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br. Nel presente volume sono stati raccolti i risultati di una ricerca sul campo che, dopo un attento riesame e snellimento del testo, si vuole restituire alla gente del Salento, come un bagaglio culturale costituito dai coloriti racconti trovati e registrati. L'obiettivo della ricerca si è focalizzato sulla figura delle macàre e sulle loro attività magiche, ricostruita attraverso i racconti della tradizione orale contadina. Dai racconti di un recente passato, che risale agli anni del dopoguerra, si passa ad un'analisi degli attuali maghi e guaritori, cercando di rinvenire un filo conduttore fra le antiche e le moderne pratiche magiche.
ill., ril. Una serie di viaggi nel tempo per essere protagonisti di quei momenti che hanno fatto la storia di Roma e del mondo intero: immaginate di assistere in prima persona all'omicidio di Giulio Cesare, o di passeggiare tra i vicoli di Trastevere nel Medioevo, o ancora di stare al fianco dei nostri avi nelle sommosse popolari del Risorgimento, durante gli assedi stranieri, oppure stretti nel buio di un rifugio antiaereo mentre tuonano le bombe su San Lorenzo. Percepirete l'angoscia dei rastrellamenti nazisti, per poi ritrovarvi, spensierati, a partecipare ai giochi olimpici di Roma, al carnevale romano o a goliardiche serate all'osteria nell'Ottocento. Sarete viaggiatori di tutti i tempi, vi unirete all'autore fino a incrociare lo sguardo di Romolo, ammirare le movenze degli imperatori in corteo trionfale, udire la voce di Cola di Rienzo, sbirciare Hitler in visita a Roma. Pagina dopo pagina, Roma sarà sempre con voi, così come la gente comune di ogni epoca, a condividere questo meraviglioso viaggio senza tempo a spasso attraverso la storia.
brossura Ogni luogo ha il suo lato oscuro, che non è da intendere come parte negativa, ma come aspetto sconosciuto e misterioso. Le confraternite della morte, il mestiere del boia, l'evocazione degli spiriti, il potere nascosto delle piante: questo libro permette di intraprendere uno speciale itinerario nel mondo del mistero, alla scoperta di luoghi, oggetti, epoche affascinanti di cui non si finisce mai di imparare. Leggende, curiosità e tradizioni ti accompagneranno lungo una strada lastricata di piccole scoperte, alcune legate alla semplice quotidianità, i cui segreti ti sveleranno la parte nascosta del mondo. Le bambole hanno un'anima? Quanto sono dannosi i sette peccati capitali? Che potere hanno le chiese costruite dal diavolo? L'anima ha un peso? Cosa nascondono realmente le maschere? Come fanno gli animali a trovare sempre la strada di casa? Il sangue, è un conduttore di vita o di morte? Le donne guerriere erano davvero più temibili degli uomini? Queste sono solo alcune delle domande che ti farai lungo il cammino di lettura del libro, come tante piccole tappe verso una progressiva ricerca che potrà arricchire la tua sete di curiosità. Seguire il lato oscuro non comporta dunque decidere di cedere alle forze del male, ma di entrare in un mondo buio e quasi inospitale che ti permetterà di scorgere più facilmente la luce della consapevolezza e la conoscenza di ciò che ti circonda.
br. Napoli, città di colori e di folclore ma anche di case 'sgarrupate', di palazzi storici, di gente perbene e di lazzari, di profumi e di puzze. Città dove il buono e il cattivo, il bello e il brutto si fondono a creare una realtà unica e particolare. In una sorta di autobiografia, questo libro racconta Napoli e la natura dei suoi abitanti. Attraverso esperienze personali, leggende e cenni storici, emergono una città e un popolo singolare, e lo scopo dell'autrice è presentare il luogo in cui è nata e vissuta per diversi anni sotto una luce diversa, affinché chi nutre pregiudizi verso questa città la possa capire e soprattutto 'scoprire'.
ill., br. Anche se i tempi sono molto cambiati, da quando i primi popoli si insediarono sul territorio dei Monti Sibillini, è pur sempre vero che le leggende sono rimaste, sia pure trasformate da culture e tradizioni diverse, che hanno trasmesso alle narrazioni le proprie valutazioni ed i propri giudizi. Le leggende hanno avuto in passato, come l'hanno attualmente, un importanza decisiva per la comprensione delle nostre radici culturali, per non parlare poi del fascino che, grazie a queste narrazioni, hanno acquisito le nostre montagne. Se è vero infatti che l'interesse verso i nostri monti è dovuto soprattutto alla loro aspra bellezza non ancora del tutto contaminata, è altrettanto vero che esso è accresciuto dall'alone di mistero che vi aleggia, e dalle leggende che quei luoghi hanno ispirato.
br. Lo specchio rotto, l'olio versato, toccare ferro, in tredici a tavola, il gatto nero. Qual è il significato e l'origine delle superstizioni che popolano la nostra vita quotidiana? Un antropologo spiega le più diffuse credenze dei nostri tempi, incurosendo, spesso divertendo e sempre facendo riflettere.
