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8499Editions Flammarion, Paris, 1974. In-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée, 280 pp. Introduction - Catalogue : Gravures sur bois. - Gravures sur cuivre. - Lithographies - Annexes - Reproductions - Catalogue chronologique des livres, revues et albums comportant des gravures originales. - Catalogue des livres illustrés de reproductions. - Catalogue chronologique des ...
br. Il libro ricostruisce il percorso che porta Camus a cercare una via di uscita dall'assurdo e dalle conseguenze nichiliste in esso implicate. Sulle forme e sugli esiti del superamento dell'assurdo verte la parte centrale del saggio, volta ad analizzare la struttura dialettica della rivolta, l'ambiguo nesso che si viene a creare tra rivolta e movimento rivoluzionario, il risultato totalitario derivante da un uso costante e metodico della violenza. Nella messa a punto di una politica basata sull'idea di limite si riassume la scelta antistoricista e antiassolutista di Camus. Nel sottolineare la funzione cruciale che l'opposizione tra totalitarismo e federazione svolge nel socialismo antiautoritario dello scrittore, il saggio intende mostrare come la suddetta antitesi, col suo carico di istanze antisovraniste, resti un tema costante, destinato a giocare un ruolo di rilievo nel modo stesso in cui Camus affronta la questione algerina.
br. «C'è chi scrive ancora a mano e chi è stregato dal computer, chi programma ogni pagina dall'inizio alla fine e chi avanza di getto senza sapere dove lo porterà la trama, chi frequenta i corsi di scrittura creativa e chi esce dalla scuola della vita, chi si fa ispirare dalla realtà e chi la deforma, chi lavora esclusivamente di fantasia e chi studia, imita o perlomeno usa come modello i grandi autori del passato. Per scoprire che cos'è e come si scrive un romanzo, non c'è niente di meglio che interrogare uno scrittore. E di scrittori, grazie al mio lavoro di giornalista da oltre trent'anni in giro per il mondo, ho avuto la fortuna di incontrarne tanti. In queste pagine, quaranta di loro parlano dei libri che scrivono e di quelli che amano, di come nasce una storia e del proprio metodo narrativo, dei propri maestri, delle proprie vite.»
br. In questo libro "Gabo", Gabriel García Márquez, ricrea e racconta un periodo fondamentale della sua vita, gli anni dell'infanzia e della giovinezza, quelli in cui si forma l'immaginario che, nel tempo, darà vita a "Cent'anni di solitudine" e tanti altri romanzi. L'autore fa rivivere gli anni trascorsi sulla costa caraibica della Colombia, a contatto con una realtà miracolosa in cui il magico era prima di tutto un elemento del quotidiano. Il lettore di García Márquez troverà l'eco delle storie e dei personaggi che hanno animato "L'amore ai tempi del colera", "Cronaca di una morte annunciata" e altri romanzi dell'autore.
cm. 17 x 24, xxiv-578 pp. con 50 tavv. f.t. di cui 31 a colori. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Il volume ? frutto dell?integrazione tra competenze e prospettive disciplinari diverse ? storiche, storico-artistiche e storico-architettoniche ? e offre un quadro d?insieme, finora mancante, degli usi quotidiani degli spazi e del significato cerimoniale di una corte che, unica in Italia, ha mantenuto una forte coerenza e continuit? dei suoi apparati figurativi e culturali. I diciotto saggi che costituiscono il volume restituiscono cos? l?immagine di una grande reggia europea per quattro secoli della sua storia. Stemming from an interdisciplinary perspective, this volume brings together the contributions of historians, art historians and specialists in the field of architecture. Based on extensive archival research, their work explores the practices of everyday life as well as the ceremonial aspects of culture and politics in a large Italian court from the Medici to the House of Savoy. 1205 gr. xxiv-578 p.
All'Insegna del Pesce d'Oro, 1978. In-8, brossura, sovracoperta, pp. 235. In buono stato.
br. In un'immersione nell'universo del compositore simbolo del nostro Paese, Eduardo Rescigno ricostruisce in questo dizionario gli eventi cruciali della vita e della produzione verdiana: esplora le parole chiave, le trame e i personaggi di capolavori come Aida o Rigoletto, racconta gli incontri con Cavour e gli altri eroi del Risorgimento, rivela insoliti aneddoti della vita privata e retroscena delle prime rappresentazioni nei grandi teatri europei. E attingendo a scritti autografi, articoli e documenti del tempo, dipinge un ritratto del compositore che, a due secoli dalla sua nascita, continua a incantare il mondo.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 258. Prima edizione. In buono stato (good copy).
