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Cartolina postale viaggiata, autografa firmata, datata 18 gennaio 1917 - Milano, inviata a Angelo Rognoni - Pavia. 91x139 mm, (scritto recto e verso). Manoscritto a matita viola e penna nera su cartoncino con intestazione “Cartolina postale“. Al recto, a penna rossa ed acquarello, la stilizzazione del «Pugno di Boccioni». “[...] T’invio anzitutto il mio indirizzo Via S. Giovanni sul Muro 3. Qua nulla di nuovo. Esposizione riuscita bene [...]. Attendo tua rivista prima di mandarvi articoli per vedere quali caratteri ha. Qua nulla di nuovo - (e due) - Marinetti partito per il fronte lasciando a noi l’incarico di pugnare coi fetenti passatisti. [...] ricevi un abbraccio dall’amico Futurismorpurgo [...]“. Cartolina inviata da Morpurgo durante il breve soggiorno milanese, poco prima di arruolarsi come volontario nel 1917 per poi, alla fine della Grande Guerra, tornare in Egitto dalla famiglia e proseguire gli studi da avvocato. La cartolina è riprodotta in Lista, Les Futuristes, p. 16 dove erroneamente si attribuisce a Dessy. Fori di classificatore al margine sinistro. Francobollo conservato. Ottimo stato.
Manoscritto a penna nera su cartoncino con l’intestazione “L’Ambrosiano / Giornale Quotidiano“. Tecnica a collage: al recto incollato un ritaglio di giornale con il testo “Per il mondo...“ e di mano di Cerati “e ritorno. Saluti“. Francobollo conservato. Ottimo stato. Cartolina postale viaggiata, autografa firmata, datata 2 settembre 1931 e inviata ad Angelo Rognoni - Pavia. scritto il recto. Notevole esempio di arte postale futurista. Pubblicata in Lista, Les Futuristes, p. 16.
604Manifeste de 2 pages in 4 Edition Originale RARE du 11 juin 1914,une légère trace de pliure,sinon Très bon état.
609Manifeste de 2 pages Edition Originale RARE du 11 mars 1920 une légère trace de pliure.sinon Très bon état
19144588Via Ospedale 3, Milano, Stab. Tip. Taveggia, 1914. 1 feuillet recto/verso.1 leaf recto-verso.
ill., br. In questo volume Con Crali il Futurista, trascrizione integrale d'una lunghissima intervista concessa dall'aeropittore Tullio Crali a Domenico Cammarota dal 1988 al 1992, sono ricostruite le memorie inedite del Movimento Futurista durante il ventennio fascista e oltre, in una narrazione densa di contributi critici e inediti retroscena, raccolti dalla viva voce d'uno dei più grandi protagonisti dell'arte italiana del '900; di particolare importanza storica risultano le tante pagine dedicate alla genesi e allo sviluppo dell'Aeropittura, di cui Crali è stato il maggior interprete artistico. Completano il volume una ricca appendice di rari Manifesti e altri scritti critici di Crali; di cui la Biblohaus ha in corso di stampa anche lo spettacolare libro-oggetto parolibero a colori Aeromusiche d'Alfabeto in libertà (1944), raccolta scritta insieme a F.T. Marinetti e Raul Cenisi, e finora rimasta parimenti inedita.
In questo volume Con Crali il Futurista, trascrizione integrale d'una lunghissima intervista concessa dall'aeropittore Tullio Crali a Domenico Cammarota dal 1988 al 1992, sono ricostruite le memorie inedite del Movimento Futurista durante il ventennio fascista e oltre, in una narrazione densa di contributi critici e inediti retroscena, raccolti dalla viva voce d'uno dei più grandi protagonisti dell'arte italiana del '900; di particolare importanza storica risultano le tante pagine dedicate alla genesi e allo sviluppo dell'Aeropittura, di cui Crali è stato il maggior interprete artistico. Completano il volume una ricca appendice di rari Manifesti e altri scritti critici di Crali; di cui la Biblohaus ha in corso di stampa anche lo spettacolare libro-oggetto parolibero a colori Aeromusiche d'Alfabeto in libertà (1944), raccolta scritta insieme a F.T. Marinetti e Raul Cenisi, e finora rimasta parimenti inedita. Autori: Domenico Cammarota.
