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br. «Il titolo "Contra Genesim" sintetizza il nucleo ispirativo del volume di Alberto Castaldini. Genesis ci vuole ricordare in assoluto l'origine in quanto tale, e quindi anche l'apparire dell'uomo sulla terra e, nel contempo, il primo libro su cui si fonda l'identità ebraica, che il nazismo mirava a sopprimere completamente. Una parola, dunque, che può compendiare contemporaneamente elementi di natura e di spirito. Nelle pagine di Castaldini, infatti, la negazione di Genesis vuole significare cancellazione dell'essenza dell'essere umano in anima e corpo a partire dalla sua stessa radice, quindi dalla sua stessa natura e, più in particolare, esercitata su una specifica parte dell'umanità, che il libro ritiene esserne un'espressione delle più altamente significative. Una novità introdotta dal nazionalsocialismo è l'idea della rifondazione di un'umanità, non più soltanto nella visione del mondo (idea tutt'altro che nuova e che su diverse basi era, per esempio, già stata cristiana e poi illuministica), ma nelle sue stesse radici antropiche, fisiologia compresa, considerate intrinseche e qualificanti l'essere umano come essere appartenente a una razza.» (Dalla Prefazione di Giulio M. Chiodi).
in 16°, bross. edit. ill., lievi fioriture, piccola rottura al dorso
in 16°, bross. edit. ill., lievi fioriture - prima edizione it. - trad. di Glauco Felici e Saverio Tutino
br. Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.
Mm 140x220 Prima ediziione italiana. Brossura originale, 219 pagine. Un piccolo tmbro di biblioteca privata dismessa in apertura, fioriture esterne, pagine ancora intonse. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Qual è la differenza tra un regime autoritario e uno totalitario? Come spiegare la progressiva crisi della democrazia liberale nell'Europa occidentale e il processo di brutalizzazione della politica conseguente alla fine della prima guerra mondiale? Quali strategie consentirono a Hitler, Mussolini, Franco e Salazar di sedurre le popolazioni suscitando la loro adesione? In questo libro, che rifiuta ogni scorciatoia deterministica - per cui ogni dittatura sarebbe da considerarsi un arcaismo, una tragica e mostruosa parentesi, superata da un ineluttabile processo di civilizzazione che sfocerebbe nella democrazia - Johann Chapoutot, basandosi sulle più recenti acquisizioni della storiografia, rintraccia le principali ragioni sociali, economiche e culturali che hanno consentito ai diversi regimi totalitari l'occupazione dello spazio politico europeo, in Germania, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, tra il 1919 e il 1945 e oltre.
Mm 145x200 Edizione originale messicana in 5000 copie / Original Mexican edition of 5000 copies - Volume cartonato di XXVII-319 pagine, a cura di Martin Borman, traduzione spagnola di Alberto Vilà e Renato Lavergne. Copertina con distacco alla cerniera e ingiallimenti, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
leggerissimi quasi impercettibili segni del tempo
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE ILLUSTRATA numero pagine: 447 formato: 18.3X12.2 stato conservazione: BUONO, DORSO LEGGERMENTE INGIALLITO collana: IL CAMMEO VOLUME 38 traduttore: EMMERICO GUISCARDI
Trad. di E. Guiscardi. Milano-Longanesi, 1969 in 16° pp. 317. Brossura edit. ill. a colori. Collana Pocket.
In 16°, brossura editoriale illustrata e sovraccoperta (con alcuni strappi), pp. 447,(5); esemplare molto buono. (ZC1/A) (ZC1/A)
bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. fuori testo
cartone edit. con titoli al piatto e al dorso e sovrac. ill. - illustrazioni in b.n. e a colori fuori testo
ril. Nel 1940 la Francia subisce l'umiliazione della sconfitta, l'invasione delle truppe di Hitler, la divisione del Paese in due parti, l'imposizione delle leggi e dei provvedimenti razzisti concepiti a Berlino. Jean Khaieté è un giovane ebreo francese, figlio di una famiglia di emigrati sfuggiti ai pogrom della Russia zarista. Egli decide di rischiare la vita per unirsi, fuori dai confini del Paese, alle forze della "Francia Libera", il movimento di resistenza e riscatto ideato e guidato dal generale De Gaulle. L'iniziativa del giovane perseguitato lo porterà a una fuga spericolata in Spagna, che gli salverà la vita e gli permetterà di dare il suo contributo alla vittoria contro il nazifascismo. Una storia che deve essere raccontata soprattutto perché smentisce uno dei più odiosi stereotipi contro gli ebrei: l'accusa secolare di non avere alcun senso di vera appartenenza a una "patria", sentendosi piuttosto parte di una non meglio definita comunità internazionale... per di più sospettabile di chissà quali complotti ai danni dell'umanità. Uno degli ultimi testimoni viventi di quell'epoca di decisioni definitive ci accompagna nel cuore della reazione civile e nobile a ogni forma di antisemitismo e di razzismo.
tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo, sguardie illustrate
tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill., lievi fioriture al taglio di testa - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo, sguardie illustrate
bross. edit. ill.