br. Per chiunque abbia vissuto e studiato negli anni Sessanta e Settanta, scrive Hobsbawm, "l'America Latina era un laboratorio del cambiamento storico. La storia procedeva a velocità altissima e nel breve spazio di mezza vita umana era possibile osservarla nelle sue tappe più significative". Dalle dittature militari al terrore di stato e alla tortura, dalle rivoluzioni "che, a differenza dell'Europa, erano tanto necessarie quanto possibili" ai "sogni di guerriglia che si ispiravano a Cuba e non avevano alcuna speranza di successo", fino all'esplosione delle metropoli e alla Colombia di Garda Marquez, Hobsbawm ci spiega perché lì "si era costretti ad accettare ciò che altrove sarebbe stato impensabile"; con un occhio al presente, perché strascichi e contraccolpi di quegli anni sono più vivi che mai.
ill., br. Decolonizzazoione: analizzeremo il processo storico attraverso immagini e testimonianze dell'epoca.
In-8 p., brossura orig., sovracoperta (picc. manc.), pp. 329, con 12 ill. in b.n. nel t. che riproducono xilografie di Salvatore Fiume. "Prima edizione". Pagine lievem. ingiallite per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
ill., br.
br. Vittorio Emanuele III regnò sull'Italia dal 1900 al 1946, ma non fece nulla per conquistare la celebrità. Sfavorito da un aspetto fisico particolarmente ingrato, taciturno e riservato, critico nei confronti dell'apparato monarchico, è stato un sovrano invisibile, chiuso nelle sue residenze private e nella vita familiare. Eppure il suo regno, iniziato dopo l'assassinio del padre Umberto I, attraversa tutte le convulsioni della prima metà del XX secolo, le lotte ideologiche, le due guerre mondiali e il fascismo. In particolare, Vittorio Emanuele III prende tre decisioni che avranno conseguenze importanti per la storia d'Europa: nel 1915 trascina il Paese nella Grande Guerra, nel 1922 nomina Mussolini primo ministro e nel 1943 lo priva del proprio favore attraverso un colpo di mano della monarchia che non basterà a salvare la sua corona. Con il Duce intratterrà relazioni complesse fatte di complicità, reciproca fascinazione e momenti di forte tensione. Costretto all'esilio nel 1946, muore l'anno successivo ad Alessandria. Questa equilibrata biografia di un personaggio molto controverso in Italia si basa su documenti d'archivio, alcuni dei quali inediti, e consente di comprendere uno dei sovrani più enigmatici del XX secolo.
Francesco Cisotti Vittorio Emanuele II . , Tipografia nazionale di Giovanni Bertero E.C. 1911, Copertina: cartonata, con fioriture. Legatura: editoriale. Taglio: ingiallito. Sguardi: ingialliti lievemente. Frontespizio: ingiallito lievemente. Margini delle pagine: con macchie Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
br. "In genere le biografie pili significative del primo sovrano del Regno d'Italia si aprono con la sua salita al trono, in una delle ore più cupe per i Savoia. Vittorio, duca di Savoia ed erede al trono, ha da poco compiuto ventinove anni. È un'età, alla metà del XIX secolo, non pili verde. Quindi ciò che è avvenuto in lui e attorno a lui prima di quella triste serata del 23 marzo 1849 non solo non è poco sul piano cronologico, ma è stato spesso decisivo per forgiare il suo animo. Poco, inoltre, sino a tempi recentissimi, si è guardato a chi gli era stato e gli stava accanto. Allo stesso modo si è dato quasi per acquisito e non bisognoso di indagine quel naturaliter monarchicus che avrebbe caratterizzato i sudditi del suo composito regno avito. Difficile capire chi fu il primo sovrano dell'Italia unita trascurando questi aspetti. Cosi come non è molto accettabile che, in quei lavori, dopo l'entrata in Roma delle forze italiane e lo spostamento nell'Urbe della capitale, ci si incammini velocemente verso la conclusione della sua vita." (Dalla Premessa)
illustrazioni
illustrazioni a colori e in nero
br. Il presente volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi "Vittorio Bodini fra Sud ed Europa", tenutosi a dicembre 2014 fra Lecce e Bari, in occasione del centenario della nascita del più importante scrittore pugliese del Novecento. Dalla produzione poetica a quella narrativa, dalla prosa di viaggio agli scritti critici e saggistici, dalla fondazione della rivista «L'esperienza poetica» all'attività di ispanista, il convegno - cui hanno partecipato intellettuali e studiosi provenienti da varie università italiane e straniere - ha inteso fare il punto sui multiformi aspetti dell'opera bodiniana nel suo complesso, con l'obiettivo di reinserire l'autore in quel canone letterario del Novecento da cui è stato inopinatamente estromesso. Lontano dai cliché del localismo, il Sud raccontato da Vittorio Bodini intreccia mito e bellezza, passione civile e amore per una terra maledetta e benedetta allo stesso tempo, osservata in una visione mediterranea in cui s'incontrano i tanti Sud del mondo.
