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Bologna, Nicola Zanichelli, [1921], in-8 piccolo, legatura coeva in mezza tela, conservata all'interno la copertina anteriore della brossura editoriale, pp. XI, [1], 276. Biblioteca di Politica, n. 1. La data di pubblicazione è desunta da quella presente in calce alla prefazione.
Quaderni di Studi Militari e Strategici, aprile 2008. Prima edizione. Esemplare in condizioni eccellenti. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
In-8° pp. 325, bross.e dit. Ill. Alcune segnature a matita. Macchia d'inchiostro al primo foglio bianco.
Flammarion 1937, In-8 broché, 245 pages. Bon état.
Mm 290x210 Brossura editoriale di pagine 60 con numerose cartine a colori. Con la collaborazione di Lino Cappuccio. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Estratto della rivista GEOPOLITICA n. 12 1939-XVIII
Brossura editoriale, copertina flessibile monocolore, indebolita nei toni, scurita dalla luce, velata da ombre di polvere e segnata da bordi, punte e cuffie sgualcite, da escoriazioni sparse e da piccole imperfezioni alla costa, fogli decisamente imbruniti dal tempo, ben conservati e perfettamente fruibili, malgrado la fragilità della fresatura, tomo numero 3 della collezione a cura dell'Istituto Affari Internazionali. N. pag. 159. USATO
Publisud 1994. In-8 broché de 281 pages. Très bon état
Institut de Recherchexs Economiques et Sociales 1989. Travaux de l'Agence d'Objectif. In-4 tapuscrit de 431 Pages. Bon état
br. A partire da una lunga ricerca di campo nel fertile e dinamico contesto della Provincia Nord in Nuova Caledonia, la monografia invita a cogliere le relazioni, le connessioni, i significati e le emozioni integrate nel nichel, risorsa non meramente economica ma intimamente legata alla storia politica, sociale ed economica di questo arcipelago oceaniano. L'esperienza socio-economica kanak, non si presenta come un'alternativa al capitalismo ma anzi, si pone in una relazione dialettica con esso, negoziando le proprie specificità e ripensandolo a partire dall'intima relazione essere umano-ambiente. Prefazione di Adriano Favole.
La conquête des mers, sources de considérables richesses exploitables, par le diplomate Gilles CHOURAQUI; textes et documents en appendice; index; bibliographie. Dans la collection dirigée par Jean-Claude Guillebaud. Français
br. Dalla sua ascesa al Cremlino come "capo di Stato temporaneo" nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall'URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo Paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell'attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di "uomo più potente del mondo", come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo libro le tappe della "marcia russa", che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una "Casa comune europea" e le tendenze isolazioniste dell'America di Trump.
br. Come è possibile che il continente più ricco sia anche il più povero? Petrolio, diamanti, oro, rame, ferro. Una fortuna e al contempo una maledizione. Dal Congo all'Angola, dalla Guinea alla Nigeria, le immense risorse africane non hanno ancora saputo porre un freno alla piaga della povertà. Perché? E soprattutto, dove vanno a finire i guadagni che scorrono a fiumi dallo sfruttamento delle risorse naturali? Cercando una risposta a queste domande, Tom Burgis si è spinto fino al cuore dell'Africa nera per incontrare magnati, smascherare governi-ombra e seguire flussi di denaro. Il risultato è un libro inchiesta che inchioda tutti alle proprie responsabilità, fino a far tremare istituzioni e multinazionali di tutto il mondo.
Paris, Payot 1938. In-8 broché, couverture illustrée, 276 pages + catalogue. Couverture légèrement salie, avec léger accroc au bas du dos. 9 cartes hors texte. Traduit par André Guieu, capitaine de corvette. Collection "bibliothèque politique et économique". Le monde qui se crée dans le pacifique. Atlantique et pacifique. Chemins de fer d'extreme-orient. L'aviation en Extreme-orient. L'avance des races jaunes. L'avance des races blanches. Rivalité dans le pacifique. Entrée en scène de l'Europe. France et Grande Bretagne. Russie et Grande Bretagne. L'expansion du Japon. Les Etats Unis et l'Extreme Orient. La guerre mondiale et les années qui suivirent. La chine et les puissances. La situation actuelle. Le problème de demain. Guerre et stratégie. Russie et Japon.
In 8°, br. edit. (lievemente fiorita), pp. (XVI),319,(1), con solo sporadiche fioriture e bordo delle pp. lievemente brunito; coll. "Libri scelti. Panorama del nostro tempo. Volume LIV"; buon es.
ril. Nell'agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una "linea rossa". Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell'orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile. Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l'ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi. Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali - tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie -, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali.
