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In-16 gr., bross., pp. 106,(6). Prima edizione. Timbro di appartenenza al frontespizio, peraltro ben conservato.
In-8 p., brossura orig. con puntasecca di Anselmo Bucci (picc. manc. al dorso), pp. 145. "Prima edizione". Cfr. Gambetti - Vezzosi, p. 943: “Comprende 17 poesie da ‘Le Gaie Tristezze’, 7 apparse su L’Eroica nel 1913 e 24 inedite. Piuttosto ricercato”. Pagine lievem. ingiallite per la qualità della carta; due sigle cifrate scritte a biro al frontesp., ma certam. un buon esemplare, con dedica autografa dell’Autore a Ettore Cozzani.
In-16 gr., bross. figur. a colori, pp. 94. Vi sono contenuti 13 scritti del giornalista e scrittore comasco (1850-1926) fra cui: "L'Italia regia non voleva Roma - Guerrazzi nei momenti più venali del Cinquantenario - La fucilazione di Pietro Barsanti - Il Calvario Garibaldino - Felice Cavallotti, etc.". Pagine ingiallite ma ben conservato.
In-16 gr., brossura figurata a colori, pp. 336. Seconda edizione con titolo variato. In buono stato (good copy).
br. La questione della metafora si incrocia con l'urgenza del rapporto fra filosofia e linguaggio, fra filosofia e poesia, anche del rapporto con la "verità" all'interno di uno scenario, indicato dall'espressione "pensiero debole", in cui la verità trova la sua legittimazione solo nei diversi giochi ermeneutici. Il libro, dunque, propone l'analisi critica di alcune metafore in Heidegger: la luce, il Geviert, la brocca, il giro e lo specchio. Alla fine del terzo capitolo il lettore troverà una metafora non ancora disvelata: "lo sbocciare di una rosa". Il bosco, i sentieri, la radura, lo slargo, la terra, il cielo, i massicci, il silenzio sono termini che spesso si illuminano, si velano e si svelano nelle metafore di Heidegger. E ancora, non è stato mai considerato il fatto che nel 1922 Heidegger, con la moglie Elfride Petri e i figli Jurg ed Hermann, prese dimora a Todtnauberg nella Foresta Nera, dove aveva costruito una baita-rifugio che diverrà meta di pellegrinaggi di discepoli, amici e visitatori e che, nonostante la fama e l'importanza del suo pensiero, ci mostri il rapporto della sua vita con il suo pensiero dicendo: "occorre ritornare alle cose stesse".
ill., br. Un omaggio a Gabriele D'Annunzio uomo di cinema, in cui si ripropongono tre "scenari" cinematografici sbocciati dalla fantasia creatrice del poeta abruzzese. Dei tre, "Cabiria" è il più noto, "La crociata degli innocenti" il più mistico, "L'uomo che rubò la Gioconda" quello mai realizzato. Tre poemi per immagini arricchiti da un saggio sul cinema dannunziano, in cui è ricostruito il rapporto del poeta con la nascente industria cinematografica italiana.
ril. Questo volume è unaraccolta di contributi che si accostano al mondo poetico di Franco Scaldati da varie prospettive: quella teologica di Don Cosimo Scordato, con il quale lo scrittore condivise il suo lavoro all'Albergheria; testi che contribuiscono a inscrivere l'opera di questo autore insulare in un circuito di rapporti con la drammaturgia internazionale e nazionale: con Luigi Pirandello (Valeria Merola), con Pier Paolo Pasolini (Stefano Casi), con Peter Handke e Heiner Müller (Valentina Valentini). Con i saggi di Stefania Rimini, Andrea Vecchia, Marco Palladini, Matteo Martelli si tracciano delle ipotesi di ricerca sulla centralità del sogno, sul «il mistero creaturale delle figure femminili», sulle figure dell'ombra come doppio, liminalità fra reale e fantasmatico. Un altro gruppo di contributi è dato dagli artisti/attori che hanno collaborato con Franco Scaldati: Melino Imparato che lo ha affiancato sin dagli esordi; Antonella di Salvo che ha condiviso un tragitto, la creazione del Laboratorio Femmine dell'Ombra; Marion D'Amburgo per la messainscena di un singolo spettacolo, Pupa Regina, opere di fango.
ill., ril. Il volume riproduce una quarantina di sculture di Elisa Morucci, realizzate perlopiù utilizzando bronzo, terracotta e pietre locali."Realistiche e curate nei particolari", scrive Anita Valentini, "ma allo stesso tempo sovrannaturali, le sue opere scaturiscono dal ricordo nella mente della scultrice di tempi e di luoghi, in virtù del suo essere viaggiatrice curiosa fra civiltà e paesi lontani".
