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ill., br. La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova dell'autogoverno dopo la decolonizzazione rappresentarono il terreno ideale su cui verificare la validità universale delle rispettive ideologie: per questo le svolte rilevanti della Guerra fredda sono strettamente legate agli sviluppi politici e sociali di Asia, Africa e America latina, sviluppi forzati dall'azione diplomatica e propagandistica delle due superpotenze, dalle campagne occulte di Cia e Kgb e, spesso, da brutali interventi militari. Muovendosi in questo quadro interpretativo, suffragato da un impressionante lavoro di documentazione, Odd Arne Westad sposta verso Sud la tradizionale prospettiva con cui si guarda alle relazioni internazionali del secondo Novecento. La sua ricostruzione storica intreccia a vicende come la guerra di Corea, la rivoluzione castrista a Cuba, la guerra del Vietnam e l'invasione sovietica dell'Afghanistan gli interventi più oscuri delle superpotenze, come quelli in Indonesia, Timor Est, Iran, Etiopia, Angola, Mozambico, Nicaragua ed El Salvador.
LIEVI SEGNI DEL TEMPO. PRIMA EDIZIONE. Informazioni bibliografiche Titolo: La Guerra di Suez Titolo dell'opera: The Suez war Autore: Paul Johnson Introduzione di: Aneurin Bevan Traduzione di: Luciano Bianciardi Editore: Milano: Feltrinelli, 1957 Lunghezza: 191 pagine; 21 cm Soggetti: Storia contemporanea, Egitto, Imperialismo, Canale di Suez, 1956, Israele, Campagna del Sinai, STORIA DEL MEDIO ORIENTE, Israele, Controversie internazionali, 1955-1958, Nazioni Unite, Mondo arabo, Dulles, Diplomazia, Relazioni internazionali, Crisi mondiale, Parigi, Monaco, Invasione, Guerra fredda, URSS, Unione sovietica, Comunismo, Francia, Regno Unito, Israele, guerra arabo-israeliana, Sinai, operazione Kadesh, operazione Muschakjakr, Benjamin Disraeli, Gamal Abd al-Naṣer, Nazionalismo, Gaza, Ben-Gurion, Eilat, Conferenza di Bandung, Nasser, Neville Chamberlain, Compagnie universelle du canal maritime de Suez, Royal Marines, Malta, Lester Pearson, ONU, decolonizzazione, Panarabismo, Lyndon B. Johnson, Geopolitica, Nasser, Al Sadat, Storiografia, Cold War, Egypt
br. La stagione del postmoderno è terminata. Gli eventi tragici del terzo millennio, dall'attentato dell'11 settembre alla crisi finanziaria, dalle guerre in Medio Oriente ai drammi dell'immigrazione, hanno cambiato sensibilmente il nostro quotidiano e la nostra visione del mondo, costringendoci a un riordino delle idee ed esigendo l'avvento di una nuova modernità. In che modo il cinema ha recepito e sta recependo i cambiamenti a cui è stata soggetta la stessa società occidentale negli ultimi anni? Come si sostanzia nelle opere dei registi contemporanei il rigetto della filosofia postmoderna, che predicava la fine della storia e l'affermazione di una società liquida, e il conseguente avvicinamento a una nuova condizione, neomoderna, che pone la ragione e la verità nuovamente al centro del discorso? Perché l'attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 costituisce lo spartiacque tra postmodernismo e neomodernismo? A partire da queste domande, nasce e si sviluppa l'analisi dell'Autore, il cui valore risiede nella sua possibilità di lettura multipla e trasversale; cinematografica in primis, ma anche culturale, geopolitica e storica. Il percorso tracciato lungo il cinema del terzo millennio diventa allora un'occasione per comprendere lo spirito del mondo contemporaneo, in cui l'immagine sullo schermo si fa carico di una nuova morale ed è veicolo di contenuti sociali e politici.
In-8° pp. 304 con 4 cartine a col. f.t. Bross. edit. illustrata.
