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162580715Frankfurt a. M. [ca. 1625]. Darstellung 10,0 x 14,5 cm. Unter starkem Schrägschnitt-Passepartout mit vergoldeten Schnittkanten im Rahmen aus vergoldeter Profilleiste (diese etwas bestoßen).
Acquaforte, 1765 circa, firmata in lastra in basso a sinistra con il nome dell'inventore Marillier.Bellissima prova, impressa su carta veragata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione.Tavola della serie "Nouveaux trophées ou cartouches représentant les arts et les sçiences composés avec les atributs qui les caractérisent inventés et dédiés a Mr Morlot peintre par son elève et son ami Marillier" stampata a Parigi "Chez Mondhare rue St Jacques a l'hôtel Saumur". Etching, 1765 circa, signed on plate at lower left by the drawer Marillier.A fine impression, printed on contemporary laid paper, with margins, very good conditions.Plate from the "Nouveaux trophées ou cartouches représentant les arts et les sçiences composés avec les atributs qui les caractérisent inventés et dédiés a Mr Morlot peintre par son elève et son ami Marillier" printed in Paris "Chez Mondhare rue St Jacques a l'hôtel Saumur".
17792200231779. In der Platte bezeichnet: "Vangelisti Inv. et Sculp. 1780". Druck auf festem Bütten. Darstellung: 21,2 x 27,2 cm. Blatt:29,4 x 30,8 cm.
Litografia, inciso mm. 522 x 730 su foglio di mm. 660 x 870 ca.. Bella litografia con allegoria della morte di Giuseppe Garibaldi contornata da episodi della vita militare dell'Eroe dei due mondi. Lievi arrossature ma ottimo esemplare. Rara.
- EDIZIONE ORIGINALE, COLORITURA COEVA -Frontespizio del terzo volume del "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edito a Roma dal 1792 fino al 1801, opera che la Calcografia Camerale commissionò al Cassini al fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico".Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico".Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, leggere bruniture, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'Atlante del Cassini fu ristampato dalla Calcografia Camerale nel primo quarto del XIX secolo, prima del 1839. Solo gli esemplari di prima edizione come questo sono stampati su carta vergata coeva e sono colorati a mano in epoca. Le tirature del XIX secolo sono già su carta meccanica, priva di vergelle, e generalmente in bianco e nero. - FIRST EDITION, CONTEMPORARY OUTLINE COLOUR -Title page of the third book of Nuovo atlante geografico universale delineato sulle ultime osservazioni. Roma, Calcografia camerale, 1792-1801.Cassini was geographer and cartographer but he was also good at engraving architectural items and perspectives – he was one of the best disciples Giovanni Battista Piranesi had. Moreover, Cassini was one of the last artists to engrave spheres in the XVIII century and his globes were quite famous and widespread, and realized the most important Italian Atlas of the XVIII century; his maps always bear a cartouche, extremely rich in colours and details. Copperplate with fine original hand colour, some foxing, otherwise in very good condition.The Cassini's Atlas was reprinted by the Calcografia Camerale in the first quarter of XIXth century (before 1839). Only the first edition of the atlas is printed on contemporary laid paper, while the late issue are on XIXth century paper and often without colour.
- EDIZIONE ORIGINALE, COLORITURA COEVA -Frontespizio del secondo volume del "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edito a Roma dal 1792 fino al 1801, opera che la Calcografia Camerale commissionò al Cassini al fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico".Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico".Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, leggere bruniture, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'Atlante del Cassini fu ristampato dalla Calcografia Camerale nel primo quarto del XIX secolo, prima del 1839. Solo gli esemplari di prima edizione come questo sono stampati su carta vergata coeva e sono colorati a mano in epoca. Le tirature del XIX secolo sono già su carta meccanica, priva di vergelle, e generalmente in bianco e nero. - FIRST EDITION, CONTEMPORARY OUTLINE COLOUR -Title page of the second book of Nuovo atlante geografico universale delineato sulle ultime osservazioni. Roma, Calcografia camerale, 1792-1801.Cassini was geographer and cartographer but he was also good at engraving architectural items and perspectives – he was one of the best disciples Giovanni Battista Piranesi had. Moreover, Cassini was one of the last artists to engrave spheres in the XVIII century and his globes were quite famous and widespread, and realized the most important Italian Atlas of the XVIII century; his maps always bear a cartouche, extremely rich in colours and details. Copperplate with fine original hand colour, some foxing, otherwise in very good condition.The Cassini's Atlas was reprinted by the Calcografia Camerale in the first quarter of XIXth century (before 1839). Only the first edition of the atlas is printed on contemporary laid paper, while the late issue are on XIXth century paper and often without colour.
