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br. Pubblicato per la prima volta nel 1378/1999-2000, il libro qui tradotto è arrivato nel 1393/2014-15 alla quindicesima ristampa. Si tratta senza dubbio di uno dei manuali di letteratura e saggistica persiana contemporanea di maggiore successo della storia repubblicana dell'Iran. Il lavoro ha lo scopo di fornire per la prima volta al pubblico italiano una prospettiva di insieme sulla letteratura contemporanea dell'Iran, e più in generale del mondo persofono. Questa letteratura, pur avendo raggiunto una maturità che oggi la colloca al livello delle altre grandi letterature moderne, è stata per troppo tempo messa ingiustamente in ombra dal considerevole - ma a volte pesante - prestigio di cui gode la poesia classica persiana, sia in Europa che nello stesso Iran.
P., Stock, 1904. In-12 broché, 13 pages. Très bon état.
8°. 4 Bll., 246 SS., 1 Bl. Orig.-Broschur Erste Ausgabe. - 1899 erschien noch ein zweiter Band. - Enthält Beiträge über Georg Rudolf Weckherlin (1584-1653), Klassizismus und Romantik in Schwaben, Friedrich Haug (1761-1829), Ludwig Uhland, Friedrich Hebbel, Eduard Mörike, Ludwig Bauer und Wilhelm Waiblinger, Friedrich Rotter und über schwäbische Dialektdichtung. - Tls. leicht gebräunt. Einbd. etw. angestaubt und leicht fleckig. Rückdeckel mit Randausriss und --läsuren. Unaufgeschnittenes Exemplar. SW: Literatur 16.-19. Jahrhundert, Süddeutschland, Literaturgeschichte, Ausgabe vor 1900 Bücher Deutsch
ill., ril. L'Eritrea, la prima e più longeva delle colonie italiane, si avvicina di nuovo a noi con questo libro. La storia dell'Italia e quella dell'Eritrea sono state legate in un "connubio" durato quarant'anni. Ritornano dalla nebbia della memoria figure come quella di Ferdinando Martini (primo governatore civile e "architetto" della colonia), degli alpini che hanno combattuto a Keren e tanti altri episodi e accadimenti dimenticati. Finita la guerra gli italiani lasciano l'Eritrea ma per questo paese non c'è pace, le potenze del mondo non trovano un accordo sulla sua collocazione geopolitica e gli negano l'indipendenza. L'Etiopia si annette l'Eritrea per avere un proprio accesso al mare, inizia un conflitto tra questi due paesi che pare non abbia fine. I tegadelti, i guerriglieri eritrei, riusciranno a conquistarsi, con l'appoggio del popolo eritreo, l'indipendenza e a far cadere il governo militare etiope guidato da Mariam Mengistu. La guerra di liberazione eritrea è rimasta sconosciuta, anche se combattuta parallelamente a quella del Vietnam e di tanti altri movimenti di liberazione. Questo libro è un contributo per la comprensione dei conflitti post-coloniali in Africa.
In-16 gr., cartonato editoriale, pp. 235,(7). Collana "I grandi narratori d'ogni paese". Medusa - n. 365. Prima edizione italiana. Ben conservato.
br. Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.
Pages 1-64. Printed on glossy stock. Numerous black and white photos. Features: Nice Prescott Pianos ad inside front cover; Hon. Leonard Allison Morrison; In the Year of Our Lord 1900; Going to Market (poem); Mrs. Pettigrew's Venture; Dr. Charles Henry Sanborn of Hampton Falls; Hon. John Hay - A Summer Sojourner; Retrospection (poem); New Hampshire's Share in a Great Enterprise - The Boston Terminal Company - feature article with many great photos; New Hampshire Necrology. Peripheral chipping. Contents in quality condition. A worthy vintage copy. Magazine
br. Virginia Woolf scrive i romanzi la mattina, il diario nel tardo pomeriggio, dopo il tè. Ed è proprio in queste annotazioni a essere più franca ed esplicita: vi si ritrovano la mondanità letteraria di Bloomsbury e la solitudine, il felice matrimonio con Léonard e la nuova amicizia con Vita Sackville-West. Tutto è registrato con straordinaria nitidezza, tutto è segnato dalla ricerca di una scrittura pittorica e lirica. Per la Woolf, infatti, la stesura del diario "scioglie i legamenti", aiuta a "impossessarsi delle parole". Da qui la straordinaria importanza dei diari dal 1925 al 1930, che corrispondono al momento culminante della sua attività letteraria: sono gli anni dei dubbi più produttivi sulla nuova scrittura che va elaborando, sono gli anni in cui si susseguono i successi della "Signora Dalloway", di "Gita al faro" e "Orlando". Questa edizione presenta, per la prima volta in Italia, la versione integrale dei diari, con la traduzione e il commento di Bianca Tarozzi.
