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COME NUOVO Rilegato Quale è la migliore strategia militare e politica che una superpotenza deve perseguire in questa fase di transizione dall'era nucleare a quella post-nucleare?
Mm 180x255 Brossura editoriale con bella grafica a due colori in copertina, 239 pagine. Ottime le condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8, br. ed. pp. 296, lievi tracce d'uso ai tagli, altrimenti ottimoLuogo di pubblicazione MilanoEditore Franco AngeliMateria/Argomento Politica, Geopolitica, EconomiaCollana Centro studi di geopolitica economica-CSGE
IL SAGGIATORE 1969 406 PP. E 3 CARTINE FUORI TESTOFONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E OMBRA DI ADESIVO ALLA COPERTINA (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Paris, Payot, 1965. In-8 broché de 327 pages. Tome II : Théories politiques. Collection Etudes et documents. Bon état
Paris, Gallimard, 1987. Fort In-8 broché de 466 pages. Collection Bibliothèque des histoires. Très Bon état
Milano, Mondadori (Edizioni Scientifiche e Tecniche), 1974, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 171 con tabelle e grafici nel testo.
Roma, Adnkronos, 2003, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 94 ( allegato a "Il Riformista" ) .
Ricordate il film “I tre giorni del Condor”? Ebbene, la realtà di questi ultimi decenni ha superato la fantasia cinematografica. Mai come oggi, il petrolio è divenuto egemone della nostra vita. Ormai è impensabile vivere senza elettricità, auto e tutto quel che discende dall’oil energy, come telefonini, computer e climatizzazione. Questo volume sviluppa due dei tanti aspetti dell’Oil Lifestyle: i danni sulla salute, in parte dovuti ai guasti ambientali del pianeta – al limite dell’irreversibilità – e i condizionamenti sulla geopolitica planetaria. L’uso irrazionale di fossili produce, ogni anno nel mondo, milioni di morti per cambiamenti estremi del clima, progressiva desertificazione e diffusione malarica. Allo smog, per esempio, si attribuiscono 30mila decessi in Italia e 40mila in UK, aumento delle allergie e progressivo disfacimento del patrimonio monumentale. Di petrolio dunque si muore, perché produce gas tossici, ma anche perché scatena guerre, come quella asimmetrica dell’ISIS che ha per scenario il triangolo del petrolio, Iraq, Iran, Arabia. Un tourbillon di interessi geopolitici e finanziari che avviluppa il pianeta in una spy story senza fine. Curatori: Aldo Ferrara, Claudio Venturelli, Carlo Sgandurra, Stefania Giambartolomei, Vittorio Azzarà. Prefazione: Leonardo Coen, Leo Sisti.
br. Con l'ampliamento degli ambiti, non solo territoriali, su cui l'uomo può esercitare il suo potere, si sono allargati anche i campi in cui la politica dei singoli Paesi vuole imporre il proprio controllo, e la scienza della geopolitica è tornata ad assumere l'importanza che, in qualche modo, aveva perso dopo la Seconda guerra mondiale, con l'obiettivo primario della supremazia economica. Quello che non è cambiato, sostiene Pedro Baños, esperto spagnolo di strategia politica e militare, sono le strategie per mettere in atto la volontà di dominio e di espansione, la maggior parte delle quali si possono considerare "immortali". Con il sostegno delle parole di autori senza tempo, da Sun-Tzu a Machiavelli, e attraverso l'esempio di eventi fondamentali della storia moderna e dell'attualità, l'autore svela per la prima volta da dietro le quinte il mondo opaco dei giochi di potere tra le élite politiche internazionali e le tecniche e i trucchi "classici" ancora oggi utilizzati per indirizzare gli eventi e manipolare l'avversario - "Impoverisci e indebolisci il tuo vicino", "Menti, qualcosa resterà", "Chi fa le parti si prende quella migliore" e molte altre. E come tutto questo si riversi, a cascata, nella vita di ogni singolo cittadino.