ril. Relegato tra i "minori" da una vecchia tradizione critica, Vittorio Betteloni si rivela quale poeta vero in molte sue pagine liriche, narrative e anche saggistiche, secondo una lettura rinnovata della sua opera.
br. Natura complessa ed enigmatica, Vittorio Amedeo II comprende ben presto che il potere politico e la vita intera di un principe sono concepiti come una lotta perenne contro le forze avverse mosse dagli uomini e dai capricci della fortuna: le conseguenze, dirette o indirette delle sue azioni, si risolvono in un conflitto perpetuo, nell'inevitabile contrasto tra doveri morali e passioni umane che definisce la sua esistenza. Un vivo senso di inquietudine e di disagio, una erotica intemperanza, lancinanti passaggi di luci e ombre, ansia di conoscenza, potenza d'indagine, eroici furori, apparenti contraddizioni, dissonanze e incongruenze: la combinazione di tali differenti elementi, involontariamente ma fatalmente, lo conduce alla definitiva caduta. Sono questi i termini e i motivi del "gran dramma".
In-8, brossura, pp. XII, 372, intonso, pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
br. Un volume utile per lo studio e il ripasso dell'opera di Elio Vittorini, Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, adatto per prepararsi a interrogazioni o verifiche scritte e per realizzare ricerche e tesine. Mediante l'analisi delle principali opere di queste figure fondamentali della cultura italiana - che furono, oltre che scrittori, traduttori, giornalisti ed editor - l'autore ricostruisce uno spaccato della letteratura italiana dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. L'approccio storico-letterario, arricchito da una serie di analisi testuali e di apparati critici, offre al lettore una esposizione completa e chiara di tre grandi intellettuali della prima metà del Novecento italiano.
brossura Negli anni Quaranta del secolo scorso Elio Vittorini curò gli apparati iconografici delle collane Pantheon teatrale e Pantheon letteraria per la Bompiani. Scelse personalmente le illustrazioni, andò a caccia di dipinti e affreschi, scovò libri di pittura. Nel 1945 iniziò l'avventura del Politecnico e in quella rivista Vittorini diede spazio a pittura, arte, architettura, fotografia, cinema, fumetti. Vittorini curò anche tutta la meravigliosa serie I Millenni dell'Einaudi, scegliendo personalmente tutte le immagini dell'apparato iconografico dei volumi pubblicati tra il 1949 e il 1953; ne ricordiamo alcuni che Vittorini scelse e amò moltissimo (Le commedie di Carlo Goldoni, l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, il Decamerone di Boccaccio e le Mille e una notte), come testimoniano le innumerevoli lettere in cui parla del lavoro sulle immagini; un lavoro che lo appassionava e in cui esibiva una vasta cultura pittorica e una sapiente regia comunicativa. Tutte scelte spiegate nelle introduzioni firmate e non.
brossura Negli anni Quaranta del secolo scorso Elio Vittorini curò gli apparati iconografici delle collane Pantheon teatrale e Pantheon letteraria per la Bompiani. Scelse personalmente le illustrazioni, andò a caccia di dipinti e affreschi, scovò libri di pittura. Nel 1945 iniziò l'avventura del Politecnico e in quella rivista Vittorini diede spazio a pittura, arte, architettura, fotografia, cinema, fumetti. Vittorini curò anche tutta la meravigliosa serie I Millenni dell'Einaudi, scegliendo personalmente tutte le immagini dell'apparato iconografico dei volumi pubblicati tra il 1949 e il 1953; ne ricordiamo alcuni che Vittorini scelse e amò moltissimo (Le commedie di Carlo Goldoni, l'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, il Decamerone di Boccaccio e le Mille e una notte), come testimoniano le innumerevoli lettere in cui parla del lavoro sulle immagini; un lavoro che lo appassionava e in cui esibiva una vasta cultura pittorica e una sapiente regia comunicativa. Tutte scelte spiegate nelle introduzioni firmate e non.