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ill., br. Originale reportage assemblato a quattro maniche rappresenta un'equilibrata fusione di immagini e letteratura, di scatti carpiti durante i vagabondaggi per le valli e le illustrazioni letterarie composte in presa diretta dallo scrittore vicentino. Tra immagine e parola si crea una tensione che diventa comune sensibilità di inquadrature e identità d'occhio, d'amore, che tradisce più passione che mestiere. Le fotografie di Capellini restituiscono una grande emozione che si fa addirittura olfattiva e tattile al ricordo dei luoghi e dei momenti evocati. È una dichiarazione d'appartenenza ad una terra che ha conservato la sua forza barbarica e vitale, così come i suoi muschi, le sue acque, le candide nevi e le nebbie autunnali.
Sehr guter Zustand. -- Von Venedig ist alles gesagt und gedruckt, was man sagen kann", schrieb Goethe am 29. September 1786 in sein Tagebuch. Henry James präzisiert ein Jahrhundert später: "Man kann nichts Neues mehr darüber sagen, aber das Alte, das man darüber sagen kann, ist besser als alle Neuigkeiten der Welt." So ist Venedig ein literarisches Thema geblieben, ein bis heute unerschöpflicher Gegenstand. Das vorliegende Buch möchte etwas von dieser Fülle vermitteln, -auch wenn vieles Schöne keinen Platz darin finden konnte und vieles der Aufmerksamkeit des Herausgebers entgangen sein mag. -- Die Form der Anthologie scheint dieser Stadt in besonderer Weise zu entsprechen: Texte verschiedener Herkunft und unterschiedlichen Alters sind aus ihrer Umgebung herausgenommen und, in der Art einer Collage, zu einem neuen Ganzen zusammengefügt worden - so wie das unverwechselbare Bild Venedigs gerade aus Nebeneinander des ursprünglich nicht Zusammengehörigen entstanden ist. Die Bronzepferde, die Säulen und die Pfeiler, der Löwe und der Heilige: lauter einzelne Schmuck- und Beutestücke, die untrennbar zum Markusplatz gehören. Der Canal Grande: ein einzigartiges Ensemble verschiedener Stile und Epochen. -- Der literarische Reiseführer unterscheidet sich von anderen Textsammlungen dadurch, daß er topographisch angelegt ist. Die Texte werden den Sehenswürdigkeiten zugeordnet, so daß sich Spazierwege ergeben, die dem Venedig-Neuling die Erkundung der Stadt erleichtern. -- Die vorgeschlagenen Routen führen zu weltberühmten Monumenten und in unscheinbare Gassen, die keinen Stern im Reiseführer haben und die doch oft für die Geschichte und das Leben der Stadt bedeutsam sind. Mancher Ort ist nur noch als Erinnerung gegenwärtig, so daß die Phantasie das Vorgefundene lebendig machen muß. -- Die Wege beginnen stets an Stellen, die kein Besucher verfehlen kann: Markusplatz, Rialtobrücke, Akademie, Bahnhof. Die Fortsetzung im Labyrinth der Gassen und Kanäle ist dagegen nicht immer leicht zu finden. Man sollte jedoch nicht verzweifeln, wenn man zum fünften Mal in dieselbe Sackgasse gerät! In diesem Fall lese man in der nächsten Bar, was Herzmanovsky-Orlando über die Schwierigkeit, sich in Venedig zurechtzufinden, gesagt hat! -- Zu den Texten für unterwegs kommen Kapitel, die sich nicht auf einen bestimmten Ort beziehen. Sie schildern, wie die "unwahrscheinlichste der Städte" (Thomas Mann) Besucher aus verschiedenen Jahrhunderten empfangen hat und mit welchen Gefühlen empfindsame Reisende von ihr geschieden sind. Sie beschreiben ihre Bewohner und ihr merkwürdiges Verkehrsmittel und versuchen, auch die Nachtseiten der Lagunenstadt wiederzugeben.(Vorwort) ISBN 9783534165896
200336296Darmstadt: Wiss. Buchges. 2003. XIV, 266 S. Mit zahlr Illustr. Pp. 20x13 cm.
