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Edizione originale, interessante raccolta di saggi critico-polemici. Cfr. Gambetti - Vezzosi, Repertorio 2007, p. 466; Cammarota, Futurismo, 287.8 (con errori). Ottimo esemplare, lieve mancanza al dorso e leggere bruniture alla brossura.
4°(cm.30), pp.15 (1), titolo in carattere rosso. Tra le poesie satiriche: Culinaria futurista (con una divertentte canzonatura della culinaria futurista: "... / Passatista pasta asciutta/ sei ridicola, sei brutta / il gran cuoco futurista / ti bandisce dalla lista / ... / il mangiare con le mani / non è affatto da villani / non è certo passatismo: / è il più puro futurismo!/ ..., p.3); La rana: ad un vicino di casa, fascista e becero; Stalingrado; Venticinque luglio; Il lamento dello squadrista; etc.
Prima edizione in volume di alcune pagine satiriche e invettive pubblicate nei due anni precedenti sull’«Impero» e sul «Brillante». Come Introduzione P. d’Ostheim – principessa di Sassonia-Weimar – traduce il famoso passo contro le donne della satira VI di Giovenale. Cfr. Gambetti-Vezzosi, Repertorio 2007, p. 184s. Buon esemplare a fogli chiusi.
1 19.3x12.3 cm., 188, [2] pp., bross. edit. ill. a colori da un disegno di Dudovich, prima edizione, piccolissimo strappo con lieve mancanza al piatto ant., bross. lievemente impolverata, esemplare nel complesso ben conservato
Antologia poetica con prefazioni di Marinetti, Lipparini, Baccelli. 2ª ediz. Roma Corso 1986. In 8°; pp. 148, con alcune ill. in bn. nt. Un importante contributo alla storia letteraria e poetica del Movimento Futurista.
Prima edizione. Esemplare appartenuto al quadriumviro Cesare Maria De Vecchi, con ex-libris «Conte di Val Cismon», in gradevole legatura ottocentesca; qualche normale segno del tempo, ma ottimo esemplare ad ampi margini. Oltre a Foscolo, Monti e Pindemonte si trovano componimenti di Berchet, Saffi, Torti... «il [nome di Lorenzo Mascheroni], affiancato a quello del Monti, riappariva però [...] in una silloge di rime patriottiche, l’“Antologia repubblicana” del marzo 1831, che reca l’indicazione di Bologna [...]; ma anche in questo caso si dovrà pensare ad un’origine ticinese del volume. In quella raccolta, che aggiornava alle recenti insorgenze politiche la più importante delle miscellanee di inizio secolo, il “Parnasso [...]” del 1801, la mascheroniana “Canzone all’Italia” [...] si aggiunge a una dozzina di testi del Monti; il repertorio [...] ripercorre i momenti più alti dell’epopea [...] e ben rappresenta [...] il rilancio di quel bonapartismo patriottico e libertario, allegorico e classico, che allora alimentava molte speranze» (Spaggiari). Spaggiari, «Tipografie di frontiera» (in: Geografie letterarie, Milano 2015), p. 258-s; Motta, Le tipografie del Canton Ticino (Lugano 1964), p. 15; Agliati, Le edizioni Vannelli e Ruggia (Lugano 1988), p. 22 n. 12
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raro libro: contiene scritti degli autori, il manifesto di Sant'Elia e un'appendice di giudizi sul futurismo. Belle riproduzioni dei disegni di Sant'Elia, tra cui un suo ritratto. Dietro la sigla editoriale si cela Mino Somenzi, con il logo della rivista «Futurismo» stampato in piccolo al piede della quarta di copertina e l’utilizzo del medesimo carattere bastone arrotondato. Cammarota, Marinetti, 182
Cm. 24,50; pp. 146, (109), e 115 illustrazioni in bianco e nero, fuori testo. Tela editoriale con titoli in oro al piatto. Sovracoperta illustrata, con qualche piccola mancanza. Interno ottimo. 674 / 30
In 16 (cm 12,5 x 17), pp. 149 + (3) con tavole illustrate nel testo. Brossura editoriale con alette. Interessante studio critico sui disegni di Antonio Sant'Elia con saggio iniziale di Apollonio, alcuni scritti dello stesso Sant'Elia, biografia, principali esposizioni, bibliografia. Seguono riproduzioni illustrate dei suoi disegni con spiegazioni tecniche.
