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brossura In una breve ma memorabile prosa di Persone Federigo Tozzi propone come unica alternativa alle "grandiosità della Bibbia" l'opera di Fëdor Dostoevskij: "Perché leggere, nel nostro tempo, è specialmente esistere. Ed esistere con tutta la nostra anima e con qualche fede". Tenendo costantemente presente questo implicante assunto, Elena Gori articola con sicurezza la sua indagine in tre fasi: la ricostruzione del dibattito critico svoltosi attorno al binomio Tozzi-Dostoevskij dai tempi di Tre croci ai giorni nostri; un'importante ricerca d'archivio che restituisce in tutta la sua imprevista ampiezza l'intero scaffale di letteratura russa nella biblioteca tozziana di Castagneto; un vasto e serrato confronto fra testi, tale da consentire una persuasiva individuazione di temi ed elementi strutturali e stilistici condivisi. La soverchiante figura paterna, il senso di colpa, la condizione di escluso e di "umiliato e offeso" rappresentano così le tappe fondamentali di un percorso letterario parallelo e spesso convergente: un percorso che modernamente si dipana, per Tozzi come per Dostoevskij, nel "sottosuolo" dell'animo umano.
1945790407Dublin: Metropolitan Publ. 1945. 58 S. : 22 cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel auf unteren Schnitt; Deckel ist leicht wellig; Ppbd.
1977X1719Aarau/Frankfurt/M, Verlag Sauerländer 1977. Kartoniert, 8°, 126 S., Reihe »neue texte bei sauerländer«
2009Q-0061375179HarperTeen 2009-06-16. Hardcover. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! HarperTeen hardcover
2007500245589Marabout 2007 12 6x1 4x17 6cm. 2007. Broché.
68539Paris, Mercure de France 1920, 190x140mm, 217 + 263 + 205pages, reliure demi-basane. Plats papier marbré. Auteur, titre et tomaison dorés au dos à faux-nerfs. Tranche supérieure dorée. Tranches inférieure et horizontale non rognées. Belle reliure. Volume I: exemplaire sur papier vergé pur fil des papeteries Lafuma numéroté 1’113/1’625, volume II numéroté 1’187/1’650, volume III numéroté 1’390/1’625. Couvertures supérieure et inférieure et dos conservés. Nom du possesseur sur la page de garde supérieure et couleur du dos passé, autrement bel exemplaire.
0282377336.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
br. Questo libro è un viaggio nel Salento, e un ritorno nei luoghi dell'infanzia e adolescenza dell'autore. È una rievocazione personale fatta "da lontano" e assieme un itinerario fisico per strade e paesi della provincia di Lecce. Attraverso gli occhi di Antonio Prete conosciamo un Salento altro: entriamo nelle case di Gallipoli e Otranto d'inverno, guardiamo ballare una tarantata, scopriamo i menhir e la città fortificata di Acaya, lavoriamo la cartapesta, ci spingiamo fino a Leuca finisterrae e alla grotta preistorica dei Cervi, passeggiamo nel barocco di Lecce... Un percorso d'autore che racconta com'era il Salento prima che diventasse meta di migliaia di turisti, e il Salento com'è oggi, con i luoghi e gli aspetti sconosciuti che pur conserva: una terra che ha la sua peculiarità nei tratti antichi di storie e leggende, profumi e sapori ancora così autentici e inesplorati.
