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Cm. 17; pp. 61, (3). Brossura editoriale illustrata colorata (Illustrata dal futurista architetto Tullio Aschieri). Due tavole fotografiche fuori testo. Foglietto di errata azzurro. Ottimo esemplare 26
Edizione originale. Eccellente esemplare, freschissimo e pulito: molto raro così. Romanzo amoroso, in parte epistolare. Cammarota, Futurismo, 32.3
Edizione originale, prima tiratura. Minime tracce del tempo, ma complessivamente ottimo. Testo in francese su due colonne, tratto dalla rivista «Le Crapouillot» del 15 aprile 1920. La prima tiratura si differenzia dalla successiva per due minuti dettagli verso, al piede: sulla riga della «Direction du Mouvement» dopo «Milan» non vi è nulla (vi è «(13)» nella seconda tiratura); nella sottoscrizione tipografica è presente l’indirizzo di Taveggia in via Ospedale 1. Tonini. I manifesti. 140.1 (non specifica le tirature)
In 4° (29x24 cm); (2), 89, (5) pp. Opera stampata su carta ricercata di qualità. Brossura originale illustrata con bandelle, qualche lieve piccola mancanza al dorso,. Testo staccato dalla brossura, un leggerissimo alone al piatto anteriore, praticamente invisibile e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione del numero doppio Novembre-Dicembre anno V di questa celebre rivista futurista. La rivista contiene articoli di arte, scienze, musica, arte decorativa, letteratura, teatro, industrie moderne, cinematografia, caffè concerto, mode, sport e mondanità. Venne fondata da Anton Giulio Bragaglia nel 1916 con l’intento di un’uscita quindicinale. In verità i numeri uscirono in modo estemporaneo. Nel 1922 cessò di uscire. La rivista è particolarmente ricercata per i numerosi articoli di grande importanza in essa contenuta. Ad esempio nel 1919 è su questa rivista che Giorgio de Chirico pubblicò il suo articoli “Noi Metafisici” che è considerato l’articolo costitutivo della pittura metafisica. Tra i collaboratori si possono trovare Carlo Carrà, Vincenzo Cardarelli, Filippo de Pisis, Salvatore Di Giacomo, Fortunato Depero, Julius Evola, Piero Gobetti, Filippo Tommaso Marinetti, Renato Mucci, Aldo Palazzeschi, Ardengo Soffici, Renato Fondi, Federigo Tozzi. Questo numero contiene fra gli altri articoli: Salutando le rondini di Federigo Tozzi; Catina di Ardengo Soffici; Attimo di Favola di Luciano Folgore; Solitudini di Gildo Gavasci; Sette-mariti di Aniante di Sicilia; I Nostri conti con Verga di Mario Puccini; Cocktail, Polyglot Phantasy firmato C. L.; Dadaismo di Francesco Flora; Estetica dell’Irrazionale Gino Gori; Una Sera di Filippo de Pisis; Dittico della lontananza di Francesco Mariano; Paese d’Amore di Giuseppe Ravegnani; Pettoello di Orio Vergani; Prefazione di un libro di Adone Nosari; S. Opolsky di Anton Giulio Bragaglia; Cronache politiche di massimo Lej; Cronache letterarie di Titta Rosa; Cronache musicali di Renato Fondi; Cronache teatrali di Piero Gobetti; Cronache cinematografiche di Donatello d’Orazio. li autori delle magnifiche illustrazioni che arricchiscono la rivista sono: A. Bartoli, Deiva de Angelis, Duilio Gambellotti, Galanis, Constant de Breton, S. Opolsky, S. Olesievicz, R. Corsini, Wenter Marini; Virgilio Marchi, Ernesto Maurizio Eggert, Leonetta Cecchi Pieraccini, Ferruccio Ferrazzi, F. Serracchiani, Andée Derain, Calude Levy. Raro. Prima edizione.
