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Paris, Robert Laffont, 1960. In-8, cartonnage rouge et rhodoïd de l'éditeur, 534 pp plus table des croquis et table des matières. Exemplaire en parfait état (neuf). L'histoire authentique de la campagne d'Afrique des "Renards du Désert" du Général Rommel. Edition réalisée par les amis du Club et numérotée. Planches et cartes hors-texte.
brossura I greci, prima di una partenza, usano fare quest'augurio: "Vai, e ritorna" e si deve rispondere: "Dalle tue labbra all'orecchio di Dio! Un lungo viaggio, attraverso i secoli alla scoperta dell'amore puro, una ricerca che, alla fine, porterà ad una conclusione, che probabilmente conoscevamo già: l'Amore è già in noi!
br. Un ragazzo si sveglia dopo l'ennesima notte di eccessi metropolitani e non si trova più. Scoprirà che non è soltanto l'effetto di anni vissuti pericolosamente: quando scende dalla giostra infinita dell'adolescenza, non è il soffitto a girare ma la sua identità, schizzata via al contatto con il mondo reale. Questo disagio ha un nome scientifico: depersonalizzazione, la sofferenza di vedere la vita da fuori, come un film di cui non si riconosca la trama, di perdere il proprio posto nella realtà. In un mondo di cui non comprende più il senso, saranno le parole incontrate nella grande letteratura ad accoglierlo, dandogli lo strumento per creare una nuova trama partendo da zero. Sostituendo le parole alla droga, il desiderio di assoluto alla trappola dell'eccesso, grazie alla scrittura ricucirà una relazione con la realtà a cominciare dalla sua travagliata storia familiare. Scritto mescolando Flaubert, il rap e I Simpson, questo diario privato è la cronaca senza sconti di un rito di passaggio oggi sotto scacco: l'uscita dall'adolescenza.
br. Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.
brossura È un testo che vive di vita propria, e che può servire a chiunque ci si ritrovi vagamente un po'. Ognuno di noi ha vissuto qualcosa nella vita che lo ha cambiato per sempre. Ognuno di noi porta delle ferite che deve curare e rimarginare. Questo è un testo dedicato a chiunque voglia fare un viaggio nelle emozioni e nelle sensazioni e ritrovare sé stesso in mezzo alla tempesta. Non ci sono capitoli. Perché in questa storia non c'è un ordine. Come nella vita, l'ordine lo ritroviamo man mano che proseguiamo.
br. Vito Pietralta è uno scrittore fallito. Vive a Milano in un appartamento vicino al centro, ma è consapevole di poterselo permettere ancora per poco. Il suo ultimo romanzo, infatti, è stato un vero e proprio fiasco. Come se non bastasse, in seguito alla debacle e alla crisi finanziaria, viene anche lasciato da Annette, la sua compagna tedesca. Sull'orlo di una crisi di nervi, Vito decide di partire per una vacanza low cost alla volta del suo paese natale, Castellaneta, in Puglia: viaggio in macchina, hotel di basso borgo, pranzi e cene a budget contenuto. Si consola tra i tavolini del Caffè Verdi, dove promette a Fabio di non scrivere mai più e di chiudere per sempre con le donne. Poi incontra Agata.
br. Owen e Natalie non si sono mai parlati. Si incontrano per caso sull'autobus che li riporta a casa da scuola. Owen ha diciassette anni e fino a quel momento non è mai riuscito a comunicare davvero né con i suoi coetanei né con i genitori. Detesta il gruppo dei ragazzi, ma in primo luogo detesta se stesso. Per lui Natalie rappresenta un punto di svolta non programmato, in positivo. Lei è più grande e sogna di diventare compositrice. Tra i due ragazzi nasce un legame speciale, che matura nel corso dei mesi, fino all'apice, così coinvolgente e gratificante che loro stessi faticano a definirlo. E allora, nel momento in cui ciascuno prova a dare un nome preciso ai sentimenti, che il gioco del conoscersi si arresta.
