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In-8 p., brossura editoriale, sovracoperta con particolare di un dipinto di Georges Braque a colori, pp. 143, con 2 litografie nel testo di Guttuso. Seconda edizione (la prima è del 1944). Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 567. Leggermente allentato; fioriture intercalate nel testo, ma complessivam. buon esemplare.
1876122842Jena, Hermann Dufft 1876. * VI, 126 Seiten, 1 Blatt. 22,5 x 15 cm. Pappband der Zeit (Gelenke und Kanten berieben, Ecken leicht bestoßen) mit rotem Rückenschild und goldgeprägten Rückenfileten.
cm. 16,5 x 23,5, xii-350 pp. Biblioteca storica toscana - Serie II 655 gr. xii-350 p.
br. Per la sua estensione e per la varietà delle sue articolazioni territoriali è difficile ricondurre la realtà economica e produttiva di Terra d'Otranto entro un unico parametro di riferimento. Tra Sette e Ottocento le trasformazioni del suo paesaggio agrario imprimono dinamiche molto diverse tra loro in funzione di spinte che variano in rapporto ai protagonisti e alle condizioni strutturali e congiunturali che agiscono sullo sfondo. Nel corso dell'Ottocento si avvia un più marcato processo di trasformazione dell'agricoltura che trae origine da un miglioramento del sistema produttivo rispetto ai regimi agrari consolidati nel corso dei secoli precedenti. I nuovi investimenti sono il risultato dei processi di ristrutturazione fondiaria e di una più razionale utilizzazione della terra che risponde alle sollecitazioni del mercato. L'incremento delle colture arboree a scapito dei seminativi, dei pascoli e degli incolti segue i ritmi imposti da questi fenomeni e dalle vocazioni ambientali che contribuiscono a sollecitare le nuove strategie produttive promosse da un universo molto eterogeneo di produttori.
De Donato, 1973. In-8, brossura, pp. 369. Collana Movimento Operaio. In buono stato.
1882S4219Offprint from:: Philosophical Transactions of the Royal Society Part IV 1882. 1882. 299 x 239 mm. 4to. ii 1181-1413 1 blank pp. Numerous tables including 3 folding. Original printed wrappers; top cover LACKING. Ex library rubber stamps. Very good. John Bennet Lawes and Joseph Henry Gilbert collaborated for more than fifty years as they built the Lawes's estate of Rothamsted into a world-famous institution of agricultural chemistry. In 1834 Lawes inherited the manor and estate of Rothamsted after studying at Eton and Oxford without taking a degree. Lawes used what he learned from agricultural experiments to produce "super-phosphate" and other products by which he became quite rich. In 1889 Lawes put Rothamsted under the control of the Lawes Agricultural Trust with an endowment of £100000 so that its work would not cease with his death. Philosophical Transactions of the Royal Society, Part IV, 1882. unknown books
ril. I viaggi del più eccentrico dei flâneur, un vero "pescecane", lo scrittore del "Gattopardo". Nel fascio di lettere, finora inedite, scritte tra il 1925 e il 1927, c'è, in breve, tutto Tomasi di Lampedusa: l'osservatore sagace ("Non puoi immaginare che cosa è di vorticoso e di tremendo e di affascinante Londra. Un piacevolissimo inferno"; al contrario, "Mantova è davvero troppo malinconica") e viscerale ("Dopo accurate osservazioni compiute a Londra, Bruxelles, Anversa e qui sono in grado di annunziarti gli immensi progressi della pederastia. Se continua di questo passo fra cento anni un uomo che avrà commercio carnale con una donna sarà un pezzo da museo").
205 S. Original Interims-Karton mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel, unbeschnitten. Einband leicht berieben und leicht gerändert. Besitzvermerk auf Vorsatz, sonst gut erhalten. Erstling und Erstausgabe.
