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79334 pages de format in 4 Milan le 11 Mai 1912 (9ème manifeste paru)une très légère trace de pliure sinon très bon état
79344 pages in 4 Milan le 11 août 1912 (dixième manifeste paru) une très lègère trace de pliure sinon très bon état
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito sia internamente che alla copertina; raro in queste condizioni. «“Capreria” scritta in collaborazione con B. Corra, che aderisce alla Massoneria dal 4 giugno 1918, nella loggia ‘Universo’ di Roma; sue sono le parti testuali più ‘esoteriche’» (Cammarota). Cammarota, Marinetti, 66
Edizione originale. Ottimo esemplare (normale uniforme brunitura; traccia di ruggine alla pinzatura). Bella fotografia di Marinetti e Di Bosso applicata a p. [2], testo in cornice tipografica con il motivo «Marciare non marcire». Secondo volume della serie promossa dal Gruppo futurista veronese «Umberto Boccioni» (il primo essendo su Ambrosi); ultimo uscito. Cammarota, Marinetti, 238: «raro»
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raccoglie scritti di Marinetti, Albano, Corneli e Dottori stesso (La mia pittura futurista umbra), una rassegna stampa, impaginati assieme a riproduzioni b.n. di opere. Cfr. Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 85; Id., Marinetti, Prefazioni, 208.
Prima edizione. Ottimo esemplare, fresco e pulito, integro (appena accennati segni alle piegature orizzontale e verticale). Penultimo fascicolo (su un totale di soli quattro fascicoli per sei numeri: nn. 3/4 e 5/6 doppi) del mensile diretto e curato graficamente da Fillia — qui come Luigi Colombo. Raccoglie la pattuglia naturista reduce dall'esperienza al quindicinale romano «Il Nuovo». «Interamente dedicato alla problematica naturista [...] una serie di interventi a carattere “scientifico” su vari aspetti del naturismo (alimentare, razziale, igienico, medico, giuridico) e di politica culturale, nella preoccupazione di reintrodurre nel programma politico fascista le linee principali dell'estetica futurista» (Diz. Fut., p. 469). -- Fascicolo interamente dedicato al III Congresso naturista-futurista e Mostra del Naturismo in Piemonte, tenutisi a Torino. Salaris, Riviste futuriste, pp. 256-261; Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 139
Edizione originale. In ottime condizioni. Notevolissima grafica di copertina per questo fascicolo del mensile cattolico ‘De Gemeenschap’ (La comunità). Non firmata, ma attribuita al designer neoplasticista Gerrit Rietveld. All’interno, interessante tavola parolibera — o calligramma — di Jan Engelman (tra i fondatori del mensile), che si svolge sulle pp. 30-33.
Prima edizione. Ottime condizioni. Raro comunicato stampa a lancio del libro di Marinetti “Futurismo e fascismo” (Foligno: Campitelli). Al verso catalogo delle Edizioni futuriste di “Poesia”. Tonini. I manifesti 185.1 con un volantino stampato al solo recto
Edizione originale. In ottime condizioni, con etichetta d’invio a «S. E. Marinetti | Villa Miramare | Levanto». Quindicinale diretto da Arnaldo Ginna, ne uscirono 18 numeri nel 1934. «Organo ufficiale della Federazione dei gruppi naturisti-futuristi e della Confederazione italiana per la bonifica umana fascista», «[...] movimento filosofico dalle basi autarchico-fasciste il cui programma era stato esposto da A. Ginna nell'incredibile libello “L'Uomo futuro”» (Diz. Fut., p. 803). Spazia dall'arte alla medicina, passando per l'industria e il commercio. Salaris, Riviste futuriste, pp. 464-471; Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 128
Edizione originale. Brunitura lungo la piegatura verticale nella parte alta della prima pagina; lacerazione in corrispondenza; lacerazione al centro delle pagine in corrispondenza dell’intersezione delle piegature; senza perdite, leggera fragilità. Numero doppio in occasione del «Primo convegno italiano naturista: Energetica e costituzionalismo», da inaugurarsi il 1° ottobre 1934. «Il Nuovo» fu un quindicinale diretto da Arnaldo Ginna, ne uscirono 18 numeri nel 1934. «Organo ufficiale della Federazione dei gruppi naturisti-futuristi e della Confederazione italiana per la bonifica umana fascista», «[...] movimento filosofico dalle basi autarchico-fasciste il cui programma era stato esposto da A. Ginna nell'incredibile libello L'Uomo futuro» (Diz. Fut., p. 803). Spazia dall'arte alla medicina, passando per l'industria e il commercio.