br. Nel 2020, l'amministrazione Trump ha deciso di abbandonare l'OMS proprio mentre l'agenzia si trovava a fronteggiare la più importante crisi sanitaria della sua storia, ancora in corso. L'accusa frontale all'OMS di aver coperto l'opaca gestione dell'epidemia da parte della Cina, origine del virus, rivela quanto sia facile per l'agenzia diventare il capro espiatorio di un conflitto geo-politico tra paesi, in questo caso due potenze mondiali. Non è la prima volta che l'OMS si trova sotto tiro. In altre occasioni epidemiche si è mossa con incertezza, talora sbagliando. Ma la qualità del suo operato dipende molto da quella dell'intervento dei governi, ovvero dei soggetti titolari dell'organizzazione. Per valutarne le decisioni serve ripercorrere la sua storia, capirne il mandato, i meccanismi di finanziamento, le tensioni che attraversano la sua gestione. Questo libro vuole fare chiarezza, con un'analisi schietta, sul funzionamento dell'OMS, sulle influenze esterne cui è esposta, sulle responsabilità dei diversi "portatori d'interesse". Il libro fa riferimento al contesto del Covid-19 e al ruolo dell'Organizzazione nelle emergenze sanitarie, ma l'intento è richiamare l'attenzione sulla sfida più grande: la tutela del diritto alla salute e l'azione della politica per promuoverne la realizzazione. Un obiettivo che richiede una OMS autorevole e credibile, all'altezza di un mondo che aspira sul serio a dotarsi degli strumenti per difendersi dalle nuove crisi sanitarie che già si prospettano all'orizzonte.
br. I gasdotti che uniscono, e che potrebbero unire, l'Unione europea e la Federazione russa rappresentano la contraddizione esistente tra i rapporti politici e militari (Nato) in essere fra i Paesi europei e gli Stati Uniti da una parte e gli interessi energetici e commerciali di Berlino, Parigi, Roma, Ankara con Mosca dall'altra. Ogni pipeline definisce, infatti, una serie di relazioni industriali e geopolitiche. In Italia, nel corso degli ultimi quindici anni, i diversi governi che si sono susseguiti sono stati incapaci di sostenere una linea di equilibrio tra Stati Uniti e Federazione russa al fine di perseguire, in primo luogo, gli interessi nazionali all'interno di un contesto multipolare profondamente mutato. Dinanzi alla Germania, divenuta nel frattempo principale hub energetico europeo, dovremmo forse rivedere il concetto di sicurezza energetica nazionale? Se sì, come? Prefazione di Lucio Caracciolo.
br. Lo spostamento dell'asse geopolitico del mondo alimenta negli Stati Uniti la paura che il meccanismo di promozione sociale, alla base dell'"American way of life", si sia inceppato. Quando gli americani hanno paura, tendono a ritirarsi nella propria isola, convinti che le minacce non possano che arrivare dall'esterno. Con la promessa di fare tornare l'America great again, Donald Trump ha interpretato con successo il mito dell'insularità, che affonda le radici nella storia del paese. Per questa ragione, per cercare di capire gli Stati Uniti di oggi, è indispensabile un'analisi geopolitica, che permetta di individuare le cause remote dei fatti recenti e di prospettare possibili scenari futuri. Per gli Stati Uniti, ma anche per il resto del mondo.
Autori come Karl Jaspers, Georges Gurvitch, Maurice Duverger, Samuel P. Huntington, Claude Lévi-Strauss, René Girard, Carl Gustav Jung, Pierre Teilhard de Chardin, Jacques Maritain, Claude Bruaire, Paul Ricoeur, Rémi Brague vengono interrogati in questo libro nella prospettiva di una ricostruzione ermeneutica capace di tenere insieme, senza confonderli, i diversi piani di lavoro sui quali può prendere forma un pensiero filosofico impegnato a tematizzare in via essenziale, e contestuale, il giuridico, il geopolitico, il religioso quali elementi formativi di base della civiltà umana. L’antropologia, culturale, giuridica e religiosa, la sociologia (del diritto), la psicologia, la politologia, la pedagogia (filosofica) sono, a vario titolo, convocate a fornire i materiali di costruzione dell’impianto speculativo di una riflessione che punta a rielaborare in termini connettivi, e con forti valenze multi- e interdisciplinari, una filosofia della civiltà umana del diritto e della politica criticamente consapevole dei plessi tematici etico-religiosi implicati. Autori: Lorenzo Scillitani.