trad. di alberto Cristofori tela edit. con sovrac. ill., cartine alle sguardie
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. È assai raro che uno Stato con meno di sei milioni di abitanti abbia fatto e faccia tuttora tanto parlare di sé. La Libia c'è riuscita. Per merito (o per colpa) del suo leader, di quel Gheddafi che mantiene le redini del potere ininterrottamente dalla rivoluzione del 1969. Tale sovraesposizione mediatica ha portato alla costruzione di stereotipi e di luoghi comuni che a lungo hanno pesato sull'immagine internazionale del Paese e sulle sue relazioni con l'Occidente. La Libia di oggi cerca di voltare pagina. Dopo la sospensione delle sanzioni impostele dalle Nazioni Unite per il coinvolgimento in drammatiche vicende terroristiche, si presenta come un paese in transizione verso un'economia di mercato, che cerca di ritagliarsi un ruolo chiave, da un lato, nell'arginare il dilagante integralismo islamico e, dall'altro, nella costruzione di una casa comune africana. Un ruolo, questo, fortemente auspicato dall'Italia, da sempre partner privilegiato, economico più che politico, di Tripoli. Descrizione bibliografica Titolo: La Libia: geopolitica e geoeconomia tra mondo arabo, Africa e Mediterraneo Autore: Italo Iozzolino Prefazione di: Italo Talia Editore: Torino: G. Giappichelli, 2003 Lunghezza: 215 pagine; 23 cm ISBN: 8834832965, 9788834832967 Soggetti: Geopolitica, Saggistica, Geografia antropica, Geografia economica, Economia, Politica estera, Globalizzazione, Africa, Libia, Mondo arabo, Medio Oriente, Paesi arabi, Petrolio, Risorse energetiche, Mar Mediterraneo, Sviluppo economico, Imperialismo, Potenze, Sfruttamento, Relazioni internazionali, Pozzi petroliferi, Petrolio, Guerre, Democrazia, Diritti umani, Gheddafi, Dittature, ONU, Sanzioni, Terrorismo, Anni Novanta, Capitalismo, Mercato, Libri Vintage, Fuori catalogo, Manuali, Università, Attualità, Mondo, Arabi, Berberi, Deserto, Etnie, Clan, Famiglie, Ambiente, Territorio, Popolamento, Ventennio, Fascismo, Re Idris, Colonialismo, Coesistenza pacifica, Libro Verde, Anti-stato, Rivoluzione permanente, Socialismo, Islam, Religioni, Conflitti, Giamahiriya, Consenso, Rendite petrolifere, Acqua, Industrializzazione, Settore primario, Sviluppo economico, Dipendenza, Modernizzazione, Panarabismo, Panafricanismo, Sahara, Unione Africana, Anni Settanta, Anni Ottanta, Anni Duemila, Interessi, Stati Uniti, Occidente, Scenari geo-economici, Bibliografia, Società tribale, Tribù, Esercito, Armi, Traffici, Potere, Integralismo Islamico, 1969, Maghreb, Limes, Frontiere, Confini, Hamas, Hezbollah, Israele, Egitto, Russia, Musulmani, Geopolitics, Non-fiction, Human geography, Economic geography, Economics, Foreign policy, Globalization, Libya, Arab world, Middle East, Arab countries, Oil, Energy resources, Mediterranean Sea, Economic development, Imperialism, Powers, Exploitation, International relations, Oil wells, Wars, Democracy, Human rights, Gaddafi, Dictatorships, UN, Sanctions, Terrorism, Nineties, Capitalism, Market, Books out of print, Manuals, University, Current Affairs, World, Arabs, Berbers, Desert, Ethnic Groups, Families, Environment, Territory, Population, Twenties, Fascism, King Idris, Colonialism, Peaceful Coexistence, Green Book, Anti-State, Permanent Revolution, Religions, Conflicts, Consensus, Oil Revenue, Water, Industrialization, Primary Sector, Economic Development, Dependency, Modernization, Pan-Arabism, Pan-Africanism, Sahara, Seventies, Eighties, 2000s, Interests, United States, West, Geo-economic scenarios, Tribal Society, Tribe, Army, Weapons, Traffic, Power, Islamic Integralism, Borders, Egypt, Muslims ITALO lOZZOLINO, dottore di ricerca in Geografia Politica all'Università di Trieste, è attualmente titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento per l'Analisi delle Dinamiche Territoriali e Ambientali dell'Università Federico Il di Napoli. I suoi studi affrontano temi di geopolitica, con particolare riguardo al bacino del Mediterraneo ed all'area mediorientale, e di geografia urbana e organizzazione territoriale, con ricerche condotte sul Mezzogiorno e sullo sviluppo delle aree interne.