VALENTIN F. LES ARTISANS CELEBRES PAR F. VALENTIN AUTEUR DES PEINTRES CELEBRES, DE L' HISTOIRE DE VENISE.Tours, Mame etc. 1843.[Fig. Legatura] (cm.18) bellissima legatura originale in pieno vitello bruno, piatti riccamente impressi a secco entro filetto in oro. labbro dorato. Dorso copletamente ornato in oro decorato ai piccoli ferri. Tagli dorati. Antiporta figurata, frontis inciso con vignetta, altro frontis tipografico + pp. 296 con altre 2 tavv. f.t. finemente incise su aciaio e protette da veline. Opera veramente curiosa che descrive invenzioni e scoperte. Commercio, orologeria, oreficeria, litografia, ebanisteria, tipografia ecc. Citando gutemberg, cellini, Watt, Archimede ecc. Esemplare moto bello nella sua legatura perfettamente conservata.[f22] Libro
brossura Quando i corsivi dannunziani fecero la loro comparsa, non si fece attenzione che alla loro fabula accattivante, sgangherata. Ora che la trama torna allo scoperto, se ne può ravvisare il metatesto, la strategia "politica" sottesa al progetto d'una vita: l'inaugurazione d'una "comunità stilistica" che passasse per una gestione esclusiva degli apparati mediatici statu nascenti, per una "schiavitù semiologica" presaga dello Stato integrale di là da venire.
In-8 gr., tela editoriale, sovracoperta, pp. 433, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. "Sintesi regionale delle problematiche e delle culture mediche e sanitarie del passato e dei diversi contesti storici e sociali". Ben conservato.
cm. 17 x 24, 60 pp. con 16 ill. a colori, 5 in b.n. e 1 pieghevole. Cultura e memoria Approfondita ricerca sui nomi dei luoghi del famoso Parco mediceo, che compaiono ripetutamente nei carteggi dell?Archivio Storico di Villa Demidoff, ma difficilmente identificabili in quanto non raccolti nei cataloghi pubblicati. Gli ultimi custodi della memoria di tali nomi sono oggi alcuni anziani lavoratori di Pratolino dei quali l?autore ha raccolto la testimonianza. A thorough investigation of the place names of the famous Medicean park, which appear frequently in documents in Villa Demidoff?s historical archives, but are difficult to identify since they are not mentioned in any of the published catalogues. The last guardians of these names are today elderly workers from Pratolino from whom the author collected these records. 218 gr. 60 p.
ill., br. Aldo Valcarenghi entrò in carcere la prima volta a 18 anni nel 1931; partecipò all'opposizione antifascista clandestina degli anni '30, fu tra i fondatori del MUP nel 1935 (Movimento di Unità Proletaria) e poi, iniziata la Resistenza, partecipò alla nascita del PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Fu incarcerato la seconda volta nel 1943, dopo il primo sciopero nazionale che aveva contribuito a organizzare; uscì da S. Vittore alla caduta del fascismo e visse in latitanza per sette mesi; fu catturato ancora dopo il secondo sciopero del '44, fu poi trasferito a Fossoli, quindi a Mauthausen e poi a Gusen. Fece parte della direzione nazionale del partito socialista dopo la guerra e fu eletto segretario della federazione provinciale di Milano. Si ritirò dalla politica attiva nel 1948, rifiutando la linea del PSI, allora subalterno al PCI, e del PSDI subalterno alla Democrazia Cristiana; entrambe le formazioni erano inserite nella politica dei blocchi contrapposti. Morì a 55 anni. Questo libro è la storia della sua vita e del suo pensiero così come la fi glia li ha ricostruiti e li ricorda.