Edizione originale. Lievi fioriture e imperfezioni alle prime e alle ultime carte, nel complesso un ottimo esemplare pregiato da una dedica manoscritta firmata «Alberto Buraggi». Rara opera d’esordio del ventenne Dionisio Buraggi, che poi pubblicherà con «La Voce» (Zodiaco, 1914) e — nell’immediato dopoguerra — un volume nella collana d’avanguardia diretta dalla futurista Maria Ginanni (Feritoie, 1919). Poco o nulla si sa di questo poeta che smise di pubblicare versi dopo il 1919. Cammarota, Futurismo, n. 64.1; D’Ambrosio, Nuove verità crudeli, p. 558, nota 17
In 8, pp. 227 + (1b). Lievi strappetti al marg. est. del p. ant. Piccolissima mancanza al marg. int. del p. ant. Cart. ed. Non comune ediz. orig. di questa raccolta poetica stampata su carta Fabriano. L'autore (Milano, 1874 - ivi, 1956), fu poeta e scrittore di impronta futurista. Dopo aver conosciuto Marinetti, e' uno fra i primi a firmare il Manifesto del Futurismo. Partecipa alla fondazione della rivista 'Poesia' di cui cura la critica letteraria. Le sue poesie sono inserite nell'antologia 'I poeti futuristi' (Milano, Edizioni Futuriste di 'Poesia', 1912), e le sue sintesi teatrali sono incluse nel 'Teatro futurista sintetico' (Milano, Ist. ed. italiano, 1915). Massimo Bontempelli, nel 1935, include alcuni suoi componimenti nell' 'Antologia di poeti fascisti' (Roma, Ist. Grafico Tiberino). Gambetti Vezzosi, p. 148.
Edizione originale. Sc. G.
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare (tracce di adesivo al margine destro del piatto anteriore) pregiato dalla dedica autografa dell’autore. Raccolta di versi. Cammarota, Futurismo, 68.24
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raccolta di poesie: «Queste diciannove Sinfonie psichiche, sognate prima e compiute durante la guerra, escono solamente ora. Le pubblico sotto l’egida dell’antica gloriosa bandiera di “Poesia”. La quale, dirò quarantottescamente, da buon lombardo, è sempre stata la più bella. Io ho troppo scritto in versi e in prosa: lo riconosco [...]» (dalla prefazione). Cammarota, Futurismo, 68.18
Romanzo. L'A., poeta e scrittore futurista, fu tra i primi a firmare il Manifesto di Marinetti. Curò la critica letteraria sulla rivista Poesia, le sue sintesi teatrali furono incluse nel “Teatro futurista sintetico”. 1. Ediz. Milano-La Prora, 1935 in 8° pp. 445, (3). Leg. cartoné coeva. Raro. (Letteratura italiana)
Cartolina nel formato 138x89 mm, stampata al recto e al verso. Intonsa, non viaggiata. La più rara versione delle due cartoline “interventiste” promosse dal movimento futurista per salutare l’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale. La più conosciuta ospita al recto il motto “Marciare non marcire” che campeggia al di sopra del tricolore; questa versione ideata dal napoletano Francesco Cangiullo vede invece stampato verticalmente al di sopra del tricolore “un formulario [...]. Si tratta di una sorta di suddivisioni tematiche (futurismo - guerra - novità e affari - piaceri - donne - viaggi e appuntamenti - saluti o insulti) che invitano a risposte rapide e sintetiche per essere poi «sommate» in un «Totale» che ne dovrebbe riassumere lo stato d'animo”. Al verso, un testo di Marinetti assai importante, che giustifica tra l’altro l’accentuata sproporzione della campitura in rosso nel tricolore: “Nella nostra bandiera futurista il Rosso invade e accende il Verde e il Bianco passatisti. Guerra sola igiene morale solo motore del progresso + eroismo + orgoglio italiani + preparazione del primato italiano [...] + difesa dei novatori contro musei biblioteche chiaro di luna industria dei forestieri = FUTURISMO». Salaris, Futurismo postale, p. 214. Scudiero, Futurismi postali, pp. 30-32.
