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1 Vol. In-8 elegante m.pelle con ang. Oro e cord.al dorso.Piatti e risg marm pag. 175 PROG 41429 CATT_ATT 55
Ricordate il film “I tre giorni del Condor”? Ebbene, la realtà di questi ultimi decenni ha superato la fantasia cinematografica. Mai come oggi, il petrolio è divenuto egemone della nostra vita. Ormai è impensabile vivere senza elettricità, auto e tutto quel che discende dall’oil energy, come telefonini, computer e climatizzazione. Questo volume sviluppa due dei tanti aspetti dell’Oil Lifestyle: i danni sulla salute, in parte dovuti ai guasti ambientali del pianeta – al limite dell’irreversibilità – e i condizionamenti sulla geopolitica planetaria. L’uso irrazionale di fossili produce, ogni anno nel mondo, milioni di morti per cambiamenti estremi del clima, progressiva desertificazione e diffusione malarica. Allo smog, per esempio, si attribuiscono 30mila decessi in Italia e 40mila in UK, aumento delle allergie e progressivo disfacimento del patrimonio monumentale. Di petrolio dunque si muore, perché produce gas tossici, ma anche perché scatena guerre, come quella asimmetrica dell’ISIS che ha per scenario il triangolo del petrolio, Iraq, Iran, Arabia. Un tourbillon di interessi geopolitici e finanziari che avviluppa il pianeta in una spy story senza fine. Curatori: Aldo Ferrara, Claudio Venturelli, Carlo Sgandurra, Stefania Giambartolomei, Vittorio Azzarà. Prefazione: Leonardo Coen, Leo Sisti.
ill., br. Con le sue materie prime, la sua forza lavoro, la sua terra, l'Africa ha finanziato e continua a finanziare gli equilibri mondiali. Ovviamente non è la sola entità geografico-territoriale che svolge questa funzione, ma di certo è la più ricca e la più facile da utilizzare. A fronte di una storia che si ripete da secoli, riusciranno gli africani nel contesto odierno a dire la loro e a non essere solo attori passivi del proprio destino? Il tema richiede di sgombrare il campo dagli stereotipi che fanno dell'Africa un continente perduto, così come dalla nuova retorica secondo la quale l'Africa sarebbe il futuro del mondo, il luogo in cui il capitale internazionale può ottenere la migliore remunerazione di sempre. Nessuna di queste visioni rispecchia la realtà, perché l'Africa è molto più complessa, come risalta dai racconti di viaggio e dalle analisi con cui Raffaele Masto ci guida in alcuni Paesi simbolo: Mozambico, Costa d'Avorio, Sud Sudan, Sierra Leone, Nigeria. Resoconti e riflessioni da cui emergono la complessità e la ricchezza culturale di un continente ancora sostanzialmente sconosciuto.
In-8° pp. 149, bross. edit. illustrata. Macchia d'inchiostro sul frontespizio.
br. "Primavera araba", attacchi terroristici, elezioni democratiche, una nuova Costituzione, una coalizione di governo assicurata da un partito laico e uno islamico: la Tunisia è stata teatro e laboratorio di importanti mutamenti politici negli ultimi anni. Nel ripercorrere le tappe fondamentali della storia del paese, il volume mette in luce i cambiamenti, le contraddizioni e la ricchezza sociale, culturale e politica di una Repubblica che lotta per non rimanere sospesa tra il peso del passato e la costruzione del futuro e che oggi rappresenta un raro elemento di speranza in un Vicino Oriente sempre più lacerato.