In 4°, t.tl. edit., sovracop. fig. col., pp. 371(1), num.se ill., anche col., n.t. per la riproduzione di progetti, schizzi, disegni, fotografie, facsimili. In fine, Biografia, documenti, bibliografia, elenco delle esposizioni. Testo in italiano e inglese.
25 x 17,5 cm. 1146 p. illustrazioni in bianco e nero numerate fuori testo. Legatura editoriale con sovraccoperta illustrata. Volume in ottimo stato, consueti segni del tempo. Prima edizione
Edizione originale. Eccezionale esemplare proveniente dalle carte dell’autore, Giovanni Acquaviva, e contrassegnato da marginalia e segni d’attenzione che sembrano indicare i toni della declamazione («parl[ato]» - «cant[ato]» etc.). Quasi impercettibili restauri professionali a sanare la normale usura tra le ante; nel complesso in ottime condizioni, conservato in elegante astuccio in mezza tela. Rarissima pubblicazione autoprodotta nel formato efmero del dépliant/manifesto: manca del tutto ai repertori istituzionali online ICCU e OCLC. Brillante esempio della vivace attività messa in campo dal gruppo futurista savonese animato da Acquaviva e Farfa, ultimissimo baluardo di autentica avanguardia futurista nel disperati anni della guerra. L’impaginazione è svolta secondo un rigoroso gusto razionalista, facendo svolgere il testo incolonnato nelle ante interne (nn. [2]-[4]), mentre il titolo corrente si estende in maiuscolo lungo tutta l’estensione del foglio. L’ultima anta di testo (n. [5]), intestata «Ispirazione e dedica», chiude sottolineando lo stretto legame instauratosi tra futurismo e razionalismo nel corso degli anni trenta: «all’odierna morte degli architetti Terragni e Cattaneo | altrettanto di Como combattenti d’innovazione | all’aeropoema Sant’Architettura di Farfa sopra ogni | altro cantore di Sant’Elia». Cammarota, Futurismo, 1.2; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 45-48; Ferro, LA Canzone futurista a Sant’Elia di Acquaviva (in: Resine 119-121, 2009: 90-95)
Mm 210x235 Catalogo della mostra di di Roma, Galleria d'arte moderna 30 novembre 1980 4 gennaio 1981. con tavole a colori e in bianco e nero. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
24 cm, brossura illustrata; pp. 159, 81 tavole in nero e a colori
Cm. 26,6, cart. edit. con illustrazione xilografica futurista di Enrico Prampolini, pag. VIII, 194 (14). Con numerosissime ill.ni fotografiche nel testo e tavole rip.. Con testi di Araldo di Crollalanza, Nallo Mazzocchi Alemanni, Natale Prampolini, Ugo Todaro, Augusto Agostini, Sergio Nannini, Gaetano Del Vecchio. Bella pubblicazione a celebrazione dell'inaugurazione di Aprilia. Lievi usure alla legatura, internamente buon esemplare.
Mm 305x325 Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale e cofanetto protettivo editoriale, 186 pagine con un ricco corredo di illustrazioni e tavole in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni, testo in tedesco. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione originale. Eccellente esemplare, fresco, pulito e intatto anche alla copertina: molto raro così (da segnalare una vistosa firma d’appartenenza d’epoca al frontespizio, elegantemente vergata in lapis rosa). Copertina e quattro tavole a piena pagina del giovane Munari, in quello che è ritenuto il suo primo libro illustrato. Maffei, Munari: i libri (2008), p. 42-3
OTTIMO STATO
Edizione originale. Esemplare genuino in più che buone condizioni di conservazione (copertina brunita, particolarmente ai bordi, e con lievi fioriture ai piatti; piccola mancanza alla testa del dorso, peraltro muto; interno pulito con scuriture in prossimità del margine interno, dovute al naturale invecchiamento della colla editoriale in corrispondenza dell’attaccatura delle tavole ripiegate). Libro molto raro: solo due le localizzazioni istituzionali in Italia secondo il censimento ICCU (Fondazione Primo Conti e Nazionale centrale di Roma), con OCLC che ne aggiunge tre, tutte in importanti biblioteche americane (Harvard, Northwestern, Getty). Straordinaria raccolta di parolibere di grande sperimentalismo tipografico, quattro delle quali in