- EDIZIONE ORIGINALE, COLORITURA COEVA -Frontespizio del primo volume del "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni", edito a Roma dal 1792 fino al 1801, opera che la Calcografia Camerale commissionò al Cassini al fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico".Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico".Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, leggere bruniture, per il resto in ottimo stato di conservazione. L'Atlante del Cassini fu ristampato dalla Calcografia Camerale nel primo quarto del XIX secolo, prima del 1839. Solo gli esemplari di prima edizione come questo sono stampati su carta vergata coeva e sono colorati a mano in epoca. Le tirature del XIX secolo sono già su carta meccanica, priva di vergelle, e generalmente in bianco e nero. - FIRST EDITION, CONTEMPORARY OUTLINE COLOUR -Title page of the first book of Nuovo atlante geografico universale delineato sulle ultime osservazioni. Roma, Calcografia camerale, 1792-1801.Cassini was geographer and cartographer but he was also good at engraving architectural items and perspectives – he was one of the best disciples Giovanni Battista Piranesi had. Moreover, Cassini was one of the last artists to engrave spheres in the XVIII century and his globes were quite famous and widespread, and realized the most important Italian Atlas of the XVIII century; his maps always bear a cartouche, extremely rich in colours and details. Copperplate with fine original hand colour, some foxing, otherwise in very good condition.The Cassini's Atlas was reprinted by the Calcografia Camerale in the first quarter of XIXth century (before 1839). Only the first edition of the atlas is printed on contemporary laid paper, while the late issue are on XIXth century paper and often without colour.
Frontespizio di Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l’aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città, a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, basato su fonti primarie, e pubblicato per la prima volta in libri o opuscoli con testo relativo alla storia della città. Scrive Thomas Ashby: “Negli anni 1630-1645 il Lauro pubblicò un numero rilevante di descrizioni di città in tanti opuscoli col testo, tutti in folio piccolo oblungo. Le piante non sono tutte originali […] Molte volte sono state adoperate come fonti, s’intende, le belle tavole dell’atlante del Lafrèry. Ma anche altre piante sono state messe sotto contributo - molto è stato preso o dall’opera di Braun e Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, oppure anche in questo caso da fonti comuni. Non mancano i contatti con Matteo Florimi di Siena, il quale in nessun caso compì di opera propria, ma copiò sempre i lavori degli altri. La pianta di Viterbo, finalmente, è derivata dalla pianta di Tarquinio Ligustri di Viterbo, fatta nel 1596 e dedicata al Cardinale Odoardo Farnese, Alcune di queste piante furono raccolte sotto il titolo seguente, inciso nel 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (cfr. Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in “La Bibliofilia”, XXXI (1929), pp. 105-122). L’opera venne ristampata nel 1642 con imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Sebbene nel frontespizio si parli di “Libro primo” un secondo volume della raccolta non venne mia pubblicato. Incisione in rame, stampata su carta vergata coeva, con margini, leggerissime ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rarissima. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122. Title page of Heroico Splendore delle Città del Mondo, a very rare publication printed for the first time in Rome in 1639, and later, expanded with the addition of ten new works, in 1642. Giacomo Lauro, was an engraver, printer and connoisseur of antiquities active mainly in Rome between 1583 and 1645. We do not know the date and place of birth, but the fact that he signed his works as "Jacobus Laurus Romanus" suggests that he was a native of Rome. Nothing is known about his education. The first documentary evidence of his presence in Rome, in which he is defined as a "Roman copper engraver", dates back to 1583; while his first known print is a Tiberius with a dagger (or The Gladiator), published by Claudio Duchetti in 1585. Although he dealt with historical, mythological, devotional themes, Lauro is mainly known for the production of plans and views of cities, starting with the bird's eye view of Rocca Contrada (Arcevia), made in 1594 for Angelo Rocca on a drawing by Ercole Ramazzani. In the years 1630-45, Lauro dedicated himself to the publication of a series of maps and descriptions of Italian and foreign cities in the form of small pamphlets, some of which were collected in 1639 under the title of Heroico Splendore delle Città del Mondo. Lauro's plans, therefore, were the result of a long research work, based on primary sources, and published for the first time in books or pamphlets with text related to the history of the city. Thomas Ashby writes: "In the years 1630-1645 the Lauro published a considerable number of descriptions of cities in many pamphlets with text, all in small oblong folio. The plants are not all original [...] Many times have been used as sources, of course, the beautiful plates of the Atlas of Lafrèry. But other maps were also contributed - much was taken either from the work of Braun and Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, or even in this case from common sources. There is no lack of contact with Matteo Florimi of Siena, who in no case did his own work, but always copied the work of others. Some of these maps were collected under the following title, engraved in 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (see Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in "La Bibliofilia", XXXI (1929), pp. 105-122). The work was reprinted in 1642 with imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Although the title page speaks of "Book one" a second volume of the collection was not published. Copper engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, very light oxidation, otherwise in excellent condition. Very rare. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122.