Prima edizione. Ottimo esemplare intonso (lievi segni del tempo alle prime e ultime carte e ai contropiatti). Raccolta di elzeviri di attualità, già pubblicati in rivista. Prima edizione nell’interessante collezione «Documenti» delle Edizioni d’Italia dirette dal giovane e brillante Armando Ghelardini, con grafica editoriale di Vinicio Paladini. Il libro era annunciato fin dal 1932 con il titolo di «Cronaca 1933», e meglio si capisce in questa forma la sua inclusione tematica in questa collana di letteratura non-fiction (una delle prime in Italia).
Prima edizione. Eccellente esemplare, dritto e squadrato, parzialmente a fogli chiusi: raro così. Seminale antologia di scritti sull’architettura e l’arte, alcuni già apparsi sulle colonne di «Domus». Fu un libro/manifesto per la generazione che si affacciava alla maturità in quel periodo (come per esempio Bruno Zevi: Dulio, Introduzione a Bruno Zevi, § 1), e una fondamentale affermazione del moderno in campo architettonico e artistico. Pregevole e raffinata impaginazione razionalista curata dai grafici di «Domus» e dal tipografo Modiano.
Edizione originale. Esemplare con tracce d’invecchiamento alle pagine, un abile restauro alla brossura, ma completo e complessivamente in buono stato. Doppia pagina parolibera in dialetto piemontese, che racconta la città di Torino: rarissimo esempio di assimilazione locale della maniera futurista, tra goliardia e ricerca di un’efficace modalità poetica per raccontare la caotica modernità cittadina. È interessante notare come proprio sulle pagine dell’«Armanach piemȏnteis» del dopoguerra uscirono i primi pionieristici contributi relativi alla ricezione del futurismo tra il movimento comunista e operaista torinese, al principio degli anni venti (Leonetti, Futurismo e operai a Torino: sull'eco di una lettera di Gramsci a Trotzki nel 1922 , in «Armanach piemontèis» 1977; Sassaro, Il valore del futurismo [1921], in «Armanach Piemontèis» 1987).
Prima edizione. Più che buon esemplare (normali lievi segni del tempo perimetrali; firma di possesso d’epoca al frontespizio). Rara raccolta, con numerosi scritti inediti (Govoni, Moscardelli, Palazzeschi, Papini, Rebora, Saba, Sbarbaro...), fotoritratti, riproduzioni di opere di arte contemporanea (Boccioni, Soffici, Rosso, Fattori...). Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 10
Prima edizione. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito: assai raro in queste condizioni. Antologia “taschinabile”, secondo la definizione di Vanni Scheiwiller, prodotta in tempo di guerra per poter essere trasportata facilmente anche nelle tasche delle divise dei soldati al fronte. Originale lo scritto d’apertura, intitolato «Futurismo» e firmato «I futuristi» (che risulta comunque un centone di materiali introduttivi al futurismo tratti da «Guerra sola igiene del mondo»), e lo scritto di chiusura «Il futurismo e la conflagrazione» (leggermente aumentato diverrà il capitolo terzo di «Democrazia futurista», con data al febbraio 1919 e indicazione di tratto dal giornale «L’Ardito»). Il corpo del libro è costituito dagli ultimi manifesti prodotti, a volte in forma ridotta, per la prima volta organizzati in sezioni con apposita introduzione: Letteratura, Futurismo politico, Dinamismo plastico, Pittura dei suoni rumori odori, Musica, Arte dei rumori, Architettura, Teatro di varietà, Pesi misure e prezzi del genio, Teatro futurista sintetico, Scienza, Cinematografia, Futurismo e la guerra, Futurismo e conflagrazione. Gli autori, segnalati in copertina e frontespizio, sono Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Pratella, Buzzi, Folgore, Mazza, Cangiullo, Jannelli, Sironi, Depero, Settimelli, Corra, Chiti, Ginna, Carli, Mara, Nannetti. -- «Durante