a cura di Ettore Mazzali Torquato Tasso. Prose. Milano-Napoli, Riccardo Ricciardi 2004, Copertina in tela, con banda in pelle e titolo dorato al dorso e al piatto. Tagli sporchi di polvere, pagine leggermente ingiallite. Collana:"La letteratura italiana storia e testi Volume 22". Buono (Good) . <br> <br> <br> 1163<br>
1390580539.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
br. "Torino, nel corso degli ultimi anni, ha davvero cambiato pelle e ha cominciato a scrollarsi di dosso gli stereotipi che un tempo saltavano fuori solo a nominarla: la 'grigia città industriale', il 'laboratorio', la 'culla dell'Azionismo' capace di coniugare la 'cultura operaia' con il 'catalogo Einaudi'. Più di ogni altra città italiana, Torino ha saputo rinnovarsi facendo un triplo salto mortale carpiato, e tra un'Olimpiade e una cementificaz... pardon, una riqualificazione urbana, si è magicamente trasformata nella 'Città della Movida'. E allora 'Torino è casa mia' che ho scritto qualche anno fa aveva bisogno di qualcosa di più di una rinfrescata. Così mi sono detto: vale la pena riscriverlo daccapo." Ritratto di un luogo fuori del comune, "Torino è casa nostra" racconta, tra momenti di comicità e spunti di riflessione, una città viva e piena di sorprese. Perché Torino è Torino, non è una città come un'altra.
br. Questo mosaico autobiografico potrebbe benjaminianamente intitolarsi "Infanzia torinese": l'infanzia di una bambina nata intorno al 1950 in una Torino colta e vecchiotta, che trascina i suoi caratteri risorgimentali, liberty e gobettiani fin dentro il boom. Si fatica a immaginare un'incarnazione più tipica del leggendario milieu che mentre la Bertini cresceva precipitò nelle pagine di "Lessico famigliare". Ma se anagraficamente Mariolina potrebbe essere figlia di Natalia, somiglia più alla scrittrice che ai suoi eredi e ai suoi genitori. Lei pure si descrive come una ragazza che "non sa fare niente" se non giocare con le parole. E qui il ruolo del professor Levi è svolto soprattutto dalla madre, che con virile sbrigatività pretende impossibili performance scientifiche o musicali, concependo l'educazione come una tonificante ginnastica psicofisica. Chi leggerà queste memorie incontrerà una ritrattista: la nonna, le compagne di giochi e i compagni di studi, i parenti frequentati in città, sulle Alpi o a Varigotti, le maestre e i baroni universitari... Dietro la narratrice si sente poi il tocco della saggista, dell'interprete di Proust e Balzac. E i modi in cui Mariolina, dalla scoperta del proprio io a una scoperta della "Recherche" che coincide con la maternità, ha fatto della letteratura il suo rifugio rimandano in effetti ad alcuni motivi proustiani e balzachiani. Non a caso le grandi gioie e le prime letture della sua infanzia sono legate a un Ottocento ridotto a balocco gozzaniano o portato all'assurdo dalle strofe del «Corriere dei piccoli», che con i fumetti, i gialli e i romanzi rosa costituiscono per l'autrice una calda coperta di Linus nel gelo orrorifico del secolo XX. E non è appunto col bello stile degli scrittori un po' antiquati - con le opere, direbbe Benjamin, meno esteticamente intenzionate o trascurabili - che si costruisce una riserva di felicità quel Marcel deciso a scendere negli inferni del neonato Novecento? Le forme letterarie di ogni specie o valore servono qui a incollare i cocci di una vicenda spezzata dal tempo e travolta dai barbari. Ma come mostra il capitolo sul padre, il gioco con le parole è qualcosa di più che uno strumento per tramandare la memoria di generazione in generazione: in questa tribù così pudica, diventa anche la mediazione per eccellenza dell'affetto.
105 pages. Follows the life of Morgen, nursing her dying father, Fritz, while working to develop her writing skills. The growth of her romance with Toni is told in that marvelous luminous prose that marks the finer work of the author. Average wear. Unmarked. Price sticker remains upon front cover. Book
1931W806New York, Appleton-Century-Crofts, 1931. Ganzleinen, 8°, 126 S., mit einem Porträt im Frontispiz, edited with Introduction, Notes and Vocabulary by John Alexander Kelly (Haverford College)
Paris, Seuil, 1973; in-8, 174 pp., broché. Très bon état.
