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1905467181905 PARIS, F. Bernouard - Recueil trimestriel de littérature - T. II, 1905 - In-8 - Surimili-hollande - 220 pages -petit acroc au 1 er plat, Sinon très frais.
20307Morceaux Choisis par Stéphane Mallarmé. Collection "L'Intelligence" à Abbeville en 1927. N° 19 sur Vergé de Montval. Frontispice d'après Paul Gaughin et portrait par J.Mc Neill Whistler. In-8 en demi-chagrin, couverture conservée. Qques rousseurs.
1936225074Basel: Benno Schwabe. 1936. 241 Seiten. 22cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Hinterdeckel hat fleckigen, hier etwas erhellten, Bereich; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (RotBraun)
48316Nrf.1926.In-4 br,illustré de 36 aquarelles par Pierre Laprade.Ex.33.Ouvrage ayant appartenu à Jean Giraudoux.(pas de mention particulière). BE.Léger débrochage.
br. Verrà un giorno costituisce la sceneggiatura del film "Ingeborg Bachmann in Italia" di Gerda Haller. Realizzato pochi mesi prima della sua morte nel 1973, il documento assume il carattere di un testamento poetico, offrendo allo stesso tempo l'ultimo e più intimo ritratto della scrittrice austriaca. Le sue riflessioni sulla letteratura, la musica, la politica, il rapporto tra uomo e donna sono accompagnate da un intenso e sempre attuale confronto con la sua patria d'elezione, l'Italia.
1954138661Erschienen in München bei: Bergverlag Rudolf Rother im Jahre 1954, 1954. 359 S. 8° , Leinen mit OU
12520Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 799 S. 12° Duodez Ln. 2 Bände
1986W431Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1986. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 187 S., 2. Auflage, »Aufgefundene Papiere, herausgegeben von einem Nachfahr in späterer Zeit«
1910C985Stuttgart, Verlag von Adolf Bonz 1910. Ganzleinen, 8°, 260 S., 1. Band der Reiseerinnerungen (Volksausgabe)
1998X3168Gifkendorf, Merlin Verlag 1998. Englische Broschur, 8°, 153 S., 1. Auflage, Buchreihe »Kaleidoskop Merlin«, »In seinem Vorwort beschreibt Saeger, wie seine eigene "widerborstige Exemplarität" ihm vor dem Hintergrund der griechisch-antiken Mythologie erklärbar und deutbar wurde. So wird die Geschichte des griechischen Helden Sinon, der sich selbst verstümmelte und mit seinem meisterlichen Lügenbericht die Trojaner dazu brachte, das hölzerne Pferd in die Stadt zu ziehen, zur Metapher einer Schriftstellerexistenz.«
br. L'opera di George Orwell, come pure la sua vita, affonda le radici in un concetto fondamentale: quello di verità, indissolubilmente legato a quello di libertà. Il tema della verità (inseparabile dal suo opposto, la menzogna) è il cuore di questa antologia, che raccoglie pagine folgoranti tratte sia dai romanzi sia dai saggi, dai diari e dalle lettere. Dalla propaganda politica all'onestà personale, dalla libertà di stampa al senso morale, molti sono gli argomenti trattati; le parole di Orwell, il suo illuminato scetticismo, la limpidezza del suo pensiero offrono all'umanità del Duemila, confusa in un mondo di disinformazione, post-verità e fake news, l'antidoto più efficace contro la manipolazione delle coscienze.
2010792495Aachen: Rimbaud. 2010. 107 S. 21 cm. Zustand: Gut (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel ist unten leicht fleckig; Ppbd.
1977760Berlin, Das Neue Berlin 1977. 1. Auflage, 296 S. 8 , OLwd mit OSU (Beiträge von Steffen Mohr, Inge Meyer, Klaus Möckel, Martin Stephan, Hildegard Maria Rauchfuss, Gerhard Johann, Wilhelm Strube, Hartmut Fournes, Wolfgang Kienast, Karl Heinz Weber und Siegfried Weinhold). Leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand.
