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Prima edizione. Collana Vita, n. 9.<BR>In 8°; pp. 334; brossura editoriale figurata con alette.<BR>Complessivamente più che discreto: lievi mende al dorso; una macchiolina all'occhiello; spiegazzaura della sguardia posteriore; consueta ingiallitura della carta. <BR>
PP. 50, CM. 24X17, CART.LEGGERA, NUMEROSE IMMAGINI D'EPOCA.<BR>QUESTO SPECIALE ERA ALLEGATO AL N. 19 DELLA PUBBLICAZIONE "SASSO & DINTORNI".<BR>VOCI ALL'INDICE:<BR>COLLE AMENO 1944; DA LA PREDOSE A COLLE AMENO PASSANDO DAL GHISLIR, CENNI STORICI DEL BORGO DAL XVII AL XXI SECOLO; LA GUERRA E IL CAMPO; LE FUCILAZIONI; LA PRIGIONE E LE SCRITTE SUI MURI; BRUNO MARCHESI RACCONTA; I RACCONTI DELL'UCCISIONE DI ILARIO FAVALLINI; UNA DELLE VITTIME. FERRUCCIO CASELLI; IL RACCONTO DI ANNA PAZZAGLIA; IL RACCONTO DI GIANNI PELLEGRINI; L'INTRANSIGENZA TESDESCA COLPIVA ANCHE I FASCISTI; INTERVISTE ANPI (A.GANDOLFI, FAMIGLIA BONETTTI, N.ZANI, V.PASINI, E.GIOVANARDI, B.MARCHESI, O.COSTA), SU COLLE AMENO E' STATO SCRITTO.<BR>
Un volume (21,5 cm) di 153 pagine, con i quattro ritratti fotografici dei leader fuori testo. Qualche brunitura o gora ai margini. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero alla copertina (dorso brunito).
in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop. - trad. di Tomaso Gnoli
in cop.: Un documento insostituibile e sconcertante - in 16°, bross. edit. ill., lievi segni di piega al dorso e tracce d'uso in cop. - trad. di Tomaso Gnoli
cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - trad. di Tomaso Gnoli - alcuni facsimile a colori fuori testo
br. I colloqui riservati di Adolf Hitler qui pubblicati, raccolti a cura del gerarca nazista Martin Bormann (primo fiduciario del Fu?hrer), sono un documento risalente agli anni della seconda guerra mondiale. Riguardano infatti il periodo dal luglio 1941 (inizio della "campagna di Russia") al novembre 1944 (inizio della disfatta bellica del Reich nazista). L'importanza storica di questi colloqui hitleriani sui più disparati argomenti, e con svariati interlocutori, è davvero notevole. Da essi traspare la vera essenza politico-culturale, la vera personalità di Adolf Hitler. E confermano come il fu?hrer non fosse né un pazzo né un demone, ma piuttosto un uomo di potere strenuamente impegnato a trasporre in chiave politica idee, teorie e concetti propri della cultura europea, soprattutto ottocentesca e d'inizio novecento. Un messianico capo politico che, attraverso la democrazia rappresentativa, arrivò al potere cavalcando idee, fobie e fanatismi mutuati dalla destra radicale, dai movimenti nazional-patriottici e pangermanisti tedeschi e austriaci (col loro carico di militarismo, razzismo, xenofobia e antiebraismo). Questi colloqui riservati attestano che il nazismo hitleriano fu una drammatica degenerazione - non causa, bensì effetto - della civilizzazione occidentale di matrice europea.
8vo. 52 pages. Illustrated. Contents: "Auschwitz: An account of a personal experience, by Dr. William Glicksman." Includes bibliographical references. SUBJECT (S) : Holocaust, Jewish (1939-1945) . Very good condition. (Katsh-2-28)
Milano, La Prora, 1938, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 222 con ntavole fotografiche fuori testo. Piccolo strappetto in copertina.
br. Assalti squadristici, brogli elettorali, assassini politici, attacchi terroristici e stragi di civili sono i meccanismi di governo nella Grecia degli anni Cinquanta e Sessanta. Questo clima di terrore fa da sfondo al colpo di Stato dei colonnelli del 21 aprile 1967. Una delle pagine più nere della storia del dopoguerra europeo. Qual è stata l'influenza del regime militare greco sulla fragile democrazia italiana degli anni Sessanta? Quali i legami fra le diverse correnti politiche? Quale il ruolo dei militari nella sanguinosa stagione degli anni di piombo? A queste e altre numerose domande risponde con Colonnelli Dimitri Deliolanes, autore da sempre interessato alle relazioni, presenti e passate, dei paesi di cui si sente cittadino: Grecia e Italia. Non solo un libro di storia, quindi. Accanto alla disamina delle cause e delle conseguenze dell'ascesa dei militari in Grecia, Deliolanes tratteggia i fili dei rapporti tra i gruppi di estrema destra greci e quelli italiani e la costruzione del meccanismo spionistico e terroristico del regime in Italia. Nel libro sono state raccolte, arricchite e collocate in un preciso contesto strategico le testimonianze sul coinvolgimento greco nella strage di piazza Fontana: le mire aggressive del regime - si scopre - vanno oltre la reazione all'espulsione della Grecia dei colonnelli dal Consiglio d'Europa decretata da Moro il 12 dicembre 1969. Impressionante la rivelazione di una serie di attacchi terroristici ordinati da Atene, proprio per il 12 dicembre, contro le basi britanniche a Cipro. In un mondo dove il fascismo e l'autoritarismo sembrano riaffacciarsi prepotentemente, Colonnelli ci aiuta a non dimenticare un passato fin troppo recente, che però sembra essere stato sepolto da anni di revisionismo.