In-16 gr., brossura, pp. 339. Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
19978496(München), edition D, (1997). 87 S. Mit ganzseitigen Ätzungen von Tom Niederreuther. 4°. Original-Leinwand.
br. In una posizione critica rispetto alle formulazioni aristoteliche del principio di non contraddizione, nella "Scienza della logica" Hegel afferma che tutte le cose sono in se stesse contraddittorie. Il concetto di contraddizione ha un'importanza fondamentale all'interno della filosofia di Hegel, ma trova un'esplicita tematizzazione nell'impianto logico hegeliano, dove gioca una funzione sistematica. Se la logica costituisce la chiave di volta dell'intero sistema filosofico hegeliano, il confronto con il problema della contraddizione nella "Scienza della logica" in Hegel diviene quindi necessario. L'autrice ritorna su questa spinosa questione largamente dibattuta nella letteratura critica con uno sguardo nuovo e attento al confronto con la logica formale, all'attuale dibattito sul concetto di contraddizione e all'utilizzo di strumenti concettuali che derivano dall'analisi della struttura dei paradossi dell'autoriferimento. Il testo intraprende un'analisi del testo hegeliano con un approccio attualizzante che mette allo stesso tempo in luce la radicalità della tesi hegeliana sulla verità della contraddizione.
br. Una raccolta di scritti, in parte inediti, di Luciano Bianciardi sul Risorgimento, assemblati in forma di diario. Bianciardi, tra scritti giornalistici e romanzi autobiografici, pensa e scrive sul Risorgimento, che spesso entra addirittura nella sua autobiografia. Il Risorgimento italiano è visto come uno dei rari momenti in cui gli intellettuali riescono a fare la rivoluzione, prima culturale e poi civile, soprattutto rifiutando i luoghi comuni e le sentenze del conformismo politico e culturale, ma lasciandosi trasportare e talvolta travolgere dalla passione. In tal modo, quasi magicamente, avviene lo sconvolgimento, il ribaltamento dei valori e delle autorità. Purtroppo l'interruzione di quel processo virtuoso, come al solito, riporta la situazione allo status quo e ristabilisce l'ordine costituito.
ill., br. Il catalogo della mostra allestita dal 1° al 30 settembre 2017 a Firenze nelle sale dell'Accademia delle Arti del Disegno riproduce una selezione di sculture di Aidyn Zeinalov, artista russo conosciuto in Italia specialmente i monumenti realizzati a Montecatini Terme. Accanto ai testi critici e alle immagini a colori, i testi autobiografici dello scultore raccontano la sua formazione, i suoi motivi ispirativi, il rapporto con il nostro paese e i progetti futuri. "Sebbene fuori e al di sopra del tempo", scrive Cristina Acidini, "la scultura di Zeinalov esalta la sua abilità di ritrattista, che si manifesta nell'evocare grandi personaggi - penso a Verdi e Puccini, autorevoli figure intere in bronzo, di recente collocate in località della Toscana - così come nel prendere a soggetto l'umanità contemporanea".
2740Institut finlandais, Paris, 1992. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, 38 pp. Akseli Gallen-Kallela, peintre finlandais, artiste européen, par Tarmo Kunnas - Akseli Gallen-Kallela, par Salme Sarajas-Korte - Le sort épique de Gallen-Kallela, par Hervé Gauville - Catalogue [45 n°] - Information complémentaire.
ill., br.
[PERUGIA-BADUEL] (cm. 18,6) bross. recente.-- pp. 18 + 2 nn. tutti i sonetti sono in prima edizione. fra gli autori: fil. Antonini, S. Micheletti, G. B. de Santis, Fr. Previtali, e. Barbanera, Fr. Duranti, M. Martini ecc. Ottimo esemplare. MENICHETTI-BIANCHI "ANNALI DI BADUEL" n° 1347.[f39] Libro
brossura Si tende a fare della condizione umana l'oggetto di un'antropologia a carattere moraleggiante e umanistico. Questo volume cerca invece di ricondurre tale condizione ai molti e irriducibili piani in cui si svolge la nostra vita, facendo così dell'antropologia una teoria dell'esperienza che riprende in termini nuovi l'antica vocazione enciclopedica del filosofare. I tre percorsi qui proposti - su alcuni aspetti della nozione di confine, sulla materia segnata e sulla massa - sono cammini in questa direzione. La meta, infine, è il cammino stesso.
brossura Rivolgendosi al "cuore che non trema della ben recintata verità", Parmenide afferma l'eternità dell'essere. Portandosi oltre Parmenide, il filosofo Emanuele Severino sostiene che ad essere eterno è ogni essente, quale che sia la modalità del suo "essere", e chiama "struttura originaria" la dimensione del sapere che attesta questa eternità in modo incontrovertibile. Il presente volume intende anzitutto riflettere sulle implicazioni della proposta di Severino, anche attraverso l'esposizione e l'esame di alcune delle principali critiche mosse alla tesi dell'eternità dell'ente. A partire dal dialogo di metafisica tra Gustavo Bontadini, Severino e i loro allievi, il testo offre poi uno spaccato del fermento teoretico sollevato da questi grandi maestri del pensiero con i quali si sono confrontati, per la determinazione del senso della verità, filosofi e teologi di diversa provenienza.
