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Gr.8°. XII,151 S. (Fraktur). Original Interims-Broschur mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. Einband berieben und gerändert, etwas fleckig und mit Fehlstellen an Kapitalen und Ecken. Deckeltitel mit Nummernetikett oben links. Bindung gelockert. Innen stellenweise etwas stock- bzw. fingerfleckig, sonst in Ordnung. Mit Herausgeber-Vorwort und Beiträgen von H. Leonhardi, K.Ch. F. Krause und Joseph Heinrichs.
2. vermehrte Auflage. IV,161 S. Original Karton mit Deckel- und Rückentitel. Einband etwas berieben und fleckig, Seiten ab der zweiten Hälfte an unteren Rand fleckig (nicht im Text), Fadenbindung ein wenig gelockert, insgesamt noch passabel. Mit einer Einführung von H.L. Köster.
22 S. (Fraktur). Original Broschur mit Deckeltitel. Einband mit leichten Gebrauchsspuren, sonst gut erhalten.
brossura Le metafore animali accompagnano da sempre l'evoluzione della civiltà politica, ora rassicurando gli uomini sulla loro incontestabile superiorità naturale, ora, al contrario, invitandoli a prendere atto delle ineguagliabili soluzioni escogitate dal mondo animale per la soluzione di conflitti e per l'organizzazione della vita sociale. Un ricchissimo patrimonio di simboli, favole, allegorie, metafore - dal lupo al gregge, dalla volpe alle api - si è formato e trasformato in un fitto dialogo con le istituzioni politiche, passando spesso al vaglio di interpreti d'eccezione come Hans Blumenberg, Jacques Derrida, Michel Serres. Oggi la svolta sembra essere data dall'ingresso degli animali in un circuito cognitivo in gran parte nuovo, che si interroga sui temi della tecnica, del potere, della sovranità e della post-sovranità, proponendo scenari inquietanti e toccando i confini dell'ibrido e del post-umano.
br. Matthew Calarco, attraverso la rilettura dell'animalità dal punto di vista di alcuni tra i maggiori pensatori continentali contemporanei, Heidegger, Lévinas, Agamben e Derrida, mette a nudo il fondamento antropocentrico della tradizione filosofica occidentale per rendere possibile una riflessione che si confronti con le molteplici differenze dei mondi animali senza ridurli a oggetti di pensiero o a soggetti del dominio. Se il crescente interesse per gli animali troppo spesso si traduce in facile spettacolarizzazione o in abuso pubblicitario, Calarco indica invece la necessità di cogliere la centralità della questione dell'animale per comprendere il nostro essere uomini e donne in questa società, per definire cosa sia l'umano, quali siano i nostri fini e come si deve declinare la fine del nostro dominio sul vivente.
br. Matthew Calarco, attraverso la rilettura dell'animalità dal punto di vista di alcuni tra i maggiori pensatori continentali contemporanei, Heidegger, Lévinas, Agamben e Derrida, mette a nudo il fondamento antropocentrico della tradizione filosofica occidentale per rendere possibile una riflessione che si confronti con le molteplici differenze dei mondi animali senza ridurli a oggetti di pensiero o a soggetti del dominio. Se il crescente interesse per gli animali troppo spesso si traduce in facile spettacolarizzazione o in abuso pubblicitario, Calarco indica invece la necessità di cogliere la centralità della questione dell'animale per comprendere il nostro essere uomini e donne in questa società, per definire cosa sia l'umano, quali siano i nostri fini e come si deve declinare la fine del nostro dominio sul vivente.
ill., br. A Venezia gli Zoldani erano noti soprattutto come costruttori di gondole. Ma in questa arte, nella quale raggiunsero livelli di eccellenza, si specializzarono solo in seguito all'emigrazione forzata dalle loro terre, che ebbe il suo apice tra Sette e Ottocento. Per oltre tre secoli, da metà Trecento a metà Seicento, la storia economica e sociale della val di Zoldo era stata invece caratterizzata dalla prevalenza dei settori minerario e metallurgico, con le connesse attività meccaniche e fabbrili. Questo volume raccoglie undici contributi - già pubblicati in varie sedi tra il 1988 e il 2018 - fondati sulle fonti e sulla ricerca documentaria in una materia, quella della storia zoldana.
br. Biagio Marin è stato un grande poeta, uno dei maggiori del Novecento italiano, certo uno dei maggiori poeti in dialetto del Novecento italiano e per la sua opera poetica, raccolta nei tre volumi de I Canti de l'Isola è stato e verrà ricordato e studiato. La sua produzione artistica non si esaurisce però nelle tremila e più liriche raccolte nei Canti, ma si estende e si diversifica in una consistente quantità di materiale scritto non in forma di poesia: articoli, saggi critici, pagine di memoria e di narrativa, ricostruzioni autobiografiche, fogli riservati alla lettura in interventi pubblici, convegni o trasmissioni radiofoniche, diari, corrispondenze. Su questo materiale, vasto ed in larga parte ancora inedito, sono centrati i contributi di questo volume. Gli articoli qui raccolti propongono o ripropongono alcuni momenti significativi del mio percorso critico all'interno della ricostruzione della complessa e ricca personalità intellettuale di Biagio Marin, della sua "identità di frontiera" continuamente attraversata da suggestioni culturali, politiche e civili.
This is a very good softcover copy in black & white pictorial card covers and black plastic spiral binding with only light wear. Completely clean inside and outside. Slight crease to the top edge of the front cover near the spine. This study traces the development of furniture made in the village of Zoar, Ohio at the Zoar Cabinet Shop during the 19th century. 163 black & white photographic plates. Selected bibliography. Brief introductory text. 11" high X 9" wide, 128 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 319,(5), con 160 illustrazioni in bianco e nero e a colori, relative ai dipinti; numerose riproduzioni di disegni e immagini fotografiche, nel testo. Monografia sulla vita e l'opera di Prica, uno dei protagonisti della cultura figurativa jugoslava del secondo '900. In ottimo stato.