grande formato su tavole ripiegate, con «Deretani di case» che misura ben 605 x 450 mm. L’autore, Vincenzo Fani Ciotti detto «Volt» (1888-1927), proveniva dagli ambienti dell’aristocrazia romana. Ventenne, si batté tra le fila del nascente movimento nazionalista; contrasse la tubercolosi, e durante il soggiorno-cura a Viareggio incontrò Marinetti: risultato ne è la raccolta degli Archi voltaici, «giovanilistica e goliardica, piena di slogan ed annunci del tutto gratuiti … uno dei più begli esempi della tipografia futurista» (Salaris, Marinetti editore). Dopo la guerra e fino alla prematura morte, progressivamente bloccato in casa e quindi a letto, non cessò l’attività pubblicistica, espletatasi nel romanzo fantascientifico-visionario futurista «La fine del mondo» (1921) e soprattutto in una serie di articoli su organi militanti della destra diciannovista («La testa di ferro», «I nemici d’Italia», «La conquista dello Stato», «L’Impero»); nell’alveo del futurismo, sulle colonne di «Italia futurista» e «Roma futurista», Volt espresse non banali posizioni teoriche, soprattutto in merito all’architettura. Cammarota, Futurismo, 491.1; Fanelli e Godoli, Il futurismo e la grafica, p. 55 - pictures 19-21; Salaris, Marinetti editore, pp. 207; Della Casa, Volt futurista (in: Studi storici 2021 n. 2, pp. 495-525).
<p>30 cm, brossura originale illustrata, da p. 291 a p. 335, numerose ill in nero. Macchietta rossa al piatto.</p>
Vallecchi edit. 1986 con moltissime ill. in nero e a col. n.t. cm 24x28 pp. 338 Leg. cart. Sovracop. ill. Dedica dell’autore alla pagina bianca. Come nuovo.
In 16, 13,5 x 20, pp. 102 + (2) con 8 tavole fuori testo stampate solo al recto e altre illustrazioni nel testo. Brossura editoriale con marmorizzature e abile piccolo restauro alle cuffie. Edizione originale della prima opera pubblicata da uno dei piu' importanti architetti futuristi. Marchi aveva gia' firmato nel 1920 il Manifesto dell'architettura futurista - dinamica e nel 1922 la casa d'arte Bragaglia ospito' la mostra Marchi architetto futurista. L'architetto livornese si ispira all'ideale di un'architettura dinamica, che, alla prevalenza dell'orizzontale e del verticale, preferisce l'obliquita', l'eccentricita', la policentricita' e l'infinita' di curve... L'architettura proposta da Marchi e' non solo dinamica ma 'espansiva infinita'. Tra i capitoli: Le architetture futuriste della casa d'arte Bragaglia a Roma; Architettura futurista dell'arredamento, del teatro e applicazione cinematografica; il problema dell'architettura futurista; Poesia dell'architettura ecc.
Rara edizione originale. Velatura professionale di rinforzo al dorso, ben riuscita; per il resto ottimo esemplare. Prima pubblicazione dell'autore e primo libro a fregiarsi dell’ambizioso titolo - lo stesso del mitico Sant’Elia. Saggio corredato di 27 disegni architettonici dell’autore nel testo. Cammarota, Futurismo, 300.1; Salaris, Bibliografia, p. 44b
br. «Il problema dell'architettura moderna non è un problema di rimaneggiamento lineare. Non si tratta di trovare nuove sagome, nuove marginature di finestre e di porte, di sostituire le colonne, i pilastri, le mensole con cariatidi, con mosconi, con rane; non si tratta di lasciare la facciata a mattone nudo, o di intonacarla o di rivestirla di pietra; non si tratta, in una parola, di determinare differenze formali tra l'edificio nuovo e quello vecchio; ma di creare di sana pianta la casa nuova costruita, tesoreggiando ogni risorsa della scienza e della tecnica, appagando signorilmente ogni esigenza del nostro costume e del nostro spirito, calpestando quanto è grottesco, pesante e antitetico con noi (tradizione, stile, estetica, proporzione), determinando nuove forme, nuove linee, una nuova ragione d'essere solo nelle condizioni speciali della vita moderna, e la sua rispondenza come valore estetico nella nostra sensibilità. Quest'architettura non può essere naturalmente soggetta a nessuna legge di continuità storica. Essa deve essere nuova come sono nuovi il nostro stato d'animo e le contingenze del nostro momento storico».