Luizard , Pierre-Jean La trappola Daesh. Lo Stato islamico o la Storia che ritorna. Torino, Rosenberg and Sellier 2016, Orizzonti geopolitici 1 cm 21 cm 131 p. prefazione di Alberto Negri introduzione all'edizione italiana di Franco Cardini e con una postfazione aggiornata di Pierre-Jean Luizard Traduzione di Lorenzo Avellino (0000000022144)
PERFETTO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: La terza guerra mondiale. Una storia futura Titolo originale: The third world war: A future history Collana: Fuori Collana Autori: John Hackett Traduzione di: Enzo Peru Editore: Milano, Rizzoli, 1979 ISBN: 8817395900, 9788817395908 Note : "Il generale John Hackett nella stesura del libro è stato aiutato da J. Barraclough, K. Hunt, I. Mcgeoch, N. Macrae, J. Strawson, B. Burrows"; Cartine delle operazioni e illustrazioni fuori testo Lunghezza: 435 pagine, [16] c. di tav.: ill.; 23 cm Soggetti: Politica, Narrativa, Fantascienza, Fantapolitica, Guerra Fredda, Stati Uniti, USA, URSS, Unione Sovietica, Scenari, Geopolitica, Relazioni internazionali, Nucleare, Diplomazia, Strategia, Cartine, Armi, Blocchi, Militari, Eserciti, Germania, NATO, Patto di Varsavia, Storia Moderna e Contemporanea, 1985, History, Fantasy, Politics, Cold War, Diplomacy, Letteratura, Fiction Contenuto del volume pag. 7 INDICE delle abbreviazioni e delle sigle usate nel testo (SAGGISTICA) pag. 13 La terza guerra mondiale. Una storia futura (ROMANZO, The Third World War, 1978) DI John Hackett< TRADUZIONE DI Enzo Peru pag. 18 [Mondo] pag. 50 Operazioni in Africa del Sud pag. 56 Forze sovietiche in Europa giugno 1985 pag. 179 Offensiva del Patto di Varsavia (Piano previsto) pag. 191 Situazione alle 18 del 4 agosto 1985 pag. 196 Situazione alle 18 dell'8 agosto pag. 202 Situazione alle 18 del 12 agosto pag. 289 Situazione alle 18 del 12 agosto pag. 316 Situazione alle 4 del mattino del 15 agosto pag. 394 Operazioni nella Penisola Araba pag. 395 APPENDICE 1. La politica britannica della difesa pag. 404 APPENDICE 2. Gorshokov e l'ascesa del potere navale sovietico pag. 414 APPENDICE 3. La struttura del comando navale della NATO pag. 418 APPENDICE 4. Il fronte interno pag. 429 APPENDICE QUINTA. Contrapposizione delle forze e dell'equipaggiamento. 1 agosto 1985 pag. 433 Post Scriptum e ringraziamenti degli autori pag. 437 INDICE
In-8°, pp. 304 con una grossa carta ripiegata e 4 a piena pag. f.t. Bross. edit.
Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo. Per la collana "Strade Blu." Copertina morbida con alette.
br. Chi governa il mondo? La globalizzazione impone nuove risposte a quest'antica domanda. Servendosi di uno sguardo eretico e mai compiacente, Fabio Armao ricostruisce l'aggrovigliata trama del potere nel XXI secolo, accompagnando il lettore in alcuni luoghi - dalla Sicilia all'Afghanistan, dagli Stati Uniti alla Cambogia, da Londra a Ciudad Juárez, a Delhi - in cui si è manifestata con drammatica evidenza una nuova forma di "totalitarismo neoliberale": la rinascita del clan come struttura di riferimento del sistema sociale. Ed è proprio il clan il filo conduttore che unisce vere e proprie patologie sociali come mafie, gang, neofascismo, finanza underground, capitalismo clientelare, femminicidio, ecocidio e privatizzazione della guerra. "La società autoimmune" è un'analisi introspettiva della politica e dei modi di studiarla, il diario pubblico di un politologo che si interroga sul perché metodi, categorie e linguaggio delle scienze sociali non sembrano essersi rinnovati dopo la frattura storica del 1989, chiudendo spesso gli occhi sui processi che hanno portato al trionfo degli interessi economici (privati) su quelli politici (pubblici).