ril. Agata Toccaceli ama visceralmente i libri. Cresciuta nel piccolo paese di Montenevo, decide di non proseguire nella gestione della panetteria di famiglia e di avventurarsi nella grande città per realizzare il suo sogno: aprire una libreria. Una volta laureata, la ragazza affitta, come sede della sua libreria, il negozio di frutteria di Abubakar (Abu per tutti), un giovane originario del Bangladesh. I due diventano anche amici e Agata assume Abu come commesso nella nuova libreria il cui nome (Libri con le orecchie) è un omaggio a un dettaglio inconfondibile del volto di Agata che l'interessata non fa nulla per nascondere. La strada verso la realizzazione del sogno è piuttosto in salita, principalmente a causa delle difficoltà che incontrano tutte le librerie... piccole o grandi. Il dilemma che assilla Agata è il seguente: perché nel nostro Paese così tanta gente non legge libri? Cercando di risolvere l'atavico dilemma insieme ai suoi compagni di viaggio, Agata vivrà un'avventura emozionante tra libri e persone straordinarie in cui troverà finalmente la sua vera strada.
br. Da tempo Agata, una donna in pensione rimasta sola, non esce più di casa. Considerata ormai una specie di eremita, vive nel suo mondo, isolata da tutti e tutto, fino a che un fatto inatteso le sconvolge l'esistenza. Trova infatti sotto la porta un volantino che reclamizza una casa di riposo, infilato lì chissà da chi. Agata, spaventata all'idea che qualche vicino la voglia veder rinchiusa, decide di agire e tornare in società. Per farlo, pensa di partecipare ai funerali, per ricominciare ad uscire, a parlare con la gente, per cercare di salvare se stessa e rimanere nella sua casa, presenziando a funerali uno più strambo dell'altro. Riuscirà nel suo intento?
br. 9 luglio 2006, la nazionale italiana sta per giocarsi la finale del campionato mondiale di calcio. In questo clima di leggerezza si consuma l'ultima ora di Saro Lo Trovato. Dopo decenni, torna in famiglia Agatina per dare l'ultimo saluto al fratello morente. La donna ripercorrerà col filo della memoria il tragico vissuto della sua famiglia, trovando una risposta alle ragioni dei travagli patiti da lei, dai genitori e dai fratelli. Un'affascinante saga familiare che va dall'inizio del '900 al 2000, concentrandosi sull'infanzia di Agatina e il secondo dopoguerra, e affronta il mostro dell'alcolismo.
br. Un gruppo di persone, di ogni età e di ogni regione d'Italia, si incontrano su internet, nel videogioco più venduto al mondo, Age. La loro amicizia cresce al punto che finiscono per diventare uno dei clan più potenti sulla Terra. Le sfide si susseguono di sera in sera e l'invidia cova silenziosa nella rete. Una serie di fatti stravolgeranno presto gli equilibri del clan, mettendo a dura prova la loro stessa amicizia. La lotta per l'accesso alla finale, per l'aggiudicazione del premio milionario, diventerà l'unico obiettivo finale che li terrà uniti in una emozionante avventura contro il tempo.
Broch?. 188 pages.
SEGRE Agenzia Abram Lewis. Romanzo.. , Mondadori 1934, Copertina: cartonata, brunita. Legatura: editoriale. Dorso: nervato, usurato, sporco. Sguardi: ingialliti, sporchi lievemente. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Frontespizio: ingiallito Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
(Codice SW/1609) In 16º 32 pp. Pubblicazione N. 4 del Min. dell'Interno. Carta bellica grigia, sottolineature in rosso. Brossura editoriale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Non esiste la ricetta perfetta per scrivere racconti brevi, brevissimi - anzi lampo. Né la si potrà indurre leggendo questa raccolta organizzata intorno alle minuscole - però maiuscole - incursioni di uno scrittore come Frank Spada nelle pose sempre mosse della nostra vita; che siamo illusi di percepire per il solo fatto di esserci immersi - di essere lei- mentre vaghiamo distratti, boccheggiamo alla ricerca della grazia di uno sguardo che ci restituisca una carrellata di vertigini.
br. Questo libro nasce per cercare una piccola consolazione alla nostalgia dei lettori che tanto hanno amato e amano Jean-Claude Izzo, scrittore e personaggio. Raccoglie gli scritti e i racconti inediti dell'autore marsigliese. Testi che hanno a che vedere con quelli che sono i temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò. Ci sono tre brevi, bellissimi testi dedicati a tre grandi protagonisti della cucina e del paesaggio mediterraneo: l'aglio, il basilico e la menta. Ci sono molti scritti su Marsiglia, città unica al mondo, con il suo porto, la sua storia, la musica, gli esuli che ha accolto da ogni angolo della terra. Ci sono pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull'identità del Mediterraneo, necessario punto d'incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord. C'è la riflessione sul noir mediterraneo. Ci sono i pensieri di Izzo sul suo personaggio più amato, l'ex flic Fabio Montale, e un bel racconto inedito: "La cena di Natale di Fabio Montale". Un piccolo libro che farà la gioia dei tantissimi ammiratori di Izzo, che darà loro notizie in più sull'amato autore, che riaccenderà la commozione che abbiamo provato leggendo i suoi romanzi.