196010724Leipzig, Dieterich"sche Verlagsbuchhandlung 1960. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 463 S., ausgewählt, übertragen und eingeleitet von Horst Gasse, Sammlung Dieterich Band 219.
br. Autore dalla grandezza controversa e difficile, dal duro e rigoroso profilo, Verga ha consegnato il suo più plausibile messaggio alla sua opera: una personalità, quella verghiana, poco decifrabile all'esterno, virtualmente tutta risolta nella sua ricerca artistica. A Verga scrittore - e scrittore che appartiene di diritto alla grande cultura europea del secondo Ottocento - è dedicato questo volume, che attraversa l'intero suo percorso artistico, rivisitato alla luce dei paradigmi interpretativi degli ultimi anni e del dibattito su modernità, letteratura e realismo. Categoria teorica, quest'ultima, tutt'altro che pacifica, una volta intesa non solo come scuola letteraria, ma come modo generativo della scrittura: in quanto tale declinato dal narratore siciliano in una grande pluralità di esiti e di forme espressive, finalizzati ad attuare la sua spregiudicata e tenace scommessa conoscitiva. Un'operazione artistica tanto originale da apparire inafferrabile, che ha incrociato gli snodi teorici e storico-culturali del dibattito critico novecentesco, e su cui l'interpretazione continua a restituire frammenti di senso precedentemente non avvertiti. La scrittura e la critica sono da intendersi, quindi, come un'endiadi.
br. Un misterioso gentiluomo, in abito scuro, attraversa a piedi Milano nel silenzio dette prime ore pomeridiane, o di notte, quando l'ultima carrozza finisce la sua corsa. È un osservatore curioso, attento e senza fretta, che annota scrupolosamente ciò che vede nelle vie affollate e scintillanti del benessere, ma soprattutto nei bassifondi della periferia sofferente e più degradata, raccontata con la cinica malinconia dello scrittore solitario sorretto dal suo crudo realismo biologico. L'uomo si sofferma ad ascoltare le lamentele del vetturino in piazza della Scala, il chiasso degli amici all'osteria, la baraonda dei ricchi, gli amori e le gelosie tra bambinaie e camerati, la desolata disperazione degli emarginati. Al flâneur non sfugge la vita variegata «della città più città d'Italia» alle prese con l'Esposizione Universale e con gli anni dello sviluppo industriale, mentre il tessuto metropolitano guadagna sempre più spazio «là dove c'era l'erba». Nei decenni Settanta e Ottanta dell'Ottocento Verga visse nella capitale lombarda lunghi anni di operosa solitudine, trascorsi in larga parte nel duro lavoro quotidiano della scrittura, dedicato ad una Sicilia della memoria ricostruita «da lontano». Da quella condizione forzata non riuscivano a distrarlo te esperienze mondane dei veglioni, dei teatri e dei salotti esclusivi. Semmai, il giovamento arrivava dal circolo degli intellettuali frequentatori delle serate al Biffi o al Cova, in compagnia di Felice Cameroni, Luigi Gualdo, Arrigo Boito, Giuseppe Giacosa, Luigi Capuana e tanti altri. In quelle sedi, tra l'ammirazione per Zola e i maestri francesi, si agitavano anche le discussioni per mettere a punto un metodo diverso per raccontare il reale e dare un nuovo destino al romanzo moderno.
