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This is a very good hardcover copy recently released from a small private non-lending art library. Very clean inside and out. Bound in dark green cloth, with the spine titled and ruled in gilt. There are three marks from the previous owner: a perforation stamp on the title-page, a number on the spine, and a small blacked out number on the first page of the preface. Text in French. Illustrated in black & white with photographs, plans, elevations, details, etc. Fold-out map. 10 1/2" high X 8" wide, 470 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking. Ex-Library
19008092Berlin, Georg Reimer, 1900. Gr.-8°. 26 S., 1 weißes Bl., OKart.
br. Nato col cinema e la psicoanalisi, il consumismo di massa e le prime ondate migratorie verso l'Europa colonialista, il "Dracula" (1897) di Bram Stoker è un romanzo stranamente sospeso fra l'arcaico e il moderno: la storia di un mostro antico su cui si condensano ansie e timori già tutti contemporanei. Il vampiro si trasforma qui per la prima volta in icona del nostro tempo, abbandona i castelli in rovina per insinuarsi negli spazi metropolitani della Londra globalizzata e infiltrarsi nel cuore delle sue istituzioni: la famiglia borghese, il mondo delle professioni, le cittadelle del potere medico, politico e finanziario. Mutando pelle, il non-morto diventa l'alieno, il virus che infetta il corpo dell'occidente moderno. Le sopravvivenze arcaiche che riaffiorano nel romanzo raccontano allora il volto gotico della stessa modernità, gli spettri di un presente che ha i tratti mostruosi, e sempre in metamorfosi, delle sessualità eterodosse o della follia, dei flussi immateriali delle nuove tecnologie o del capitale, del contagio fra razze e culture, della barbarie terroristica. Di tutto ciò che, come il vampiro, è un ibrido fra le categorie. Il volume rivisita questo straordinario canovaccio del terrore contemporaneo, oggetto d'incessanti interpretazioni, riscritture e rimediazioni, ed esplora i fantasmi della storia culturale che da allora accompagnano ogni risorgenza del vampiro, metafora potente e versatile delle paure insepolte che consumano il corpo della modernità.
brossura Pur mantenendo la divisione tradizionale tra storia moderna e contemporanea, segnata dalla cesura del 1815, questo Manuale si presenta profondamente innovativo sotto diversi aspetti. Non è una storia esclusivamente italiana o europea, è una storia narrata, caratterizzata da uno sforzo squisitamente letterario.
Edizioni Piazza Navona, 1988. In-8, brossura, pp. 61. In ottimo stato.
191026462-yh7105Berlin: Morawe & Scheffelt Verlag o.J. (um 1910). 124 Seiten und 2 Blatt Verlagsanzeigen. Orig. Pappband mit einer Deckevignette (etwas berieben und bestoßen, sonst gutes und sauberes Exemplar). 8°. fest gebunden
18991303648Leipzig, Diederichs, 1799 (recte 1899). Gr.-8vo. Zweifarbiger Titel, 1 Bl., 59, (1) S. m. 10 Holzschnittillustrationen. Hlwdbd d. Zeit m. montiertem vorderen OUmschl.
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with wear at the spine tips. Completely clean inside and out. Text in English, French and Vietnamese. Illustrated with many photographs mostly in color, with some black & white. Red silk pagemark present. 11" high X 8" wide, 341 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
1528399609.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Corbaccio, 1936. VOCE DI POPOLO.
br. C'è una fiaba in questo libro, e la fiaba racconta di una bambina e di una creatura misteriosa. La Creatura d'acqua scura che striscia nella soffitta è forse il fantasma di un uomo ucciso durante la Resistenza e il cui corpo è stato occultato nello stagno. La Creatura d'acqua scura somiglia - dal buio nel quale la bambina la incontra - al lupo che attende Cappuccetto Rosso, al ginepro che conserva vita e morte nei suoi rami, al fuso di Rosaspina bella addormentata nel bosco, alla mela avvelenata di Biancaneve. La Creatura d'acqua scura torna, come in una favola nera, ad avvertire, raccontare, raccordare la vita adulta e l'infanzia, le colpe e le assoluzioni, i morti propri e quelli degli altri, gli amici perduti e i luoghi ritrovati. Simona Vinci, raccoglitrice di erbe per l'arrosto, fichi per le conserve e storie per queste pagine, continua a dire della sua paura e della nostra, svelando perché abbiamo tutti vissuto nelle fiabe dei fratelli Grimm e come, qualche volta, torniamo a viverci. Un viaggio dentro e fuori "il gusto della paura" di una scrittrice italiana che, per sua stessa ammissione, talvolta vede ancora l'invisibile.