ril. Un miliardo di persone che muore di fame contro un miliardo di obesi. La guerra per il cibo è fatta di numeri vertiginosi. Come se non bastasse, la speculazione della finanza si è buttata sui titoli agroalimentari e, insieme all'attuale modello agricolo, è responsabile di una bolla dei prezzi che ha fatto impazzire l'intero sistema economico di riferimento dei mercati locali contro quelli globali. La produzione e la distribuzione del cibo è dominata da poche multinazionali che impongono i loro prezzi e i loro prodotti sfruttando la connivenza dei governi per stabilire la loro egemonia nelle aree geografiche in crescita e le tecniche della pubblicità per conquistare le masse degli ex poveri ai gusti e alle abitudini alimentari occidentali. E nel 2050 la popolazione mondiale aumenterà di più di un terzo: supereremo i 9 miliardi, dicono le statistiche. Come sfameremo tanta gente? Giancarlo Elia Valori analizza in questo libro gli effetti economici, sociali e ambientali necessari per avviare una rivoluzionaria alimentazione sostenibile. Si tratta in primo luogo di contenere i costi "neri" nei Paesi terzi e ridurre i costi indiretti sui prodotti nei Paesi del Primo mondo. Solo attraverso un cambiamento radicale dei modelli di produzione sarà possibile impostare una nuova logica produttiva efficiente per l'intero Pianeta.
br. Al di là dei rigidi confini dell'Europa dimezzata, l'"Unione Europea" di Bruxelles figlia della guerra fredda, ristagna l'"Altra Europa", alla quale viene spesso negato persino l'aggettivo di "europea". Nonostante la retorica ufficiale, le regioni europeo-orientali e balcanico-occidentali d'Europa pagano il prezzo - che si ritorce sugli stessi Europei occidentali - di un.antistorica barriera escludente che ha gravi conseguenze politiche ed economiche. Il volume, utilizzando percorsi teorici e analitici della Geografia e delle Relazioni internazionali, affronta alcuni nodi e questioni emergenti nell'"altra parte" d'Europa, con l'intento di evidenziarne la ricchezza e vitalità e parallelamente di mostrare le contraddizioni di una concezione invecchiata del confine territoriale.
br. Il Medio Oriente è teatro di violenti fenomeni di destabilizzazione che dall'11 Settembre 2001 hanno subito una drammatica accelerazione; in Occidente si comprendono sempre meno quelle crisi, descritte come il cozzo di civiltà fra "islamici cattivi" e "laici buoni", accreditando la narrazione che equipara l'Islam al terrorismo. In realtà, in quella parte di mondo è in atto uno scontro per il predominio sull'intera area di due visioni opposte del mondo; per decifrare quel caos solo apparente c'è da seguire il filo della lotta fra chi intende mantenere un antico sistema di dominio che s'è spartito le ricchezze energetiche dell'area con la complicità d'un pugno di regnanti e chi si batte contro questo asservimento. Nel libro sono narrati gli eventi dall'instaurazione dell'egemonia statunitense sulla regione, fino all'affermarsi di quella Rivoluzione Islamica che si è opposta ad essa e rappresenta lo spartiacque fra il prima e il dopo. Insomma, dal vecchio a un nuovo Medio Oriente che combatte per emergere.
