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Deleuze considerava Foucault il più grande filosofo contemporaneo. Alla morte dell'amico gli dedicherà questo prezioso omaggio postumo, che rappresenta senz'altro la migliore lettura complessiva della sua opera. Si tratta di un testo simpatetico, di un'interpretazione intensiva, problematica e problematizzante, che si snoda attraverso le dimensioni del sapere, del potere e dei processi di soggettivazione, in cui Deleuze ci ha mostrato cosa significhi veramente pensare con Foucault, andando necessariamente anche oltre di lui. Qui le individualità dei due filosofi si amalgamano, si fondono, e facciamo il nostro ingresso in un territorio in cui non c'è più nessuno che dica "io". Perché - Deleuze ce lo ha insegnato - si pensa sempre in più d'uno, anche quando si è da soli. Quello che ne esce, è il sorprendente ritratto di un Foucault «metallico e stridente», che si rivolge direttamente ai problemi della nostra attualità, inventando gli strumenti che ci permettono di interpretarla, di capirla, e forse anche di cambiarla. Per aiutarci a comprendere il presente, con i suoi limiti, le sue degenerazioni, le sue linee di fuga. Autori: Gilles Deleuze. Curatori: Filippo Domenicali.
Filosofo, critico letterario, storico del pensiero e delle istituzioni, attivista politico, Michel Foucault è stato una figura cruciale nella cultura del secondo Novecento. Trovare un filo conduttore nella grande dispersione delle sue "archeologie" e "genealogie" è il fine di questo studio, che funge al contempo da chiara, sintetica ed efficace introduzione alla sua opera e da approfondimento dei concetti nodali di morte dell'uomo e pensiero antropologico, non solo in quel "primo" Foucault in cui vengono affrontati esplicitamente, ma altrettanto in quello degli anni Settanta e Ottanta. Ne emerge come, tanto in sede "teoretica" quanto "pratica", Foucault riprenda il compito kantiano della critica, declinandolo però, di contro al trascendentalismo e soggettivismo di Kant, secondo l'idea di un a priori storico e di un'etica come pratica di libertà. Sono questi gli strumenti per affrontare l'intreccio dei saperi e dei poteri del mondo contemporaneo nel quadro strategico di un inedito illuminismo, quello che ci propone, ancor oggi, di "esser governati di meno, nella prospettiva di non esser governati affatto". Autori: Raffaele Ariano.
La lotta per la visibilità è una delle principali ragioni di conflitto che le società occidentali hanno conosciuto in un periodo storico di lunga durata che arriva fino a oggi. Michel Foucault ne scrive in un piccolo saggio del 1977, "La vita degli uomini infami", ma in realtà tocca la questione durante tutto l’arco del suo percorso di ricerca. Pur non affrontandola mai in modo sistematico, ne lascia emergere lo spessore ogni volta che tratta problemi come l’esclusione e l’emarginazione sociale, la prigione, il crimine, le pratiche di costituzione del sé, ma anche esperienze estetiche come la letteratura e la produzione di immagini. Intorno alla lotta per la visibilità si gioca infatti una parte fondamentale dei rapporti fra gli individui e il potere. Non è un fenomeno a senso unico. Per un verso siamo catturati in un regime di visibilità sempre più esteso che mira ad afferrare ogni dettaglio delle nostre esistenze. Per un altro, conquistando nuove forme di visibilità, otteniamo dignità di parola nello spazio pubblico e rivendichiamo il nostro ruolo di soggetti politici. L’intreccio di potere, pratiche sociali ed estetica nella lotta per la visibilità è il nucleo intorno a cui ruotano gli studi di questo libro. Il loro obiettivo è portare l’attenzione su un tema finora trascurato e offrire le riflessioni di Foucault come spunto per ulteriori ricerche. Autori: Stefano Catucci.