br. Nella sala di lettura della biblioteca civica di Chicago, un giovane è irresistibilmente attratto da una ragazza seduta davanti a lui: ha un aspetto fragile e sicuro insieme, i capelli scuri che le arrivano alle spalle, il volto pallido senza trucco, uno sguardo fuori dell'ordinario... Tra un po' la ragazza si alzerà, e lui la seguirà fino al bar della biblioteca, dove scambierà con lei le prime parole. Le dirà che è svizzero e che sta scrivendo un libro sui treni di lusso americani. Saprà che lei si chiama Agnes, è americana, studia fisica e suona il violoncello. Il suo divertito cinismo la stuzzicherà talmente che si rivedranno spesso. Passeggeranno sulle sponde del lago Michigan a discutere con gravità tutta giovanile di arte e politica, scienza e sentimento. Si innamoreranno... Un giorno, però, Agnes gli chiederà: "Perché non scrivi una storia su di me? Così so che cosa pensi veramente". Lui lo farà e, nove mesi dopo, sarà costretto ad annotare: "Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non mi è rimasto nulla, se non questo racconto".
br. Nella sala di lettura della biblioteca di Chicago un giovane non ha ancora gettato lo sguardo ai documenti sui quali dovrebbe lavorare. I suoi occhi sono attratti da una ragazza seduta davanti a lui. Tra un po' la ragazza si alzerà e lui la seguirà fino al bar della biblioteca, dove scambierà con lei le prime parole. Le dirà che è svizzero e che sta scrivendo un libro sui treni di lusso americani. Saprà che lei si chiama Agnes, è americana, studia fisica e suona il violoncello. Si rivedranno spesso, si innamoreranno... Un giorno però, Agnes gli chiederà "Perché non scrivi una storia su di me?". Lui lo farà e 9 mesi dopo sarà costretto ad annotare: "Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non è rimasto nulla se non questo racconto".
br. Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. È l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata - tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.
br. Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gam-basvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dello sposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.
br. Questa storia è vera e attuale, l'ho scritta per far capire, che è più facile lasciarsi andare, invece di cambiare e la famiglia, può fare di tutto, per farti ripartire.
br. "Ma perché Emilia e Clara hanno deciso di tornare dopo tanti anni?". Questo arrivo improvviso delle due sorelle e gli eventi della guerra nel periodo tra il '43 e il '44 faranno riemergere in Agnese il mondo emotivo che con gli anni aveva cercato di mettere a tacere. Affetti, pensieri e ricordi si mescoleranno tra loro trascinandola dal paese, dove era cresciuta e dove si era creato il legame di amicizia con Emilia e Clara, a Firenze fino al momento della liberazione. L'amore, il filo conduttore della vita di Agnese, riuscirà a farle superare tutte le avversità portate dalla guerra o la risucchierà, come in passato, in un'esistenza vuota? Sarà l'autore che, con delicatezza e uno stile denso e coinvolgente, vi accompagnerà in questa scoperta attraverso il racconto di una storia che sa di antico.
br. Questo libro Agnese paura della vita passata e futura aiuta a capire di più come a volte le origini sono importantissime, nella formazione delle persone e delle famiglie, nell'affrontare la vita.
4°. 194 S. Original Interimskarton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. (= Monographien aus dem Gesamtgebiete der Neurologie und Psychiatrie, Heft 73). Rückenfehlstelle, Einband berieben und gerändert, Buchblock in gutem Zustand.
ill., br. Quando nel 1944 Alberto Moravia tornò a Roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. Il romanzo breve "Agostino" fu il capolavoro che gli consentì di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. Agostino è la storia di un'iniziazione sessuale. Da una parte, un ragazzo di tredici anni che è ancora un bambino; dall'altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. Durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d'inquietudine. Per il ragazzo sarà necessario approdare a un'autentica crisi, una lacerazione che gli consentirà di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. Con "Agostino", ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, Moravia conquistò il suo primo premio letterario. Con testi di Umberto Saba e Carlo Emilio Gadda.