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XII,392 S. (Fraktur). Späterer Kaliko-Einband mit goldgeprägtem Rückentitel. Einband leicht berieben, Deckel vorn am unteren Rand mit kleiner Stauchung, Titel und einige wenige Seiten ein wenig fleckig, sonst in gutem Zustand. mit einem Vorwort und einer Vorrede.
br. Questo volume parte dal viaggio di Marlow dal Tamigi al Congo e arriva a un itinerario opposto, che si dipana qui e ora, nel Mediterraneo, dall'Africa e in direzione dell'Europa. L'analisi segue una strada accidentata, fatta di intoppi e ricorrenze, ed è costruita sulla convinzione che il Kurtz conradiano continui a tornare, in vesti diverse ma con la consueta ambiguità, in molte narrazioni contemporanee: tutte hanno al centro la necessità e l'impossibilità di raccontare l'altro e di trovare le parole e le immagini per farlo. È una storia ancora non conclusa, che dimostra a che cosa serve la narrazione. Attraverso le opere di Orson Welles, F.F. Coppola, Will Self, Chris Cleave, Maylis De Kerangal, Giuseppe Catozzella, Margaret Mazzantini, Jenny Erpenbeck, Lina Prosa, Anders Lustgarten, Crystal Pite, Stephen Frears, Alan Maglio e Medhin Paolos, Domenico Iannacone e Luca Cambi, Mario Badagliacca, Kevin McElvaney, Mario De Carolis, una stessa vicenda viene riscritta in contesti nazionali e artistici diversi. Sempre in cerca delle parole giuste per dirlo.
cm. 18 x 25,5, 480 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 980 gr. 480 p.
cm. 18 x 25,5, 240 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 509 gr. 240 p.
cm 17 x 24, 200 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese?. Saggi e testi 23 L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere?
ill., br. Il volume è il catalogo della mostra omonima, allestita a Firenze, presso il Museo Salvatore Ferragamo, dal 20 maggio 2022 al 18 aprile 2023 e dedicata alla memoria di Wanda Miletti Ferragamo che, dal 1960 fino alla sua scomparsa, il 19 ottobre 2018, è stata la guida del brand Salvatore Ferragamo, cercando sempre un equilibrio tra la dimensione lavorativa e la famiglia. Nell'agosto del 1960, alla morte del marito, Wanda decide di non chiudere l'azienda ma anzi di trasformare un laboratorio artigianale di calzature da donna in una casa di moda, dove i figli possano dare continuità a quel solco di innovazione e creatività iniziato dal marito Salvatore. Donna riservata, Wanda Ferragamo non amava parlare di sé e ostentare i successi raggiunti. Per questo motivo è stato deciso di onorarne la memoria con una mostra che esaminasse la complessa realtà femminile in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui Wanda ha cambiato la propria vita. Sono gli anni del "miracolo economico", contrassegnati da una profonda trasformazione del Paese, nel quale le donne si affacciano ai diversi settori della società, contribuendo alla costruzione dell'Italia repubblicana. Sono donne alla ricerca di nuovi modelli di esistenza che continua a interrogare il nostro presente, come dimostrano le interviste raccolte in un documentario in mostra. La mostra e il catalogo, attraverso oggetti, abiti, opere d'arte, filmati, fotografie, intendono così tratteggiare le attività e le scelte di donne di età diversa, anche in ambiti lavorativi fino ad allora riservati quasi esclusivamente agli uomini: donne delle professioni, dell'arte, della cultura, della politica e del lavoro che attraverso le loro esperienze personali illuminano la più lunga rivoluzione dell'età contemporanea, quella che ha segnato la fine della separazione dei ruoli sessuali.
