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Edizione originale. Più che buon esemplare. Raccolta di poesie e prose liriche. -- «Sta di fatto che le “Croci di legno”, pubblicate a guerra appena conclusa, non possono che apparirgli un consuntivo dei debiti e dei crediti contratti nella sua breve esperienza d’artista, o forse un definitivo testamento letterario, una conclusione [...]» (Giorgio Luti, introduzione a Arte e vita, 1982, p. 5). Cammarota, Futurismo, 323.3
In 16°, br. edit., pp. 211(1) + 8 di catalogo editoriale. Invio autografo dell'Autore.
Roma, 1932, un fascicolo in-8, br. edit., (bella copertina anteriore figurata da Chin), pp. 32. Con numerose ill. n.t. (la maggior parte dello stesso Chin, pseudonimo di Enrico Castelli che entrò fra i Futuristi nel 1920 e collaborò, come illustratore per bambini, anche al Corriere dei Piccoli).
Prima edizione. Ottimo esemplare intonso (lievi segni del tempo alle prime e ultime carte e ai contropiatti). Raccolta di elzeviri di attualità, già pubblicati in rivista. Prima edizione nell’interessante collezione «Documenti» delle Edizioni d’Italia dirette dal giovane e brillante Armando Ghelardini, con grafica editoriale di Vinicio Paladini. Il libro era annunciato fin dal 1932 con il titolo di «Cronaca 1933», e meglio si capisce in questa forma la sua inclusione tematica in questa collana di letteratura non-fiction (una delle prime in Italia).
Giovanni Antonucci Cronache del teatro futurista. Roma, Abete 1975 italian, 327 CLL46Brossura editoriale,volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 327 pagine circaCopertina come da foto
In 4° (29x24 cm); (2), 89, (5) pp. Opera stampata su carta ricercata di qualità. Brossura originale illustrata con bandelle, qualche lieve piccola mancanza al dorso,. Testo staccato dalla brossura, un leggerissimo alone al piatto anteriore, praticamente invisibile e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione del numero doppio Novembre-Dicembre anno V di questa celebre rivista futurista. La rivista contiene articoli di arte, scienze, musica, arte decorativa, letteratura, teatro, industrie moderne, cinematografia, caffè concerto, mode, sport e mondanità. Venne fondata da Anton Giulio Bragaglia nel 1916 con l’intento di un’uscita quindicinale. In verità i numeri uscirono in modo estemporaneo. Nel 1922 cessò di uscire. La rivista è particolarmente ricercata per i numerosi articoli di grande importanza in essa contenuta. Ad esempio nel 1919 è su questa rivista che Giorgio de Chirico pubblicò il suo articoli “Noi Metafisici” che è considerato l’articolo costitutivo della pittura metafisica. Tra i collaboratori si possono trovare Carlo Carrà, Vincenzo Cardarelli, Filippo de Pisis, Salvatore Di Giacomo, Fortunato Depero, Julius Evola, Piero Gobetti, Filippo Tommaso Marinetti, Renato Mucci, Aldo Palazzeschi, Ardengo Soffici, Renato Fondi, Federigo Tozzi. Questo numero contiene fra gli altri articoli: Salutando le rondini di Federigo Tozzi; Catina di Ardengo Soffici; Attimo di Favola di Luciano Folgore; Solitudini di Gildo Gavasci; Sette-mariti di Aniante di Sicilia; I Nostri conti con Verga di Mario Puccini; Cocktail, Polyglot Phantasy firmato C. L.; Dadaismo di Francesco Flora; Estetica dell’Irrazionale Gino Gori; Una Sera di Filippo de Pisis; Dittico della lontananza di Francesco Mariano; Paese d’Amore di Giuseppe Ravegnani; Pettoello di Orio Vergani; Prefazione di un libro di Adone Nosari; S. Opolsky di Anton Giulio Bragaglia; Cronache politiche di massimo Lej; Cronache letterarie di Titta Rosa; Cronache musicali di Renato Fondi; Cronache teatrali di Piero Gobetti; Cronache cinematografiche di Donatello d’Orazio. li autori delle magnifiche illustrazioni che arricchiscono la rivista sono: A. Bartoli, Deiva de Angelis, Duilio Gambellotti, Galanis, Constant de Breton, S. Opolsky, S. Olesievicz, R. Corsini, Wenter Marini; Virgilio Marchi, Ernesto Maurizio Eggert, Leonetta Cecchi Pieraccini, Ferruccio Ferrazzi, F. Serracchiani, Andée Derain, Calude Levy. Raro. Prima edizione.
