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1194Paris, Union Générale d'Édition, 10/18 in 12 broché format poche
1194Paris, Union Générale d'Édition, 10/18 in 12 broché format poche
SAGGI EINAUDI 1976 PREFAZIONE DI FRANCA BASAGLIA TRADUZIONE DI VERA DRIDSO X-125 PP. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI «Il libro di un tecnico contro i tecnici, di un intellettuale contro gli intellettuali, di uno specialista di un settore della scienza contro la settorizzazione del sapere». Franca Basaglia Questo dello psichiatra francese Roger Gentis (già autore di un volume sulla realtà manicomiale che ha suscitato un'ampia eco, Les murs de rasile) è, come scrive nella sua prefazione Franca Basaglia, «il libro di un tecnico contro i tecnici, di un intellettuale contro gli intellettuali, di uno specialista di un settore della scienza contro la settorizzazione del sapere, di un medico contro il bluff della medicina, di un borghese privilegiato contro il proprio privilegio di detentore della cultura; di un uomo che, per la delega implicita nel suo ruolo e nella sua classe, è insieme oppressore e oppresso, contro l'oppressione.È un libro in cui sono analizzati i processi quotidiani attraverso i quali sono gli oppressi stessi ad accettare l'oppressione; siamo noi stessi ad accettare la vita malata che ci viene proposta come l'unica forma di salute; la norma che ci viene presentata come valore assoluto e naturale, mentre è un insieme di regole fabbricate per dominarci, in modi diversi e a livelli diversi, a seconda della classe di appartenenza. è la norma che bisogna guarire, sostiene Gentis». La norma è imposta da un tipo di organizzazione sociale fondata sulla divisione, sul privilegio e sul sopruso, che non ci ermette piu di capire cosa siano l'uomo, la sofferenza, la malattia, i rapporti interpersonali: «è questa organizzazione sociale -malata degli stessi germi che produce - che deve essere guarita. E questo significa lottare per distruggerla».
1976300028282Fabri 1976 1976.
24603Stock 1973, broché, 296pp avec des photographies hors texte du film de Costa-Gavras; collection lutter - bon état
Mm 135x210 Opera comprensiva del libro, cofanetto, manuale operativo e Cd. Edizione fuori commercio. Volume cartonato di XIII-228 pagine, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1952100141296Amiot dumont 1952 in12. 1952. Broché.
194921082Boston, Mass University Club 1949
199522089Lowell Loom Press 1995
198626385Québec Conseil de la Vie française en Amérique 1986
196220538Toronto Editions des Nouvelles françaises 1962
198025345Toronto Department of French 1980
br. Si possono percorrere molte strade per raccontare Franco Battiato: analizzare i dettagli delle opere, la religiosità profonda, la storia e gli aneddoti della sua vita. In questo libro non si va alla ricerca degli aspetti "fenomenali" della sua persona, non si cerca di spiegare tutto ciò che egli ha scritto e cantato. La poesia nelle canzoni, le musiche magnifiche e le parole attraverso le interviste sono state osservate dai punti di vista sociale, storico, stilistico, etimologico, senza presunzione di certezze, perché ognuno ne apprezzasse il valore secondo la propria interpretazione.In tutta l'opera dell'artista si sente l'eco della Sicilia che, soprattutto nei brani dialettali, domina con il riaffiorare prepotente dei ricordi. Miti, profumi, colori e tradizioni dell'Isola riecheggiano trasportati dalla musica, attraversano lo spazio fra le nuvole, leggeri e rapidi come i voli imprevedibili degli uccelli, da Occidente a Oriente, dalla terra a tutto l'Universo, per tornare nei luoghi più riscaldati dal sole. Il concetto del viaggio ricorre in Battiato insieme a quello del ritorno: percorsi reali e immaginari nati da un bisogno profondo di conoscenza e di evoluzione interiore.
br. Nel 1978 la legge Basaglia prevedeva la chiusura dei manicomi. Quarant'anni dopo, la riforma è realmente compiuta? Lo psichiatra D'Elia prova a darci una risposta, partendo dalla propria esperienza: da laureando viveva con fastidio l'atteggiamento di disprezzo e indifferenza del suo primario ospedaliero nei confronti dei pazienti. Tutto il contrario di ciò che avrebbe voluto Basaglia, morto troppo presto per vedere i risultati della propria rivoluzione; non del tutto attuata e non da tutti accettata e assimilata.
