sorprendente di leggere la realtà cinese dell'epoca senza incorrere nelle trappole della retorica e degli stereotipi.
Un volumetto in-16°, 166x120 mm, leg. in brossura editoriale con illustrazioni ai piatti; pp. 90, [6]; fregi e numerose illustrazioni in b/n. Rif.: IT\ICCU\RAV\0278068. Cond.: Normali segni d'uso, leggere bruniture alla coperta, piccoli strappetti marginali alla coperta. Tagli irregolari, carte in barbe. Mancanza della sovracoperta illustrata. Buona copia.
In 16? (cm 17), Brossura, pagg.579-(2) traduzione di Amina Pandolfii, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I miti", 51.
brossura Un'autobiografia in cui tutto il mondo politico e religioso del Quattrocento e tutta la vita dell'epoca risorgono e si trasformano con l'evolversi di vicende intricate, attraversate da un testimone-attore che compone la sua vita come un'opera d'arte e al tempo stesso come un disegno della Provvidenza. Fu uomo curioso di ogni aspetto della vita, pronto a coglierne i tratti essenziali per proseguire sulla lunga via che lo condusse a un glorioso e drammatico pontificato. Intrighi di Corte, di Curia e di Concilio, guerre, personaggi illustri o ignoti, vizi e perfidie dei potenti: tutto viene registrato con lo stesso acume. Una delle manifestazioni più piene del Rinascimento italiano proposta nella versione integrale basata sul codice dell'ultima stesura.
br. Un'autobiografia in cui tutto il mondo politico e religioso del Quattrocento e tutta la vita dell'epoca risorgono e si trasformano con l'evolversi di vicende intricate, attraversate da un testimone-attore che compone la sua vita come un'opera d'arte e al tempo stesso come un disegno della Provvidenza. Fu uomo curioso di ogni aspetto della vita, pronto a coglierne i tratti essenziali per proseguire sulla lunga via che lo condusse a un glorioso e drammatico pontificato. Intrighi di Corte, di Curia e di Concilio, guerre, personaggi illustri o ignoti, vizi e perfidie dei potenti: tutto viene registrato con lo stesso acume. Una delle manifestazioni più piene del Rinascimento italiano proposta nella versione integrale basata sul codice dell'ultima stesura.
In 16? (cm 20), Brossura originale, pagg.124 cop. illlustrata a colori, testo su due colonne con qualche ill. b.n. n.t., traduzione di Giacomo Fecarrotta, segni del tempo alla cop., mancano le ultime due pagine, peraltro ben conservato. Collana Urania", 268
ill., ril. Il volume raccoglie 40 discorsi tenuti da politici, intellettuali, imprenditori e altre figure pubbliche dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Ciascun testo è debitamente contestualizzato e spiegato, evidenziato nei suoi momenti salienti, e corredato da fotografie e da una breve biografia dell'oratore. Un libro per conoscere e ricordare le parole con cui è stata scritta la nostra storia recente.
ril. Un itinerario alla scoperta dei più grandi oratori e persuasori di tutti i tempi e di come le loro parole abbiano influito sulla storia. Questo libro, che esordisce con il celebre discorso di Pericle agli Ateniesi nel 430 a.C., presenta i più memorabili, appassionati e influenti discorsi pronunciati da uomini di stato, politici, scrittori e intellettuali: dalle parabole di Gesù alla predicazione di Maometto, dal discorso di papa Urbano II per indire la prima crociata alle vibranti parole pronunciate dalla regina Elisabetta mentre passa in rassegna le truppe schierate in attesa di affrontare Filippo di Spagna; fino ad arrivare alle più eminenti figure del mondo moderno: Churchill, Mussolini, Martin Luther King, Mandela, Reagan e infine Obama. Ogni discorso è accompagnato da una sintesi cronologica che inquadra la vita dell'oratore, e da un approfondimento che contestualizza storicamente il discorso stesso, esaminandone l'impatto emozionale e le conseguenze. Commovente e provocante a un tempo, questo volume offre una prospettiva affascinante della storia e degli eventi che hanno portato al mondo che viviamo oggi.
In 8? (cm 23,8), Brossura, pagg.142 con alcune ill. b.n. n.t. di Volpi, dedica e firma autografa dell'autore alla prima carta bianca, rarissime e lievi fioriture alla cop., buon es. Prima e unica edizione censita da Iccu solo in due biblioteche. Raccolta di dialoghi in dialetto loretano andati in onda su Radio Loreto Marche tra l'ottobre 1978 e marzo 1979.
In 8? (cm 23,8), Brossura, pagg.87 con alcune ill. b.n. n.t. di Volpi, dedica e firma autografa dell'autore alla prima carta bianca, rarissime e lievi fioriture alla cop., buon es. Prima e unica edizione censita da Iccu solo in due biblioteche. Raccolta di dialoghi in dialetto loretano andati in onda su Radio Loreto Marche tra l'ottobre 1978 e marzo 1979.
br. Quali forme assume il discorso politico? Come parla un leader ai cittadini? È possibile dire tutta la verità, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico è teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verità e giocare sulla presa delle emozioni? Queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidità e spietata analisi, nei discorsi che Tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell'Atene del Quinto secolo. Dall'elogio della democrazia, pronunciato da Pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperità della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell'impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l'altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l'orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualità. Il volume contiene i tre discorsi di Pericle alla città (l'epitaffio ai caduti in guerra, che è al contempo un elogio della città democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessità di conservare l'impero), il dibattito tra Cleone e Diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle Mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure più moderate) e l'orazione di Alci- biade che incita Atene alla spedizione in Sicilia (il sogno di un'interminabile espansione dell'impero)...