EXE0AZ12Paris, Ollendorff, 1914. In-8 °, reliure cartonnée. Avec48 reproductions, brochure originale.
Lingua del testo: inglese. Pagine numerate: 347. Dimensioni: 18 x 25 cm circa. Stato di conservazione: un piccolo strappetto (senza mancanza) sul margine inferiore della sovraccoperta (in prossimità del dorso), leggere ossidazioni sulla copertina intelata ma, nel complesso, un esemplare decisamente buono. Privo di scritte, sottolineature o altri segni nel testo. copertina cartonata rigida intelata + sovraccoperta illustrata a colori. Con numerose tavole illustrate a colori e in nero nel testo. Un capitolo è dedicato al futurismo italiano.
AA.VV Cubisme, Futurisme, Dada, Surréalisme. Paris, Librairie Nicaise S. A. 1960 french, 271 1960. "Catalogue" n.10.Opera con copertina morbida in brossura e sovraccoperta di carta velina. Illustrazioni in b/n nt. N157.
Prima edizione. Più che buon esemplare, con normali segni del tempo (piccole mende a dorso e cerniera anteriore, ricomposte; pagine interne brunite). Importante raccolta di scritti sull’arte contemporanea sparsamente pubblicati sulle pagine dei primi numeri di «Lacerba» e quindi raccolti in volume in questa prima forma (uscirà l’anno successivo una seconda edizione molto accresciuta col titolo di «Cubismo e Futurismo»). Un contributo di tipo più storico e divulgativo, «Il cubismo (Picasso e Braque)», è seguito da un intervento di carattere maggiormente militante, «Cubismo e oltre», organizzato per punti come un manifesto; chiude una preziosa galleria di riproduzioni: «Ritratto di donna» di Cezanne, «Il molino a olio» e «Ritratto di donna» di Picasso, «Natura morta» di Braque, «Una mendicante» e «La città di Prato» di Soffici, «Elasticità» di Boccioni, «La Galleria di Milano» di Carrà. -- Si tratta in ogni caso di uno dei primi scritti critici sul fenomeno dell’avanguardia artistica in Italia. Cammarota, Futurismo, 449.1
Bologna, Zanichelli, 1926, in-8, br. editoriale, pp. [6], 193, [7]. Con ill. come da frontespizio. Prima edizione. Ottime condizioni.
Edizione originale. Esemplare in ottimo stato. Poderoso saggio con riproduzioni di opere dei maggiori artisti dell'epoca. Per il futurismo: Severini, Boccioni, Carrà, Soffici. Cammarota, Futurismo, 366.5
In 8° (20,5×13,2 cm); (4), 277, (1) pp. e 48 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale con titolo in rosso e viola al piatto anteriore ed in nero al dorso (un leggerissimo alone rosso, quasi impercettibile). Al piatto anteriore pubblicità di pubblicazioni Ollendorff. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed i buona parte ancora a fogli chiusi. Prima edizione non comune di questo importante studio del celebre scrittore e critico d’arte francese, Gustave Coquiot (24 September 1865 – 6 June 1926) che fu anche collezionista dei quadri di Maurice Utrillo e segretario di Auguste Rodin. Quest’opera che è considerata una delle sue più importanti, ebbe un enorme successo ed un numero considerevole di edizioni uscite anche lo stesso anno di questa prima edizione. Tutte le edizioni susseguenti la prima edizione, spesso identiche alla prima, riportano però il numero dell’edizione stessa esposta al frontespizio o al recto dello stesso. In essa l’autore analizza i principali autori dei movimenti d’avanguardia che si svilupparono tra la fine dell’ottocento ed i primi anni del ventesimo secolo con capitoli quali: Pierre Bonnard, André Derain, Geo Dupuis, James Ensor, Les peinters Futuristes, Pierre Girieud, Henri-Matisse, Hermann-Paul, Iturrino, Lucien Laforge, Henri Manguin, Pablo Picasso, Jean Puy, Paul Signac, Sunyer, Les Synchromistes, Maurice Utrillo, Felix Vallotton, Boccioni, Emile Bourdelle, R. Carabin, F. Durrio, Ernesto de Fiori, Georges Lacombe, Manolo ecc. ecc. Molto belle le tavole fotografiche fuori testo con riproduzioni di alcuni celebri capolavori di Boccioni, Carrà, Russolo, Severini, Soffici, Guerin, Matisse, Laforge, Manguin, Marval, Macdonald Wright, Utrillo, De Fiori, Manolo, Derain ecc. ecc. Opera non comune da reperirsi in prima edizione e ancor meno comune a fogli, in buona parte, chiusi.