In-8°, pp. 304 con 4 cartine più una più volte ripiegata f.t. Bross. edit.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. PICCOLA ESCORIAZIONE AL DORSO. ... Foreste e piantagioni devastate, defoliate: tronchi isteriliti come nelle più allucinanti fantasie bibliche; suolo reso incoltivabile per anni, biocidio forsennato della flora e della fauna e specie di quella minuta, chiavi della generale vita terrestre; intossicazioni gravi di migliaia di persone umane con sindromi neurologiche seguite spesso da morte; lesioni definitive dei nascituri come per la talidomide, aborti, alterazioni genetiche permanenti. Lo spostamento ecologico perpetrato su scala così grande raggiunge ormai l'irreversibilità, cambiano gli avvicendamenti climatici, il regime delle acque, la stessa radicazione del suolo: un paese si sgretola per una mostruosa follia devastatrice e gli abitanti, uomini e donne, bambini, ne trattengono i relitti con le mani, coi corpi, con la saliva, come possono, organizzano l'inferno nell'inferno. Ma è anche l'inferno nel quale giovani soldati si abituano, divertendosi, a giocare a pallone con le teste dei vietcong; è l'inferno in cui l'unica parentesi alla nevrosi (o l'unico transfert di questa) è il volo-licenza a Bangkok per affogarsi nella prostituzione; ed è ancora e sempre devastazione morale non meno criminosa dell'altra ma a questo punto per i mandanti, per il grande capitale americano, la distinzione è divenuta anche troppo sottile; del resto la percentuale dei negri combattenti nel Vietnam è notoriamente superiore a quella dei cittadini negri degli Stati Uniti... Descrizione bibliografica Titolo: La guerra chimica. (Imperialismo ed ecologia in Indocina) Titolo originale: Dalla Rivista "Etudes Vietnamiennes" n.° 29": La guerre chimique, Hanoi 1971 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Introduzione di: Massimo Aloisi Traduzione e note a cura di: Renata e Franco Carnevale Copertina da un disegno di: Bruno Caruso Le fotografie sono state date dal Comitato Vietnam di Parigi Editore: Verona: Bertani, Giugno 1972 Lunghezza: 235 pagine; 22 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 5 di Evidenze Soggetti: Guerra chimica, Militarismo, Armi di distruzione di massa, Armamenti, Armi chimiche e batteriologiche, Conflitti, Eccidi, Massacri di massa, Geopolitica, Storia contemporanea, Guerre moderne, Imperialismo, Ecologia, Sudest asiatico, Asia, Indocina, Vietnam, Cambogia, Erbicidi, Defolianti, Gas tossici, Guerra, Effetti, Saggi politici, Relazioni internazionali, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Anni Sessanta, Anni Settanta, Pacifismo, Inchieste, Americani, Stati Uniti, Crimini, Diritto Internazionale, Esperimenti, Fronte Nazionale di Liberazione del Sud, Partito dei Lavoratori del Vietnam, D e 2, 4, 5, Pham Van Bac, Nixon, Laboratori di ricerca Bionetics, Cancer Institute, Violazione del Protocollo di Ginevra, Genocidio, Eserciti, Danni irreversibili, Obiettivi civili e militari, Morte, Mortalità infantile, Aborti, Donne, Bambini, Popolazione civile, Agente Arancione, Diossina, Malattie ereditarie, Genetica, Villaggio di Thanh Phu, Aviazione, Cancro, Tumori, Alterazioni cromosomiche, Bombardamenti, Iprite, Mostarde azotate, Defolianti, Effetti mutogeni, Neonati, Trisomia 21, Vietcong, Annientamento, Madeleine Riffaud, Distruzione dei raccolti, Avvelenamento, Bestiame, Napalm, Gas neurotossici, Cargo C-130 e C-123, Foreste, Cambiamenti climatici, Deforestazione, Inondazioni, Trasformazioni climatologiche, Fitopatologie, Acque