1973A770Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1973. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 603 und 597 S., 1. Auflage, »Henry Fielding, der große Romancier und Humorist, gibt in diesem turbulenten Sittengemälde einen Einblick in die englische Gesellschaft des 18. Jahrhunderts«
1944X2263Leipzig, Koehler & Voigtländer Vrlag 1944. Pappband, 8°, 152 S., Text- und Umschlagzeichnungen von Oswald Weise, Leipzig
br. Il conte Ilya Tolstoj, terzogenito del grande scrittore russo, racconta suo padre nella vita familiare come in quella tormentata di romanziere, perennemente insoddisfatto degli innumerevoli fogli imbrattati dalle sue continue riscritture. Una visione sorprendentemente franca della personalità di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Lo stile di vita decadente, l'insaziabile voluttà per il cibo, il gioco d'azzardo, le cavalcate in campagna, la caccia, l'ambizione e lo sconfinato talento letterario, il complicato rapporto con Turgenev che portò alla rottura tra i due, le scarse manifestazioni di affetto verso i figli, la crisi spirituale, l'analisi degli eventi che lo portarono a fuggire da casa dieci giorni prima di morire in una sperduta stazione ferroviaria a duecentocinquanta miglia a sud-est di Mosca: questo libro di memorie familiari, aspro e sincero, scritto dal terzo dei suoi figli, rivela Lev Tolstoj per quello che era nella vita privata e in quella di scrittore. Postfazione di Marta Ottaviani.
br. In qualunque storia del romanzo moderno, a prescindere dai metodi e dal gusto di chi la scrive, Tolstoj e Dostoevskij sono inevitabilmente destinati a occupare i capitoli centrali. Nelle loro opere si espandono e giungono a piena maturazione i caratteri maggiormente significativi della grande narrativa dell'Ottocento: il senso del drammatico della storia e dei conflitti sociali, la riflessione individuale, le passioni più pure e quelle più torbide, l'introspezione e l'analisi minuziosa e profonda dell'animo umano. In «Tolstoj o Dostoevskij» Steiner pone a confronto i due maestri, riconoscendo nelle loro opere le massime espressioni della scuola russa, e il momento in cui essa si solleva con più decisione al di sopra delle altre esperienze europee.
br.
br. Si tratta di una rilettura dei temi cristiani nell'opera di J. R. R. Tolkien, autore universalmente noto. L'elemento religioso, fortemente radicato nelle storie di Tolkien e nel loro simbolismo, nasce dal desiderio di comunicare la Verità. Con una trattazione piuttosto agile, il volume presenta una visuale ampia sugli aspetti biografici di Tolkien e fornisce un aiuto alla comprensione del mondo simbolico da lui creato.
br. L'universo mitologico di Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci mostra con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Rivela la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.
ill., ril. John Ronald Reuel Tolkien è forse l'autore che più ha influenzato la cultura popolare degli ultimi cent'anni. Grazie alle trasposizioni cinematografiche del regista Peter Jackson, le sue opere sono arrivate anche alle generazioni più giovani, alimentando ancor di più l'interesse verso i suoi capolavori Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli - definito, a pieno titolo, «il libro del XX secolo». Raymond Edwards ricostruisce la vita di J.R.R. Tolkien scavando nei meandri dei ricordi dell'uomo - dall'infanzia travagliata all'esperienza traumatica nella Prima Guerra Mondiale, passando per l'amore per la moglie Edith, l'importanza della propria fede, le difficoltà personali e professionali affrontate per completare Il Signore degli Anelli e molto altro - per incastrarvi sapientemente il rapporto con la filologia, materia che l'ha accompagnato per l'intera carriera accademica. Tolkien è inoltre la prima biografia a occuparsi del grande lascito letterario dell'autore, prendendo in considerazione sia le numerose pubblicazioni postume curate dal figlio Christopher, che quelle realizzate in ambito universitario.
194116255Berlin, Verlag Karl Siegismund 1941. Illustriertes Halbleinen, 8°, 240 S., »Carl Postl Abenteuerromane«