br. Chi governa il mondo? La globalizzazione impone nuove risposte a quest'antica domanda. Servendosi di uno sguardo eretico e mai compiacente, Fabio Armao ricostruisce l'aggrovigliata trama del potere nel XXI secolo, accompagnando il lettore in alcuni luoghi - dalla Sicilia all'Afghanistan, dagli Stati Uniti alla Cambogia, da Londra a Ciudad Juárez, a Delhi - in cui si è manifestata con drammatica evidenza una nuova forma di "totalitarismo neoliberale": la rinascita del clan come struttura di riferimento del sistema sociale. Ed è proprio il clan il filo conduttore che unisce vere e proprie patologie sociali come mafie, gang, neofascismo, finanza underground, capitalismo clientelare, femminicidio, ecocidio e privatizzazione della guerra. "La società autoimmune" è un'analisi introspettiva della politica e dei modi di studiarla, il diario pubblico di un politologo che si interroga sul perché metodi, categorie e linguaggio delle scienze sociali non sembrano essersi rinnovati dopo la frattura storica del 1989, chiudendo spesso gli occhi sui processi che hanno portato al trionfo degli interessi economici (privati) su quelli politici (pubblici).
Servan-Schreiber , Jean Jacques La sfida mondiale. Milano, 1981, Arcobaleno cm 23 cm. 379 p. (0000000036451)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Jean-Jacques Servan-Schreiber, giornalista, uomo politico, imprenditore. Ammesso all’Ecole Polytechnique nel luglio del 1943, fugge dalla Francia e si arruola volontario nelle Forces Françaises Libres come pilota da caccia nel gruppo 1/5. Dopo la guerra, all'uscita dal Politecnico, diventa editorialista di politica estera di «Le Monde» (1948). Collaboratore dl Pierre Mendès-France tra il 1952 e il 1955, fonda e dirige «L’Express», il più diffuso e moderno settimanale politico francese. Mobilitato in qualità di tenente della riserva nell'armata d’Algeria tra il ’56 e il ’57, al suo ritorno a Parigi scrive «Lieutenant en Algérie», il libro che gli costa la messa in stato d’accusa da parte del Ministro della Difesa Nazionale Bourgès Maunoury per attentato al morale dell’esercito. Viene prosciolto in istruttoria con un non luogo a procedere. Tra il ’63 e il ’65 collabora con Gaston Defferre al tentativo di unificazione della sinistra democratica (socialisti, radicali e club). E’ attualmente direttore generaIe del gruppo editoriale che controlla le tre società: Presse-Union («Express»), Technic-Union (riviste e informazioni tecniche) e Liste-Union (gestione di archivi mediante elaboratore). Descrizione bibliografica Titolo: La sfida americana Titolo originale: Le Défi Américain Autore: Jean-Jacques Servan-Schreiber (JJSS) Prefazione di: Ugo La Malfa Curatore: Vittorio Diamanti Editore: Milano: Etas Kompass, 1968 Lunghezza: 290 pagine; 22 cm Collana: Volume 1 di Nuova collana di saggi Soggetti: Relazioni internazionali, Geopolitica, USA, Libri vintage, The American challenge, El desafío americano, International bestseller, L'Express, L'espresso, La sfida mondiale, Giornalismo, Reportage, Anni Sessanta, Politica estera, Economia, Crescita economica, Globalizzazione, Investimenti, Giovani, Lavoro, Tecnica, Stati Uniti d'America, Capitalismo, Industria, Spazio, Ricerca, Tecnologie, Produzione, Elettronica, McNamara, Sviluppo, Denison, Scoperte scientifiche, Progresso, Calcolatori, Concorde, Europa, Competitività, Federalismo, Potere, Herman Kahn, Louis Armand, Mitterand, Jacques Maisonrouge, Emanuele Ranci Ortigosa, Dopoguerra, Comunismo, Russia, URSS, Sinistra, Francia, Dirigenti, De Gaulle, Gollismo, Trasformazioni, Sfide, Imperialismo, Colonialismo, Ideologie, International Relations, Geopolitics, Vintage Books, World Challenge, Journalism, Reportage, Sixties, Foreign Policy, Economics, Growth, Globalization, Investments, Youth, Jobs, Technique, United States, Capitalism, Industry, Space, Research , Technologies, Production, Electronics, Development, Scientific discoveries, Progress, Calculators, Competitiveness, Federalism, Power, Postwar, Communism, USSR, Left, Executives, Transformations, Challenges, Imperialism, Colonialism, Ideologies Parole e frasi comuni Algeria American challenge American corporations American industry investment areas basic Boeing SST Britain British build businessmen capital Common Market countries competition Concorde continue crucial deal decisions economic effort ELDO electronics Euratom Europe's European Community firms industry expansion factors federal forces France French future Germany giant growth rate Harold Wilson Herman Kahn Hudson Institute human important increase innovation integrated circuits involved labor Left machine major methods million modern objectives operations organization plane planning political problem production profit progress reason revolution role satellites scientific social society space race strategy supersonic swing-wing technical technological titanium Treaty of Rome underdeveloped Union
In-8° pp. 328 con una carta a col. ripiegata f.t. Bross. edit. ill.