contaminate, Fiumi, Cloro, DDT, Cefalea, Astenia, Cecità, Malattia di Addison, Agricoltura, Mangrovie, Fertilità, CS, Francia, Mighty Mite, Polveri, BZ, Sarin, Lacrimogeni, Fosgene, Acido prussico, Convulsioni, Irritazioni, Edema polmonare, Iprite, Mostarde azotate, Cloruro di cianogeno, Cloroacetofene, DM o Adamsite, Manuale di addestramento, Biochimica, Nausea, Vomito, Crampi, Alterazioni del comportamento, Coma, Convulsioni, Asfissia, Nazioni Unite, Conseguences durables de la guerre chimique, Laos, Cambogia, Thailandia, Lao Kay, Hanoi, Phnom Penh, Saigon, Documenti, Nguyen Van Hieu, Voi Hoai Tuan, Duon Hong Dat, Flora, Fauna, Dorothy Hodgkin, Mousseau, Equilibrio biologico, Briantais, Francis Kahn, Piante, Lavorel, Talidomide, Piantagioni, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Sartori, Malcolm Browne, Hersh, Chesneaux, Sakka, Lane, Le Chau, Arsenali, Maryland, Fort Detrick, Rocky Mountain, Colorado, Utah, Virginia, Arkansas, Bombe, Munizioni, Fotografie d'epoca, Chemical warfare, Militarism, Weapons of mass destruction, Weapons, Chemical and bacteriological weapons, Conflicts, Massacres, Geopolitics, Contemporary history, Modern wars, Imperialism, Ecology, Asiatic Southeast, Indochina, Herbicides, Defoliants, Toxic gases, War, Effects, Political essays, International relations, Picture books, Out of print books, Sixties, Seventies, Pacifism, Reportage, Investigations, Americans, United States, Crimes, International law, Experiments, Southern National Liberation Front, Party of Vietnam workers, Research laboratories, Violation of the Geneva Protocol, Genocide, Armies, Irreversible damage, Civilian and military targets, Death, Infant mortality, Abortions, Women, Children, Civilian population, Agent Orange, Dioxin, Hereditary diseases, Genetics, Thanh Phu Village, Aviation, Tumors, Chromosomal alterations, Bombings, Mustard gas, Nitrogen mustards, Defoliants, Mutogenic effects, Trisomy, Annihilation, Destruction of crops, Poisoning, Livestock, Neurotoxic gases, Forests, Climate change, Deforestation, Floods, Climatological transformations, Phytopathologies, Contaminated waters, Rivers, Chlorine, Headache, Asthenia, Blindness, Addison's disease, Agriculture, Manga, Convulsions, Asphyxiation, United Nations, Convulsions durables de la guerre chimique, Cambodia, Thailand, Documents, Biological balance, Plants, Thalidomide, Plantations, Bibliography, Reference, Consultation, Bombs, Ammunition, Vintage photographs
br. Nel corso dell'ultimo anno l'informazione mainstream e la narrazione politica istituzionale sembrano aver riscoperto il pericolo di un conflitto allargato su scala planetaria. Frutto di errori, problemi di governance oppure conseguenza della crisi economica e di promesse elettorali che non possono ancora essere mantenute, la spiegazione del conflitto è inscindibile da una struttura socio-economica che ha fatto della concorrenza più accanita e dello sfruttamento più spietato e virulento delle risorse umane e ambientali le uniche motivazioni reali della propria esistenza. Guerra che, nonostante le continue dichiarazioni di fedeltà ai trattati, non vede ancora delinearsi degli schieramenti precisi e che non vedrà in gioco soltanto blocchi militari e politico-economici facilmente riconoscibili (Russia, Stati Uniti, Cina, Europa), ma che proprio tra le pieghe delle alleanze e le contraddizioni con e tra le nuove potenze emergenti, quali Arabia Saudita, Turchia, Iran e Israele, avrà uno dei suoi principali motori. Prefazione di Valerio Evangelisti e postfazione di Gioacchino Toni.