br. Non c'è solo il "land grabbing", l'accaparramento della terra che fagocita, in particolare, il continente africano. Nella smania neoliberista di possedere le risorse naturali anche l'acqua è diventata oggetto di scontri commerciali, tensioni sociali e guerre internazionali. Tanto più che l'"oro blu" sta diventando un bene molto prezioso: entro il 2030 una persona su due al mondo vivrà in zone ad elevato stress idrico. Già oggi multinazionali che imbottigliano l'"acqua del sindaco" rivendendola a peso d'oro mettono le mani su sorgenti, laghi e fiumi. Perché acqua ne serve molta, anzi moltissima. Per tutto. Per produrre la Coca-Cola che viene quotidianamente venduta servono ogni giorno 75 miliardi di litri d'acqua. In queste pagine si viaggia dal Michigan del fracking al Bangladesh dalle falde superinquinate, si percorre il Mekong "assediato" dal sale marino e si toccano con mano - in Swaziland, Brasile e altrove gli effetti delle monocolture sulla possibilità, per i poveri, di avere acqua per mangiare, bere e lavarsi. In pratica, per vivere. Un viaggio intorno al globo molto documentato, appassionato e appassionante, per conoscere un problema che riguarda milioni di persone, soprattutto gli ultimi. La geopolitica e l'economia iniziano a fare i conti con l'acqua, anzi con la sua mancanza. Qui si comprendono il dove, il come e il perché di una questione che ci tocca tutti. Non solo quando abbiamo sete. Prefazione di Gianfranco Bologna.
br. L'apertura degli archivi sovietici e dell'Europa orientale ha consentito alla storiografia della Guerra fredda di compiere passi significativi. Attraverso le nuove fonti l'Autore ricostruisce l'ultimo decennio della relazione USA-URSS in una prospettiva storico-politica globale, non solo come una complessa contrapposizione, ma anche come un processo interattivo, tratteggiando gli elementi salienti che ne determinano la fine. Per comprendere l'assetto pericoloso dello scacchiere internazionale in continua evoluzione e i rapporti fra Occidente e Russia, oggi è infatti indispensabile conoscere le dinamiche storiche e geopolitiche che hanno caratterizzato l'immane scontro di potenza fra due formazioni statali di dimensioni continentali, che percepivano reciprocamente l'esistenza dell'altra come minaccia alla propria sicurezza utilizzando le rispettive ideologie come strumento della propria proiezione internazionale. Prefazione di Gianni Oliva.
Bussani, Mauro Il diritto dell'Occidente : geopolitica delle regole globali. Torino, Einaudi 2010 italian, 351 Opera con copertina morbida in brossura e alette. XVII, 351 p. ; 22 cm. C.75.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, SOTTOLINEATURE A MATITA. All'indomani della seconda guerra mondiale lo scenario strategico del Mediterraneo orientale era completamente mutato. Quello che per lungo tempo era stato percepito come il "mare nostrum" si presentava ormai come un mare ostile. Una nuova missione attendeva la diplomazia della Repubblica italiana. Occorreva immaginare e pazientemente ritessere o impiantare ex-novo la rete dei rapporti con i Paesi rivieraschi. In questo volume, che rappresenta il primo parziale risultato di una più ampia e non ancora ultimata ricerca collettiva, sono ricostruiti i primi passi della politica estera italiana nello scacchiere orientale. Nella prima parte del volume, il saggio di Settimio Stallone analizza la sofferta ripresa dei rapporti fra Italia ed Albania dalla fine della guerra allo stabilimento di regolari relazioni fra le due giovani Repubbliche. Nella seconda parte, al centro dell'attenzione dei contributi di Monica Petra, Matteo Pizzigallo e Gian Paolo Malgeri sono, rispettivamente, i negoziati per i trattati di amicizia con la Grecia, il Libano e la Turchia nel quadro di un'azione diplomatica finalizzata a rilanciare nel Mediterraneo orientale una nuova