il periodo eroico (1909-1920) furono pubblicate tre raccolte di manifesti curate da Marinetti, o per lo meno da lui avallate: 1) “I manifesti del futurismo”, Edizioni di Lacerba, Firenze 1914; 2) il volume miscellaneo “Noi futuristi”, Dott. Riccardo Quintieri Editore, Milano 1917, comprendente numerosi manifesti disposti non cronologicamente ma per attività: letteratura, politica, pittura, ecc.; 3) “I manifesti del futurismo”, Istituto Editoriale Italiano, 4 voll., Milano s.d. ma 1919» (Per conoscere Marinetti e il futurismo, a cura di L. De Maria, Milano, Mondadori, 1973, p. LXV). Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 17
Seconda edizione. Seconda edizione ma prima pubblicata sotto le insegne della «Direzione del Movimento futurista». Testualmente conforme alla tiratura definitiva della prima edizione, che vedeva Balla e Severini tra i firmatari e alcune non banali modifiche testuali. -- A partire circa dal maggio 1913 Marinetti ordinò alla nuova tipografia, con cui lavorava dal 1912, una nuova edizione di tutti i principali manifesti usciti nel periodo fondativo 1910-1911: oltre a questo dei pittori, il manifesto di fondazione, il manifesto tecnico sulla pittura, i due manifesti sulla musica e sui musicisti. La nuova edizione aggiorna la grafica a quella in uso in quel momento — mantenendo generalmente una stretta identità formale con la serie già uscita — ed esce con le insegne editoriali della «Direzione del Movimento futurista» (suddiviso nelle sezioni di Poesia, Pittura, Musica, Scultura, Azione Femminile, Arte dei Rumori), denominazione coniata già nel tardo 1911 ma impiegata massicciamente proprio a partire da questo rinnovato slancio editoriale dei manifesti futuristi. Tonini, I Manifesti, 4.3 (ma datazione erronea al 1911/12)
Edizione originale. Ottimo esemplare. Alle pp. [1]-[2] «L’Orgoglio italiano», manifesto originale firmato da F.T. Marinetti, U. Boccioni, L. Russolo, A. Sant’Elia, M. Sironi, U. Piatti, ovvero il gruppo dei futuristi partiti per il fronte come volontari ciclisti nell’ottobre del 1915, poi congedati a fine novembre. Alle pp. [3]-[4] «la cronaca sintetica» stilata da Francesco Balilla Pratella: dal 20 febbraio 1909 al 30 novembre 1915, in una versione di molto ampliata rispetto all’originale uscito su «Vela latina» III,46 (24 novembre 1915), e che cambierà ancora in un paio di tirature successive del manifesto e infine nella versione acclusa a «L’unica soluzione del problema finanziario», manifesto diffuso nel febbraio 1916. Il volantino dell’«Orgoglio italiano» fu diffuso assai probabilmente nel gennaio 1916 (appare su «Vela latina» n. IV,2, 15 gennaio). Tonini, I manifesti, 94.1; Tampieri, Pratella, 77
Prima edizione. Esemplare con la copertina nella rara variante arancione e verde; riparazione amatoriale al dorso, con applicazione di nastro adesivo bianco (comunque ben fatta e appena percepibile); per il resto in più che buone condizioni. Raccoglie scritti parodistici attribuiti a varie personalità, in verità composti da Folgore, Tavolato, Soffici, Palazzeschi e Papini. Nove pregevoli illustrazioni originali di Soffici — tra le quali alcune xilografie — ornano il volume, che fu pubblicato con una copertina molto colorata, ispirata allo stile delle réclame di inizio secolo, e stampata in numerose combinazioni di colori varianti. Salaris, Riviste futuriste, pp. 42-45; Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 5
