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In 8° cart edit pp 298-6. 49 tavole grafiche n.t. Indicazioni di Pino Masnata e documento d'Armando Mazza
Edizione originale. Eccezionale esemplare proveniente dalle carte dell’autore, Giovanni Acquaviva, e contrassegnato da marginalia e segni d’attenzione che sembrano indicare i toni della declamazione («parl[ato]» - «cant[ato]» etc.). Quasi impercettibili restauri professionali a sanare la normale usura tra le ante; nel complesso in ottime condizioni, conservato in elegante astuccio in mezza tela. Rarissima pubblicazione autoprodotta nel formato efmero del dépliant/manifesto: manca del tutto ai repertori istituzionali online ICCU e OCLC. Brillante esempio della vivace attività messa in campo dal gruppo futurista savonese animato da Acquaviva e Farfa, ultimissimo baluardo di autentica avanguardia futurista nel disperati anni della guerra. L’impaginazione è svolta secondo un rigoroso gusto razionalista, facendo svolgere il testo incolonnato nelle ante interne (nn. [2]-[4]), mentre il titolo corrente si estende in maiuscolo lungo tutta l’estensione del foglio. L’ultima anta di testo (n. [5]), intestata «Ispirazione e dedica», chiude sottolineando lo stretto legame instauratosi tra futurismo e razionalismo nel corso degli anni trenta: «all’odierna morte degli architetti Terragni e Cattaneo | altrettanto di Como combattenti d’innovazione | all’aeropoema Sant’Architettura di Farfa sopra ogni | altro cantore di Sant’Elia». Cammarota, Futurismo, 1.2; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 45-48; Ferro, LA Canzone futurista a Sant’Elia di Acquaviva (in: Resine 119-121, 2009: 90-95)
Ottimo stato. Scritto il verso. Manoscritto a penna nera e pennarello su cartoncino “Tanti cari affettuosi auguri te e signora / Wally“. Segue la firma di Acquaviva. Al recto la riproduzione in bianco e blu di un disegno di Acquaviva, anno di esecuzione 1935 - Cartolina n. 4.
Acquaviva, pittore che nel 1919 aveva aderito al movimento futurista, invia all’amica, insieme ai saluti, l’invito all’inaugurazione della sua mostra presso il “Centro Tool di poesia visuale” a Milano in Via Borgonovo 20 a Brera. L’artista, insieme a Carlo Belloli, rappresentò un ponte nell’ambito delle ricerche verbovisuali tra il primo e il secondo Novecento. Nella cartolina sono riportati i punti delle sue “sintassi visuoverbali: […] ritmi […] salite discese centrali […] letture a varia forza rafforzativa: orizzontali+verticali […] lettere diritte e rovesciate […] piegature visuoplastiche” ecc. Curioso un riquadro con la frase stampata in verticale “poema al diritto d’essere poema [parola scritta al contrario]”. La busta reca un timbro, chiaramente provocatorio, “giovanni acquaviva consigliere onorario di corte di cassazione […]”
Prima edizione. Ottimo esemplare con allegato il volantino «Essenza del Futurismo. Manifesto d’Aeropittura Maringuerra» (cfr. Tonini, I manifesti, 328.1). Importante saggio preceduto da un Collaudo di Marinetti (Manifesto d’aeropittura futurista Maringuerra). Cammarota, Futurismo, 1.1
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore. Importante saggio preceduto da un Collaudo di Marinetti (Manifesto d’aeropittura futurista Maringuerra). Cammarota, Futurismo, 1.1
Ottimo stato di conservazione. Numero curato tipograficamente dall'artista-magistrato savonese Giovanni Acquaviva. Alle pp. 17-19 «Artisti della Provincia di Savona alla Biennale di Venezia».
Edizione originale. Ottimo esemplare. Rarissimo estratto autonomo: nessuna copia nei repertori istituzionali online e manca ai più recenti e completi repertori (Salaris, Tonini, D’Ambrosio). Manifesto pubblicato nell’immediato dopoguerra ma elaborato nel fervore degli ultimissimi anni del futurismo — fervore che vede tra i protagonisti principali proprio Giovanni Acquaviva, con i suoi «quarti d’ora di poesia» e la ricca inventiva artistica e teorica: «Domenica 5 novembre 1944: il trentasettesimo quarto d’ora di poesia verrà dedicato completamente alla poesia dialettale ligure, ed il trafiletto del “Lavoro” riporta il fatto con queste parole: “Dopo una prolusione di Acquaviva, sui dialetti, definiti come un complesso di varie elasticità d’accenti della madre lingua e crogiuolo linguistico unico al mondo [...]”» (Farris, Teorica futurista e dialetto, p. 16). A differenza di quanto afferma Farris nel suo «I manifesti futuristi savonesi», questo estratto non esce nel 1950: abbiamo potuto registrarne ben due esemplari con dedica autografa dell’autore datata gennaio 1948, così come accuratamente scheda Cammarota: «... riprende e modifica il ‘Poema in vastità della ricchezza dialettale d’Italia, inedito del 14 gennaio 1945». Cammarota, Futurismo, 1.3; Farris, Teorica futurista e dialetto (Resine ott-dic 1980: 3-22); Id., Manifesti futuristi savonesi, p. 95
Ottimo esemplare, numero 18793. Milano (stampa: Monza), Carish S.A. Editori (stampa: La Musicografica Lombarda), [1937]. 240x315 mm, pp. [4] con spartito per pianoforte e illustrazioni a colori di Acquaviva. Si tratta del quarto spartito della serie “Musica per i bimbi: sei pezzettini di Virgilio Mortari“, numerati 18790-18795. La copertina è la medesima, cambia l’illustrazione interna, sempre a cura di Acquaviva. Cfr. Fanelli - Godoli, Il Futurismo e la grafica, primo inserto a col. nr. 82. Raro reperto di Acquaviva illustratore.
Rarissima edizione originale. Esemplare nella prima tiratura senza indicazione di migliaio in copertina (esistono copie con «secondo migliaio» al posto del fregio editoriale in cop.), con al piatto pecetta «“Poesia” Organo del Futurismo». Restauro al dorso, per il resto in ottime condizioni. L’autore, livornese trapiantato ancora bambino ad Alessandria d’Egitto, fu protagonista nel primo Novecento di quel clima anarco- socialista- interventista cui fece sponda il futurismo marinettiano. «Nel 1911 pubblica Follia?! per i tipi di «Università Popolare» di Milano, la rivista culturale diretta dall’anarchico Luigi Molinari, nota anche per la sua polemica antimarinettiana. L’opera porta significativamente l’etichetta di “Poesia - Organo del Futurismo” e viene diffusa in Italia tramite “Il Libertario” di La Spezia, settimanale anarchico al quale lo stesso Aglietti collabora su tematiche futuriste [...]» (Diz. Fut., p. 8a). Oltre ai libri di Govoni e all’«Incendiario» e «Riflessi» di Palazzeschi, si tratta dell’unico altro libro noto ad essere stato cooptato nel catalogo delle Edizioni Futuriste di «Poesia». Echaurren, Futurcollezionismo, p. 33-35; Cammarota, Futurismo, 2.1 e .2
Volume in n8°, brossura editoriale con copertina cartonata e alette, pagine 426 +16 pagine in carta paginata con 31 immagini in b..n. f.t. Come nuovo.Legatura salda, COMPLETO
Prima ediz.; con alcune tavv. b/n f.t.; R. B5.
Mm 155x215 Collana "Storia dell'arte e della critica d'arte". Brossura editoriale di 237 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Opera in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x225 Collana "Storia & Storie" - Brossura editoriale, 378 pagine con 16 tavole in nero non comprese nel testo. Una piccola etichetta di biblioteca privata dismessa in apertura del volume, peraltro la copia è in ottime condizioni probabilmente mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 "Girasole documenti". Brossura editoriale, sovraccoperta policroma, 192 pagine, 16 tavole illustrate a colori comprese nel testo. Ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Barcelona, Edit. Base, 2008. Il·lustracuions en b/n. 325p. 4t. Rústica editorial il·lustrada amb solapes. Molt bon exemplar.
[Pittura](cm. 19) brossura editoriale. 2 volumi -pp120+34 tavv. fotografiche in nero e a colori; -pp. 128+ 53 tavv. fotografiche in nero e a colori. Il volume primo affronta il naturalismo, fauvismo e Matisse, cubismo futurismo espressionismo. Il volume secondo affronta l'espressionismo astratto, di Klee e Kandisky; dadaismo e surrealismo, Geometrismo astratto, Arte tedesca fra le due guerre, Chagall e Picasso, La pittura italiana fra le due guerre, Arte contemporanea nel secondo dopoguerra. Usuali lievi segni del tempo, ma perfetto esemplare. [n42] Libro
formato 16,5X12. Brossura editoriale con sovraccoperta pagine 29 + 56 Tavole fuori testo a colori e in B/N + 2 fotografie e diversi disegni nel testo in B/N. Tiratura in 1000 esemplari numerati. Bella copia
In bross. edit. In un appendice un discorso di Giovanni Papini su Un Programma Nazionalista numero pagine: 170 formato: 12x17.5 stato conservazione: Buono, copertina con fioriture collana: Biblioteca di studi classici, 4
8°, BROSSURA UNITA CON DUE PUNTI METALLICI, PG. 20 N.N., 5 ILL. B.N. N.T., CATALOGO DELLA MOSTRA TENUTA NEL NOVEMBRE 1968.
cm. 24, brossura illustrata; pp. 249, alcune illustrazioni in nero nel testo
bross. edit. ill. - prima edizione - una illustrazione in b.n. nel testo
In 8°; 176, (4), 16 pp. ed una c. di tav. fuori testo con ritratto dell'autore protetto da velina opera di Arturo Dazzi. Autore, titolo e editore impressi in nero e verde al piatto anteriore. Dedica autografa di Gariboldo Alessandrini al celebre scrittore, scultore e poeta Giorgio Ferrantem grande amico di Boccioni. L'opera, non comune, è la prima edizione di questa raccolta di poesie di Garibaldo Alessandrini (Ripa di Seravezza in provincia di Lucca, in Versilia, 1886 - Pietrasanta 1964). Nato in una famiglia poverissima, Garibaldo dovette abbandonare la scuola all'età di 11 anni iniziando il lavoro di scalpellino attività dalla quale apprese i rudimenti della scultura. Affinando le sue abilità divenne, ben presto, un conosciuto scultore dandosi, poi, anche alla poesia. Nel 1926 esordì con la raccolta poetica, “Ritmi d’infinito”. Nella sua poesia si legge il contrasto tra città e campagna con particolare interesse dell'alienazione dell'individuo nella società contemporanea. La poesia di Alessandrini trae ispirazione dai paesaggi toscani ed italiani vissuti dall'autore. Rara edizione autografa di importante provenienza. Prima edizione.