br. "I testi che presento in questo volume sono fiabe che ho raccolto dalla voce di persone che hanno vissuto nel territorio delle Alpi Apuane e quindi ne hanno conosciuto direttamente le tradizioni, gli usi e i costumi. Le fiabe appartengono alla narrativa popolare orale e ne riflettono tutte le caratteristiche che sono comuni a quelle di ogni fiaba che si racconta in ogni parte del mondo. Quelle che ho trascritto e adattato per essere pubblicate presentano temi e motivi comuni a innumerevoli altre che si raccontano un po' ovunque; ecco perché durante la lettura di una fiaba può accadere che ci possa sembrare di avere già incontrato un determinato personaggio o una particolare situazione." (dall'Introduzione)
ill., br. Il passato ha ombre lunghe e radici profonde che possono abbracciarci o, al contrario, avvolgerci così strettamente da ucciderci. La ricerca della luce si fa esigenza vitale, ma è accompagnata dalla sofferenza - la stessa del neonato che spinge per uscire dal grembo materno, e del morente proteso verso la luce che è liberazione da ogni suo male. In quella terra di mezzo tra la vita e la non-vita, anche le visioni assumono una corporeità a volte consolatoria, a volte angosciante. È lo spaesamento dell'uomo solo davanti all'inconoscibile: inerme, confuso, inadeguato, per quanto si sforzi di lottare, non ha modo di opporsi alla ferocia di un destino ineluttabile. In questi cinque racconti David Ferrante fa rivivere la memoria dell'antica sapienza abruzzese intrisa di rituali, superstizioni, rimedi magici e credenze sopravvissute alla polvere del tempo. Animano le sue pagine leggendarie figure mostruose, personaggi ambigui, maestri d'inganni e donne affascinati nella loro inafferrabile unicità. È un viaggio tra passato e presente, tra fantasia e verità, che si traduce in un sofferto, emozionante amalgama di crudeltà e amore.
br. Il sud misterico per scoprire la religiosità, la magia e le superstizioni di questa parte d'Italia. Dal culto dei benefici Santi Medici, Cosma e Damiano, i Diòscuri cristiani al giorno di Santo Marco o della festa della fertilità, che sconfinava in un'orgiastica esaltazione della sensualità; alla festa di San Giovanni e dei riti del solstizio d'estate. Queste e moltissime altre usanze, in alcune zone ancora vive e attuali, popolano questo viaggio nel magico e leggendario del sud Italia.
ill., br. Un libro dedicato alle feste, ma anche alla tradizioni popolari che ancora vivono tra noi? Certo non è il primo, e sicuramente non sarà l'ultimo. Perché ogni epoca ha il suo rapporto col passato: ora più stretto, ora più morbido... Ma Firenze è cosa a sé e queste pagine cercano di "fotografare" un'epoca in cui Firenze celebra il proprio passato lungo un programma anche ricco, ma talvolta un po' troppo libero, con poco rispetto. E questo non giova, perché se rievocazione dev'essere, che lo sia fino in fondo. In questo quarto libro dedicato a Firenze l'autore torna a uno dei suoi primi "amori": le feste e le tradizioni popolari. Il tema era già stato affrontato su base regionale nel 2006. Adesso l'autore si limita a Firenze, la sua città natale che non smette di rievocare e tenta di non perdere il contatto con la propria memoria, anche se le distorsioni della storia sono sempre possibili, ancorché evitabili.
br. I miti sono componente eterna di ogni forma di vita ed essenza più profonda dell'individuo. Un viaggio dagli albori della civiltà ai giorni nostri illustra numerosi fenomeni sociali come trasposizione di miti del passato. Il percorso si articola attraverso aria, acqua, terra e fuoco, che sono i quattro elementi che compongono la vita quotidiana e, a loro volta, i miti che caratterizzano l'uomo. Da Icaro agli F-35, dalle Sirene ai documentari, da Cerere agli ulivi espiantati per il TAP in Salento, da Prometeo ai pannelli solari, storia, politica, cinema, musica, social network sono analizzati attraverso la loro unica matrice ancestrale: il mito.
br. Nei racconti che si tramandano nei paesi della Valle d'Itria oggetto della ricerca, sono sempre presenti dei riferimenti a entità soprannaturali che partecipano talvolta alla vita delle persone dando origine ad aneddoti e leggende che si tramandano negli anni entrando a far parte, almeno in alcuni casi, delle tradizioni e dunque dell'identità del posto. Accanto a queste storie il testo presenta episodi di cronaca nera più storicamente documentati - ma non meno inquietanti - che hanno costellato la storia di questo angolo della Puglia. Apparizioni misteriose e spiriti popolano dunque queste pagine accanto a personaggi in bilico tra il folklore e lo spiritualismo per una lettura avvincente che presenta fatti apparentemente inspiegabili ma anche istruttiva riguardo alla cultura popolare.