Quali sono le cause della crisi economica? Non la bulimia delle bocche occidentali, né i bucanieri della finanza intemazionale, né la corruzione della politica. La crisi economica rappresenta il fallimento di una precisa visione politica e filosofica, un vero e proprio paradigma dominante, quello hayekiano, con il quale abbiamo interpretato e dato un senso al mondo. Per trent'anni questo paradigma ha lavorato e plasmato i Paesi occidentali e innescato un processo di mimesi in quelli in via di sviluppo che sognavano le luci di New York e Londra. Tuttavia le promesse di Hayek -progresso e benessere per tutti - si sono realizzate solo in parte. Sono state create tecnologie delle meraviglie e favolose ricchezze, ma non per tutti. Quella visione politica ha infatti generato una nuova questione sociale che è la causa più prossima della crisi economica. La crisi dunque rappresenta la falsificazione popperiana del paradigma di Hayek. Questa crisi però è anche l'inizio di una grande transizione: possiamo elaborare un nuovo paradigma che concili le aspirazioni alla modernità dei Paesi in via di sviluppo e risolva la questione sociale in cui si dibatte l'Occidente o ricadere negli anni Trenta del XX secolo. Autori: Nunziante Mastrolia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, VOLUME MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Fra le testimonianze della nostra civiltà, l'impero romano rappresenta il più riuscito esempio di governo sovrannazionale della storia: secondo Luttwak esperto di strategia militare ed ex consulente del Pentagono - la chiave per comprendere i successi dei Romani risiede nell'esemplare integrazione di diplomazia, forze militari e capacità politica e nell'impiego di sofisticate strategie di "intelligence" nei confronti dei nemici. Attraverso un'analisi rigorosa e sistematica della storia romana dal I al III secolo d.C, l'autore ripercorre le decisioni di grandi figure come Augusto, Adriano e Marco Aurelio, e portando alla luce sorprendenti somiglianze con il mondo contemporaneo - dalla pluralità di minacce da cui difendersi alla presenza di un permanente, benché limitato, stato di guerra - offre al lettore un saggio per interpretare in prospettiva le strategie politiche e militari dell'Occidente. Descrizione bibliografica Titolo: La grande strategia dell'impero romano: dal 1. al 3. secolo d. C. L'apparato militare come forza di dissuasione Titolo originale: The grand strategy of the Roman empire from the first century A. D. to the third. Autore: Edward N. Luttwak Introduzione di: J. F. Gilliam Traduzione di: Pierangela Diadori Editore: Milano: Biblioteca universale Rizzoli, 1986 Lunghezza: 342 pagine; 20 cm; illustrato ISBN: 8817165751, 9788817165754 Collana: Volume L 575 di BUR Storia Soggetti: Storia antica, Storia romana, Espansione, Conquiste, Roma, Impero romano, Imperatori, Civiltà, Diritto, Tattica militare, Politica, Esercito, Legionari, Strategia, Augusto, Adriano, Marco Aurelio, Militaria, Difesa, Confini, Invasioni barbariche, Cittadinanza, Sicurezza, Minacce, Pericolo, Nemico, Geopolitica, Crisi, Siria, Soldati, Legioni straniere, Multi-nazionalismo, Cristianesimo, Impero multirazziale, Forze, Cartine, Diagrammi, Analisi strategiche, Provincie, Città fortificate, Confini, Studi comparativi, Britannia, Oriente, Parti, Dacia, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Classici, Ancient history, Roman history, Expansion, Conquests, Rome, Roman Empire, Emperors, Civilization, Law, Military tactics, Politics, Army, Legionaries, Strategy, Defense, Borders, Barbarian invasions, Citizenship, Security, Threats, Danger, Enemy, Geopolitics, Crisis, Syria, Soldiers, Foreign