br. Relativi al periodo 1905-1909, lo stesso trattato nei "Diari di viaggio in Italia, Grecia e Turchia", questi testi sono tratti da "A passionate apprentice", a cura di Mitchell A. Leaska. Si tratta dei diari raccolti in due taccuini, uno relativo alla Cornovaglia, luogo di grande rilevanza per Virginia Woolf: la scrittrice trascorreva infatti qui le vacanze con la famiglia e vent'anni dopo qui ambienterà "Al faro". Il secondo taccuino raccoglie viaggi dallo Yorkshire al Galles, dal Sussex allo Hampshire, alternati a passeggiate e gite in bicicletta in mezzo alla natura e incontri con amici e vicini. Inediti in Italia, questi diari non mancano di sorprendere il lettore. "Qui, come qualche volta ho immaginato, è davvero rimasto qualcosa di noi da cui è doloroso separarci. O forse siamo arrivati a un'età in cui le separazioni sono più gravose e gli incontri meno piacevoli? Tutto sommato preferisco pensare che ci siano buone ragioni per rimpiangere questa partenza più delle altre."
br. "Incollerò di seguito gli appunti frettolosi e saltuari che ho preso, in genere al freddo intenso e sotto la pioggia, con una coperta sulle ginocchia, per via del tempo. Il fatto di aver tratto tanta bellezza, incanto, divertimento e di aver passato momenti tanto piacevoli viaggiando sulle strade bagnate, sotto un cielo grigio, la dice lunga sul nostro stato d'animo." I diari qui raccolti coprono gli ultimi dieci anni di vita della scrittrice e descrivono tutti i viaggi fatti con il marito in Europa e, in un'occasione, anche con Roger Frey e sua sorella. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, le spedizioni all'estero che la Woolf faceva si interruppero bruscamente.
br. Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più belle, Virginia Woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume Ouse. Nel 1958 Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria. Ne esce un testo affascinante e ricco di sfaccettature: nella sua quotidiana "mezz'ora dopo il tè" dedicata al diario, che considera al tempo stesso un modo per esercitarsi e un messaggio diretto alla se stessa di domani, la Woolf intreccia riflessioni legate ai testi che sta scrivendo o leggendo, appunti di carattere stilistico o strutturale, descrizioni di luoghi, amici ed eventi pubblici o privati, ma anche le amare considerazioni su un mondo lacerato dalla guerra, l'alternarsi tra sfiducia e orgoglio per il proprio lavoro e gli accenni alla tortura delle crisi nervose, sempre più frequenti col passare degli anni. A metà strada fra letteratura e vita, queste pagine offrono la rappresentazione penetrante di un'autrice simbolo e della sua epoca. Il volume raccoglie gli interventi critici di Valeria Parrella (su "Orlando"), di Elena Stancanelli (su "La signora Dalloway") e di Carola Susani (su "Gita al faro"). Prefazione di Ali Smith e Introduzione di Leonard Woolf.