Acquaforte e bulino, 1729, firmata e datata in lastra in basso a sinistra.Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione.Minerva e le scienze mettono un busto di Luigi XIV in una stanza decorata con busti scolpiti di altri uomini illustri; a destra, due personificazioni delle scienze fanno ghirlande di alloro; sopra di loro la Fama, che suona la sua tromba; tavola tratta da "Eloges des académiciens de l'Académie royale des Sciences", in "Oeuvres diverses" di Fontenelle. Etching and engraving, 1729.Lettered with production detail: 'B. Picart del. et sculp. 1729', title: 'Eloges des académiciens de l'Académie royale des Sciences', three lines of inscriptions in French, and explanatory key.Minerva and the Sciences setting a bust of Louis XIV in a room decorated with sculpted busts of other illustrious men; on the right, two personifications of Sciences are making laurel wreaths; above them flies Fame, who blows her trumpet; illustration to 'Eloges des académiciens de l'Académie royale des Sciences', in Fontenelle's 'Oeuvres diverses' (La Haye: Gosse & Neaulme, 1728-1729).A fine impression, very good condition. Dimier, Louis, Les peintres français du XVIIIe siècle, histoire des vies et catalogue des oeuvres, 1928, nn. 1500-1570.
2390ou la France telle qu’elle fut, telle qu’elle est et à peu-près telle qu’elle pourra être, Ouvrage traduit du Celte & suivi d’un commentairein 8 plein cuir fauve raciné à nerfs pièce de titre chagrin rouge,fers dorés.frontispice gravé (L. DESRAIS)XXVII, 26 pages,tranches rouges,à Londres,Paris Valleyre l’ainé Lacombe 1775.édition originale.Coiffes restaurées ; " Allégorie politique à travers laquelle l’auteur exprime ses critiques sociales et politiques présentée comme le récit prophétique d’une druidesse gauloise.Proche des philosophes des Lumières,franc-maçon c’est lui qui fit l’éloge funèbre de Voltaire lors de l’hommage rendu par sa loge (Loge des Neuf Sœurs)." Très rare
Affascinante incisione che mostra strumenti cartografici e simboli allegorici, con un Globo Terrestre orientato verso il Polo al centro. Esemplare tratto dall’ Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. L'opera era intesa come un'estensione dell'Atlas Maior di Blaeu. Non è una semplice raccolta di mappe, ma piuttosto "un compendio di informazioni geografiche, cosmografiche e scientifiche... sulla scienza e la geografia italiana contemporanea" (Scammell). Oltre alle mappe, il primo volume include molte delle celebri tavole navali di Coronelli, molte con i bordi "farnesiani" stampati separatamente e commissionati appositamente dal patrono di Coronelli, Ranuccio II Farnese, duca di Parma. Incisione in rame, magnifica prova con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Firenze, 1944), nn.59-60, p.237. Fascinating engraving showing cartographic instruments and allegorical symbols, with a globe oriented toward the Pole at the center. Example taken form Corenelli’s Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. The work was intended as an extension of Blaeu’s Atlas Maior. It is no mere collection of maps, but rather “a compendium of geographical, cosmographical, and scientific information... on contemporary Italian science and geography” (Scammell). As well as maps, the first volume includes several of Coronelli’s celebrated naval plates, many with the separately-printed “Farnese” borders especially commissioned by Coronelli’s patron, Ranuccio II Farnese, Duke of Parma. Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Literature Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Florence, 1944), no.59, no.60 and p.237.