In-16 gr., brossura, sovracoperta, pp. 98,(4), con 35 illustrazioni nel testo. In buono stato (good copy).
In-16 gr., brossura originale (lievemente ingiallita), pp. 339. Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
This is an about very good hardcover copy in a good dust jacket with light wear. Very clean inside. Light faint stains to the jacket, and a piece missing from the top of the spine. Signed and inscribed by M.H.Gans on the front endpaper. Text in Dutch. Covers the 16th through the 19th centuries of Dutch silver production. Bibliography. 144 black & white plates. 9 1/2" high X 6 1/2" wide, 112 text pages + plates.
illustrazioni
In-8 p., brossura editoriale figurata a colori, pp. 148,(10). Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
In-8 p., brossura editoriale figurata a colori, pp. 148,(10). Lunga dedica all’occhietto e disegni anonimi intercalati nel testo. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
In-16 gr., brossura originale (picc. manc.; lieve alone), pp. 78 (2). Seconda edizione. Qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
Italo Svevo: Zeno, la Coscienza di Zeno, la rigenerazione, racconti e altri testi, eccellenti condizioni, perfettamente leggibile, copertina in simil-pelle+copertina protettiva in plastica. Cofanetto. Volume sesto della collana 'Biblioteca dell'orsa' della casa editrice Einaudi.
De Donato, 1972. In-8, brossura, pp. 278. Collana Movimento Operaio. In buono stato.
36 Hefte (kompletter Jahrgang) in 1 Band. 30,5 x 24,5 cm. VII,536 S. Halbleinwand der Zeit (Bibliothekseinband) mit montiertem handgeschriebenen Rückenschildchen (nur Jahrgang, kein Titel). Einband etwas berieben, Ecken bestoßen, Kanten beschabt.Kleiner Eigenvermerk auf fliegendem Vorsatz, Bibliotheksstempel auf Titel oben, Titel mit leichten Fingerspuren, sonst in gutem Zustand.
200;312 S. Spätere Halbleinwand mit Rückentitel und marmorierten Deckeln. Einbände kaum berieben, innen tadellos. Mehr nicht erschienen! - "Ende August 1885 rief der Kunsthistoriker und Museumsdirektor Herman Riegel (1834–1900) zur Gründung des Allgemeinen Deutschen Sprachvereins (ADSV) auf. Diesem Aufruf folgend gründete der Dresdener Germanist und Lehrer Hermann Dunger in Braunschweig am 10. September 1885 den ersten ADSV-Zweigverein. Dieser Tag gilt heute als Gründungsdatum des ADSV. Bereits 1886 folgte der »Zweig Wien«. Vom Anbeginn seines Schaffens verschrieb sich der Verein der Bekämpfung von Fremdwörtern im Wortschatz der deutschen Sprache." (Wikipedia) - - - ACHTUNG! Dieses Buch kann wegen seines Gewichts oder seiner Größe nur als PAKET verschickt werden. Innerhalb Deutschlands 5,80 Euro. (Portokosten ins Ausland bitte erfragen.) ATTENTION! Due to its weight or size this book can only be sent as a PARCEL. Within Germany 5,80 Euro (For shipment abroad please ask.)
8°. 68 SS. mit Abb. Orig.-Pp. Papierbedingt gebräunt. Unteres Kapital bestoßen. Einbd. leicht berieben. Innen sauber. SW: Kunst 19./20. Jahrhundert, Jugendsil Bücher Deutsch
Gr.-8°. 56 Bll. mit 79 Abb. Illustr. Orig.-Kart. Katalog mit 71 Nummern; Werke des 16. bis 20. Jahrhunderts, u. a. Hans von Kulmbach, Jost Amann, Annibale Carraci, Rembrandt, Giovanni Battista Tiepolo, Giovanni Domenico Tiepolo, Jean-Antoine Watteau, Francois Boucher,Jean-Michel Moreau le Jeune, Jacques-Louis David, Johann Elias Ridinger, Joseph Anton Koch, Johann Adam Klein, Carl Spitzweg, Eugène Delacroix, Hans von Marées, Georges Pierre Seurat, Aristide Maillol, Pierre Bonnard, Odilon Redon, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Juan Gris, Max Liebermann, Erich Heckel, Ernst Barlach, Kurt Schwitters. - Untere Ecke minimal bestoßen. Kunst, Originalzeichnungen 16.-20. Jahrhundert, Kunsthandel, Süddeutschland, nach 1945 Bücher Deutsch
br. La teoria psicoanalitica di Lacan occupa un posto di grande rilevanza nella poesia di Zanzotto. Questa presenza è indagabile a più livelli: dall'uso intertestuale di termini e concetti, all'assunzione di prospettive teoriche. Il saggio offre una ricostruzione rigorosa di queste dimensioni dell'opera del poeta, prestando particolare attenzione alle loro interazioni con le diverse fasi del pensiero lacaniano, da quella più strutturalista all'ultima, più orientata dal registro del reale. Partendo da questo allargamento, l'autore esplora un'ulteriore prospettiva d'indagine, quella che vede Zanzotto, al di là del proprio sapere su Lacan, impegnato nel confronto della parola poetica con l'impossibile a dire. È questa la dimensione più feconda del rapporto tra il poeta Zanzotto e lo psicoanalista Lacan. È questo il viaggio a cui il lettore audace è chiamato in questo saggio.