Anzio, L'Italiano Edizioni, 1981, in-8, br. edit., pp. 215, [1]. Qualche sbiaditura alla copertina anteriore.
Correspondance entre Bernard Maitrejean, peut-être originaire de Normandie ou de la région parisienne et Louise Van Wayenberghe, jeune Belge dont la famille vit à Gand. Une lettre est de la main de Louise, les autres sont de Bernard. Les deux correspondants se sont rencontrés en Allemagne où ils travaillent tous deux en usine, Bernard Maitrejean à Osnabrück où il est logé au camp deSchützenhoff, Baraque II, chambre IV), Louise Van Wayenberghe à Melle. Les jeunes gens se voient régulièrement, entretemps, ils s'écrivent. Au-delà des serments d'amour, les lettres témoignent du quotidien des travailleurs volontaires, entre longues journées, punaises et bombardements "aujourd'hui, c'est le 11 novembre et les tommies sont déjà venus quatre fois ce matin à six heures, cet après-midi à 2 heures et à 5 heures ce soir à sept heures, c'est la plus longue car elle a duré près de trois heures". La correspondance commence en 1943 et prend fin en février 1944.
[S.l.], 1945, un fascicolo in folio piccolo, in forma di giornale quotidiano, pp. 4. Titolo in prima pagina, a piene colonne: Hitler è morto.
In folio. Dim. 59,5x43 cm. Pp. 6. Numero del 18 Marzo 1941 di questo storico quotidiano italiano fondato a Milano nel 1876. Tra gli argomenti trattati: Accanita battaglia nel settore di Cheren, Discorso del Fuhrer, La mano americana sull'Insulindia, Primavera al Gianicolo, Domani si correrà la Milano Sanremo, La prima caduta milanese: Ennia Tramontani, Gravi danni ai porti di Bristol, Avonmouth e Portsmouth ecc.. Belle pubblicità. In ottime condizioni. Raro. Brossura editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Piegature e resti di carta incollati ai titoli. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Piegature. Number of the 18th of March 1941 of this historical daily magazine established in Milan in 1876. Between the issues treated: Hard battle in Cheren area, Speech of Fuhrer, the american hand in Insulindia, Spring in Gianicolo, Tomorrow Milano Sanremo, The first dead woman in Milan: Ennia Tramontani, Hard damages in Bristol, Avonmouth and Portsmouth etc.. Beautiful advertisings inside. In good conditions. Scarce copy. Editorial cover in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Foldings. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Foldings.
Anno 62°, n. 195 – 14 agosto 1940. Direttore Arturo Assante. Napoli, 1940 in folio pp. 6 con alcune foto b.n. n.t. Contiene: 132 aerei inglesi abbattuti; Le coste meridionali dell’Inghilterra bombardate dalla Germania; Volo radente nel Mediterraneo alla ricerca di mine vaganti; Nascita del Canale di Suez; Il torneo “Italo Balbo” di pallacanestro; Incendio ad Afragola; La stampa albanese contro le falsità del governo greco; Il governo francese resterà a Vichy. Testo su otto colonne. Perfette condizioni.
158 p. [2] p. di tav. ; 21 x 14 cm Tra le carte lasciate dall’autore vi sono, oltre a 38 taccuini, un dossier di 24 fascicoli catalogati sotto la sigla Corrispondenze Reporter. Sono testi quasi tutti dedicati alla vita politica e culturale delle due Germanie negli anni Ottanta, quando Manenti vi ha a lungo soggiornato. Delle Corrispondenze si pubblicano qui solo i testi completi, dattiloscritti, corretti a mano e datati dall’autore stesso, o comunque databili. Solo alcune di esse furono pubblicate in «Fine Secolo», il settimanale culturale del quotidiano «Reporter». Le completano gli articoli usciti su «Diario della Settimana», negli anni ’90, perché i testi costituiscono, a parere dei curatori, un corpo omogeneo per i temi trattati. Oltre alle Corrispondenze edite e inedite, si propone qui una selezione – ragionata e commentata – messa in opera da Michele Battini di pensieri, note di lettura, e aforismi tratti dai taccuini, scritti a partire dagli anni ’80. A cura di Alessandra Peretti e Michele Battini.
(Codice ME/5777) In 8° 316 pp. Vicende di truppe tedesche nella seconda Guerra Mondiale in un "vigoroso romanzo". Tutta tela editoriale, titolo oro al dorso e al piatto. Lieve ingiallitura. buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA