3 570 résultats
Mm 170x240 Brossura editoriale di 260 pagine, tavole in nero fuori testo. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
TITOLO: THE FUTURIST PAINTER SEVERINI EXHIBITS HIS LATEST WORKS AT THE MARLBOROUGH GALLERY 34 DUKE ST. ST. JAMES'S ADMISSION ONE SHILLING DESCRIZIONE: Edizioni Sigma Tau Roma 1968. Catalogo della Mostra di Gino Severini tenutasi alla Marlborough Gallery nel mese di Aprile 1968, con 38 tavole b/n f.t. di cui 4 a colori e 43 ill. b/n ripiegate più volte, stampate su carta patinata. CONDIZIONI: Discrete/Buone gora alla parte alta del vol. che interessa anche le prime pagine del vol.. PESO / WEIGHT: 484 gr. without package
Catalogo della mostra tenutasi alla Galleria Pesaro di Milano nell'ottobre 1929. "Il Gruppo dei pittori futuristi Milanesi guidato dal giovanissimo e genialissimo Bruno Munari si presenta in piena efficienza". Dall'introduzione di F.T.Marinetti.
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (4) di pubblicita' + pagine numerate da 221 a 348 con illustrazioni nel testo e foglio finale con spartito musicale per piano del tango inserito nel film inglese "Una notte a Montmartre", dal titolo "Follie di mezzanotte". Brossura editoriale. Numero del settembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. Si segnalano un contributo sul pittore Alberto Roncaglia (il suoi dipinto dal titolo "Paese" e' riprodotto al piatto anteriore), un racconto del direttore, Alfio Coccia, dal titolo "Nonnina", un articolo sul pittore Alfredo Zoli, due racconti brevi di Alberto Manca dal titolo "Sogno alla cocaina" e "Omicidio colposo" introdotte dal titolo "Due novelle audaci" con ritratto fotografico dello scrittore. Alberto Manca, giornalista, fece parte insieme a Bruno Aschieri, Piero Anselmi, Tullio Aschieri, Giovanni Bonente, Ignazio Scurto del gruppo futurista "Boccioni" sorto a Verona nell'ottobre 1931. "Sogno alla cocaina" e' qui pubblicato in prima edizione. E' nota infatti l'edizione dell'ottobre 1933 - quindi del mese successivo - dal titolo "16 liriche ardite" contenente testi di Bruno Aschieri e anche questo racconto di Manca.
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (2) di pubblicita' + pagine numerate da 187 a 216 con illustrazioni nel testo e 1 foglio finale con spartito musicale per pianoforte del valzer intermezzo di R. Leonardi. Brossura editoriale. Numero del settembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. In questo numero si segnala un articolo del giornalista futurista Alberto Manca, dal titolo "Svecchiamo le podesterie": "lo svecchiamento e il novamento s'impone...Semplificando, alleggerendo le divise del personale che ridicolamente si pavoneggia in consunti abiti ricchi di oro, argento e latta. Aumentando le luci alle finestre. Gettando negli immondezzai fumanti tutti i vecchi drappi che coprono tavoli sedie e poltrone...". Segue un articolo del futurista Ignazio Scurto dal titolo "La pace veronese di Umberto Boccioni": Ignazio Scurto e' una delle figure centrali del Gruppo Futurista Umberto Boccioni, che si costituisce a Verona nel 1931. Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140). Anche Alberto Manca, giornalista, fece parte insieme a Bruno Aschieri, Piero Anselmi, Tullio Aschieri, Giovanni Bonente, Ignazio Scurto del gruppo futurista "Boccioni".
In 4, pp. 249-264 (numerazione continua); pp. 16 (8 cc.) con un'ill. a piena pagina di Severini n.t. dal titolo Tango argentino. Numero della mitica rivista quindicinale fondata da Giovanni Papini e Ardengo Soffici. Papini giungeva a Lacerba dopo avere diretto La Voce dal 4 aprile al 31 ottobre 1912. La rivista comincio' le sue pubblicazioni nel gennaio del 1913, a Firenze, per iniziativa, quindi, del nucleo piu' vivace e inquieto dei vociani. Di orientamento futurista, si distinse per la propaganda a favore dell'interventismo e della guerra. Scrissero su Lacerba Marinetti, Palazzeschi, Boccioni, ma anche Picasso e Cezanne che curarono alcune illustrazioni. Cesso' le pubblicazioni nel maggio del 1915 alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia. In questo numero si segnala il manifesto di Marinetti 'Dopo il verso libero le parole in liberta''. Si tratta della continuazione del 'Manifesto tecnico della letteratura futurista' del 1912 e di quello della 'Immaginazione senza fili e le parole in liberta'' del 1913. Marinetti proclama la 'morte fatale del verso libero', in quanto decorativo e passatista, e la 'nascita altrettanto fatale delle parole in liberta''.
