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In-8, cartonato editoriale, pp. 260. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-16 gr., tela edit., sovracoperta (picc. manc.), pp. 308,(4). Prima edizione. Pagine lievemente ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
In-8, cartonato editoriale, pp. (8), con 174 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Edizione di 1000 esemplari numerati. In ottimo stato (fine copy).
numerose illustrazioni in bianco e nero
brossura È fatale che nel nostro Paese le nebbie di fatti oscuri che ne hanno cambiato la storia quasi mai approdino a una visione nitida, se non cristallina, del proprio tempo. A fronte di questa coscienza collettiva che annaspa, ecco il racconto fedele, interrotto talvolta da giorni e settimane di silenzio, di Marisa Volpi che annota incontri, letture, cose viste e concerti ascoltati; che tenta di dare uno spazio di comprensione ai fatti della propria vita, il rapporto con la madre, col fratello, col marito; le amicizie e le persone che invecchiano, gli oggetti della casa, i viaggi e le malinconie di chi si vede sempre un po' straniero in questo mondo. Così la trasparenza del vetro si rivela, en reverse, uno specchio opaco, dove l'autrice, fra ombre e inquiete rappresentazioni, trattiene dalla disgregazione molecolare del ricordo i cristalli di sabbia che cadendo lungo l'imbuto della clessidra ritmano il tempo della maturità interiore.
br. Crisi della ragione, perdita del centro, decadenza dei valori: il nichilismo si è presentato a volte con il proprio nome, a volte sotto altre sembianze. Ma che cos'è propriamente il nichilismo? Da dove viene quest'"ospite inquietante" - come Nietzsche lo definisce - che si aggira ormai ovunque in casa nostra e che nessuno può mettere alla porta? Attraverso un'analisi storico-concettuale, Volpi risale alle radici del fenomeno, ne illustra il manifestarsi nel pensiero del Novecento e prepara una prospettiva "oltre il nichilismo".
brossura All'indomani della guerra e della Resistenza, la ribellione "senza motivo" degli adolescenti si sostituisce alla rivoluzione e alla partecipazione politica, diventando uno stile di vita che ha segnato la prima vera, netta frattura generazionale, e alimentando una dimensione giovanile originale e omnicomprensiva. I giovani degli anni Cinquanta emergono per la prima volta come soggetto sociale. Nascono così la musica per i giovani, la stampa per i giovani, la letteratura per i giovani, i fumetti per i giovani, l'arte per i giovani, che avevano il loro tratto distintivo proprio nell'utilizzo del linguaggio ribellistico, tanto affascinante quanto privo di contenuti riconducibili ai vocabolari del passato arrivando a comprendere i termini della disobbedienza. I ribelli degli anni Cinquanta nel loro edonismo, nella loro protesta senza giusta causa, nel loro consumismo esasperato e persino nella loro violenza senza senso, non anticipavano in alcun modo le rivolte degli anni Sessanta, in cui la prospettiva comunitaria era largamente prevalente su qualsiasi istanza individuale e, soprattutto, non avevano nulla a che fare con la ventata ideologica del 1968, di cui certo non costituirono in alcun modo la preparazione.
br. Il tradimento attraversa la cultura occidentale con profonde ramificazioni e antichissime radici. Adamo, rompendo i patti con Dio, precipita l'umanità nel peccato a cui Cristo rimedia attraverso l'infedeltà di Giuda, antonomasia del traditore. Accusa infamante come nessun'altra e crimine meritevole di morte, il tradimento prolifera nella vita politica e allunga la sua ombra inquietante sulla vita quotidiana, non risparmiando la sfera dei sentimenti tra familiari, amanti e amici. Il traditore, figura esecrata, si ammanta tuttavia di un fascino ambiguo per la potenza del segreto che custodisce, il gioco coperto e pericoloso che conduce con astuzia e abilità teatrali fin quasi sulla soglia della follia. Il cattolico Manzoni coglie con drammaticità la diffusione generalizzata del tradimento nella storia, lo sviamento che crea nei disegni stabiliti dall'alto, l'inutile retorica che si accompagna alla ridda dei punti di vista. Pronto a usarlo quale strumento estetico di svolta nelle narrazioni, si confronta soprattutto con la sua portata morale. Ci offre così, sempre affondando il bisturi dell'analisi, figure complesse di traditori in trame aggrovigliate, cercandovi con fatica una via d'uscita che ristabilisca, infine, l'ordine violato.
br. Come si distingue il vero dal falso? C'è una sola verità o ce ne sono tante? La verità si scopre o si costruisce? È assoluta oppure relativa? Queste sono soltanto alcune delle questioni che sorgono quando si tenta di fare i conti con questa proprietà familiare ma al contempo elusiva. La domanda fondamentale, tuttavia, è: "Che cos'è la verità?". Molti filosofi hanno ripreso questo interrogativo, rielaborando le risposte tradizionali o formulando soluzioni totalmente nuove. Presentando criticamente i loro contributi, il volume ricostruisce in maniera chiara e accurata, senza tecnicismi superflui, le principali teorie della verità discusse nell'ambito della filosofia analitica contemporanea.