Gr.8°. 228 S. Späterer Pappband mit montiertem Titel der Original-Broschur. Einband leicht berieben, Eigentum-Stempel auf Frontispiz verso und Titel, letzte Seiten oben ein wenig feuchtwellig, sonst nur leichte Gebrauchsspuren und gut erhalten. Mit 47 Abbildungen, eine davon als Frontispiz und einer ausfaltbaren Karte.
br. Nell'opera letteraria e pubblicistica di Dostoevskij, l'immagine di Pietroburgo non scaturisce dalla arbitrarietà creativa, ma indica il destino dell'imperialismo tragico, quale luogo di transizione dell'identità russa. Pietroburgo vive un'esistenza misteriosa dettata dalla tragedia della doppia identità della Russia. Il doppio non e una categoria psicologica, ma istoriosofica, perché derivante dallo spleen che svela i retroscena dell'esperienza storica. Lo spleen di Pietroburgo, quale capitale del pensiero russo, è la prima ipostasi della riflessione istoriosofica e politica di Dostoevskij che è orientata sia a disvelare gli sdoppiamenti del periodo pietroburghese della storia russa, sia a stabilire un confronto con le altre capitali del XIX secolo, Londra e Parigi. Mentre Pietroburgo è una capitale astratta e premeditata, Londra e Parigi appaiono come una profezia dell'apocalisse e il Palazzo di Cristallo è l'emblema della negatività stagnante del mondo post-storico.
[Fig. Viaggi raro] (cm.19,3) bella mz. pergamena fine 800 titolo su tassello in pelle e oro al dorso. -pp287 con 16 tavv.f.t. più volte ripiegate, finemente incise in rame. La tavola dell'Italia è colorata a mano d'epoca. Una tavola contiene il quadro geometrico delle distanze. Guida molto rara, manca a Villa, Fossati-Bellani, Mugnaini e Spaducci. Sono riferiti gli oggetti più interessanti di belle arti, antiquaria e storia naturale. manifatture e produzioni dei vari luoghi e alberghi, cavalli poste moneta e varie notizie per i viaggiatori. il frontis che fa da copertina è rimontato su cartoncino, altrimenti esemplare molto bello, fresco e marginoso, con tagli marmorizzati originali.[f53] Libro
br. Riccardo Valla (1942-2013) è stato il principale studioso di letteratura fantastica e di fantascienza del Novecento italiano. Curatore di collane, saggista, autore di colti divertissement letterari, collaboratore di riviste e giornali, traduttore tra i più apprezzati, la sua lettura del fantastico era la stessa di Dada e dei surrealisti, dell'espressionismo tedesco e delle successive avanguardie pop. Viaggi nel tempo, scienziati pazzi, illustrazioni delle Mille e una notte, universi paralleli, guerre stellari, copertine di Amanzing Stories e di Weird Tales, fantasmi e chimere, alieni, astronavi superluce, wormhole, mutanti e scenari postatomici non erano, ai suoi occhi, ingenui balocchi da nerd, come la kryptonite nei fumetti di Superman e la lotta di classe nei feuilleton marxisti. Erano invece altrettante password per accedere al cuore del sistema operativo della condizione umana nell'età della relatività einsteiniana, delle Demoiselles d'Avignon di Picasso, dei totalitarismi e del Gatto di Schrödinger, della Recherche proustiana e dell'Ulysses di Joyce. Non c'è che la fantascienza, del resto, per spiegare o almeno mettere a fuoco un mondo in cui Alan Turing, tra i massimi matematici e filosofi del XX secolo, padre dell'intelligenza artificiale, si suicida con una mela avvelenata, come Biancaneve nella fiaba illustrata da Walt Disney, perché braccato dai servizi segreti, come in un Segretissimo da quattro soldi. Di questa contaminazione tra cultura popolare, metafisica estrema, scienza avanzata e delirio sociale rendono conto, con penna brillante e vasta erudizione, le prefazioni ai titoli delle collane di fantasy, horror e fantascienza editi dalle Edizioni Nord negli anni settanta, quando a curarle era Riccardo Valla. Pubblicati insieme, uno dopo l'altro, questi saggi perdono il loro carattere occasionale per diventare una vera e propria storia della fantascienza.
cm. 17,5 x 25, lxxvi-578 pp. con 4 tavv. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell?Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d?Italia e d?Europa anche perch? documenta i vari ambiti in cui visse Valerio (.). 1150 gr. lxxvi-578 p.
cm. 17,5 x 25, clxxiv-778 pp. con 5 tavv. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia 1574 gr. clxxiv-778 p.