Mm 140x210 Brossura editoriale con bandelle, pagine 139 con tavole fuori testo e illustrazioni nel testo, leggeri segni d'uso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
brossura Questo libro, scritto da due esperti della materia, un italiano e un'irlandese trapiantata in America, vuole offrire una ricostruzione della storia e dei significati di Halloween, dagli antichi miti celtici alle odierne zucche che spesso inquietano genitori ed educatori e affascinano i ragazzi. Qual è l'etimologia della parola? L'origine è americana o irlandese? Perché il suo simbolo è la zucca? Chi è Jack O'Lantern? Che cos'è Samhain? Cosa significa chiedere «dolcetto o scherzetto». Halloween: un business neopagano dalle radici cristiane.
ril. La rapsodia, in musica, è una singola composizione in cui si mescolano temi molteplici. Temi che sono, solitamente, di origine popolare. Cosicché una rapsodia è legata spesso all'appartenenza etnica dell'autore (si pensi, per esempio, alle Rapsodie Ungheresi di Liszt o alla Rapsodia Spagnola di Ravel). Ecco, dunque, una manciata di "rapsodie romagnole": cioè di brani in cui si mescolano i più disparati argomenti e in cui, ad ogni modo, compare la Romagna. Mercadini ha legato la sua terra e il suo sangue alle più diverse cose del mondo. D'altra parte ogni cosa del mondo, nelle sue parole, sembra avere a che fare con ogni altra. Dopo aver letto questo libro, per esempio, anche noi siamo costretti ad ammettere che il contralto nostrano Marietta Alboni ha a che fare con il poeta statunitense Walt Whitman; Pablo Picasso con Secondo Casadei, la civiltà aliena dei Klingon con l'Università di Cesena; Omero con la nonna contadina dell'autore. Un libro sui libri, sulla poesia, sulle divagazioni, sulla terra, sul sangue e su tutto ciò che - da sempre, insonne - vi si agita.
brossura Sono poche ormai le aree della Puglia dove il "grico", antica lingua greca, arcaica o bizantina secondo le teorie, ancora resiste benché insidiato dai dialetti romanzi circostanti. Bruno Montinaro ha raccolto dalla voce delle prefiche le nenie funebri, i réputi, i testi orali che hanno attraversato i secoli con il lamento di generazioni lontane, conservando per noi un significato antico e desolato dell'oltretomba.
brossura In Toscana, e specialmente nelle campagne, si cantava: sulle aie, nei campi, nelle fiere di paese, all'osteria, a 'veglia'. Si cantava per passatempo, per attenuare la fatica, per comunicare fra innamorati, per corteggiare la 'bella' o il 'bello', la 'dama' o il 'damo'. Si cantava, sotto forma di stornelli, di rispetti in ottava rima, per far dispetto a qualcuna o qualcuno, per 'prendere in giro' il tonto o il furbo, il giovane o il vecchio, la suocera o la nuora, il contadino o il cittadino, lo stanziale o il forestiero. Si cantava perché la vita sembrasse più gradevole, più sopportabili la miseria e le pene d'amore, più ridenti le gioie dell'amore.
ill., br.
br. Nel corso del quindicesimo secolo, l'Oriente e il Giappone in particolare elevarono una bevanda, il tè, al rango di una vera e propria religione estetica: il teismo. Il teismo è un culto fondato sull'adorazione del bello. La sua cerimonia, che ne regola il culto, è il mezzo con il quale coloro che vi partecipano tentano di raggiungere il possibile in mezzo a quell'impossibile che chiamiamo vita. Nello spirito dell'esperienza Zen, questo libro, oltre alla descrizione di una delle più affascinanti tradizioni orientali, la cerimonia del tè, delinea un cammino spirituale e filosofico della persona verso quella vera saggezza che l'Occidente ha in parte perduto e che solo oggi si sforza di recuperare. Il testo contiene un'appendice sui maestri del tè e nove poesie giapponesi sulla cerimonia del tè, per la prima volta tradotte in italiano.
ill., br. La Smorfia è uno dei simboli di Napoli. Azioni, oggetti, luoghi ed eventi trovano in questo piccolo e prezioso libro una corrispondenza con un numero preciso, secondo l'interpretazione che si dà a i sogni in modo da indovinare il pronostico giusto per partecipare alle lotterie a premio basate appunto sull'estrazione di numeri vincenti. Il gioco del Lotto è la più popolare di simili lotterie, popolarissimo a Napoli (anche se non ha avuto qui le sue origini). Matilde Serao ha scritto che «il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana», che ha alimentato soprattutto negli ambienti più poveri e popolari il sogno di una grande vincita capace di cambiare la vita. Ma al di là dell'azzardo vero e proprio, il gioco dell'estrazione dei numeri conserva un'innocua tradizione di allegra compagnia e di passatempo. Di cui è dimostrazione più evidente la tombola napoletana, tipico gioco natalizio basato proprio sull'estrazione dei 90 numeri per realizzare ambi, terni, quaterne, cinquine e tombole; puntualmente accompagnati dalle colorate definizioni della Smorfia. Questo volume riprende le definizioni della "Nuova Smorfia del Giuoco del Lotto" di Giustino Rumeo edita a Napoli 1866.