Ritratto, in ovale, del celebre cartografo Gerard Mercator (1512-1594).Probabilmente è una copia di un'incisione attribuita a Hendrik Goltzius o a Frans Hogenberg. Il ritratto è uno dei numerosi realizzati per i due volumi di Isaac Bullerts "Académie des Sciences et Arts contenant les vies et éloges his. des hommes illustres qui ony excellé en ces professions depuis environ quatre siècles", editi a Brussles nel 1682 da François Foppens.Molti dei ritratti furono incisi da Nicolas de Larmessin I (1638-1694) e/o II (ca. 1645 - 1725).Alcune lastre furono anche utilizzate per stampe separate dal volume, che si distinguono per il verso bianco, come nel caso del presente esemplare.Bulino, rifilato alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Portrait engraving of the cartographer Gerard Mercator (1512-1594), bust directed to left, wearing a flat cap and buttoned jacket; in an oval;Gerard Mercator.Probably copied after the engraving attributed to Hendrik Goltzius or Hogenberg.This print is one of the portraits engraved for the two volumes of Isaac Bullerts's "Académie des Sciences et Arts contenant les vies et éloges his. des hommes illustres qui ony excellé en ces professions depuis environ quatre siècles" (François Foppens: Brussels, 1682). Most of the engraved portraits are by Nicolas de Larmessin I and II.Some of the portraits were also printed seperatly, and have a blanc verso, as the present example.Engraving, blanc verso, trimmed to the platemark, in very good condition New Hollstein (Dutch & Flemish) 36 (Frans Hogenberg; copy undescribed); New Hollstein (Dutch & Flemish) D8 (Hendrick Goltzius; doubtful attributions; copy undescribed)
Ritratto di un giovane Vincenzo Maria Coronelli, inciso per il suo Corso geografico universale, o sia la terra divisa nelle sue parti e subdistinta ne' suoi gran regni. Esposta in tavole geografiche ricorrette et accresciute di tutte le nuove scoperte, ad uso dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti dal Padre Maestro Vincenzo Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia. Dedicata alla Santità di Nostro Signore Innocenzo XII. P. I. In Venetia, a spese dell'autore. MDCXCII. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. In realtà solo alcune di tali opere possono definirsi atlante, e sono di valore molto disuguale, dato che si passa da opere originali e fondamentali come quelle citate o il Corso Geografico ad opere di compilazione o semplici raccolte di vedute. Il Corso Geografico uscì in diverse edizioni con numeri diversi di carte - sessantotto tavole nel 1689-92; di centosettantatré tavole nel 1692; duecentosessanta tavole, nel 1694-97 - che venivano vendute anche separatamente, al ritmo di sei carte al mese per due anni. Le carte furono incise tra il 1688 e il 1692 nell'attrezzatissima officina cartografica del convento dei Frari, dove lavoravano anche incisori stranieri. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Scarce portrait of a young Vincenzo Maria Coronelli, engraved for his Corso geografico universale, o sia la terra divisa nelle sue parti e subdistinta ne' suoi gran regni. Esposta in tavole geografiche ricorrette et accresciute di tutte le nuove scoperte, ad uso dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti dal Padre Maestro Vincenzo Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia. Dedicata alla Santità di Nostro Signore Innocenzo XII. P. I. In Venetia, a spese dell'autore. MDCXCII. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. In reality, only some of these works can be defined as atlas, and are of very unequal value, since we go from original and fundamental works such as those mentioned or the Corso Geografico to works of compilation or simple collections of views. The Corso Geografico came out in several editions with different numbers of maps - sixty-eight maps in 1689-92; one hundred and seventy-three maps in 1692; two hundred and sixty maps in 1694-97 - which were also sold separately, at the rate of six a month for two years. The maps were alle engraved between 1688 and 1692 in the well-equipped cartographic workshop of the Frari convent, where foreign engravers also worked. Copperplate, very good condition.
Frontespizio dell' “Atlas” di Reiner e Joshua Ottens, pubblicato ad Amsterdam nel 1730.Incisione in rame, incisa da J. van Munnikhuysen e disegnata da L. Webbers. Title page from the "Atlas" by Reiner e Joshua ttens, published in Amsterdam in 1730.Copper engraving, engraved by J. van Munnikhuysen after L. Webbers.
033-Lo.J. Kreidelithographie 1806, auf cremefarbenem Velin. 35:25 cm. Nicht ganz frisch. Literatur: Nagler 15, 12; Dussler 9; Winkler 706 (!). 7 und Abb. 17.- Aus lithographische Kunstproducte, Lieferung 9, Blatt 2.
032-Lo.J. Kreidelithographie 1806, auf cremefarbenem Velin. 35:25 cm. Mit Flecken im Oberrand. Literatur: Nagler 15, 11; Aufseesser 275 (als Schiesel, Sommer und Herbst); Dussler 8; Winkler 706 (!). 6 und Abb. 16.- Aus lithographische Kunstproducte, Lieferung 9, Blatt 1.