cm. 17,5 x 25, xcviii-640 pp. con 7 tavv. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell?Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d?Italia e d?Europa anche perch? documenta i vari ambiti in cui visse Valerio (.). 1275 gr. xcviii-640 p.
cm. 17,5 x 25, cxlviii-504 pp. con 1 tav. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell?Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d?Italia e d?Europa anche perch? documenta i vari ambiti in cui visse Valerio (.). 1140 gr. cxlviii-504 p.
cm. 17,5 x 25, cxviii-482 pp. con 6 tavv. f.t. Rilegato. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Scrittori italiani di politica, economia e storia Lorenzo Valerio (1810-1865), attivo negli anni Trenta dell?Ottocento nel campo del giornalismo popolare, poi nel movimento per le riforme e nel giornalismo politico dal 1848 in poi, leader della Sinistra nel Parlamento subalpino, fu in relazione con le figure di maggiore spicco del mondo democratico italiano ed europeo: Mazzini, Depretis, Crispi, Montanelli, Ferrari, Guerrazzi, Garibaldi, Cattaneo, Kossuth, Quinet, G. Sand, Fazy. Il suo carteggio presenta un interesse notevolissimo per la storia del Piemonte, d?Italia e d?Europa anche perch? documenta i vari ambiti in cui visse Valerio (.). 1110 gr. cxviii-482 p.
In-4 (cm. 32.40), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, sovracoperta editoriale trasparente, pp. 217, (3bi.), con oltre 150 illustrazioni in bianco e nero e a colori, anche a piena pagina, nel testo, che riproducono soprattutto opere sui cavalli dell’artista milanese (1921-2007). Testo in italiano ed inglese. Text in English. Presentazione di Giorgio Falossi. In ottimo stato (nice copy).
br. «A cosa serve la libertà?» si chiede Valerii, visto che oggi solo il 20 per cento della popolazione del mondo può dirsi libera e, paradossalmente, crescita economica e miglioramento delle condizioni sociali non sono necessariamente correlati a un maggiore grado di libertà. Una società può dunque stare meglio anche se non è libera? E di cosa parliamo quando parliamo di libertà? Per comprenderlo bisogna risalire agli albori della modernità inaugurata dalla Rivoluzione francese e illuminata dall'astro di Napoleone. A quei tempi il Württemberg è ancora sotto la rigida cappa dell'ortodossia luterana. Il collegio teologico di Tubinga ne rappresenta un modello esemplare: con la sua architettura di monastero medievale e gli studenti vestiti con lunghe tonache nere. All'arrivo del giovane Hegel da Stoccarda, che qui incrocia altri due straordinari protagonisti del tempo, Hölderlin e Schelling, il seminario si trasforma in un crogiolo di entusiasmo per quel nuovo mondo che da Parigi pulsa ai confini della Germania. Storia, filosofia e sentimenti si intrecciano: questo libro è anche la cronaca di passioni selvagge, segreti compromettenti, amicizie tradite, amori impossibili e terribili battaglie.
brossura A quarant'anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l'Italia repubblicana. All'istituzione psichiatrica fu consegnata, dall'ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l'assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime.
cm. 15,5 x 22, x-286 pp. 595 gr. x-286 p.
br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
In-16 gr., brossura orig., sovracoperta (picc. strappo al dorso), pp. 171,(5). Dodici prose sul Veneto. "Prima edizione". Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 944. Ben conservato, con dedica autografa dell'Autore.
In-8, brossura (lacune macchie ai piatti), pp. 102, [8], con 16 illustrazioni fuori testo da incisioni di Fabio Mauroner. Seconda edizione di questa bella monografia su Venezia, ritratta con grande affetto dal poeta Diego Valeri, e illustrata con riproduzioni tratte da acqueforti di Fabio Mauroner. Edizione numerata di 3000 copie. Testo in buono stato (text in good condition).
In-16 gr., brossura orig., sovracoperta, pp. 85,(3). Raccolta di 52 poesie. "Prima edizione". Pagg. ingiallite per la qualità della carta, altrim. esemplare ben conservato.