In 4, cm 24,5 x 33,5, pp. 96 con moltissime illustrazioni nel testo e 5 grandi tavole fotografiche fuori testo: celebrazioni a Foggia di cm 92 x 33,5, adunata in P. Castello a Torino di cm 68 x 33,5; il fascio primogenito in P. del Duomo a Milano di cm 68 x 33,5; camicie nere all'Altare della patria di cm 65 x 44,5; Prampolini: Mussolini (Architettura spaziale) di cm 23,5 x 33,5. Brossura illustrata da Mario Sironi. Di notevole interesse l'articolo a firma Marinetti dedicato alla mostra futurista svoltasi presso la Galleria Pesaro a Milano (33 futuristi..). Sono raffigurate opere di Prampolini, Diurghelof, Fillia, Munari, Marasco ecc.
Vallecchi Editore, Aprile 1938 – XVI. N. 4. In 8vo grande, pp. 272 + (8). Numero dedicato al pittore Filippo De Pisis, con ill. in b/n n. t. dei suoi dipinti. “Il Frontespizio”, nacque nel 1929, come rassegna bibliografica della Libreria Editrice Fiorentina ma ben presto si trasformò in una vera e propria rivista che riuniva scrittori di orientamento cattolico, diretta dal 1931 da Piero Bargellini, Sulle sue pagine convivono la sperimentazione letteraria e il gusto della provocazione polemica (soprattutto contro la cultura idealistica). Tra i suoi collaboratori: Ardengo Soffici, Giovanni Papini, Carlo Bo, Mario Luzi. Cessò le pubblicazioni nel 1940. Usuale ingiallimento, buono.
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (4) di pubblicita' + pagine numerate da 285 a 331 + (1) di pubblicita' con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale. Numero del novembre-dicembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. Fra i contributi presenti in questo numero si segnalano una poesia del futurista Ignazio Scurto dedicata a Boccioni "Morte attenderlo invano tra le X X X di filospinato e le rughe delle trincee rrrrrringhiante in ogni bomba di passaggio o miagolaaaaante nelle pallottole sornione..." e, sempre di Scurto, "Il poema del Golfo della Spezia", "Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140). Si segnala anche l'articolo "Nostro Novecento. Il covo dei giovani pittori novaresi a Palazzo del Mercato" di Aloisius dedicato ad alcuni pittori novaresi del 900.
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pagine numerate da 137 a 184 con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale. Numero dei giugno-luglio 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. Fra i contributi presenti: Ignazio Scurto, "La crociera del Decennale"; e, sempre di Scurto, alcune poesie corredate da poesie di Bice Visconti: "Ritratto di Anitella"; "Orgia campanaria", "Centrale idroelettrica", "L'ingrato". "Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140).
In 4 (cm 24,5 x 33,5), pp. (4) di pubblicita' + pagine numerate da 285 a 331 + (1) di pubblicita' con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale. Numero del novembre-dicembre 1933 di questa rivista novarese. Dopo la chiusura della rivista "La Libra", Novara rimase priva di una pubblicazione specificatamente culturale. Per colmare tale lacuna, il marchigiano Alfio Coccia fondo', nella primavera del 1932, il bimestrale illustrato "Il Saggiatore", che poi cambio' nome dal quarto fascicolo divenendo "Novara Novecento". La rivista trattava vari argomenti - letteratura, arti figurative, cinema, arredamento, oggettistica, moda - con una particolare cura al ricco apparato iconografico e all'impaginazione, diversa da un numero all'altro, e con copertine su cui erano riprodotte opere di artisti italiani contemporanei. La rivista fu poi costretta a chiudere gia' alla fine del 1934 a causa dello scarso successo di vendite e dei debiti accumulati da Coccia. In questo numero un articolo di Ignazio Scurto dal titolo "F. T. Marinetti visto da un poeta futurista", un articolo sull'opera del pittore Carlo Prada con 5 riproduzioni illustrate di opere, Poesie di Mario Tobino, Irene Marcionetti, Luigi Predana, un articolo di Marco Bisi su Adolfo Wildt; ecc... "Ignazio Scurto who, although born in Verona, had been living in Milan. In 1933 he moved to Novara, where he edited an avant-garde journal called 'Novara novecento' and authored several articles on Futurism in Verona (W. Bohn, "The Other Futurism. Futurist Activity in Venice, Padua, and Verona", 2004, p. 140).