illustrazioni
ill., br. Come scrive Ugo Volli nell'introduzione, "questo studio, pubblicato nel 1960 da La Rassegna Mensile di Israel, ha avuto il merito di riportare dopo un secolo all'attenzione del pubblico un episodio che suscitò, moltissima emozione pubblica quando avvenne, fra il 1858 e il 1860. Ma in seguito esso cadde per molti decenni nel silenzio e nell'oblio. Questi sono i fatti: Edgardo Mortara nacque a Bologna il 27 agosto 1851 da Salomone Momolo e Marianna Padovani. La sera del 23 giugno 1858 la polizia dello Stato pontificio, per ordine dell'inquisitore di Bologna, si presentò presso l'abitazione dove i coniugi Mortara vivevano con i loro otto figli per prelevare Edgardo affermando che il bambino era stato battezzato all'insaputa dei genitori. Una giovane domestica aveva raccontato all'inquisitore che durante il periodo in cui era stata a servizio presso la famiglia Mortara aveva fatto battezzare Edgardo, allora di circa un anno, preoccupata del grave stato di malattia in cui il bambino si trovava. Secondo le leggi dello Stato pontificio, il bambino non poteva quindi continuare a vivere in una famiglia ebraica. La comunità ebraica di Roma, subito contattata dai Mortara, si attivò per aiutare la famiglia bolognese a recuperare Edgardo. La notizia rimbalzò in tutto il mondo. La pressione su Pio IX per la liberazione del bambino si fece sempre più intensa. Nonostante i ripetuti appelli, Pio IX si oppose al suo ritorno in seno alla famiglia.
Breit-8°. 159 SS. mit 48 farb. Taf. Orig.-Lwd. mit farb. illustr. Orig.-Umschl.. Lizenzausgabe für die Buchgemeinschaft Donauland, Wien; die Bertelsmann GmbH, Gütersloh; die Europäische Bildungsgemeinschaft, Stuttgart; die Deutsche Buch-Gemeinschaft, Berlin. - Kopfschnitt schwach stockfleckig. Umschlag minimal berieben. Sonst sauber und frisch. SW: Volkskunst, Volkskunde, Erzgebirge, Niederbayern, Österreich, Südtirol, Böhmen, Trentino, Vorarlberg, Museumsobjekte, Bildband, nach 1945 Bücher Deutsch
XI, 143 S. Halbleinwand der Zeit mit Leinwandecken und goldgeprägtem Rückentitel. (= Encyklopädie der Photographie, Heft 16). Einband leicht berieben, Schnitt etwas stockfleckig, S. X und XI (Inhaltsverzeichnis) mit Anstreichungen, sonst in gutem Zustand. Mit einem Vorwort, Quellenangaben, Autoren- und Sachregister. Frontispiz und im Anhang 3 weitere Tafeln in Photogravüre.
23.-25. Auflage, 83.- 91. Tausend. Kl.8°. VIII,336 S., 24 + 21 Tafeln und Werbeanhang. Rote Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel und kleiner Deckel-Illustration, Lesebändchen. Einband mit leichten Gebrauchsspuren, papierbedingt etwas gegilbt, unterer Schnitt (Stehkante) im mittleren Buchteil mit leichtem Wasserrand und dort stellenweise etwas wellig. Sonst gut erhalten. Mit 149 Abbildungen im Text, 24 Tafeln und einem Anhang von 21 Bildvorlagen, Chemikalientabelle und alphabetischem Sachregister. Am Schluß etliche Seiten mit thematisch passender Werbung der Zeit.
br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
ill., br. Il catalogo della mostra si articola in due sezioni. Nella prima, costituita da cinque saggi specialistici, si raccolgono i contributi dei curatori della mostra ospitata al Castello di Miramare e di diversi storici dell'arte del panorama internazionale. Aprono i curatori Lucie Vlckova e Radim Vondracek che propongono una prima, ampia trattazione su quel grande fenomeno culturale, artistico e sociale che fu lo Stile Liberty o Art Nouveau. Viene sottolineata l'innovazione del nuovo stile, che si pone in una condizione di rottura con il passato affrancandosi dai modelli artistici ottocenteschi e dalle scuole di pensiero storiche. Non solo un'emancipazione dai canoni estetici tradizionali, bensì una riforma molto più ampia che arriva a coinvolgere la definizione stessa dell'arte e della figura dell'artista, a cui viene affidato un ruolo creativo che ambisce ad avere una ricaduta sulle condizioni sociali moderne. Seguono altri contributi. Il volume prosegue con il catalogo delle opere presenti in mostra: si tratta di manufatti e oggetti molto eterogenei, che afferiscono non solo al campo dell'arte ma anche alla sfera della vita quotidiana, della moda e del costume. Le parole dei curatori e di specialisti accompagnano questo ricco repertorio fotografico con approfondimenti tematici che consentono di collocare i singoli oggetti in una più ampia prospettiva, che prende in analisi non solo il mondo delle arti figurative ma anche quel contesto sociale in cui il nuovo stile internazionale riesce con naturalezza a integrarsi. Gli oggetti esposti sono divisi per categorie, a cui sono dedicate tredici sezioni: Associazioni artistiche, riviste e stile visivo; Pittura, scultura e arti grafiche simboliste; Motivi ornamentali e texture decorative; Gioielli in metalli preziosi; Vetro; Ceramica e porcellana; Metalli comuni; Giocattoli; Arredo d' interni e design del mobile; Arte tessile; Oggetti per la tavola in metalli preziosi; Abbigliamento; L'Arte del manifesto.