<p>19 cm, rilegatura coeva in mezza pelle blu con titolo e fregi impressi in oro al dorso, antica etichetta di collocamento al dorso, piatti marmorizzati, tagli superiori colorati, segnalibro in tessuto, p. 144. Firma autografa dell'autore al frontespizio. Minimi segni del tempo al dorso della legatura, ma nel complesso esemplare molto buono.</p>
19102994Berlin-Bielefeld, Verlag von Velhagen & Klasing 1910. Br, 8 , 320 S., reich illustr. Einband Gebrauchsspuren.
br. Se la letteratura di genere ha sempre rappresentato lo spazio privilegiato per l'emersione del represso e del non detto, che posizione occupa la letteratura dell'orrore nella nostra società, e quali angosce, tensioni, conflitti si incarica di incarnare e rappresentare, seppur in maniera filtrata e ambivalente? I contributi esplorano il rapporto tra vecchie e nuove forme dell'horror nei territori della letteratura globale contemporanea, del fumetto, del videogioco, del giornalismo. Le analisi spaziano da testi di King, VanderMeer, DeLillo, WuMing, Ligotti e Lovecraft a Dante's Inferno e Go Nagai; gli interventi teorici forniscono una fondamentale messa a punto per orientarsi nella galassia di un genere - l'horror - che non smette di espandersi e rinnovarsi.
br. Se la letteratura di genere ha sempre rappresentato lo spazio privilegiato per l'emersione del represso e del non detto, che posizione occupa la letteratura dell'orrore nella nostra società, e quali angosce, tensioni, conflitti si incarica di incarnare e rappresentare, seppur in maniera filtrata e ambivalente? I contributi esplorano il rapporto tra vecchie e nuove forme dell'horror nei territori della letteratura globale contemporanea, del fumetto, del videogioco, del giornalismo. Le analisi spaziano da testi di King, VanderMeer, DeLillo, WuMing, Ligotti e Lovecraft a Dante's Inferno e Go Nagai; gli interventi teorici forniscono una fondamentale messa a punto per orientarsi nella galassia di un genere - l'horror - che non smette di espandersi e rinnovarsi.
198376851Remscheid :: Kierdorf. 1983. 697 Seiten. 18cm;. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist an wenigen Stellen gering berieben; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Nachdr. d. Ausg. Stuttgart, 1938; Nachdr. d. Ausg. Stuttgart, 1938 Hardcover ohne Schutzumschlag
12523Hamburg Rowohlt Verlag, o. J. 368 S. 12° Duodez Ldr.
br. "Guidavo la vecchia Chevrolet della mia famiglia e fumavo Lucky Strike e mi innamoravo delle ragazze che lasciavano segni di rossetto sulle sigarette e che, con lo smalto sulle unghie, rimuovevano i pezzi di tabacco dalla lingua; e con quella visione immortale dell'essere mortale che solo i giovani hanno nel cuore, aspettavo di diventare un uomo." (A. D.)
brossura Un uomo stanco di vagare trova un modo per sconfiggere l'esilio, una terra che sembra la sua terra, gente che sembra la sua gente; un poeta stanco di ascoltare voci straniere, ritrova la sua lingua e con esso motivo di vita.
ril. "Variazioni su Grazia" comprende una serie di saggi tematici nati dal raffronto fra testi deleddiani e di autori italiani e stranieri. Il senso del Sacro, la concezione della Donna, la Malattia, la Scrittura, la Solitudine, l'Arte, i rapporti con la tradizione orale trovano posto accanto agli scenari della sua biografia, sardi e non solo. Una dimensione spaziale che include le coordinate geografiche e i luoghi dell'anima e dell'ispirazione, un vicino e un lontano dentro cui l'Isola trova una nuova misura. A 150 anni dalla nascita della scrittrice nasce l'esigenza di ampliare il contesto culturale della sua narrativa, spesso rappresa in un ingiustificato ambito insulare e dentro movimenti e correnti non sempre adeguati a spiegare scelte originali. Attraverso percorsi trasversali si scoprono affinità con la letteratura nazionale e mondiale, e alcune intuizioni che scrittori più accreditati avrebbero poi cavalcato con maggior successo. Temi universali declinati in modi singolari, luci inedite sui rapporti con artisti e intellettuali italiani e stranieri sono presenti, insieme, in questo nuovo contributo per consolidare il ruolo della scrittrice nella letteratura al femminile.
1989401741Stuttgart: Steiner. 1989. XVII; 332. 23cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel (Innen); Es gibt nur eine Seite min. BL-Anmerkungen; Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Zwei Stempel im Schnitt; Schnitt oben ist min. bis gering angestaubt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
In 8 pic, pp. 94. Br. ed. Con ritratto dell'autore all'antip. da parte di Norah Borges. Ediz. originale.
ill., br. Felice è l'incontro di Cioran e Alechinsky in quest'opera del 1979, contemporanea a "Squartamento". In essa si scopre tutto l'eccesso della parola sincera delle diagnosi lapidarie e risanatrici degli aforismi di Cioran e la sovrabbondanza del tratto onirico della "pittura urlata" di Alechinsky. Laddove Cioran mette in atto un ennesimo esercizio di stile, risoluto nella ricerca della "perfezione stretta" dei suoi aforismi, la mano di Alechinsky cerca il possibile mediante elementi formali, nel necessario intreccio di sogno e realtà, attraverso l'illanguidimento delle immagini. Straordinaria coabitazione e modulazione di parola e figura, di segno e gesto, di discorso e macchia: è qui indubbiamente all'opera un tono affettivo di angoscia e di ferocia, che si muove su un livello profondo, poiché tra il soggetto preso in esame e la sua messa in forma (sia essa parola di Cioran o immagine di Alechinsky) si stabilisce un vincolo viscerale, quasi organico.