br. "La prima edizione di questo saggio su "Rosso Malpelo" uscì nel febbraio 1976" scrive Romano Luperini nella prefazione. "La quarta di copertina lo presentava come "un tentativo sperimentale di nuova critica marxista". Rileggendolo oggi, mi pare una definizione giusta. Ci sono, infatti, tutte le illusioni e i manicheismi di quegli anni. E tuttavia non mi sembra che il libro si riduca a questo aspetto ingenuamente oltranzista. Anzitutto perché l'oltranzismo, pur con le sue indubbie forzature, conferisce forza, vivacità e originalità alle tesi sostenute e allo stile con cui vengono argomentate. In secondo luogo perché il libro è anche un contributo specifico alla interpretazione della novella, nato da un periodo particolarmente favorevole alla fortuna critica verghiana e da un reperimento filologico: quello della prima redazione a stampa, uscita sul "Fanfulla" di Roma i giorni 2-3-4-5 agosto 1878 ("Rosso Malpelo" è dunque cronologicamente il primo dei racconti di "Vita dei campi", la prima applicazione da parte di Verga del metodo naturalista della impersonalità) e qui riportata in appendice. In terzo luogo perché riflette un fervore teorico che era proprio di quegli anni e che oggi è andato perduto; nasce da quel fervore ed è inseparabile da esso". "Verga e le strutture narrative del realismo" è un esempio di critica militante, in cui si sente una forte tensione e passione teorica, forse sregolata, ma sempre rigorosa.
19969629Hamburg, Rotbuch Verlag 1996. Taschenbuch, 8°, 218 S., "Von der historischen Henriette Vogel ist nicht viel mehr bekannt, als daß sie sich 1811 zusammen mit Heinrich von Kleist erschossen hat, daß sie ein Kind hatte und einen preußischen Steuerbeamten zum Mann. In Form eines fiktiven Tagebuchs, des "Findebuchs", gibt die Autorin dieser Frau, dieser "Romantikerin" ein Gesicht und ein Leben."
br. Nel 2008 Pia Pera (1956-2016) esordisce sulla Domenica del Sole 24 Ore con un articolo in difesa delle erbacce. Nasce così la rubrica 'Verdeggiando', qui raccolta integralmente. A partire da libri, luoghi, persone che incontra, Pia Pera parla di giardini, ma soprattutto di molto altro. I suoi articoli sono piccoli saggi in difesa della libertà, apologhi della spontaneità, gioiose celebrazioni dell'intelligenza vegetale e umana.
1984X680Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1984. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 181 S., 1. Auflage, aus dem Spanischen von Elke Wehr und Rudolf Wittkopf
19923119327Minneapolis: University of Minnesota 1992. XIII, 614 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1955C1614Frechen, Bartmann-Verlag, 1955. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 292 S., mit zahlr. montierten Abbildungen
Vol. in -16 (12,5 x 17 cm.), brossura editoriale con alette arancio, fig. in nero e titoli in nero sul piatto ant., pp. 208, (8). In buone condizioni. Collana: PROSA (N. 49) - A cura di Fabio Soldini - Vol. stampato in 2000 copie numerate (la ns. è la N. 641).
brossura "Venti di Palermo" racconta il sogno di venti testimoni - scrittori, artisti, poeti, imprenditori, politici, intellettuali - che resistono all'insensatezza del nostro tempo, ribadendo e impreziosendo ancor di più, con la loro opera, l'incanto per la nostra città. Venti palermitani che raccontano creativamente, culturalmente, politicamente il proprio rapporto con la città, al fine di restituirle e preservarne la memorabile dignità legittima che noi tutti auspichiamo. Un libro di colloqui, di confronto, di considerazioni sulla contemporaneità: "Venti di Palermo" è il canto unanime alla difesa della bellezza e della libertà del pensiero, prerogativa imprescindibile dell'essere umano. I Venti di Palermo sono: Roberto Alajmo, Letizia Battaglia, Mimmo Cuticchio, Emma Dante, Francesco De Grandi, Francesco Ferla, Salvatore Ferlita, Ignazio Garsia, Francesco Giambrone, Franco La Rosa, Valeria Patrizia Li Vigni, Luigi Lo Cascio, Piero Longo, Dario Mirri, Leoluca Orlando, Elisa Parrinello, Gianfranco Perriera, Aurelio Pes, Tommaso Romano, Cosimo Scordato.