Il ripetuto ritorno di Michel Foucault al testo di Kant "Che cos'è l'illuminismo?" (1784) è rimasto per molto tempo ai margini nella ricezione del suo pensiero. Solo negli ultimi anni, dopo la pubblicazione dei corsi al Collège de France, ha conquistato una sua centralità nel vasto panorama degli studi foucaultiani. Il pionieristico lavoro di Rudy Leonelli ha l'indubbio merito di avere colto negli scritti dedicati all'illuminismo kantiano alcuni temi chiave della riflessione di Foucault, conducendo all'elaborazione di un'inedita idea di critica che è ancora carica di conseguenze per il presente. Al cuore della discussione vi è il ruolo e gli effetti del razionalismo europeo, la sua presunta universalità scossa, dopo la Seconda guerra mondiale, dalle esperienze drammatiche del XX secolo: la ragione non può essere oggetto di sacralizzazione, ma nemmeno può diventare bersaglio di una illusoria demolizione. Il problema che emerge con lucidità dalla lettura dei testi di Foucault su Kant proposta da Leonelli è quello della conflittualità interna del razionalismo moderno: la contraddizione tra l'esigenza di una critica radicale della razionalità occidentale e l'uso di mezzi essi stessi razionali utilizzati nell'analisi critica. Con grande originalità Leonelli individua una fertile biforcazione interna del progetto critico inaugurato da Kant: una via "tedesca", che va dai giovani hegeliani, Karl Marx, fino a Max Weber e alla Scuola di Francoforte; e una via "francese", che da Comte e dal positivismo del primo Ottocento si sviluppa nella scuola storica-epistemologica di Gaston Bachelard fino a Georges Canguilhem e allo stesso Foucault. Riportare la ragione su se stessa in modo nuovo diventa allora l'ultima fondamentale sfida non solo della modernità europea, ma anche dei nostri tempi. Prefazione di Étienne Balibar. Autori: Rudy M. Leonelli. Traduttori: Guglielmo Forni Rosa. Prefazione: Étienne Balibar.
LATERZA 1977 PREFAZIONE WOLFGANG F. HAUG. Traduzione di M. Cerletti Novelletto. SEGNI DEL TEMPO E BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO.
pp. 187, cm 18x11, bross., Tascabili Bompiani
Firenze, 1935, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 105/122 con tre tavole ripiegate. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Un fort volume broché de format in 8° de 590 pp.; couverture illustré. Volume légèrement manié. Bon état.
Mm 135x210 Collana "Il Saggiatore economici". Edizione italiana a cura di Andrea Bonomi. Brossura editoriale di 174 pagine. Rare sottolineature a penna, per il resto copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8 (cm. 24), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 509, (9), con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Conservato il segnalibro editoriale. Minime tracce di polvere alla sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Michel Foucault Storia della follia nell'età classica. , Rizzoli 1976, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 676<br>
Umberto Eco Il pendolo di Foucault. , Bompiani 1988, Copertina originale e sovraccoperta lievemente segnate dal tempo. Tagli e pagine leggermente bruniti. Complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 509<br>
Brossura editoriale in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata, con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Traduzione dal francese di Laura Xella. Numero pagine 197. USATO
ill., br. Nel 1851, sotto lo sguardo dell'imperatore Napoleone III, un fisico pressoché sconosciuto si appresta a compiere una spettacolare dimostrazione all'interno del Panthéon: un lungo filo d'acciaio è fissato al soffitto della cupola e all'estremità una palla di ottone inizia a oscillare. Seguendo la traiettoria del grosso pendolo e osservando come le oscillazioni deviino dalla direzione iniziale, Foucault offre la prima prova che la Terra ruota sul proprio asse. È la vittoria della scienza dopo secoli di ostilità da parte della Chiesa. Il libro è la storia di un brillante scienziato che giunse con i propri mezzi a una straordinaria scoperta, degli ostacoli che incontrò da parte dei colleghi, ma è anche la storia della Francia in uno dei suoi periodi più gloriosi.
Mm 170x235 Brossura editoriale di pp. 217, atti del seminario tenutosi presso l'Istituto di Studi Sociali dell'Università di Perugia nell'Anno Accademico 1977-1978, contributi, tra gli altri, di A. Bixio, C. Brutti, F. Crespi, R. Perini, M. Arioti, A. Mucchi Faina, R. Segatori, C. Gatto Trocchi ecc. Opera in buone condizioni.