1 disegno nel testo e 6 tavole in bianco e nero fuori testo
In-16 gr., brossura editoriale, pp. IX,376. Ben conservato.
ill., br. La colonizzazione del Nuovo Mondo intrapresa dalle monarchie di Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra sembra trovare un'unica spiegazione nella prospettiva pratica di un facile arricchimento, anche se questo si rivelerà illusorio per quanto riguarda Spagna e Portogallo, proficuo per quanto riguarda il dominio dei mari e degli oceani da parte dell'Inghilterra, mentre per la Francia prevarrà il prestigio dal punto di vista diplomatico e la riaffermazione del ruolo di potenza continentale europea. Le aspirazioni individuali e dei gruppi di appartenenza erano ancora più varie. Date per scontate le comuni esigenze economico-mercantilistiche del tempo, le successive aspirazioni all'autonomia dettate da nuovi ideali contribuiranno a portare alla prima indipendenza americana, quella delle 13 colonie. L'autore ha voluto dare risalto a tali aspirazioni e alle relative giustificazioni che trovano le loro radici negli aspetti religiosi e filosofici che si erano già formati nel continente europeo e poi trasformati in quello americano...
In folio (mm. 480x335), cartella edit. in brossura contenente (4) pp. di presentazione e 7 incisioni color seppia di mm. 90x180 e 210x140 (misurate al vivo), ciascuna sotto passepartout, che raffigurano: il ritratto di Lorenzini, Pinocchio, Monumento a Pinocchio, Osteria del Gambero Rosso, Il pescecane, Il porticciolo, Piazzetta dei mosaici. Le incisioni, su lastra di rame, sono state eseguite con la tecnica della puntasecca e stampate a mano con torchietto olandese. La tiratura in 60 serie numer., su carta straccia a mano, e' firmata dall'autore. In ottimo stato.
In folio (mm. 480x335), cartella edit. in brossura contenente (4) pp. di presentazione e 7 incisioni color seppia di mm. 110x80 e 210x140 (misurate al vivo), ciascuna sotto passepartout, che raffigurano: il ritratto di Lorenzini e 6 vedute di Via del Castello. Le incisioni, su lastra di rame, sono state eseguite con la tecnica della puntasecca e stampate a mano con torchietto olandese. La tiratura in 60 serie su carta straccia a mano è firmata e numerata dall'autore. In ottimo stato.
In folio (mm. 490x350), cartella edit. in cartonato, contenente (4) pp. di presentazione e 6 incisioni color seppia di mm. 160x70 (misurate al vivo), ciascuna sotto passepartout, che raffigurano: Vicolo Sala, Vicolo Vescovado, Vicolo Quartieroni, Vicolo Rino, Vicolo S. Benedetto, Vicolo Seminario. Le incisioni, su lastra di rame, sono state eseguite con la tecnica della puntasecca e stampate a mano con torchietto olandese, su carta stracciata a mano. La tiratura è di 46 serie numerate, firmate dall’autore. In ottimo stato.
In-folio (mm. 490x350), cartella edit. in brossura contenente: (4) pp. di presentazione e 6 incisioni color seppia di mm. 80x150 (misurate al vivo), ciascuna sotto passepartout, che raffigurano: Piazzetta Sacrario ai Caduti, Piazzetta Premoli, Piazzetta S. Maria delle Grazie, Piazzetta S. Benedetto, Piazzetta del Seminario, Piazzetta Caduti del Lavoro. Le incisioni, su lastra di rame, sono state eseguite con la tecnica della puntasecca e stampate a mano con torchietto olandese. La tiratura su carta straccia a mano è firmata e numerata dall'autore. Il ns. esemplare appartiene alle “Prove” in tiratura da I a X. Esempl. ben conservato.
In folio (mm. 490x340), cartella edit. in mz. tela contenente: (4) pp. di presentazione e 6 incisioni color seppia di mm. 110x240 (misurate al vivo), ciascuna sotto passepartout, che raffigurano: Villa Olmo, Villa Arconati, Villa Carlotta, Villa Melzi, Villa d'Este, Villa Gerli. Le incisioni, su lastra di rame, sono state eseguite con la tecnica della puntasecca e stampate a mano con torchietto olandese. La tiratura su carta straccia a mano e’ di 50 serie numerate e firmate dall'autore. In ottimo stato.