Sansoni, 1973. In-16, brossura, pp. 116. Collana Scuola Aperta numero 23. In buono stato.
ill., br. Ennio Flaiano ha caratterizzato da protagonista la cultura della seconda metà del Novecento italiano. Nato a Pescara, trasferito in gioventù a Roma, si è ben presto distinto nei giornali più importanti della Capitale. Dal mondo dei giornali il passo a quello della Dolce Vita fu breve. A partire dal film omonimo, ha firmato le sceneggiature dei più importanti film di Federico Fellini. Nonostante la frequentazione del mondo del cinema, è sempre rimasto un uomo proverbialmente schivo, riservato, di un'intelligenza unica e affilatissima, acuto osservatore della realtà degli anni '50 e '60, in cui con i suoi aforismi dava giudizi taglienti e spesso definitivi. Enrico Vaime fu stretto collaboratore di Flaiano in gioventù. In questo libro-intervista con Licio Di Biase, studioso della storia di Pescara e dei suoi personaggi, ripercorre la vita di questo atipico, indimenticabile personaggio della cultura italiana regalandoci un ritratto inedito e ricco di preziose notazioni.
In-16 p., bross., pp. 110,(2), con 135 ill. in b.n. nel testo. In buono stato (good copy).
br. A partire dall'angolo prospettico di categorie come medicalizzazione, governamentalità e "parresia", il volume approfondisce il pensiero di Michel Foucault mettendo in risalto l'opera di politicizzazione compiuta dall'autore francese. Un'attività consistita nello svelamento del potere là dove esso sembrava non esistesse, là dove esso era occultato e, dunque, più insidioso. E ciò a partire dalla messa in causa della presunta neutralità e a-politicità di saperi e pratiche - a partire dalla medicina - che hanno trovato nella scienza la propria fonte di autorità e legittimazione.
br. È un'indagine dei rapporti fra due "periferie" dell'Eurasia che l'autore propone, tenendosi lontano da una visione eurocentrica, che spesso ha portato a considerare le società dell'Asia meridionale come qualcosa di alieno e di "separato" rispetto all'Europa. Nel libro, al contrario, viene messa in luce una storia che testimonia di continui incroci, connessioni e contaminazioni fra gli attori sociali coinvolti. La natura stessa del tema - le dinamiche dei rapporti fra popoli e sistemi politici attivi in un enorme spazio geografico - scoraggia un punto di vista unidisciplinare e costringe il ricercatore a considerare una metodologia di analisi più inclusiva, che presenta spunti di grande interesse per storici, antropologi e specialisti di studi postcoloniali. Se il colonialismo è stato un fattore ovvio di unione fra l'Asia meridionale e l'Europa, e le religioni possono essere viste come un fattore importante di interazione, non bisogna trascurare né le dinamiche legate alle migrazioni e alle reti commerciali e culturali, né le esperienze di resistenza anticoloniale: nel corso della "lunga" età moderna, tutti questi elementi insieme hanno modellato tanto il sistema geopolitico euroasiatico, quanto la visione del mondo delle popolazioni che lo abitano.
br. Scusi, non ci credo, non può essere, i manoscritti non bruciano, disse Woland, il diabolico protagonista di Il Maestro e Margherita, quando il Maestro gli confessò di aver bruciato il suo romanzo. Nel suo capolavoro Bulgakov descrive l'incenerimento del romanzo del Maestro con le stesse identiche parole che aveva usate per raccontare la distruzione dei suoi Diari, quando gli furono restituiti dai Servizi segreti. Per fortuna, gli Organi ne avevano fatto una copia che giaceva soffocata dalla polvere in attesa che le tetre sbarre della prigione si aprissero per ridare la Parola agli intimi pensieri dello scrittore.
82 tavole in bianco e nero
br. Questo libro si sottrae alla doppia, opposta tentazione di enfatizzare o di demolire il pensiero di Marcuse e ne tenta invece una lettura unitaria come sforzo continuo di sviluppo e aggiornamento di una antropologia filosofica incentrata sul concetto di lavoro, elaborata da Marcuse già negli anni Trenta sulla base della coppia antitetica delle nozioni heideggeriane di autenticità e inautenticità, che continuano ad operare fin dentro la fase più matura del pensiero di Marcuse per definire la condizione dell'esistenza umana nell'alienazione capitalistica e nella liberazione. Marcuse mette così in campo un quadro analitico di estrema attualità, soprattutto in condizioni storiche in cui la critica dell'economia politica fa fatica ad essere applicata ai nuovi contesti sociali e a proporre prospettive per la liberazione.