presenza italiana fondata sull'amicizia e sulla cooperazione. Matteo Pizzigallo è professore straordinario di Storia delle relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Napoli "Federico II" e nella Accademia aereonautica di Pozzuoli. Ha pubblicato fra l'altro: Alle origini della politica petrolifera italiana 1920-1925, Milano, 1981; Mediterraneo e Russia nella politica italiana, 1922-1924 , Milano, 1983; L'Agip degli anni ruggenti 1926-1932, Milano, 1984; La "politica estera" dell'Agip 1933-1940, Milano, 1992; La diplomazia dell'amicizia: Italia e Arabia Saudita 1932-1942, Napoli, 2000; Disarmo navale e Turchia nella politica italiana 1921-1922, Napoli 2004. È coautore dei volumi: Uomo, ambiente, energia: il presente, Roma, 1988; Storia dell'industria elettrica italiana, Roma-Bari, 2000; Il Mediterraneo nella politica estera italiana nel secondo dopoguerra, Bologna, 2003. Descrizione bibliografica Titolo: L'Italia e il Mediterraneo Orientale. 1946-1950 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Matteo Pizzigallo Contributi di: Giampaolo Malgeri, Monica Petra, Settimio Stallone Editore: Milano: Franco Angeli, 2004 Lunghezza: 192 pagine; 21 cm ISBN: 8846460561, 9788846460561 Collana: Volume 54 di Temi di storia Soggetti: Storia diplomatica, Diplomazia, Geopolitica, Saggi, Politica Estera, Internazionale, Mar Mediterraneo, Mari, Relazioni internazionali, Navigazione, Commercio, Difesa, Immigrazione, Immigrati, Sbarchi, Dopoguerra, NATO, Trattato di amicizia, Turchia, Trattati, Accordi, Paesi arabi, Libia, Fascismo, Grecia, Geo-strategia, Accordi bilaterali, Magreb, Egitto, Incrociatore Eugenio di Savoia, Flotta, Marina Militare, Libano, Beirut, Francia, Inghilterra, Rivalità, Porti, Fonti archivistiche e documentarie italiane, britanniche, americane ed albanesi, Relazioni italo-albanesi, Albania, Mare Nostrum, Acque, Diritto, Guerra navale, Tirana, Comunismo, Guerra Fredda, Tripoli, Tito, Americani, Blocco sovietico, Adriatico, Sinistra, Governo, Espansione, PCI, DC, Prima Repubblica, Conflitto arabo-israeliano, Medio Oriente, Nasser, Egitto, Ankara, Istanbul, Diplomatic History, Diplomacy, Geopolitics, Essays, Foreign Policy, International, Mediterranean Sea, Seas, International Relations, Navigation, Commerce, Defense, Immigration, Immigrants, Landings, Postwar Period, Treaty of Friendship, Turkey, Treaties, Agreements, Arab Countries, Libya , Fascism, Greece, Geo-strategy, Bilateral Agreements, Maghreb, Egypt, Cruiser, Fleet, Navy, Lebanon, France, England, Rivalry, Ports, Italian, British, American and Albanian archival and documentary sources, Italian-Albanian relations, Albania, Mare Nostrum, Water, Law, Naval Warfare, Communism, Cold War, Tripoli, Titus, Americans, Soviet Bloc, Adriatic, Left, Government, Expansion, First Republic, Arab-Israeli Conflict, Middle East, Egypt Indice Abbreviazioni Matteo Pizzigallo, Premessa Parte I Settimio Stallone, Le relazioni italo-albanesi dalla fine della guerra all'accordo del 2 maggio 1949 Parte II Monica Petra, L'Italia e il Trattato di amicizia con la Grecia. 5 novembre 1948 Matteo Pizzigallo, L'Italia e il Trattato di amicizia con il Libano. 15 febbraio 1949 Giampaolo Malgeri, L'Italia e il Trattato di amicizia con la Turchia. 24 marzo 1950
LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LEGGERA BRUNITURA. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Storia degli Stati Uniti d'America Collana: Volume 6 di Storia e Vita / collana diretta da Amedeo Tosti Autori: Charles Austin Beard, Mary Beard Curatore: William Beard Traduzione di: Luigi Villari, aggiornata ed integrata nella nuova edizione da Giovanni Capasso torre Titolo originale: New basic history of the United States Editore: Rocca San Casciano: Cappelli, 1963 Lunghezza: 621 p., 14! c. di tav. ; 21 cm. Soggetti: Stati Uniti, USA, Storia, Costituzione, Wilson, Guerre di Indipendenza, Guerra civile, Lincoln, Roosevelt, Kennedy, Ovest, Conquiste, Scoperta, Adams, Yalta, Washington, Libertà, Saggi, Storiografia, Eventi, Truman, Eisenhower, Sociale, Società, Avvenimenti politici, Militari, Colonie, Esplorazioni, Colombo, Persecuzioni, Indios, Commercio, Industria, Giorgio III, Autogoverno, Dichiarazione indipendenza, Diritti universali, Confederazione, Federalismo, Corte Suprema, Hamilton, Jefferson, Repubblica, Democrazia, Philadelphia, Baltimora, New York, Nordisti, Sudisti, Pacifico, Schiavitù, Razzismo, Neri, Bianchi, Arizona, California, Oregon, Texas, Schiavismo, Piantagioni, Rivoluzione industriale, Cultura, Letteratura, Poesia, Walt Whitman, Emerson, Whigs, Sociologia, Democratici, Congresso, Leggi, Davis, Secessione, Ku Klux Klan, Martin Luther King, Malcom X, Potere economico, Finanze, Banche, Capitalismo, Liberismo, Morgan, Rockefeller, Sindacalismo, Supremazia, Imperialismo, Guerre Mondiali, Piano Marshall, Comunismo, Unione Sovietica, Bipolarismo, Senato, Povertà, Riforme sociali, Dopoguerra, Kennedy, Nixon, Oriente, ASIA, Espansione, Supremazia, Europa, Nazismo, Giappone, Hiroshima, Nagasaki, Pearl Harbour, NATO, ONU, Nazioni Unite, FMI, Corea, Vietnam, Cuba, Russia, New Deal, 1929, Crisi, Fordismo, Fabbriche, Operai, Movimenti politici, America Latina, Kruscev, Messico, Relazioni internazionali, Geopolitica
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Siamo immersi in una delle più gravi crisi della storia contemporanea. Si intrecciano e sommano congiunture economica, finanziaria, ecologica, alimentare, energetica e migratoria. I modelli e le teorie proposte in passato non sono in grado di affrontare e risolvere la complessità di uno stallo multiforme e sistemico. C'è dunque bisogno di un cambio di paradigma e la chiave sta nella relazione tra giustizia e sostenibilità. Il liberismo si fonda, infatti, su uno schema di civilizzazione che penalizza princìpi come la libertà e l'uguaglianza. Inoltre, la democrazia rappresentativa non riesce più a dare risposte e appare impotente dinanzi alla più grave minaccia per l'umanità: la crisi ecologica. I cambiamenti nelle politiche ambientali non possono certo arrivare dalle grandi multinazionali, dagli organismi sovranazionali o dall'accademia ma possono venire solo dai movimenti per la giustizi ambientale e sociale che stanno mettendo profondamente in discussione il modello di sviluppo. Il questo libro, critico ma anche propositivo, l'economista Giuseppe De Marzo, esamina - a partire dalla crisi e dai limiti dell'ambientalismo e i fallimenti dello sviluppo sostenibile - la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come questi abbiano ridefinito termini, immaginano e prospettive. Affronta le relazioni tra diritti della natura e diritti umani, tra razzismo ambientale e movimenti, tra democrazia deliberativa e filosofia pluralista. Un saggio di alto livello, un'analisi profonda che acquista ancora più valore dopo il fallimento dell'attesa Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro, che ha partorito un documento finale che giova solo alle grandi corporation e alle banche, responsabili della distruzione ambientale e fautrici della green economy: un cavallo di Troia che consentirebbe di mettere un prezzo anche alla natura. Giuseppe De Marzo: Economista, giornalista, attivista e scrittore. Ha lavorato per dieci anni sul campo con i movimenti sociali latinoamericani al fianco delle popolazioni indigene e rurali. In Italia è attivo e lavora da anni nelle organizzazioni della società civile assieme a comitati, associazioni, centri di ricerca, sindacati. Tra i coordinatori della campagna referendaria 2011 per l'acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con diverse testate giornalistiche tra cui «l'Unità», «il Manifesto», «Latinoamerica», ed