in-8°, 318 pp, cartes et tabl., broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [CA31-7]
br. In tempi di pandemia, nuove minacce terroristiche e scontri economici globali, il termine «geopolitica» è soggetto a ripetute rivisitazioni e, in molti casi, anche a utilizzi impropri. Come orientarsi? Un utile strumento giunge da Mirko Mussetti, analista di geopolitica e geostrategia, che in questo saggio rimette ordine nello studio della disciplina, partendo da un'analisi delle sue branche - geoeconomia, geostrategia e geocultura - e di come la mancanza di politiche incisive in questi ambiti sia alla base dell'attuale declino delle nazioni. Prefazione di Lucio Caracciolo.
br. «Le elezioni presidenziali del 2016 hanno rivelato che la democrazia così come è praticata negli Stati Uniti è uno strumento in grado tanto di dividere i cittadini quanto di unirli. Due anni di campagna elettorale avvelenata hanno portato allo scoperto ampi strappi nel tessuto della nazione senza che si sia stilata un'agenda condivisa sul modo in cui ricucirli. Il difetto non sta solo nei risultati, ma anche nel modello: la democrazia da sola non basta più... Attualmente gli Stati Uniti sono molto più un esempio di degenerazione politica che di buona governance. Molti intellettuali celebrano il teatro della politica come se fosse l'incarnazione di quella democrazia civica tanto esaltata da Tocqueville, ma in realtà la democrazia non è un fine in sé: i veri obiettivi sono una governance efficace e il miglioramento del benessere della nazione. Oggi, quello che Platone aveva già previsto nella sua articolazione della scala dei regimi politici si sta avverando: la democrazia è solo la penultima fase della loro degenerazione. Dopo di essa, la tirannia... Il famoso detto di Churchill che la democrazia è "la peggior forma di governo eccezion fatta per tutte quelle altre" dev'essere più che mai ripensato. Una tecnocrazia diretta è il modello migliore per la governance del XXI secolo, laddove combina un esecutivo a presidenza collettiva e un Parlamento multipartitico di tipo svizzero con un'amministrazione pubblica come quella di Singapore.» (Parag Khanna)
Fribourg, Delval 1991. In-8 carré broché, couverture illustrée de 474 pages. Très bon état
Estratto dalla rivista: Rassegna Italiana. gennaio 1939-XVII n. 248
Estratto dalla rivista GEOPOLITICA n. 6 del 1939-XVII
Fayard, 2002. Fort In-8 broché de 366 pages. Bon état
In-8° pp. 289, bross. edit. ill. Ottimo stato.
F. Maspéro 1975, In-8 broché de 281 p. Bon état.
Brossura paperback, tomo numero 64 della collana " Saggi ", copertina morbida in bianca, appena scurita, con maggior forza alla costa, velata da ombre di polvere e segnata da comuni sgualciture da scaffale, l'interno del volume, appare in buone condizioni, nonostante le carte risultino decisamente scurite, in particolare i margini, traduzione di Ettore Capriolo. N. pag. 207. USATO
1 Vol. In-8 pag. 184 PROG 41712 CATT_ATT 57