Edizione originale. Molto raro, tirato in sole 600 copie numerate. Raccoglie le due poesie del titolo: «Il Sifone d’oro», datato in calce «Vomero 1913», è seguito dalla traduzione in francese «Le Syphon d’or», firmata da F.T. Marinetti nel 1920. «Se l’altra non picchia alla porta» reca invece data «Torino ottobre 1923». Cammarota, Futurismo, 76.21; Id., Bibliografia di Francesco Cangiullo, 222
290x230 mm, un bifolio per pp. [4]. Edizione originale, prima tiratura. Si tratta della versione integrale francese del corrispettivo italiano. Cfr. Tonini. I manifesti, 62.2
Prima edizione, seconda tiratura. Minime mancanze e lacerazioni perimetrali, lontane dal testo; per il resto ottimo. In quarta pagina il catalogo dei «Manifesti del Movimento futurista» fino ad allora pubblicati, il che consente di stabilire di volta in volta la tiratura alla quale appartiene il singolo esemplare: esemplare nella seconda tiratura, che rubrica il «Controdolore» di Palazzeschi (dic. 1913) nell’elenco in ultima pagina. Tonini, I manifesti, 62.1 (riproduce un es. in prima tiratura e non distingue le successive)
Prima edizione, prima tiratura. Ottimo esemplare. In quarta pagina il catalogo dei «Manifesti del Movimento futurista» fino ad allora pubblicati, il che consente di stabilire di volta in volta la tiratura alla quale appartiene il singolo esemplare. I repertori specialistici consultati non distinguono le diverse tirature.
Prima edizione. CON DEDICA Esemplare 958 di 1000 numerati. Dedica autografa dell'autore. Raccolta di poesie, bella copertina di Prampolini, tiratura di 1000 copie numerate. Cfr. Cammarota, Futurismo, 114.3. Ottimo esemplare.
Al libro sono aggiunte 8 pagine di Regolamento della Casa Editrice dei Giovani Autori di Firenze. Edizione originale.
Edizione originale. CON DEDICA Più che buon esemplare (lievi bruniture sparse), con la firma autografa dell’autore. Cammarota, Futurismo, 137.3
CON DEDICA Edizione originale. Raccolta di versi introdotti da un ritratto lirico dell'A. di Max Jacob. Cfr. Cammarota, Futurismo, 199.2; per la cop. di Diugheroff Cfr. Fanelli - Godoli, Il Futurismo e la grafica, p. XXIII nr. 49. Piccola mancanza al piede del dorso, ma ottimo esemplare pregiato da una bella dedica autografa dell’autore.
In 8° carré, br. edit., pp. 199,(9); buon es. della prima ed., con fittizia indicazione di 8° migliaio (CAT 8)
In 8, pp. 64. Br. ed. Edizione originale, molto rara, di questo saggio di critica letteraria in cui, a sua volta, l'Autore trasfonde una certa carica poetica: 'Siamo al bivio, con gli occhi bendati che non sanno vedere la via... Non c'e' nessuno a darci una mano, nessuno che vegga? Se ne avrebbe pur bisogno. E ce n'e', infatti, di mani confortevoli, ce n'e' di compagni buoni che vogliono aiutarci. Ma sapranno? Potranno?'. Forse la letteratura e gli scrittori presi in esame nel saggio saranno in grado di togliere la benda sugli occhi di chi non puo' vedere. Gaglione analizza Papini, Dostoevskij, De Unamuno, Nazariantz, Palazzeschi, Govoni, i 'tentacolari' nome con il quale appella Marinetti, Folgore, Paolo Buzzi, Auro d'Alba e Arturo Onofri. Presente anche un fugace riferimento ad Ungaretti.
1 In 16?, 224, [6] pp., legatura in mezza pelle, conservate le bross. edit., prima edizione, buon esemplare Edizione originale. Alla brossura indicazione di 5? migliaio. Raccolta di poesie con la quale l'autore fa il suo esordio con la casa editrice marinettiana. Cfr. Cammarota, Futurismo, 249.8.
Rara edizione originale. Saggio. Cfr. Salaris, Bibliografia, p. 111a. Ottimo esemplare: la copia dello scrittore Pierre Guitet Vauquelin (1882-1952), come da timbro ex libris in copertina e frontespizio.
Edizione originale. Ottimo esemplare (normale sfrangiatura alle unghie; firma d’appartnenza coeva al frontespizio). Cammarota, Futurismo, 286.2