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ill., br. "A Venezia l'ideale sarebbe avere il coraggio di perdersi, a testa alta e non con il capo chino in qualche sterile guida turistica". Un libro rivolto a chi vuole scoprire un nuovo volto di Venezia, più intimo e nascosto, alla ricerca di quelle tracce uniche che caratterizzano la città lagunare: i Nizioleti, quelle scritte difficili da non notare sui muri incrostati dalla salsedine, ma il cui significato è sconosciuto ai più. Con aneddoti curiosi, un ricco apparato fotografico e la proposta di alcuni itinerari, l'autore guida il lettore in un viaggio che possa fargli riscoprire l'unicità del messaggio storico, artistico e umano di Venezia.
ill., br. Quante volte ci siamo ritrovati aggrappati al tavolo, ad osservare pieni di meraviglia la mamma o la nonna mentre creavano i tortellini, le lasagne o il friggione? Il cibo è arte, cultura e tradizione. Ogni piatto non è solo l'unione di ingredienti che lo compongono ma un insieme di tradizioni locali, famigliari, stati d'animo e di palato che si sommano e danno la sfumatura finale al piatto in questione. Questo libro vi accompagnerà alla scoperta dei segreti che si celano nelle ricette bolognesi. Insomma, la guida giusta per chi ama divertirsi cucinando, mangiando e ha la passione per le ricette che ci fanno battere forte il cuore e ci fanno venire la famosa "acquolina in bocca".
br. Decifrati e tradotti in più di un secolo di ricerche, questi racconti rivelano un Egitto sorprendente, assai lontano da quello solenne e un po' freddo dei templi colossali, delle sfingi e delle piramidi. Sono le favole di magia più antiche del mondo, sono storie di animali, novelle fantastiche o autobiografie romanzesche, storie di dèi cialtroni e di sovrani ubriaconi: vi troviamo per esempio una vicenda vecchia di tremila anni assolutamente identica a quella di Cenerentola, solo che la proprietaria del piedino che fa innamorare il Faraone Psammetico è una cortigiana...
Maria Savi-Lopez (1846-1940), complessa figura di studiosa di folklore, sull’onda dell’interesse e della tensione ottocentesca per le manifestazioni della cultura popolare, unì sul finire dell’Ottocento tutte le leggende d’ambito alpino. Nata a Napoli e vissuta sin da giovanissima in Piemonte, fu appassionata cultrice delle testimonianze della fantasia popolare, recuperando per i lettori storie e racconti appartenenti alla narrativa tradizionale. Tra le oltre sue quaranta opere si segnalano: Leggende delle Alpi (1886), Leggende del mare (1894) e Nani e folletti (1900), tutti pubblicati da Edizioni Intra. Autori: Maria Savi Lopez.
ill., br. Un libro destinato a chi ancora resta fedele al tabacco, però non vuole ignorare le buone maniere che dovrebbero accompagnare sempre ogni sigaretta. Un piccolo volume che offre notazioni etimologiche, storiche, dogmatiche, scientifiche, filosofiche, politiche e igieniche sul tabacco.
ill., br. Fuorilegge esperto nel tiro con l'arco, circondato dai suoi allegri compagni vestiti di verde e sempre pronto a festeggiare con banchetti, canti e balli, Robin Hood è uno dei personaggi più popolari della letteratura inglese a partire dal Medioevo. Nobile decaduto che vive nei boschi, nemico dei ricchi ma sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno, Robin coltiva il segreto desiderio di riconquistare la grazia presso il re, senza tuttavia rinunciare a scherzi e beffe nei confronti dei suoi nemici. Un libro che raccoglie alcune delle storie più antiche di Robin Hood per ricostruire l'origine di una leggenda indimenticabile.
ill. Il pregio di questa divertente raccolta non sta solo nella difesa di una tradizione destinata prima o poi a disperdersi. Attraverso un ingegnoso commento - costituito da altri proverbi concettualmente collegati ma non coincidenti - e un ricco e gustoso corredo illustrativo, Bellabarba ha fatto sì che il lettore si trovi quasi inavvertitamente al centro di un vasto mondo demologico ricco di valori assoluti.
brossura Una raccolta di proverbi, forme proverbiali e modi di dire che analizza esclusivamente le voci riportate da Adriano Politi nel suo "Dittionario Toscano" pubblicato in più edizioni nel Seicento. "I proverbi sono la scienza dei poveri". Così un anonimo toscano definisce questi detti brevi e arguti, espressione di un mondo arcaico e lontano dal nostro. Sono l'espressione della saggezza popolare e provengono dalla più antica tradizione locale: il "Dittionario Toscano" una testimonianza linguistica pubblicata agli inizi del Seicento. La maggior parte dei proverbi qui riportati sopravvive in Toscana, ma alcuni sono usati solo in contesti sempre più rari e destinati a scomparire. Resta comunque valido il fondo di verità che sta alla loro base e che li rende ancora attuali.