In-24 p. (mm. 110x77), elegante legatura mod. in p. pelle stile seicentesco, decoraz. oro ai piatti e al dorso a cordoni, pp. 274 (mal num. 272, omesse nella numeraz. le pp. 193-194.), con un bel frontespizio figurato e 46 deliziose tavole di emblemi inc. in rame, eseguite da Carolus Blancus, tutte nel testo. L’opera è introdotta da una lettera dedicatoria alla Madre Angelica Lucrezia Maria Sfondrati (priora del Convento di S. Paolo) e a Papa Urbano VIII. Al colophon: “Mediolani, Typis Philippi Ghisulfij Anno 1633”. Cfr. Praz “Studies in 17th Century Imagery”, pp. 376-377: “Between 1624 and 1757 no less than 42 Latin editions are recorded” - De Backer “Bibliothèque des écrivains de la Compagnie des Jésus”,I, p. 407: “Herman Hugo (1588-1629), né a Bruxelles. Il fut d’abord professeur des humanités à Anvers, et préfet des études à Bruxelles. Plus tard, il suivit en Espagne le duc d’Arschot qui l’avait nommé son confesseur..”. Esempl. leggerm. rifilato; fori di tarlo margin. su circa 30 cc. (in alc. punti intaccano una o due lettere del testo) ma complessivam. ben conservato.
Galeone con vessillo recante il titolo “Idrografia”. Esemplare tratto dall’ Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. L'opera era intesa come un'estensione dell'Atlas Maior di Blaeu. Non è una semplice raccolta di mappe, ma piuttosto "un compendio di informazioni geografiche, cosmografiche e scientifiche... sulla scienza e la geografia italiana contemporanea" (Scammell). Oltre alle mappe, il primo volume include molte delle celebri tavole navali di Coronelli, molte con i bordi "farnesiani" stampati separatamente e commissionati appositamente dal patrono di Coronelli, Ranuccio II Farnese, duca di Parma. Incisione in rame, magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Firenze, 1944), nn.59-60, p.237. Galleon with banner with the title “Idrografia”. Example taken form Corenelli’s Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. The work was intended as an extension of Blaeu’s Atlas Maior. It is no mere collection of maps, but rather “a compendium of geographical, cosmographical, and scientific information... on contemporary Italian science and geography” (Scammell). As well as maps, the first volume includes several of Coronelli’s celebrated naval plates, many with the separately-printed “Farnese” borders especially commissioned by Coronelli’s patron, Ranuccio II Farnese, Duke of Parma. Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Literature Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Florence, 1944), no.59, no.60 and p.237.
18241000342AG[Paris, rue de Vaugirard no 15], [chez Brunet / Imp. Litho. de Langlume], [1824]. Grossformatige allegorische Lithographie von Maurin nach Prud'hon, am Bildrand Künstlerbezeichnungen Prud'hon pinx. ; Maurin del. Bildgröße 36 x 62 cm, alt montiert unter Passepartout 51 x 77 cm, *Thieme/Becker XXIV, 282.- [6 Warenabbildungen] geringe Bereibungen, schönes Exemplar,
Illustrazione tratta dall'opera "The Gentlemans Recreation in Three Parts", di Richard Blome, pubblicata per la prima volta a Londra nel 1686. Le numerose iscrizioni descrivono l'arte e la tecnica dell'orologeria; in basso, due figure e un angelo con compassi, quadranti e altri strumenti di misura. Incisione in rame, colorata a mano, in buone condizioni. Taken from 'The Gentlemans Recreation in Three Parts' by Richard Blome, London: S. Roycroft, 1686. Large oval with inscriptions explaining the various parts of the art of horology; below, two figures and an angel with compasses, quadrant, and other measuring instruments. Copper engraving, hand-coloured, in very good conditions.
077-Ao.J. Kupferstich, auf Bütten. 9,6:6,5 cm. Ausgezeichneter Druck, bis über die Einfassungslinie geschnitten. Rückstände früherer Montierung verso.