Essai sur la jeune Peinture et la jeune Sculpture. Avec 48 reproductions. Con un capitolo dedicato a Boccioni. Edizione originale su carta di pregio, senza specificare la tiratura. In 8vo, cm. 13,5x20,3h; pag. (4) 277 (1), con 48 illustrazioni fotografiche fuori testo. Brossura editoriale muta con sopracoperta editoriale con titoli a stampa in due colori, fioriture leggere alla sopracoperta, interno perfetto. Codice inv.1030073
In 8°, br. edit., pp. 278 con 48 ripr. fot.; raro studio francese sull'appena nato movimento futurista; importanti foto di opere di Carrà e Boccioni; buon es., fioriture sparse e piccole mancanze alla br., buono l'interno; copia un pò sciolta (z026) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Seconda edizione. Poderoso saggio ornato da molte belle riproduzioni, un intero capitolo è dedicato ai futuristi. Cfr. Salaris, Bibliografia, p. 109a. Buon esemplare.
Edizione originale, esemplare su carta di pregio, senza specificazione di tiratura. Poderoso saggio ornato da molte belle riproduzioni (un intero capitolo è dedicato a Boccioni). Cfr. Salaris, Bibliografia, p. 109a. Ottimo esemplare.
G. Andrea Pautasso, a cura di Cucina futurista : manifesti teorici, menu e documenti. Milano, Abscondita 2015 italian, 199 CLL58Brossura editoriale,Collana "Carte d'Artisti" n. 158 , volume come nuovo, illustrato, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda ,199 pagine circaCopertina come da foto
Edizione originale. Ottimo esemplare. Il menù del primo pranzo futurista, esordio del ristorante Santopalato, prima «taverna futurista», e dell’investimento futurista sul tema culinario, che culminerà l’anno successivo nella pubblicazione del libro di Marinetti e Fillia «La cucina futurista». Edizione fuori commercio in tiratura sconosciuta, presentata e distribuita il giorno stesso dell’evento, in due emissioni: con copertina muta metallica e in brossura semplice spillata, come il presente esemplare. Solo quattro le localizzazioni istituzionali nel mondo (Milano, Apice; Firenze, Kunsthistorisches; Yale e Northwestern negli Stati Uniti). Notevole frontespizio decorato a fotomontaggio da Diulgheroff, cui segue il testo di Marinetti «La cucina futurista» («Contro la pasta asciutta», «Invito alla chimica», «Il carneplastico», «Equatore + Polo Nord»), il menu «Lista del primo pranzo futurista» con i piatti ideati da Fillia, Saladin, Diulgheroff, Prampolini e Mino Rosso, sei tavole pubblicitarie futuriste di bevande e prodotti alimentari in fine. Salaris, Storia, pp. 214-216; Ead., Il futurismo e la pubblicità, pp. 172s.; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 176-178; Cammarota, Marinetti, 154: «Rarissimo»; Nuovi archivi del futurismo I, 1931/7
br. "Nel dicembre del 1930 una voce alla radio scosse le coscienze degli italiani: 'Abbasso la pastasciutta!', tuonò Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del futurismo. Nel 1913 con il 'Manifesto della cucina futurista' Marinetti, assieme allo chef Jules Maincave, si pose l'obiettivo di rivoluzionare la gastronomia in nome della sperimentazione non convenzionale delle vivande volendo creare una cucina rallegrante, ottimista, dinamica e agilizzante. L'obiettivo dei cuochi futuristi era far dimenticare l'avido mangiatore di pastasciutta perorando l'avvento delle vivande sintetiche e la diffusione per mezzo della radio di 'onde nutrienti'. I piatti e le vivande si trasformarono in tavolozze di colori, e le forchette furono abolite per favorire 'degustazioni e piaceri tattili prelabiali'. Il ristorante futurista Taverna Santopalato aveva le pareti ricoperte di lastre di alluminio e l'ambiente era intriso con acqua di Colonia spruzzata da camerieri armati di vaporizzatori, mentre il rombo del motore a scoppio di un aeroplano fungeva da sottofondo musicale. Chi partecipava agli aerobanchetti dell'avanguardia futurista diventava l'elemento vitale di un momento unico e sorprendente, mai vissuto prima. Così Marinetti e i cuochi del movimento futurista dimostrarono come la cucina fosse uno spettacolare laboratorio di partecipazione attiva ed emotiva alla fusione creativa dell'Arte con la vita." (Guido Andrea Pautasso)