Legions, Multi-nationalism, Christianity, Multiracial Empire, Forces, Maps, Diagrams, Strategic Analysis, Provinces, Fortified Cities, Borders, Comparative Studies, Britain, East, Parts, Dacha, Bibliography, Books Out of print, Classics Parole e frasi comuni A. H. M. Jones attacchi Augusto Britannia Cambridge Ancient History cavalleria chilometri Clarendon Press clienti cohortes combattimento concentrazione conquista contingente controllo coorti Dacia Danubio Decebalo Armenia impero difesa di confine profondità Diocleziano dislocate Domiziano E. B. Birley equites eserciti da campo fanteria Flavi fortificazioni forze Frontier Germany inferiore Germania superiore Giuseppe Flavio guerra giudaica H. M. D. Parker Iazigi III secolo incursioni L’armée de Dioclétien Later Roman Empire legionarie legioni limes limitanei linea confini Marcomanni militare Militärgrenzen militari mobili nemici Notitia Dignitatum Oxford Parigi politica popolazioni potere provincia Reno Frontier Roman Legions Studies Sassanidi secolo settore sistema soldati strategia tattica territorio imperiale tetrarchia Traiano truppe ausiliarie University Press Vallo di Adriano Vespasiano vexillationes zona alae cohortes Antonine Wall Arabia Armenia Arsacid attacks Augustus auxilia auxiliary barbarians base Berchem Birley border Britain Cappadocia cavalry Clarendon Press client cohortes equitatae comitatenses conquest Constantine Dacia Danube Decebalus defense-in-depth Demougeot Diocletian Domitian East elastic defense emperor enemy field armies fight Flavians fortifications fortresses forts Frontier in Germany garrisons Hadrian Wall Imperial Army infantry invasion Journal of Roman legionary logistic Marcus Aurelius Maroboduus milliary Moesia North-Western Roman Empire Notitia Dignitatum offensive Parker perimeter Petrikovits preclusive province Raetia revolt Rhine Legions Roman Studies Rome rulers Sarmatians Sassanid Septimius Severus Seston siege soldiers strategic Studien Syme Syria Tacitus tactical tetrarchy third century threat Trajan's Parthian troops Vespasian warfare
Collana: Storia e Storie, aprile 2006. Ordinarie tracce d'uso. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in good conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
brossura
in-16, broché. Bel exemplaire [PIL-5A]
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: La geografia di Biagi: Germanie Autore: Enzo Biagi Disegni di: Paolo Guidotti Editore: Milano: Club Italiano dei lettori (su licenza di Rizzoli), 1981 Lunghezza: 313 pagine; ill. ; 20 cm Soggetti: Giornalismo, Reportage, Deutschland, Viaggi, Mondo, Politica, Storia, Relazioni internazionali, Geopolitica, Società, Costumi, Comunismo, Guerra Fredda, URSS, Stati Uniti, Cultura, Bonn, Germania, Sec. 20., Novecento, Muro di Berlino, Patto di Varsavia, Est, Europa, Rivoluzione, Federalismo, Herr Muller, Storie, Filosofia, Heidegger, Hegel, Idealismo, Clima, Sessualità, Hitler, Letteratura, Guerre, Anni Sessanta, Settanta, Kennedy, Eisenhower, Parigi, , Roma, Politica e società, saggi e documenti, Oktoberfest, Birra, Sangue, Spirito, Kaputt
Roma, Adnkronos, 2003, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 94 ( allegato a "Il Riformista" ) .
Aprile 2004. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Paris, Gallimard, 1987. Fort In-8 broché de 466 pages. Collection Bibliothèque des histoires. Très Bon état
Ouvrage de Roger CARATINI (1924-2009) en 3 parties: le fait minoritaire vécu par les diverses communautés à travers le monde; analyse du concept de minorité; présentation géopolitique; cartes; index; filmographie; bibliographie. Français
Il crollo della supremazia inglese sui mari.