brossura Rivolgendosi al "cuore che non trema della ben recintata verità", Parmenide afferma l'eternità dell'essere. Portandosi oltre Parmenide, il filosofo Emanuele Severino sostiene che ad essere eterno è ogni essente, quale che sia la modalità del suo "essere", e chiama "struttura originaria" la dimensione del sapere che attesta questa eternità in modo incontrovertibile. Il presente volume intende anzitutto riflettere sulle implicazioni della proposta di Severino, anche attraverso l'esposizione e l'esame di alcune delle principali critiche mosse alla tesi dell'eternità dell'ente. A partire dal dialogo di metafisica tra Gustavo Bontadini, Severino e i loro allievi, il testo offre poi uno spaccato del fermento teoretico sollevato da questi grandi maestri del pensiero con i quali si sono confrontati, per la determinazione del senso della verità, filosofi e teologi di diversa provenienza.
br. Al di là dei canoni. Nel titolo la chiave di lettura dei dieci saggi pubblicati. Qui si parla di scrittori non imbrigliabili in statuti e regole preesistenti, di percorsi artistici non prevedibili, di momenti particolari della loro vita e della loro arte... Apre il volume il padre delle Avanguardie storiche, Apollinaire, richiamo immediato della spumeggiante Parigi primonovecentesca, passaggio obbligato per i giovani talenti insofferenti di canoni ottocenteschi... dove incontriamo tra gli altri i fedelissimi Dioscuri, Alberto Savinio e Giorgio de Chirico.... Seguito dal tragico momento della guerra '15-'18 coi suoi ampi riflessi sulla letteratura e sulle articoeve e del decennio successivo: Soffici, de Chirico, Barbusse, i futuristi... E Ungaretti, naturalmente, ma quello degli esordi, amico di Enrico Pea, di Lorenzo Viani e del Manipolo d'Apua, gruppo di intellettuali e scrittori anarchici e imprevedibili della Viareggio dei primi decenni del secolo, finora poco studiati. C'è Savinio, che riempie molte pagine coi suoi sorprendenti ritratti pittorici e letterari fra umano e animalesco, ghiotto boccone per la psicanalisi, e le sue lungimiranti profezie sulla Sorte dell'Europa; e il Calvino anni '60, il quale alla fantasia all'eros e al paradosso affida il compito di una narrazione nuova, lontana da percorsi realistici e monosignificanti. A Luigi Malerba sono dedicati 4 saggi (di cui due sulle ultime opere), che ne scoprono la verve polemica e battagliera, lo spirito ecologista, il taglio ironico e surreale dei racconti postumi... Non poteva mancare, infine, in vista del centenario della nascita che si celebrerà nel 2022, Pasolini, con un lungo scandaglio nel suo laboratorio narrativo linguistico.
br. L'opera è divisa in nove capitoli: "Dei pregiudizi dei filosofi", "Dello spirito libero", "Della mania religiosa", "Aforismi e interludi", "Per la storia naturale della morale", "Noi dotti", "Le nostre virtù", "Popoli e patrie", "Che cos'è aristocratico?", chiude l'opera un epodo "Dall'alto dei monti". Nell'opera N. afferma che il problema morale è più essenziale di quello teologico. Per eliminare il pregiudizio della morale è necessario un nuovo indirizzo di cultura e a tal fine si potranno impiegare gli "spiriti liberi", immuni da quel pregiudizio. Conclusione delle tendenze dell'Europa democratica sarà una schiavitù imposta da una forte razza e la futura aristocrazia dominatrice potrà nascere solo da una lunga disciplina.
br. Uno dei testi fondamentali della filosofia del XIX secolo, feroce attacco di Nietzsche ai pensatori suoi contemporanei.
br. In "Al di là del bene e del male", polemico e paradossale fin dal titolo, Nietzsche confuta in anticipo quelle che lui chiama le "idee moderne", supera la nozione stessa di "spirito libero", spingendosi fino a mettere in questione l'idea di "verità" in sé e tutto ciò che ne discende, a partire dalla morale: questo significa porsi al di là del bene e del male. Questa edizione presenta un vasto apparato di note, aggiungendo nella postfazione sia una guida ragionata alle molte tematiche del libro, sia i ragguagli filologici necessari a comprendere la sua formazione.