In-8 (cm. 21.10), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia, pp. 250, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
br. Oltre ai circoli letterari come il famoso Bloomsburv Group e alla Hogarth Press - la casa editrice fondata insieme al marito Léonard -, Virginia Woolf frequentò gli ambienti più esclusivi della Londra e dell'Inghilterra dell'epoca. Questa ricchezza di relazioni è testimoniata dallo sconfinato epistolario, che conta circa quattromila pagine. Quello di scrivere lettere era un appuntamento fisso nelle sue giornate che spesso la impegnava a lungo. In questo volumetto presentiamo due lettere che Virginia scrisse nel 1932 a John Lehmann, collaboratore e poi direttore della casa editrice. La questione al centro della prima nasce da una domanda dello stesso Lehmann: «Dove sta andando la poesia, o è morta?». Virginia, in quel momento particolarmente reattiva, scrive una lettera piuttosto vivace al Giovane Poeta. Per dare una lezioncina al suo interlocutore, articola una serie di considerazioni molto interessanti sul lavoro di scrivere, sulla differenza fra prosatori e poeti, sulla ricchezza di autori e opere che l'Inghilterra può vantare e che sono ormai parte di tutti. Tutto un altro il tono della seconda lettera. Virginia, forse pentita e con un diverso stato d'animo, riscrive dopo pochi giorni al Giovane Poeta: fra accenni ad altre questioni letterarie chiude quasi materna: «Per piacere guarisci presto [...] Léonard si unisce a me per ringraziarti della tua lettera». La burrasca è passata, è tornato il sereno.
br. Sono una snob? è una selezione di saggi in cui l'intellettuale londinese abbandona l'artificio romanzesco e ci lascia scrutare tra le pieghe della sua vita e della sua scrittura. Dai saggi brevi di "Sono una snob?" emerge la voglia di vivere e di testare l'esistenza con le sue armi più affilate: l'umorismo, la curiosità, l'intelligenza e la sensibilità. Una ricerca nel vissuto e nella scrittura per riuscire a fissare e a catturare sulla carta la fluidità e l'instabilità della vita, degli esseri umani e dei loro pensieri: un affronto al realismo da cui emerge chiara la personalità e l'originalità di una grande scrittrice. In "Sono una snob?" la scrittura procede vivida e vivace, contorna gli eventi e le situazioni che l'hanno ispirata per trattare gli argomenti che più le stanno a cuore: egocentrismo e riservatezza in "Sono una snob?", diventano il pretesto per un'ironica critica della società coeva; Londra, la sua amata metropoli, si materializza dalla suggestione di un pomeriggio d'inverno in "A zonzo per le vie di Londra"; la scrittura e l'ispirazione creativa sono alla base de "Il committente e il croco"; in "La macchia sul muro", un'incomprensibile macchia conduce a imprevedibili riflessioni; in "Pensieri di pace durante un bombardamento aereo" si confronta la terribile amarezza provocata dal maschilismo e dal senso di impotenza di fronte alla guerra; la vita, e la battaglia per resistere alla morte sono i temi di "La morte della falena".
br. Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.
This is a very good softcover copy with almost no wear. Completely clean inside and out. Spine not creased binding firm. This is a sale catalog for an auction held at Wooley & Wallis in Salisbury, Wiltshire on January 26, 2006. The auction consisted of silver items and a reference library of books and pamphlets and catalogs on silver. The reference library portion contained about 230 lots. Total sale 1349 lots. Most illustrated in color. 11" high X 8" wide, 117 pages.
cart. Chi può davvero dire di conoscere a fondo Stephen King? Il grande romanziere americano non ha bisogno di nessuna presentazione, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte, la punta di un iceberg nero e terrificante che tuttavia attira l'intera platea mondiale. Rocky Wood, amico fraterno e massimo esperto della bibliografia del Re, è autore della più completa biografia al riguardo, dove non solo le opere più conosciute vengono analizzate al microscopio, ma anche gli inediti e gli scritti dimenticati sono portati alla luce, con alcuni esclusivi brani da leggere tutto d'un fiato. Stephen King ha pubblicato più di duecento opere di narrativa (ovvero quarantadue romanzi editi, centonove racconti in raccolte personali e altri cinquantatré racconti sparsi), molte delle quali in differenti versioni. Da una ricerca emerge che esistono almeno altri cinquantaquattro lavori di narrativa di King che non sono stati pubblicati - tra questi, molti sono accessibili ai ricercatori tramite i documenti di King conservati presso l'Università del Maine a Orono, dove King si laureò, o tramite altri canali.