In 4, pp. 81-96 (numerazione continua), pp. 16 (8cc) con due ill. di Boccioni a piena pagina n.t. Numero della mitica rivista quindicinale fondata da Giovanni Papini e Ardengo Soffici. Papini giungeva a Lacerba dopo avere diretto La Voce dal 4 aprile al 31 ottobre 1912. La rivista comincio' le sue pubblicazioni nel gennaio del 1913, a Firenze, per iniziativa, quindi, del nucleo piu' vivace e inquieto dei vociani. Di orientamento futurista, si distinse per la propaganda a favore dell'interventismo e della guerra. Scrissero su Lacerba Marinetti, Palazzeschi, Boccioni, ma anche Picasso e Cezanne che curarono alcune illustrazioni. Cesso' le pubblicazioni nel maggio del 1915 alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia. Nel 1914 la rivista cambio' la carta, il formato e l'impaginazione e passo' dai due colori del nome, mattone e nero, al solo nero (come in questo numero), poi al rosso e nero. Si consuma anche la rottura dei lacerbiani con i futuristi di ortodossia marinettiana e, nel 1914, Lacerba si assesta su posizioni politiche di interventismo militare a partire dal numero 16 del 15 agosto 1914. In questo numero scritti di: Marinetti, 'Lo splendore geometrico e meccanico nelle parole in liberta' (manifesto futurista)'; Cavacchioli, 'Rivoluzione'; ecc... Compare inoltre in questo numero il terzo articolo, dal titolo 'Cerchi aperti', della polemica scaturita fra Boccioni e Papini che gia' avevano pubblicato su Lacerba 'Il cerchio si chiude' di Papini (n. 3), seguito da 'Il cerchio non si chiude' di Boccioni (n. 4), fino appunto a quest'ultimo di Papini. La polemica di Papini ha come bersaglio non solo Boccioni, ma tutta la 'linea futurista' presente in Lacerba: 'entrando nel Futurismo non ho mai creduto che uno di noi - te per esempio - avesse il diritto di saltar fuori in veste di Padre ortodosso a redarguire chi va fuori strada, chi pensa colla sua testa, chi vuol provocare riflessioni e discussioni utili a tutti...'.
Anno VII Numeri 1-2-3-5-6-7-8-9-10-11-13-14-17-18-e La Voce edizione politica, anno VII, 7 maggio 1915, numero 1. Rilegati in un volume in mezza tela. Con scritti di: Palazzeschi, Soffici, Papini, Soffici. E’ presente il fascicolo13 con le tavole parolibere di Soffici.
Brossura, cm12.5x22.5, pp 110 (2) con numerose figure in nero. Catalogo della mostra della Galleria di Giuliano Martano di Torino, organizzata in collaborazione col Museo Futurista Depero Rovereto a marzo/aprile 1969. Si unisce il fascicolo “bis” di aggiunta, con un saggio di Bruno Passamani e notizie biografiche su Depero, di pagine (60) illustrate in nero.
Un volume di 249 pagine. Brossura editoriale. Inediti, testimonianze e studi su Marinetti, in particolare sul suo periodo parigino. Importante la bibliografia di GG Lemaire. Saggi dei migliori studiosi francesi di futurismo.
Cm. 29; pp. 520. Tela editoriale, sovracoperta illustrata colorata, ricca documentazione fotografica. Catalogo della Mostra per le celebrazioni del Centenario del "Manifesto futurista". Ottimo esemplare. (2C) 256
Un fascicolo (27 cm) di 101 pagine, con disegni e illustrazioni nel testo. Scritti di Siciliano, Sgarbi, Moravia, De Maria, Trombadori, Fabrotta, Carrai, Barilli, Abbate, Crispolti, Evangelisti, Scardino, Zannier, sui diversi aspetti del futurismo italiano, nell'arte, nel teatro, nella poesia, nella fotografia. Brossura editoriale illustrata, numero speciale della rivista trimestrale Nuovi Argomenti, Aprile 1986. Ottime condizioni.
Un volume in 8o quadrato di 203 pagine, con illustrazioni in nero. Studi in collaborazione con l'Università della Tuscia su diversi aspetti dell'opera e della vita di Marinetti. Testi in francese e in italiano. Brossura editoriale (minime tracce d'uso).
Un volume (28x24 cm) con 36 tavole di dipinti dal 1910 al 1918 (3 a colori) e 7 pagine ripiegate con dipinti e titoli, e con foto di Severini nel suo studio. Nella copertina, la locandina in rosso e nero disegnata dallo stesso Severini per la sua mostra alla Galleria Malborough di Londra nel 1913
Scritti di M. Bandini, M. Guglielminetti, G. Lista, G.F. Maffina. G.B. Nazzaro, U. Piscopo, G. Scimè, M. Verdone. 16 tavv. f/t. Sc. F.
24 cm, brossura illustrata; pp. 159, 81 tavole in nero e a colori
Achille Bonito Oliva La parola totale: una tradizione futurista (1909-1986). Modena, Galleria Fonte d'Abisso 1986 italian, 230 CR.71Brossura editoriale,Catalogo della Mostra tenuta a Modena nel 1986, volume in buone condizioni, segni di usura sulla copertina (piega sull'angolo superiore), interno in ottimo stato, illustrato in b/n, legatura salda230 pagine circacopertina come da foto
In 16, bross.ed., pp.53.Es. con tracce d'uso alla cop., fioriture ai tagli, alla cop. e all'antip., internamente discreto stato.Con dieci tavv. di Benedetto.Es. num.494.Luogo di pubblicazione RomaEditore Ed. Arte VivaAnno pubblicazione S.D.Collana Quaderni di Futurismo OggiMateria/Argomento Futurismo
Con 10 tavole parolibere di Enzo Benedetto . 8vo. pp. 54. . Ottimo (Fine). . . .
(Codice BN/1877) In 8° (21,5 cm) 54 pp. Dieci tavole parolibere ilustrate, versi a fronte. Dedica autografa firmata di Enzo Benedetto. Edizione numerata, esemplare n. 201. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA