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br. "È soprattutto sul bisogno di radicamento che si concentra l'attenzione di Simone Weil, 'il bisogno più importante e misconosciuto dell'anima umana, e tra i più difficili da definire'. Si è detto che ad esso non corrisponde un bisogno dialetticamente contrario. Il fatto è che il radicamento costituisce il terreno di coltura indispensabile per la soddisfazione degli altri bisogni, cosicché ad essi si oppone non un bisogno correlativo ma la sua negazione, la 'malattia dello sradicamento'. La difficoltà poi a definirlo è anche dovuta al grado elevato di sradicamento a cui la società contemporanea è pervenuta, fino a subirlo come uno stato quasi naturale. L'analisi puntuale dello sradicamento operaio, dello sradicamento contadino e di quello che Simone Weil chiama lo sradicamento geografico, determinato dalla sostituzione dell'idea di nazione a quella di territorio, città, insieme di villaggi, regione, ha lo scopo di rendere evidenti i caratteri della malattia del nostro tempo. Innanzitutto la perdita del senso, nella misura in cui esso si trova assorbito nella ragione di Stato [...] Quindi la distruzione di un rapporto pieno con il tempo e lo spazio, vale a dire con la propria storia e il proprio ambiente naturale; di qui il sentimento di discontinuità, frammentazione, estraneità, e in definitiva la riduzione della vita sociale a pura esteriorità." (Dalla postfazione di Giancarlo Gaeta)
8°. 2 Bll., 28 Abb. auf 14 Taf. Farb. illustr. Orig.-Kart. Small Picture Book No. 38. - Zeigt Kunstschätze aus den Beständen des Museums zum Motivkreis der Weihnachtsgeschichte, mit einleitendem Text eines Weihnachtslieds. - Einbd. rücks. leicht gebräunt. Insges. schönes Exemplar. Kunst, Museum, Weihnachten, Katalog Bücher
8°. 2 Bll., 28 Abb. auf 14 Taf. Farb. illustr. Orig.-Kart. Small Picture Book No. 18. - Zeigt Kunstschätze aus den Beständen des Museums zum Motivkreis der Weihnachtsgeschichte, mit einleitendem Text aus der Bibel. -Einbd. rücks. leicht gebräunt. Insges. schönes Exemplar. Kunst, Museum, Weihnachten, Katalog Bücher
illustrazioni a colori e in nero
(ca. 18,8 x 13,7 cm). 63 S. (Fraktur). Original-Broschur mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. (= Bunte Theater-Bibliothek: Heft V). Einband etwas fleckig und gerändert, Rücken mit Fehlstellen, sonst gut erhalten. Insgesamt noch durchaus akzeptabel.
br. Non mancava certo, a Edoardo Sanguineti una spiccata vocazione testamentaria, né un'ironica inclinazione a rappresentarsi, da poeta, in una posa loquacemente postuma. Mentre il tempo passa e ci inoltra in una condizione postuma a Sanguineti, il suo profilo di intellettuale si ingigantisce sempre più, e le sue opere continuano a rappresentare un corpus di straordinaria originalità nel panorama del XX secolo. A cinque anni dalla sua scomparsa, la città e l'Università di Bologna gli dedicarono un convegno internazionale di studi, intensamente voluto e organizzato da Niva Lorenzini, i cui atti sono contenuti in questo volume. Erano trascorsi dieci anni dal grande evento bolognese che il convegno evocava fin dal titolo, il "Ritratto del Novecento", maxi-installazione e performance audio-visiva realizzata con la regia di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso, ma soprattutto immensa opera-testamento e insieme autoritratto di Sanguineti, che coinvolse centinaia di spettatori in cinque memorabili serate. E dunque questo è ancora "un ritratto", e ancora "in pubblico", perché legato al rapporto dell'autore con il teatro, con il cinema, con la voce, la recitazione, con tutto ciò, insomma, che è pubblico, e res publica.