Mm 155x215 "Saggi. Storia e scienze sociali" - Brossura editoriale di XVI-127 pagine, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
GIUFFRè 1966 434 PP. FONDO DI MAGAZZINO SEGNI DEL TEMPO E LIEVE GUALCITURA AL MARGINE INTERNO ANTERIORE DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, CON TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: La Jugoslavia dalla Conferenza della pace al Trattato di Rapallo, 1919-1920 Titolo originale: Yugoslavia at the Paris Peace Conference: A Study in Frontiermaking Autore: Ivo John Lederer Introduzione di: Angelo Tamborra Traduzione di: Mario Picchi Editore: Milano: Il Saggiatore, 1966 Lunghezza: XXXV, 404 pagine: c. geogr.; 21 cm Collana: Volume 4 di Biblioteca di storia contemporanea Soggetti: Jugoslavia, Saggi Storici, Storia Contemporanea, Ex-Jugoslavia, Balcani, Conferenza, Pace, Rapallo, 1919-1920, Pci, Pcus, Prima Guerra Mondiale, Assetti Internazionali, Diplomazia, Relazioni Internazionali, Politica Estera, Comunismo, Stalin, Unione Sovietica, Fascismo, Mussolini, Tito, Serbia, Austria, Irredentismo, Trieste, Zagabria, Fosse Ardeatine, Dalmazia, Istria, Fiume, Impero Austro-ungarico, Romania, Ungheria, Bulgaria, Albania, Nazionalismo, Slovenia, Croazia, Parigi, Germania, Confini, Giolitti, Carlo Sforza, Documenti, Fonti, Bibliografia, Archivi, Novecento, Geopolitica, Parigi, Trattati, Confini, Trattato di Versailles, Società delle Nazioni, Wilson, Russia, Albania, Montenegro, Treaty of London, Belgrade, Adriatic question, Croatia, Sidney Sonnino, Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni, Frontiera, Frontiere, Confini, Razzismo, Identità, Appartenenza, Comunità, Gruppi etnici, Autodeterminazione, Eccidio di massa, Libri Vintage Fuori catalogo, Democrazia, Trumbic, Pasic, Belgrado, Adriatico, Banat, Clemenceau, Lloyd George, Accordi diplomatici, Croati, Slavi, Guerre mondiali, Documenti, Atti, Spalato, Historical Essays, Contemporary History, Yugoslavia, Balkans, Conference, Peace, World War I, International Assets, Diplomacy, International Relations, Foreign Policy, Communism, Stalin, Soviet Union, Fascism, Irredentism, Zagreb, Dalmatia, River, Austro-Hungarian Empire, Hungary, Nationalism, Croatia, Paris, Germany, Borders, Documents, Sources, Bibliography, Archives, Twentieth century, Geopolitics, Paris, Treaties, Borders, League of Nations, Kingdom of the Serbs, of Croats and Slovenes, Frontier, Racism, Identity, Belonging, Community, Ethnic groups, Self-determination, Mass murder, Out of print books, Democracy, Adriatic, Diplomatic agreements, Croats, Slavs, World wars, Documents, Acts, Split, Pola, Zara, regno d'Italia, Villa Spinola, Andrea Doria, Gabriele D'Annunzio, Esercito italiano, Pietro Micheletti, Gardone Riviera, Vittoriale, Stato libero, Marcia su Roma, Anni Venti, Free State, March on Rome, Twenties, Diplomatici, Diplomats, Porzus, Slavia friulana, Friuli Venezia Giulia, Diritto, Costituzione, Law, Constitution, Irredentismo, Terre istriane, Documenti, Bibliografa, Consultazione, Riferimento, Irredentism, Istrian lands, Documents, Bibliography, Consultation, Reference
in-8, 294 p., broché Très bel exemplaire. [BAT-8]
brossura La guerra avanza, ma non è quella che il mainstream politico-mediatico fa apparire ai nostri occhi. Per capirlo non si può restare al fermoimmagine di ciò che accade in Ucraina. Si deve guardare il docufilm degli eventi che, dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi, hanno portato all'attuale situazione. Cruciale è il momento in cui, finita la Guerra fredda con la disgregazione dell'URSS, gli Stati Uniti e le altre potenze dell'Occidente impongono il loro ordine unipolare, la loro egemonia economica con la globalizzazione, il loro pensiero unico con il tentacolare apparato multimediale, mentre USA e NATO demoliscono con la guerra gli Stati che sono di ostacolo ai loro piani di dominio. Su questo sfondo si colloca l'operazione militare russa in Ucraina. Essa non è solo la risposta alla escalation USA-NATO, anche nucleare, che mette in pericolo la sicurezza della Russia. È la risposta alla pretesa dell'Occidente di mantenere un mondo unipolare sotto il proprio dominio. Si apre così la sfida del nuovo periodo storico, quella di costruire un mondo multipolare.
Agenzia Oltremare - Quaderni di documentazione - direttore Giorgio Torchia anno X n. 10 - 31 maggio 1971
br. Oggi la comprensione della politica internazionale dei player globali è una sfida intellettuale che può andare veramente oltre le nostre capacità, tanti sono i fattori che la determinano. Eppure le dinamiche dello scacchiere internazionale rispondono a logiche che non sono governate dal caso. Questo testo, agile e di facile lettura, aiuta a comprendere questo scenario attraverso la lente della geopolitica, del realismo analitico, delle tradizioni dei popoli, dei loro alleati e avversari naturali. Approcciare le dinamiche del globo senza entrare nelle ragioni della politica di potenza e della distribuzione geografica, significa accettare una visione approssimativa del mondo basata sulla semplice dialettica di bene-male, democrazia-dispotismo, categorie che il mondo occidentale ha fatto molto spesso proprie. In questo senso gli autori di questo libro, tutti esperti di relazioni internazionali, ritengono che la Guerra fredda non sia mai finita perché, nella sostanza, si ripropone nelle politiche e nelle azioni delle superpotenze. Una lettura che ci porterà a vedere il mondo con occhi diversi. Introduzione di Giulio Sapelli.