196675212Frankfurter Forum für Literatur, Frankfurt, 1966. 128 S. 4° Quart, Softcover/Paperback
1950Q1584Frankfurt/M., Verlag Schirmer & Mahlau, o.J., ca 1950. Halbleinen, 8°, 216 S., 1.-5. Tausend, Ein Roman aus dem zerstörten Frankfurt der Jahre1945-1948
br. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso è esploso un nuovo e fortissimo interesse, soprattutto tra le nuove generazioni, verso gli universi utopici e distopici. Ciò probabilmente è dovuto, come era avvenuto anche in epoche precedenti, a quel radicale cambio di paradigma tecnologico che ha visto l'avvento e la straordinaria diffusione delle tecnologie digitali applicate a ogni aspetto dell'umano: comunicazione, trasporti, produzione di energia, agricoltura, medicina, armi ecc. Il forte ritorno negli ultimi anni di un genere come la fantascienza (in romanzi, film, serie TV, videogame di grande successo) che, tra giravolte decostruzioniste e roboanti proclami sulla fine della Storia, sembrava aver esaurito la sua funzione di immaginare e testare il futuro, ne è un'ennesima conferma. Ma utopia e distopia hanno una storia antica e hanno sempre funzionato come straordinari grimaldelli interpretativi sia delle dinamiche del presente che delle loro derive future. Questo grazie alla loro estrema duttilità e capacità di essere declinate in tutti i possibili aspetti della società: politico, economico, tecnologico, di razza, di genere. Questo libro rappresenta un tentativo di mostrare la grande adattabilità dei concetti di utopia e distopia, strumenti indispensabili per comprendere il periodo storico in cui viviamo e immaginare quello successivo.
197922902CBRastatt, Moewig Verlag (= Pabel Taschenbuch Band 1, 54-157, 62-157, 23, 44), 1979 - 1984. 8°, zus. ca. 800 S., illustr. original Kartonagen (Paperback), Die Außerirdischen: Besitzervermerk oben rechts auf Vorsatzseite, sonst fünf schöne, saubere Exemplare.
1963X5406Weimar, Gebr. Knabe Verlag 1963. Halbleinen, 8°, 105 S., 1. Auflage, mit Illustrationen von Hans Wiegandt, Knabes Jugendbücherei
In 16? (cm 20), Brossura originale, pagg.158-(2) cop. illlustrata a colori da C. Caesar, testo su due colonne con qualche ill. b.n. n.t., piccola mancanza al dorso, segni del tempo alla cop., ma buon es. Dal Sommario: "Il romanzo completo. L'occhio dell'infinito di A.E. Van Vogt"; "La scienza di Urania. Nell'anno di grazia 2052"; "Il fatto incredibile. Collaborazione dei lettori"; "La posta di Urania"; "I racconti. Nello stesso preciso momento di Murray Leinster. Gli orfani dell'infinito di Michael Saara. Falso allarme di Richard Wilson"; "Il romanzo a puntate. I mostri di f.L. Wallace (2? e ultima puntata)"; "La sfinge moderna". Curt Caesar, pseudonimo di Kurt Kaiser (Montigny-l?s-Metz, 1906 ? Bracciano, 1974) fu autore di Romano il Legionario e di Willa Sparrow, considerato il primo eroe "negativo" del fumetto italiano; dal 1952 realizz? le copertine della collana Urania, iniziando una storica collaborazione con Monicelli che si interruppe nel 1959. Curt Caesar, pseudonimo di Kurt Kaiser (Montigny-l?s-Metz, 1906 ? Bracciano, 1974) fu autore di Romano il Legionario e di Willa Sparrow, considerato il primo eroe "negativo" del fumetto italiano; dal 1952 realizz? le copertine della collana Urania, iniziando una storica collaborazione con Monicelli che si interruppe nel 1959.
In-8° pp. 96, bross. edit. Stato di nuovo. Dedica anonima a penna sul frontesp.
in-8°, pp. 63. Bross. edit. con bruniture del tempo. Ampia dedica autografa dell'autore all'interno.
19704146Berlin, Verlag Kultur und Fortschritt 1970. Illustr. HLn, 8 , 228 S., mit Illustrationen von G. Nikolski, 10. Auflage. Einband leichte Gebrauchsspuren.