This is an about very good hardcover copy in gray linen cloth covers with black leather spine labels printed in gilt. Some light soil to covers. This copy long ago released, as a duplicate, from a well known east coast decorative arts collection, and bearing a bookplate stamped 'duplicate' inside the front cover, and a small neat pocket inside the rear cover. Also a small date stamp to the table of contents page and a signature in a neat calligraphic script of the artist that previously owned the volume. This is the limited edition of 150 signed and numbered copies. This being copy # 145. There are 118 works catalogued and illustrated here in black & white. 12" high X 10" wide, unpaginated. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
74 pages. Numerous black and white photos, descriptions and prices for a wide variety of Western Canadian bottles including: beer bottles; Chinese pots and artifacts; Black glass; soda water bottles; drug store bottles; fruit jars; cures and foods; whiskeys and liquors; inks. Also includes bottle digger's dictionary, bottle club addresses, list of bottle books and list of breweries of British Columbia incorporated from 1890 to 1900. Heavy cigarette odour. Average wear. Binding intact. Unmarked. A sound copy. Book
This is a very good hardcover copy of the first edition in black cloth, titles in gilt still bright to front cover and spine. Top of spine a trifle worn. Very clean inside and out, but some foxing to endpapers and a few tiny spots to title page. Illustrated throughout in black & white with photographs and drawings. Map as frontispiece. Glossary. Lacking jacket. 14" high X 11" wide, 191 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ricchissimo apparato iconografico a colori e in bianco e nero
(ca. 10,5 x 6,3 cm). 3 Porträts auf Karton. Original-Kabinettkarten mit Beschriftung am unteren Bildrand und rückseitigen Informationen. Karten mit leichten Gebrauchsspuren. Altersentsprechend guter Zustand. Drei private Porträts aus der Zeit um 1900 von damals bekannten Berliner Photoateliers aus der Berliner Mitte. Zwei der Kabinettkarten wurden vom Atelier A. Jandorf & Co. gemacht - in der Zeit um 1900 Inhaber des bekannten Warenhaus Jandorf an Ecke Brunnenstraße / Veteranenstraße in Berlin-Mitte.
This is a fine hardcover copy in a fine dust jacket with no wear at all. Completely clean inside and out. Foreword by Mary Gardner Neill. Preface by Patricia E. Kane. Catalogue of 233 examples in the collection, organized by type, by Gerald Ward. All works illustrated in black & white + a color plate section with 25 full page plates. The pieces range in date from the 1650's to the 1950's, with the vast majority dating to before 1850. Bibliography. Concordance. 10" square, 485 pages. Large heavy book foreign postage will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ill., br. "Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo." Questa frase, attribuita a Voltaire, è spesso citata dai sostenitori della libertà di parola. Eppure è raro trovare qualcuno pronto a difendere qualsiasi espressione in qualsiasi circostanza. Quali ne sono, dunque, i limiti? Nigel Warburton offre una guida concisa a questioni importanti che sfidano la società moderna sul valore della libertà di parola: dove dovrebbe tracciare la linea di confine una società civilizzata? Dovremmo essere liberi di offendere la religione di altre persone? Ci sono buone ragioni per censurare la pornografia? Internet ha cambiato tutto? Questa breve introduzione è un'analisi provocatoria, chiara e aggiornata dell'assunto liberale secondo cui è opportuno proteggere la libertà di parola a ogni costo.
cm. 17 x 24, 228 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 450 gr. 228 p.
ill., br. Questa storia di Napoli attraverso le immagini racconta i più importanti avvenimenti che hanno caratterizzato la vita della città dalla fine dell'Ottocento ai nostri giorni. Il volume offre perciò sia il fascino di selezionati scatti fotografici, sia l'utilità di una puntuale ricostruzione storica.
Gastaldi, 1948. In-16, brossura, sovracoperta (mancanze), pp. 257. In buono stato.
br. Cosa accomuna le attività in cui sono impegnati il lettore di un romanzo, lo spettatore di un film e l'osservatore di un dipinto? Secondo l'autore di questo libro, presto diventato un classico della filosofia delle arti in ambito analitico, stanno tutti praticando un gioco di far finta, significativamente simile a quelli cui si dedicano i bambini. Qui sono le opere artistiche (in particolare quelle che costituiscono rappresentazione di qualcosa) a svolgere all'incirca il ruolo dei giocattoli. Esse hanno la funzione sociale di prescrivere immaginazioni. Attraverso un'analisi serrata e ricca di esempi tratti da letteratura, cinema, teatro e arti visive, l'autore articola la sua teoria cercando di mostrare come sia feconda e in grado di dipanare tutta una serie di questioni. Come si può distinguere la finzione dalla non-finzione? Quali principi guidano le nostre interpretazioni delle opere? Che differenza c'è tra critica e fruizione? Se raffigurare e descrivere sono due modi di rappresentare, come diamo conto delle loro peculiarità? I personaggi della finzione e le loro vicende ci coinvolgono emotivamente, ma come possono essere emozioni genuine le nostre, se sappiamo che non esistono? E se non esistono, come è possibile che ne parliamo e rivolgiamo loro i nostri pensieri? La risposta a questo e molto altro ci viene da quella che l'autore chiama "la magia del far finta", una base straordinariamente promettente sulla quale spiegare le arti rappresentazionali.
In-4 (cm. 30), brossura editoriale, pp. 95, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. ISBN 382280455X. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4 (cm. 30), brossura editoriale a colori, pp. 95, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. ISBN 3822804509. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. A nessun compositore moderno riuscì come a Claude Debussy il miracolo di innovare dalle fondamenta il linguaggio musicale della propria epoca senza alienarsi il favore del pubblico. Pur dedicandosi anche alla critica e alla direzione d'orchestra, e non mancando di coltivare svariate relazioni sentimentali, la fedeltà all'arte di Debussy fu assoluta, e trovò il suo fondamento in due concetti irrinunciabili: la bellezza e l'esattezza di espressione. Uomo dalla spiccata personalità, Debussy già all'età di dieci anni si fece notare conquistando l'ingresso al Conservatorio di Parigi: nei primi 33 di 157 candidati. I suoi insegnanti ne correggevano le originalità armoniche e contrappuntistiche, ma ne ammiravano contemporaneamente l'ardimento, nonostante l'indole poco incline all'accettazione delle regole. E altrettanto conflittuale fu il suo rapporto con l'altra grande 'influenza' dell'epoca: la musica di Richard Wagner. Debussy, come gran parte dei suoi contemporanei, la studiò con profondo interesse, recandosi anche a Bayreuth per farla propria; non smise mai di cercarvi innovazioni tecniche e formali che fossero funzionali alla propria personale ricerca. Ne respinse con forza però lo spirito magniloquente, la retorica drammaturgica e il pesante nazionalismo, virando verso ben altri mondi sonori e testuali. E poi la fascinazione per il barbarismo e per la musica dell'Estremo Oriente, in particolare per il gamelan giavanese e le sue armonie così sospese, in cui "tonica e dominante non erano più altro che vani fantasmi da spaventare i bambini cattivi". Più a suo agio con i pittori e i poeti che con i colleghi musicisti, Debussy seppe far maturare la propria rivolta verso i principi accademici in un linguaggio modernista a tratti imparentato con il simbolismo e l'esotismo. Fu proprio questa affinità, insieme ad altre circostanze biografiche, ad alimentare un acceso e oggi in buona parte superato dibattito sulla qualità "impressionistica" della sua musica. In questo libro, Stephen Walsh, uno dei più acuti e rispettati critici e storici della musica della scena inglese, intesse con grande abilità la biografia e l'opera del compositore, per raccontare un'altra storia. Quella di un Debussy "pittore dei suoni" non tanto per le qualità immaginifiche della sua opera o per la vicinanza alle atmosfere degli impressionisti, quanto per il modo in cui lavora ai suoi soggetti, ai loro sviluppi e alle loro cornici, creando la forma musicale dalla sua pura necessità interna, senza curarsi di una sintassi o di una tecnica narrativa preconfezionata, classica o wagneriana che sia. Ne nasce un appassionante e inconsueto ritratto dell'uomo e dell'artista, fatto di documenti, analisi musicali e spunti critici intessuti con abilità in un grande racconto biografico. Perché, nelle parole di Walsh, è difficile immaginare gioia più grande di quella che può procurare occuparsi di Debussy, dalle sua vita e della sua meravigliosa opera.
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket. The jacket is complete. just a little toned around the edges, also the inside flap is price-clipped. Very clean inside and out, just a short neat previous owner name on the dark blue front endpaper. Probably the best survey of colonial churches in the mid-Atlantic states. With black & white photographs and measured drawings on almost every page. Brief introduction by Horace Wells Sellers. 13" high X 10" wide, 291 pages. A beautiful copy in the scarce dust jacket. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
In-4, mezza tela editoriale, pp. 28, con 45 tavole fuori testo in bianco e nero e a colori. Edizione in inglese. In buono stato (good copy).
In-4 gr., cartonato editoriale, sovracoperta (lievi mancanze), custodia, pp. 27 con oltre 35 illustrazioni in bianco e nero (alcune nel testo) e 35 tavole a colori applicate alla pagina, fuori testo. In buono stato (good copy).