ill., br. "Nel dicembre del 1930 una voce alla radio scosse le coscienze degli italiani: 'Abbasso la pastasciutta!', tuonò Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del futurismo. Nel 1913 con il 'Manifesto della cucina futurista' Marinetti, assieme allo chef Jules Maincave, si pose l'obiettivo di rivoluzionare la gastronomia in nome della sperimentazione non convenzionale delle vivande volendo creare una cucina rallegrante, ottimista, dinamica e agilizzante. L'obiettivo dei cuochi futuristi era far dimenticare l'avido mangiatore di pastasciutta perorando l'avvento delle vivande sintetiche e la diffusione per mezzo della radio di 'onde nutrienti'. I piatti e le vivande si trasformarono in tavolozze di colori, e le forchette furono abolite per favorire 'degustazioni e piaceri tattili prelabiali'. Il ristorante futurista Taverna Santopalato aveva le pareti ricoperte di lastre di alluminio e l'ambiente era intriso con acqua di Colonia spruzzata da camerieri armati di vaporizzatori, mentre il rombo del motore a scoppio di un aeroplano fungeva da sottofondo musicale. Chi partecipava agli aerobanchetti dell'avanguardia futurista diventava l'elemento vitale di un momento unico e sorprendente, mai vissuto prima. Così Marinetti e i cuochi del movimento futurista dimostrarono come la cucina fosse uno spettacolare laboratorio di partecipazione attiva ed emotiva alla fusione creativa dell'Arte con la vita." (Guido Andrea Pautasso)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA; TIMBRO COPIA OMAGGIO SUL RETRO DI COPERTINA; PAGINE INTONSE, PERFETTE. Descrizione bibliografica Titolo: Cultura e società nel romanzo del Novecento Autore: Renato Bertacchini Editore: Torino: Società Editrice Internazionale (SEI), 1974 Lunghezza: 137 pagine; 22 cm Collana: Letture critiche Soggetti: Critica letteraria, Ideologie, Santo, Fogazzaro, Giovanni Cena, Enrico Corradini, Futurismo, Movimento modernista, Marinetti, Indomabili, Antologie critiche, Gabriele D'Annunzio, Crisi,Tozzi, Pirandelli, Mattia Pascal, Italo Svevo, Coscienza di Zeno, Senilità, Libri rari, Europeismo, Antifascismo, Antonio Beltramelli, Bontempelli, Gobetti, Solaria, La Ronda, Manzini, Carlo Emilio Gadda, Cattolici, Protesta sociale, Romanzo storico, Didattica, Mito americano, Montale, Pavese, Sacramento, Vittorini, Silone, Pratolini, Neoavanguardia, Volponi, Ottieri, Buzzati, Bassani, Cassola, Cultura, Bibliografia, Dopoguerra, Disimpegno, Romanzi industriali Fantascienza, Satira, Sanguineti, Borghesia, Roman, italien, 20e siècle, Littérature et société, Italie, Histoire, Italian prose literature, 20th century, History and criticism, Civilization
Milano, Hoepli, 1933. 8vo br. edit. figurata, pp. XII - 286 - (4) con 193 illustrazioni n.t. ed 84 figure schematiche di esercizi su 5 tavole piu? volte ripiegate f.t. Importante documento per quanto concerne la danza futurista. "La Censi interpreta, a piedi nudi, vestita con una cuffia e una tutina-pantalone, senza l'ausilio di musiche, poemi di Marinetti... e aeropitture di Prampolini, le sue pose aerodinamiche, fissate in efficaci fotografie... sono pubblicate in un manuale di cultura fisica dell'epoca come 'esempi di trasformazione delle forme verso una purezza di linea" Cfr. Salaris, Storia, p. 217b. Prima edizione.
Prima edizione. Leggeri segni del tempo, ma ottimo esemplare. Importante documento per quanto concerne la danza futurista: alle pp. 242-ss 7 fotografie delle «Figurazioni di danze futuriste». «La Censi interpreta, a piedi nudi, vestita con una cuffia e una tutina-pantalone, senza l'ausilio di musiche, poemi di Marinetti, recitati dall'autore stesso, e aeropitture di Prampolini. le sue pose aerodinamiche, fissate in efficaci fotografie ('decollo', 'velocità ascensionale', 'rovesciamento dell'apparecchio', 'trivello verso l'azzurro'), sono pubblicate in un manuale di cultura fisica dell'epoca come 'esempi di trasformazione delle forme verso una purezza di linea'» (Salaris)
(Roma), 1974, in-16, br., pp. (36). Estratto.