In 16? (cm 18,5), Brossura, pagg.255 cop. ill. a colori, traduzione di Enrico Piceni, minima menda al dorso, segni d'uso alla cop., ma buon es. Collana "I libri del pavone", 150
in-16, (4), pp.162, (2), e 4 di cat., leg. cart. edit con impressioni oro al piatto sup. Nuova edizione illustrata con 7 incisioni n.t. L'opera comprende le biografie di celebri personaggi tra i quali: Giulio Cesare, Dante, Cristoforo Colombo, Ariosto, Antonello da Messina, Metastasio, Napoleone, Manzoni e Tommaseo. Qualche piccolo difetto alla prima incisione.. .
In 16? (cm 19,3), Brossura originale, pagg.178-(6) traduzione di Cristina Agosti Garosci, piccola mancanza all'angolo inferiore del piatto ant., segni del tempo alla cop., ma buon es. collana "Medusa", CXCV
in-8° (cm 13 x 8,5); pp. 205; leg. in meza pergamena, carta marmorizzata ai piatti (parzialmente rimossa). Rif.: IT\ICCU\MIL\0351399. Cond.: opera completa in buone condizioni generali con la normale patina del tempo.
in-8° (cm 13 x 8,5); pp. 205; leg. in meza pergamena, carta marmorizzata ai piatti (parzialmente rimossa). Rif.: IT\ICCU\MIL\0351399. Cond.: opera completa in buone condizioni generali con la normale patina del tempo.
br. Si sentì vacillare Senia, e disse: 'Vorrei morire'. Ma più forte dello scoglio l'onda lontana s'infranse e nel fondo una nota pianse pei perduti figli del mare." (Carlo Michelstaedter)
br. Maurizio Maggiani ha una predilezione per l'oralità, gli piace sentire e far sentire come il racconto nasca dalla voce, dall'ascolto, dal rapporto che si crea tra la logica dei fatti e l'eco profonda della parola che li restituisce. E questo un segno decisivo dei suoi romanzi e degli incontri con il pubblico dei lettori. Ebbene, qui Maggiani fa un passo avanti e imbocca con rabbia e ardore la via dell'invettiva, un'oralità che sale di volume e di passione oratoria, perché, senza meno, deve ottenere un risultato: andare a segno. L'attenzione si sposta dalla leggenda delle cose accadute allo scacco delle promesse non mantenute. Le promesse fatte dalla sua generazione. Non poteva ben considerarsi beata la gioventù di un dopoguerra che si apriva provvido di speranze, di ideali, di futuro, e di un'alimentazione equilibrata? E allora? Che cosa succede ai figli del privilegio? Che cosa dissipano mentre disegnano un mondo nuovo? Oltre il confine della battaglia combattuta si apre il cedere del sogno, la traduzione dei ribelli in mediocri esecutori, manager, reggicoda di molti poteri. Maggiani amministra colpi con generosità, li chiama maledizioni. E tali sono, maledizioni. Perché i destinatari dell'invettiva e quelli che, pur fuori dal tiro generazionale, si riconoscono, sappiano almeno fare i conti con la vergogna del fallimento.
Presentazione - 17 capitoli 1 21x15,5 cm., in brossura, pp. 59 (4), 11 illustrazioni in nero, di locandine, figure ecc. prima edizione in italiano, leggermente allentato interno dorso, buon esemplare.
Milano, Selezione dal Reader's Digest, 1975, 16mo brossura, pp. 64.
br. Al suo ritorno in patria nel 1840, le spoglie di Napoleone ricevono tutti gli onori. Un sontuoso corteo funebre le accompagna in un bagno di folla. Tra gli spettatori ce n'è uno illustre, Victor Hugo, che ne fa materia di cronaca e motivo di riflessione. In queste pagine dense di un confronto ancora vivo tra due figure di grande statura, il romanziere de "I miserabili" offre le sue considerazioni più profonde sul senso della storia. Animato dall'ideale della democrazia, Hugo vede passare, insieme alle spoglie dell'imperatore, l'antica speranza, il suo tradimento e ancora le possibilità future di costruire il governo della conoscenza e della giustizia universale.
br. Al suo ritorno in patria nel 1840, le spoglie di Napoleone ricevono tutti gli onori. Un sontuoso corteo funebre le accompagna in un bagno di folla. Tra gli spettatori ce n'è uno illustre, Victor Hugo, che ne fa materia di cronaca e motivo di riflessione. In queste pagine dense di un confronto ancora vivo tra due figure di grande statura, il romanziere de "I miserabili" offre le sue considerazioni più profonde sul senso della storia. Animato dall'ideale della democrazia, Hugo vede passare, insieme alle spoglie dell'imperatore, l'antica speranza, il suo tradimento e ancora le possibilità future di costruire il governo della conoscenza e della giustizia universale.
Molto buono, bross., sovrac., 20,5 cm, 202 pp, costa scolorita, ingialliture, bordi usurati
R. RIDOLFI I ghiribizzi di Roberto Ridolfi. Firenze, Vallecchi 1968 italian, 203 BTT161A Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 203 pagine circa Copertina come da foto