br. Simona Vinci si immerge nella propria paura e cerca un linguaggio per confessarla. L'ansia, il panico, la depressione spesso restano muti: chi li vive si sente separato dagli altri e incapace di chiedere aiuto. Ma è solo accettando di «rifugiarsi nel mondo» e di condividere la propria esperienza che si sopravvive. La stanza protetta dell'analista e quella del chirurgo estetico, che restituisce dignità a un corpo di cui si ha vergogna, l'inquietudine della maternità, la rabbia della giovinezza, fino allo strappo iniziale da cui forse tutto ha avuto origine. Scavando dentro sé stessa, Simona Vinci ci dona uno specchio in cui rifletterci. Si affida alle parole perché «le parole non mi hanno mai tradita». Perché nella letteratura, quando la letteratura ha una voce così nitida e intensa, tutti noi possiamo trovare salvezza. È cominciata con la paura. Paura delle automobili. Paura dei treni. Paura delle luci troppo forti. Dei luoghi troppo affollati, di quelli troppo vuoti, di quelli troppo chiusi e di quelli troppo aperti. Paura dei cinema, dei supermercati, delle poste, delle banche. Paura degli sconosciuti, paura dello sguardo degli altri, di ogni altro, paura del contatto fisico, delle telefonate. Paura di corde, lacci, cinture, scale, pozzi, coltelli. Paura di stare con gli altri e paura di restare da sola. Nel posto in cui vivevo allora arrivava il richiamo lacerante dei piccoli rapaci notturni nascosti tra i rami degli alberi. Di notte, l'inferno indossava la maschera peggiore. Di notte, quando nelle case intorno si spegnevano tutte le luci, tutte le voci, quando sulla strada il fruscio delle automobili e dei camion si assottigliava.
In-8, brossura editoriale illustrata a colori, pp. 390 con figure nel testo, una cartina della spedizione e 56 illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. Con appendici di notizie scientifiche. Ben conservato.
VINCENZO MANZINI COMMENTO DI CODICI PENALI MILITARI PER L'ESERCITO E PER LA MARINA . , FRATELLI BOCCA 1916, Sguardi: ingialliti. Dorso: scolorito. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Legatura: a filo refe. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve, sporco, in cartoncino millerighe. Frontespizio: ingiallito. Copertina: cartonata, brunita, sporca lievemente Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
br. "Secolo Donna 2017" è il primo almanacco della poesia italiana al femminile. Questo viaggio, a cadenza annuale, intende seguire il cammino pazientemente tracciato dalla scrittura poetica delle donne italiane per arrivare fin qui, in questo ventunesimo secolo, che le vedrà, finalmente, protagoniste. Sì, questo secolo potrà contare sulla forza, sulla sensibilità, sull'energia delle donne. E sarà interessante, nei prossimi anni, seguire gli sviluppi di un ridimensionamento del potere maschile che anche nel Novecento, in tutti i campi, ha dettato regole reali o occulte, per oscurare il talento delle donne. Questo primo numero è dedicato a Giovanna Sicari, una poetessa del Sud di grande valore e una donna con un'energia straordinaria che, a quasi quindici anni dalla sua scomparsa, è rimasta intatta nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerla.
cm. 14,5 x 20,5, viii-294 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 378 gr. viii-294 p.
ill., br. "Shoah. Storia degli ebrei in Sicilia durante il fascismo", ripercorre gli eventi patiti dagli ebrei nati o presenti in Sicilia durante il ventennio fascista, involontariamente protagonisti delle vicende che li costringeranno a subire gli effetti della legislazione antiebraica, in un crescendo di provvedimenti e soprusi culminanti nella perdita dell'identità e della vita. Il lavoro, realizzato attraverso minuziosa analisi e comparazione delle fonti archivistiche - con le testimonianze dei diretti protagonisti - completa il quadro di una ricerca iniziata più di venti anni.
1997100148449Cerf 1997 237 pages 23 2x7 8x28 2cm. 1997. Cartonné. 237 pages.
In-4, cartonato editoriale,pp. 96, con 59 illustrazioni in bianco e nero e 40 a colori a piena pagina, nel testo. In buono stato (good copy).
In-4, cartonato editoriale, pp. 96, con 39 illustrazioni in bianco e nero e 43 a colori a piena pagina, nel testo. In buono stato (good copy).