Prima edizione. Esemplare con la copertina nella rara variante rosa e verde; restauri perimetrali alla copertina, anche in dorso e quarta; prime carte con fioriture perimetrali; per il resto in più che buone condizioni. Raccoglie scritti parodistici attribuiti a varie personalità, in verità composti da Folgore, Tavolato, Soffici, Palazzeschi e Papini. Nove pregevoli illustrazioni originali di Soffici — tra le quali alcune xilografie — ornano il volume, che fu pubblicato con una copertina molto colorata, ispirata allo stile delle réclame di inizio secolo, e stampata in numerose combinazioni di colori varianti. Salaris, Riviste futuriste, pp. 42-45; Cammarota, Futurismo, Libri di aa. vv., 5
Prima edizione. Ottimo esemplare con allegato il volantino «Essenza del Futurismo. Manifesto d’Aeropittura Maringuerra» (cfr. Tonini, I manifesti, 328.1). Importante saggio preceduto da un Collaudo di Marinetti (Manifesto d’aeropittura futurista Maringuerra). Cammarota, Futurismo, 1.1
Ottimo esemplare, numero 18793. Milano (stampa: Monza), Carish S.A. Editori (stampa: La Musicografica Lombarda), [1937]. 240x315 mm, pp. [4] con spartito per pianoforte e illustrazioni a colori di Acquaviva. Si tratta del quarto spartito della serie “Musica per i bimbi: sei pezzettini di Virgilio Mortari“, numerati 18790-18795. La copertina è la medesima, cambia l’illustrazione interna, sempre a cura di Acquaviva. Cfr. Fanelli - Godoli, Il Futurismo e la grafica, primo inserto a col. nr. 82. Raro reperto di Acquaviva illustratore.
Prima edizione. CON DEDICA Dedica autografa dell’autore. Ottimo esemplare intonso. Noto discorso politico di Alomar sui problemi di svecchiamento della Catalogna primonovecentesca, che - recensito nel 1908 sul 'Mercure de France' - forse ispirò a Marinetti il nome per il movimento. Diz. Fut., p. 492b
Prima edizione. Ottimo esemplare. Rarissima cartolina stampata in un inusuale grande formato dall’«Editrice ARTEcrazia» di Roma, ovvero la sigla editoriale di Mino Somenzi — fondatore e direttore di «Futurismo», poi «Sant’Elia» e infine «Artecrazia» — e uno dei riferimenti organizzativi principali del futurismo nei primi anni trenta. Somenzi è indicato come il proprietario del quadro, realizzato nel 1934 ed esposto appunto alla mostra del quarantennio della Biennale, nel 1935.
Exposition du 20 Mai au 5 Juin 1912, de 10 à 6 heures (Le dimanche de 10 à 1 heure). Catalogo originale della mostra contenente il testo introduttivo ''Les exposants au public'' e ''Manifeste des Peintres Futuristes''. Con 8 tavole in nero. Opere di Severini, Russolo, Boccioni, Carrà, Severini . 16mo. pp. 32. . Molto buono (Very Good). . . .
Matita misure: mm 240 x 330 Artista ecclettico e abile disegnatore che cerca di incarnare e far suoi i movimenti artistici del Novecento. Dal 1920 frequenta l'Accademia di Belle Arti ligure ottenendo favore da parte del pubblico, nel 1932 ricordiamo la sua I personale presso la Galleria Valle. Tra il 1933 e il '35 si trasferisce in Svizzera e nel rientrare in Italia decide di stabilirsi a Milano. In questa città affina il suo stile disegnativo e pittorico aderendo prima ad un movimento poi all'altro; passa dal puro verismo, alle composizione neo romantiche fino alle forme spigolose del cubismo. Nell'ultimo periodo della sua vita, tra il 1945 e '55, realizza piccoli bozzetti per stampa su stoffe per i quali i soggetti più rappresentati sono le ballerine, omaggio a pittore francese Degas (Parigi 1834 - Parigi 1917). Nel foglio linee decise, spigolose e un tratto vibrante conferiscono dinamicità alla composizione. Il rimando all'insegnamento del Futurismo è evidente. Tutto lo spazio è occupato da questa lotta descritta come in un fermo immagine; i cavalli si impennano, le amazzoni combattono. In primo piano colta stesa di profilo sinistro vediamo una donna disarcionata, mentre sullo sfondo l'attenzione dello spettatore è attirata dalle espressioni dei due cavalli. Il foglio è ricco di pathos, carica e violenza. In basso a destra a matita "A Cuniolo/1951 dall'Ospedale di Niguarda"