Fazi Editore - Collana: Le Terre, novembre 2001. Brossura con bandelle. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
In 16°, br. edit. con ali, pp. 165,(1); coll. "Cultura e realtà - Universale contemporanea. 18"; buona copia. (z013bis/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. DEDICA IN ANTIPORTA. Nel suo La diplomazia delle grandi potenze, Hayter ha detto della diplomazia statunitense: "Gli americani non sono bravi a l'osservazione di sottili gradazioni, i calcoli a lungo termine, la paziente sopportazione di inconvenienti irrimediabili." Ha accusato i sovietici di "... alienante brutalità, l'incapacità di ispirare fiducia e, soprattutto, una quasi totale mancanza, forse incorreggibile, di comprensione del vero carattere, motivazioni, sentimenti e dei paesi stranieri e dei popoli". Mentre egli considerava i diplomatici francesi come di un "alto ordine intellettuale", ha trovato i loro due punti deboli fondamentali per essere un eccesso di formalismo di sostanza e la mancanza di disciplina. Informazioni bibliografiche Titolo: La diplomazia delle grandi potenze Titolo originale: The Diplomacy of the Great Powers Collana: Volume 18 di Cultura e realtà. Universale contemporanea Autore: William Hayter Traduzione di: Amerigo Guadagnin Editore: Milano: Edizioni di Comunità, 1961 Lunghezza: 100 pagine; 21 cm Soggetti: Diplomazia, RELAZIONI INTERNAZIONALI, Politica internazionale, Ambasciate, Politica estera, Grandi Potenze, Corpo diplomatico, Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina, Russia, Francia, USA, Gran Bretagna, Inghilterra, Guerra Fredda, Storia contemporanea, Geopolitica, Classici, British Diplomacy, Equilibrio, Imperialismo, Cold War, Separation of powers, Poteri, Foreign Office, Foreign policy, Kremlin, Cremlino, Quai d'Orsay, ONU, NU United Nations, Soviet Embassy, Western alliance, Alleanze, Trattati, Lord Vansittart, colonial, Communist parties, Second World War, Great Powers, Diplomatic Corps, United States, Soviet Union, China, France, USA, Great Britain, England, Cold War, Contemporary History, Geopolitics, Classics, British Diplomacy, Balance, Imperialism, Vintage Books, Libri rari Sir William Hayter Goodenough KCMG (1 agosto 1906-28 marzo 1995) è stato un diplomatico britannico, ambasciatore in Unione Sovietica 1953-1957, in seguito Warden di New College, Oxford , e autore.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: La Diffusione delle armi nucleari Biblioteca di scienze umane. Studi e ricerche di scienze sociali Collana: Volume 40 di Saggi di cultura contemporanea Autori: Leonard Beaton, John Maddox Traduzione di: Giampaolo Calchi Novati Editore: Milano: Edizioni di Comunità, 1964 Titolo originale: The Spread of nuclear weapons Lunghezza: 223 pagine; 22 cm Soggetti: Diplomazia, Armamenti, GUERRA ATOMICA, Geopolitica, Dissuasione, First Strike, Second, Deterrenza, Guerra fredda, Politica estera, Armi atomiche, Guerra nucleare, Hiroshima, Nagasaki, Seconda guerra mondiale, Russia, Unione Sovietica, URSS, USA, Stati Uniti, Strategia tensione, Disgelo, Plutonio, Energia, Contenimento, Kahn, Imperialismo, Superpotenze, Relazioni internazionali, Organismi controllo, Nazioni Unite, ONU, Beatone, saggi, dibattiti, Kissinger, Kaufmann, Taylor, Guidi, Politica, NATO, Europa, Brodie, Osgood, Aron, McNamara, Nassau, Convenzioni, Strategie, Scienza, Tecnici, Cina, Israele, India, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Francia, Canada, Sistemi di lancio, Strategic Studies, atomic weapons, Bomb, plutonium, missile, Uranium, Uranio, nuclear power, Trombay, V-bomber, delivery system, Countries, reactor, nuclear technology, Euratom
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
Intonso - raro - solo usura del tempo A cura del Comitato Italiano per lo studio dei problemi della popolazione. Uno studio sulla densità della popolazioni prima delle trattazioni geo-demologiche contemporanee. Presentazione di Corrado Gini.