Questo famoso ritratto di Ortelius, all'età di circa 50 anni, fu inciso da Philippe Galle e apparve nel Theatrum a partire dal 1579. Pochi altri ritratti del grande cartografo sono sopravvissuti. La traduzione latina del titolo è: "Guardando, Ortelius ha dato agli esseri mortali il mondo, guardando il suo volto, Galle ha dato loro Ortelius". Il ritratto è circondato da una cornice di cinghie e ghirlande. Senza dubbio il più famoso di tutti i ritratti di Ortelius. Abraham Ortelius è forse il più noto di tutti i cartografi del XVI secolo. Il 20 maggio 1570, il Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius apparve per la prima volta in un'edizione di 70 mappe. Al momento della sua morte, nel 1598, erano state pubblicate un totale di 25 edizioni, incluse quelle in latino, italiano, tedesco, francese e olandese. Edizioni successive sarebbero state pubblicate anche in spagnolo e inglese dai successori di Ortelius, Vrients e Plantin, il primo dei quali aggiunse un certo numero di mappe all'atlante, la cui edizione finale fu pubblicata nel 1612. La maggior parte delle mappe del Theatrum di Ortelius furono tratte dai lavori di un certo numero di altri cartografi di tutto il mondo; una lista di 87 autori è data dallo stesso Ortelius. Incisione in rame con bel colore a mano più tardi, ottime condizioni. This famous portrait of Ortelius, at the age of about 50, was engraved by Philippe Galle and appeared in the Theatrum from 1579 onwards. Few other portraits of the great cartographer have survived. The Latin title translation is, "By looking, Ortelius gave to mortal beings the world, by looking at his face, Galleus gave them Ortelius." The portrait is surrounded in a strapwork and garland frame. Without question the most famous of all Ortelius portraits. Abraham Ortelius is perhaps the best known and most frequently collected of all sixteenth-century mapmakers. Ortelius started his career as a map colorist. On May 20, 1570, Ortelius’ Theatrum Orbis Terrarum first appeared in an edition of 70 maps. By the time of his death in 1598, a total of 25 editions were published including editions in Latin, Italian, German, French, and Dutch. Later editions would also be issued in Spanish and English by Ortelius’ successors, Vrients and Plantin, the former adding a number of maps to the atlas, the final edition of which was issued in 1612. Most of the maps in Ortelius' Theatrum were drawn from the works of a number of other mapmakers from around the world; a list of 87 authors is given by Ortelius himself Copper engraving with fine later hand colour, very good condition.
Due volumi in 8° grande legati in mezza pelle con unghie, titolo ai tasselli ai dorsi (restauri), sguardie, occhielli, frontespizi incisi davvero molto animati, LX, 594 pp. in numerazione continua, 42 (di 43, manca un ritratto nel primo volume), tavole incise in rame, alcune ripiegate. Di questa raccolta s'ha solo da dir bene. L'insieme è fantasmagorico e gustoso quanto gli squisiti manicaretti fiorentini. Nei 341 canti di questa raccolta, tra cui la celeberrima "Quant'e" bella giovinezza" del Magnifico ed una canzone del Machiavelli pubblicata per la prima volta nel 1553. ve ne sono diversi che trattano di argomenti di caccia quasi tutti allegorici e con palesi doppi sensi, comunque importanti per la conoscenza del modo di cacciare di quell'epoca. E poi tutta la giocosa sfrontatezza fiorentina: esemplare in barbe, in bello stato, fresco malgrado qualche sporadica brunitura. Importante e raro a reperirsi
111298A Paris, Librairie Théophile Belin, 1899, 2 volumes in-4 de 310 x 220 mm environ, 2 ff. blancs, 2 ff. (faux-titre, titre), xxiv pages (Avant-propos, Epitre, Préface), 96 pages, 2ff. - 2 ff. blancs, 2 ff. ( faux-titre, titre), 144 pages, 2 ff. blancs. Cartonnages roses, dos bruns lisses portant titres dorés sur pièces de cuir bordeaux.Tirage unique à deux-cent-cinquante exemplaires, celui-ci porte le numéro 210. Complet des 26 figures sous serpente, en 3 états (avant la lettre, en noir, en couleurs), en sus chaque volume comprend in-fine une décomposition couleurs en 4 planches d'une figure reproduite dans l'ouvrage. Cartonnages solides mais peu esthétiques (dos griffés et salis, mors apparents), tranches et gardes brunies ainsi que des rousseurs sur les feuillets liminaires et en fin de volume, en revanche corps de texte en bon état et planches d'une grande fraîcheur.
1645130667Ca. 1645. In der Platte signiert und bezeichnet. Ausgezeichneter Druck vor der Löschung der Widmung an Garbesi. Auf Bütten mit Wasserzeichen "Kreis mit Anker und Kleeblatt". Unregelmäßig bis auf die Einfassungslinie geschnitten. 39,2 x 49,3 cm. Papier: 39,6 x 50,1 cm.