br. Nel Messico del 1910 un popolo di contadini si solleva perché non vuole essere scacciato dalla terra su cui è nato e cresciuto. A dar fuoco alle polveri sono i contadini del Morelos, ma l'esplosione coinvolge ben presto l'intero paese. È l'epopea degli Indios e dei Peones, ma è soprattutto il tempo di Emiliano Zapata, il contadino chiamato prima dal suo "pueblo" e poi da tutti i villaggi messicani a guidare la lotta. Emiliano Zapata si distingue da tutti gli altri capi rivoluzionari per capacità militari e per singolare intuito politico. Il leader si appropria dell'arte dell'insurrezione, impara e perfeziona la tattica e la strategia della guerriglia e, soprattutto, si sforza sempre di far coincidere l'azione rivoluzionaria con le attese dei contadini e con le istanze democratiche delle città. Costretto a una lunga lotta, violentissima e senza esclusione di colpi, Zapata crea un vero e proprio esercito popolare di liberazione che, attraverso durissime prove - dal fallimento di Madero al tradimento di Carranza - riesce a condurre la politica messicana a importanti riforme nelle campagne. Prefazione di Valerio Evangelisti.
WOLZOGEN, E.v. Die Gloriahose. (Eine thüringische Pastoral-Geschichte). 's Meikatel und der Sexack. Zwei Geschichten. Illustriert v. Fritz Reiß. ?. Aufl. Stuttgart, Krabbe, (etwa 1900). 2 Bl., 87, (1) S. m. 9 Textillustrationen, 4 Farbtafeln, 2 Bl. illustrierte Buchanzeigen. Wattierter Original-Lederband m. Rücken- u. Außentitel in Goldprägung sowie Kopfgoldschnit German
VIII, 317 S. (Fraktur). Original Interims-Karton mit montiertem Deckeltitel, unbeschnitten. Einband leicht berieben und minimal gerändert, am oberen Kapital mit Fleck. Papierbedingt leicht gegibt. Vortitel mit Fingerspuren, sonst ab S. 283 durchgehend bis zum hinteren Deckel kleines Loch im unteren Randbereich (ohne Textverlust). Sonst gut erhalten. Mit Vorwort der Übersetzerin, chronologischer Tabelle und Register.
Gr. 8°. (6), 196 S. Original Interimsbroschur mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. Kleine Randläsuren, vereinzelt etwas fleckig, Buchblock in gutem Zustand.
In-16 gr., cartonato editoriale (dorso ingiallito), pp. 619,(7). Prima edizione italiana. Testo in buono stato (text in good condition).
br. Come pensare l'umano al di fuori dei parametri classici delle scienze umane e dell'umanesimo? Come pensare gli animali e il rapporto tra vite animali e vite umane al di fuori dell'antropocentrismo, e il politico al di fuori dei parametri classici della filosofia politica? In «Davanti alla legge. Umani e altri animali nella biopolitica», Cary Wolfe affronta questi temi in una direzione inedita, sviscerando il nesso tra biopolitica, postumanesimo e filosofia dei diritti degli animali e focalizzando il punto - i punti - in cui la classica distinzione biopolitica tra bios e zoe interseca ed è complicata dalla classica distinzione ontologica umano/non umano. Nel corso di un tour de force concettuale attraverso il pensiero biopolitico - da Heidegger e Arendt ad Agamben, Esposito e Butler via Foucault e Derrida - Wolfe mette a fuoco una questione cruciale per la teoria contemporanea: come cambiare lo schema del soggetto umano e delle strutture antropocentriche sottese al progetto di conoscenza umanista immanente all'orizzonte politico della democrazia liberale, del concetto di sovranità e del suo quadro giuridico?
Wolfango Giusti Alessandro Puskin e la generazione dei decabristi. , Istituto per l'Europa orientale 1900, Frontespizio: ingiallito. Sguardi: ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Taglio: con fioriture, ingiallito. Dorso: scolorito. Copertina: cartonata, con fioriture, ingiallita. Legatura: editoriale Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>