A cura di Anne-Christine Faitrop-Porta FALZEA 2001 ALLO STATO DI NUOVO. "Articoli, racconti e due capitoli del diario Quasi una vita, ispirati al soggiorno a Berlino di Corrado Alvaro, costretto all’esilio, negli anni 1928-1929. Da questi scritti che l’autore maturò con l’esperienza diretta, emerge con chiarezza la realtà storica che fece da preambolo ad uno dei periodi più foschi della storia, che avrebbe, poi, segnato il destino dell’intera Europa nel secondo Novecento". Parole e frasi comuni alcuni Andreuccio aspetti attori autobus bergamotto berlinese Berlino c'era canto canzone casa certi cielo cinema cinematografo città civiltà clima colore commedia comune conosce Conrad Veidt Corrado Alvaro curiositàd'oggi davanti decorative dice divenuta domanda donna Elfrida erano Erica Faccio affari faceva film folla gente Germania giornali giorno grammofono guarda guerra Guido Piovene improvvisamente intellettuale Italia italianaL'Italia letteraria l'uomo lavoro letteratura macchina Marta Abba mente moderna mondo musica neri neve Nino Frank notte nuovo occhi oggi ognuno paese Pankow parlare parole passato pensare pensieri piccola piedi Pietro SolariPirandello poco popolo porta protestantesimo racconto Racconto di Natale ragazzi Riccione ricordo ritmo Russia scrittore sembra senso sente sera signora Piper sociale Solitudine soltanto Sprea stampa stanza stazione stradastraniero suoni supra tavolo teatro tedesco tono torna treni urbani treno troppo trova uomini uomo vecchio veduto vestito vetro viaggio
Trad. Giovanna Rosselli.<BR>(Il Cammeo). 16°, pp.333 (3), t. cart. edit., sovrac.
19 X 13 CM., 333-(3) PP., CART. EDIT., SOVR. ILL. IN NERO (LIEVISSIME TRACCE D'USO, MARG. SUP. DEI RISVOLTI LEGG. INGIALLITO), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (M/M).<BR>(IL CAMMEO, 306)<BR><BR>DALL'INDICE:<BR>IL SERGENTE: UNA DONNA<BR>LA VIA CRUCIS DI HERR NIEBELSPANG<BR>I CACCIATORI CORAZZATI<BR>PORTA CANTORE ALLE ARMI<BR>I TEPLUSCHKA<BR>IL DEPOSITO DI CARNE<BR>DAVANTI A MOSCA<BR>IL CAPITANO MONGOLO<BR>LA FUGA DEI GENERALI<BR>LA PARTIGIANA G 205
legatura coeva in mezza tela con titoli oro al dorso, piatti marmorizzati, lievi tracce d'uso in cop., segni a penna alle sguardie ant., scritte a matita all'ultima bianca, sottolineature a matita
brossura Presentato da Primo Levi, il documento che per la prima volta ha illuminato dall'interno la mentalità e la psicologia dei nazisti, e la storia e il funzionamento delle officine della morte. Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tibunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.
In 8° br. fig. pp. XII / 230, ben tenuto
in cop.: Questo diario di un «non ariano» che ha seminato le ceneri dei suoi fratelli rivela la tecnica esecutiva di un'operazione ideata da Eichmann - bross. edit. ill. - prima edizione it. - trad. di Sergio Segre
in 8° quadrato, cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo
br. Facciamo un'ipotesi fantascientifica: i nazisti riescono a inventare una macchina del tempo e nelle ultime settimane della Seconda guerra mondiale inviano una squadra nel futuro per creare il Quarto Reich. La squadra arriva nell'Europa di oggi. Dapprima si scandalizza per l'ultraliberismo della nostra società, per la nostra musica e la cultura degenerata. Poi vede partiti di estrema destra inondare i media e fare bottino di voti con una retorica violenta contro femministe e migranti. Poi scopre che un milione di musulmani cinesi è internato in qualcosa di molto simile ai lager e che a nessuno gliene importa niente. La squadra impara a usare internet e si rende conto che tutte le sue idee circolano a livello globale sui canali Discord e sui gruppi WhatsApp tra milioni di persone arrabbiate. Guarda i segni premonitori di una guerra civile negli Stati Uniti manifestarsi sotto l'occhio benevolo dello stesso presidente. Capisce che la sua missione è superflua: i fascismi non sono affatto stati sconfitti, anzi godono di ottima salute e si preparano al trionfo. Questa non è fantascienza. In "Come fermare il nuovo fascismo" Paul Mason racconta come il futuro della nostra democrazia sia minacciato dall'ascesa di movimenti autoritari che hanno incanalato la rabbia di chi si sente lasciato indietro dalla società, l'amarezza di chi ha creduto nelle promesse infrante del neoliberismo e, soprattutto, la paradossale paura della libertà e delle conquiste della democrazia. Mason traccia inquietanti parallelismi tra l'ascesa di Hitler e Mussolini e quello che sta accadendo sotto i nostri occhi con il tacito consenso di parte della politica. Per fermare questa minaccia è necessaria non solo una presa di posizione da parte dei partiti politici progressisti, ma anche uno sforzo dei singoli individui e delle comunità per creare un fronte comune che trascenda classi e confini nazionali, fondato su un concetto allargato di giustizia: sociale, economica, climatica e razziale. Perché l'antifascismo non è un distintivo alla moda, ma il solo e unico antidoto al ritorno dei tempi più bui dell'umanità.
bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop. - prima edizione
Hjalmar Schacht Come muore una democrazia. Milano, Il Borghese 1971 italian, 189 ST1098HCopertina rigida,volume in discrete condizioni, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, segni di usura sulla copertina, 189 pagine circacopertina come da foto
Mm 115x200 Collana "I Libri del Borghese" - Volume in copertina rigida, sovraccoperta illustrata a colori, xii-189 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.