br. Viviamo in una società in continuo cambiamento. Il cosiddetto "sentire comune" è costantemente influenzato dal dibattito pubblico che, per fortuna, impone riflessioni e ripensamenti su schemi che, con il passare del tempo, si dimostrano non più attuali. Sono tantissime le occasioni in cui ci possiamo trovare spaesati. Un pronome personale usato in modo improprio può risultare un'offesa. E allora ecco uno strumento indispensabile nel lavoro, nelle occasioni formali o nell'educazione dei figli, per sapere come comportarsi e far sentire accolte le persone, qualunque sia il loro genere o la preferenza sessuale. Il nuovo galateo di genere esplora le nuove sensibilità sociali sulle tematiche di genere e LGBTQIA+ attraverso esempi pratici e quotidiani, che partono dall'introduzione nel nostro linguaggio di una grammatica più inclusiva, aperta e al passo con i tempi. Evitare discriminazioni indirette, stereotipi e pregiudizi è il primo passo che possiamo fare nel nostro piccolo, senza alcuno sforzo, per costruire insieme un mondo più accogliente. Che vuol dire non binario? Asterisco o scevà? Il bon ton è ancora possibile? Aggiorna le tue buone maniere e stai al passo con i tempi! Il genere delle buone maniere; Lingua e linguaggio; Galateo della conversazione; Piccolo galateo LGBTQIA+; Galateo dell'amore e del sesso; Socialità (LGBTQIA+ friendly); Cerimonie, celebrazioni e situazioni formali; Galateo business e pluralità; Vita quotidiana e altre occasioni; Famiglia.
ill., br. Un attento lavoro di ricerca su fonti documentali antiche e recenti si unisce allo studio etno-antropologico del culto di san Michele Arcangelo a Maranola, splendido borgo medievale alle pendici del Monte Redentore, offrendoci lo spaccato di una comunità coesa e che perdura nel rinnovamento di tradizioni senza tempo.
ill., br. La montagna è un luogo che ispira leggende, favole, storielle, fole appunto, che nella tradizione popolare si tramandano da generazioni. Storie che profumano di una poesia primitiva e che si svolgono in un ambiente, come quello dolomitico, intatto e primordiale; fantasticherie che i nonni narrano ai nipoti davanti al camino accesso prima andare a dormire, nelle fredde notti invernali. Casara in questo prezioso libro ne raccoglie diverse e tutte avvincenti nelle quali il povero montanaro, bersagliato dalle avversità superiori, riesce a vincere la malasorte con una scaltra prudenza, tipica dell'uomo di queste terre. Sull'ala della leggenda ritroviamo il bosco, la cima, il burrone, il nevaio; luoghi pieni di mistero e profondamente suggestivi, scenografie ideali di storie fantastiche che oscillano tra mito e realtà.
ill., br. Uno, nessuno e centomila Gianduja. La storia del burattino simbolo del Piemonte è talmente vasta e variegata da meritare un libro che la affronti analizzandola sotto tutti i punti di vista. Il lettore potrà scoprire chi furono gli inventori di Gianduja - dei quali si forniscono forse per la prima volta degli spunti biografici precisi e documentati - e si sorprenderà della complessità degli spettacoli che lo videro protagonista. Immagini d'epoca delle Giandujeidi e dei carnevali ottocenteschi permetteranno di "immergersi" in una Torino molto, molto diversa da quella odierna. Ed oggi? Gianduja vive ancora nell'arte di marionettisti e burattinai che, intervistati dall'autore, narreranno il loro particolarissimo mondo. Per concludere con la realtà delle associazioni, la Famija Turinèisa e l'Associassion Piemontèisa che mantengono viva l'immagine del Gianduja simbolo di Torino; in modo particolare, questo volume ha il pregio di contenere l'autobiografia di Andrea Flamini, per oltre mezzo secolo il Gianduja dell'Associassion, dettata all'autore con il desiderio di vederla, prima o poi, pubblicata.
br. Un viaggio affascinante alla scoperta dell'oscura simbologia delle cattedrali gotiche, che ne svela i legami sotterranei con il mondo pagano e spiega il linguaggio iniziatico degli architetti medievali, maestri di un'arte che seppe innalzare edifici di straordinaria bellezza coniugando numerologia sacra e ingegneria.
br. Antonella Chiossi ci propone uno o più proverbi per ogni giorno dell'anno ed in questo modo preserva una sapienza antica, che purtroppo in parte si sta perdendo nel nostro tran tran quotidiano da fast food. Ecco questo si potrebbe definire un libro 'slow food'. Intanto, perché può essere bello 'centellinarlo' di giorno in giorno leggendo il proverbio di volta in volta proposto. Inoltre, perché se invece per curiosità ci si mette a leggere i proverbi dei giorni e dei mesi successivi, inevitabilmente il libro ci riporta atmosfere ed odori di quei tempi e quelle stagioni, consentendoci di rallentare le nostre frenesie e potersi girare indietro verso luoghi, mondi e persino parole del nostro passato.
ill., br. Perché si dice "sudare sette camicie"? E "tirare le cuoia"? E che cos'è esattamente la "legge del Menga"? Dopo "Adagi ma non troppo" e "Adagi con brio", ecco una nuova raccolta che ci spiega origine e significato di 140 tra modi di dire, scherzi, proverbi, espressioni toscane e non, per scoprire divertendoci tante curiosità legate alle parole che usiamo ogni giorno.
ill., br. Non tutti sanno che "stare freschi", nel senso di trovarsi nei guai, è un'espressione usata da Dante nella Divina Commedia. Mentre il proverbio "chi va con lo zoppo impara a zoppicare" deriva da un antico detto latino. Del resto, sono tantissimi i modi di dire che usiamo ogni giorno senza conoscerne l'origine o il vero significato. Ci aiuta Franco Ciarleglio con questa nuova raccolta di motti, locuzioni, battute, proverbi e burle con spiegazioni storiche ed etimologiche: un'antologia che ci porterà dentro i fatti, le situazioni, le vicende storiche che hanno fatto nascere il nostro linguaggio quotidiano.