ill., br. Marielle Franco è stata assassinata a Rio de Janeiro il 14 marzo 2018. Aveva 38 anni e da poco più di un anno era l'unica donna nera tra i 51 consiglieri comunali della città brasiliana, eletta nel Partito Socialismo e Libertà (Psol). Nata e cresciuta in una favela, afrodiscendente, non eterosessuale, femminista, aveva fatto di se stessa la propria bandiera: un "corpo politico" con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti delle persone che rappresentava, contro il razzismo, le violenze di genere, le diseguaglianze. Anche la sua vita privata e le sue passioni, dalla sua storia d'amore con una donna all'adesione alle religioni di matrice africana, si riflettevano sul suo impegno di attivista e politica, nella rivendicazione del diritto di essere liberi di esistere e scegliere. Marielle Franco si opponeva con fermezza alla politica "sporca", ai legami tra la criminalità organizzata e lo Stato, e chiedeva a gran voce politiche di sicurezza pubblica rispettose delle favelas e delle periferie. Battaglie scomode, e pericolose. Questo libro racconta un pezzetto della sua storia, umana e politica.
br. Per la sua versatilità, la sua vivacità intellettuale, i suoi interessi multidisciplinari, la sua chiarezza di oratore e scrittore, Franco Antonicelli (1902-1974) appare, a quasi cinquant'anni dalla morte, una figura di straordinaria attualità. Insegnante, giornalista, letterato, editore, militante antifascista e poi presidente del Cln, nel Dopoguerra è stato un instancabile organizzatore culturale - a Torino fonda l'Unione culturale, l'Istituto storico della Resistenza, il Centro studi "Piero Gobetti" e l'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza - e, per due legislature, senatore della Repubblica eletto nella Sinistra indipendente. Il presente volume indaga, a partire da fondi d'archivio e materiali inediti, la sua biografia avvincente ed esemplare, dalla Resistenza agli ultimi anni, ricostruendo i percorsi tramite i quali ha saputo innovare in più ambiti il modo di intendere l'attività culturale e concepire l'impegno politico. Per illustrare l'Italia che aveva in mente e le idee che lo animavano. E stilare un bilancio di quanto rimane oggi della sua sfaccettata eredità.
br. Franco Ferrarotti rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo culturale e delle scienze sociali, durante il secondo Novecento italiano. All'interno del suo vasto raggio d'azione compare tuttavia anche la meno nota esperienza maturata in qualità di parlamentare, durante la Terza legislatura repubblicana. Il volume, grazie ad una serie di significativi documenti d'archivio oltreché ad un'inedita intervista al protagonista, ricostruisce il percorso politico e parlamentare intrapreso dal giovane intellettuale, definendone la visione ideologico- programmatica, nonché il rilevante apporto progettuale e normativo. L'onorevole Ferrarotti infatti, costruendo un reticolato fuori dagli schemi del tempo, seppe farsi promotore della palingenesi che avrebbe condotto il sistema politico verso una rinnovata fase: il centro-sinistra. Un contributo politico, quello di Ferrarotti, edificato durante una stagione delicata e complessa, in grado tuttavia di divenire moltiplicatore di innovazione.
ril. Il prof. Gualtiero Nicolini con questo libro dedicato a Franco Merlo racconta la storia avvincente di un uomo semplice ed onesto, che con la sua caparbietà e tenacia è riuscito a trasformare le sue passioni per il legno prima e per la musica poi. È arrivato a realizzare strumenti musicali di ottima fattura, sfruttando le capacità intraprese col tempo di falegnameria, di ebanisteria, di intarsio, di intaglio, di scultura, di pittura.
br. A quarant'anni dalla approvazione della Legge 180, che ha portato alla chiusura dei manicomi, la figura di Franco Basaglia e il suo lavoro continuano a suscitare grande consenso, ma anche molte critiche. Il libro, racconto di una vita, cerca di ricondurre la vicenda di Basaglia - tra l'antifascismo, il dopoguerra, l'università e la direzione degli ospedali psichiatrici di Gorizia e Trieste - all'interno dei mutamenti epocali che coinvolsero la società e la cultura italiane nel ventennio 1960-1980 segnato dalle grandi lotte operaie e studentesche, ma anche dalle bombe stragiste e dal terrorismo, ventennio che si contraddistinse per una spinta riformista mai più ritrovata. Tra Gorizia e Trieste, Basaglia sperimentò sul campo una radicale riforma dell'istituto manicomiale, dopo aver denunciato l'orrore della segregazione e dei mezzi coercitivi utilizzati o dei cosiddetti sistemi di cura (come il massiccio uso dell'elettroshock). Una riforma ispirata non solo a principi di umanità, ma soprattutto al riconoscimento dei diritti del malato, della sua libertà, della sua appartenenza alla società civile, contro una condizione di emarginazione che escludeva qualsiasi possibilità terapeutica. Questo libro ricollega la figura di Basaglia alla cultura e alla politica dei suoi tempi, mostrando il valore della sua battaglia nel cammino d'emancipazione della società italiana, esaltando, allo stesso tempo, il suo carattere di intellettuale capace, di fronte alla crisi della sua disciplina, di misurarsi con la concretezza dei problemi, con un solo vincolo: il rispetto della dignità di ogni essere umano.