è membro del Forum di Politiche Economiche della Cgil. Fondatore e portavoce dell'associazione A Sud, è direttore del Cdca – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e tra i fondatori di Rigas – Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale. È autore di testi e saggi, tra cui: Conflitti Ambientali (AA.VV. Ed. Ambiente, 2010), La Società dei Beni Comuni (AA.VV. Ediesse, 2010), Buen Vivir. Per una nuova democrazia della Terra (Ediesse, 2009), Cuba: orgoglio e pregiudizi (AA.VV. Achab, 2005), No global: da Seattle a Porto Alegre (Sheiwiller, 2002), Chi è fuori delira '71 (Palomar, 1999). Descrizione bibliografica Titolo: Anatomia di una rivoluzione: Giustizia, ambiente e lavoro per invertire la rotta e battere la crisi Autore: Giuseppe De Marzo Prefazione di: Maurizio Landini Introduzione di: Marco Revelli Editore: Roma: LIT EDIZIONI Castelvecchi, Novembre 2012 Lunghezza: 237 pagine; 23 cm ISBN: 8876157905, 9788876157905; 8868265885, 9788868265885 Collana: RX Soggetti: Ecologia, Ambiente, Attualità, Geopolitica, Madre Terra, Tutela ambientale, Crisi, Globalizzazione, Mondo, Economia, Diritto, Lavoro, Filosofia, Disastri finanziari e ambientali, Paesaggio, Deforestazione, Risorse energetiche, Materie prime, Consumismo, Liberismo, Riscaldamento globale, Clima, Giustizia ambientale, No-Global, Movimenti ambientalisti, Partiti politici, Verde, Sviluppo sostenibile, Energie rinnovabili, Conferenze, Analisi, Accordi internazionali, Produzione industriale, Sfruttamento, Asia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America, Medio Oriente, Europa, Petrolio, Carbone, Miniere, Riserve, Giacimenti, Reportage, Giornalismo, Saggistica, Critica, Consenso, Dissenso, Diritti umani, Polveri sottili, Carburanti, Davos, Finanza, Mercato, Mercati, Inquinamento, Mare, Oceani, Plastica, Riciclo, Ingiustizia sociale, Povertà, Ricchezza, Terzo Mondo, Africa, Sostenibilità, Saggistica, Bibliografia, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo online, Articoli, Studi di settore, Macroeconomica, Tribunale penale, Istituzioni Equità sociale, Capitalismo, Democrazia, Scienza, Riconversione, Occupazione, Disoccupazione, Automazione, Digitalizzazione, Operai, Industria, Dismissione, Sindacati, Eguaglianza, Parità, Curva di Kuznets, Gene Grossman, Marx, Keynes, Alan B. 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br. La stagione del postmoderno è terminata. Gli eventi tragici del terzo millennio, dall'attentato dell'11 settembre alla crisi finanziaria, dalle guerre in Medio Oriente ai drammi dell'immigrazione, hanno cambiato sensibilmente il nostro quotidiano e la nostra visione del mondo, costringendoci a un riordino delle idee ed esigendo l'avvento di una nuova modernità. In che modo il cinema ha recepito e sta recependo i cambiamenti a cui è stata soggetta la stessa società occidentale negli ultimi anni? Come si sostanzia nelle opere dei registi contemporanei il rigetto della filosofia postmoderna, che predicava la fine della storia e l'affermazione di una società liquida, e il conseguente avvicinamento a una nuova condizione, neomoderna, che pone la ragione e la verità nuovamente al centro del discorso? Perché l'attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 costituisce lo spartiacque tra postmodernismo e neomodernismo? A partire da queste domande, nasce e si sviluppa l'analisi dell'Autore, il cui valore risiede nella sua possibilità di lettura multipla e trasversale; cinematografica in primis, ma anche culturale, geopolitica e storica. Il percorso tracciato lungo il cinema del terzo millennio diventa allora un'occasione per comprendere lo spirito del mondo contemporaneo, in cui l'immagine sullo schermo si fa carico di una nuova morale ed è veicolo di contenuti sociali e politici.
In-8° pp. 328 con una carta a col. ripiegata f.t. Bross. edit. ill.