Prima edizione. Esemplare con mancanze restaurate alla copertina (particolarmente al dorso) e alle prime tre carte, per il resto in buone condizioni. Proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Rara raccolta di racconti, prose brevi o aforistiche, e alcune poesie. Si tratta della prima opera letteraria dell’autore. Molto bella la copertina disegnata dal fratello Arnaldo Ginna. Cammarota, Futurismo, 124.8
In 16, pp. 28 con 8 tavv. f.t. con riproduzioni in b/n di alcune delle opere in mostra. Br. ed. Catalogo della mostra con presentazione di Marinetti, premessa di Prampolini, nota biografica ed elenco delle opere cosi' suddivise: I miti dell'azione; Metamorfosi cosmiche; Pitture solari; Aeropitture; Disegni; Automatismi polimaterici; Intarsi di pietre dure; Ceramiche; Mosaici; Disegni e bozzetti per plastiche murali realizzate. Prampolini (Modena, 1894 - Roma, 1956), pittore, scultore, scenografo e teorico, espulso dall'Accademia di Roma, si unisce alla cerchia dei Futuristi, frequentando lo studio di Giacomo Balla. Esordisce nel 1914 alla I Esposizione Libera Futurista; nel 1916 e' in contatto con i dadaisti. Nel 1922 con Ivo Pannaggi e Vinicio Paladini pubblica il Manifesto dell'Arte Meccanica.
In-4° pp. 312, stampato su carta uso mano in tiratura limitata non specificata e recante la firma autografa della moglie di Buzzi. Ottimo stato di conservazione e custodito in scatola edit. con riparazioni ai tagli.
In 8, cm 13,5 x 20,5, pp. (8) + 464 + (2) con tavola doppia fuori testo e 2 pp. interne parolibere. Bella copertina illustrata con picola spelatura marginale e piccolo danno alla cuffia e al dorso. Intonso. Edizione originale, opera di questo poliedrico personaggio. Nativo di Capri, divenne ingegnere meccanico e navale svolgendo la sua attivita' in ogni parte del mondo. Ritiratosi a Capri si dedico a ricerche naturalistiche, alla valorizzazione dell'isola e a diversi romanzi tra i quali questo, caratterizzato da influssi legati al movimento futurista. Cammarota
Prima edizione. Ottimo esemplare. Romanzo con diverse soluzioni parolibere, tra cui la bella tavola ‘Cavoli’ su doppia pagina. Mappa in antiporta e una doppia tavola parolibera nel testo. Cammarota, Futurismo, 103.1
Volume in 4° grande, tela editoriale impressa e decorata in puro stile futurista, titolo al piatto ed al dorso, sguardie, tavola d'antiporta, frontespizio, 25 carte stampate e 22 tavole intercalate (23 con l'antiporta). La stupefacente vena di John Vassos (il suo vero nome era Ioannis Vassocopoulos, greco, nato in Turchia nel 1898) raggiunge forse in questo volume l'apice della stringata didascalia poetica e politica in un afflato futurista. Davvero non si può rimanere indifferenti dinnanzi al tratto ispirato che in una scena compendia l'idea e lo spirito dell'argomento trattato. Prima edizione. In più che bello stato, indubbiamente raro a reperirsi, incantevole.
Edizione originale. Lievissimi e localizzati difetti alla copertina, nel complesso ottimo esemplare. Raccolta di saggi di critica letteraria militante, con ben tre capitoli dedicato a Marinetti: sul «Re Baldoria», su «Mafarka» e un commento punto per punto al manifesto di fondazione: «Che cos’è il Futurismo? Commento al decalogo». L’autore si autodefinisce «retroguardia del Futurismo». Cammarota, Futurismo, 293.3
Catalogo di mostra, Galleria Civica, Modena gennaio - marzo 1978. Introduzione di Nello Ponente. Contributi di Giovanni Lista, Filiberto Menna, Achille Perilli. Con 191 ill. in nero e VIII tavole a colori (bozzetti, scenografie, manifesti teatrali, illustrazioni per libri, dipinti, disegni ecc.). Elenco delle opere . 8vo. pp. 100 c.ca. . Molto buono (Very Good). . . .
Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. 290 x 230 mm, un foglio stampato solo recto. Prima edizione in francese, pubblicata in contemporanea all’edizione in italiano. Apparentemente precede l’edizione su Roma futurista II.75 (21 mar. ’20). Al piede del verso lo strillo: «Envoi gratis des Manifestes Futuristes, sur demande». Tonini, I manifesti, 139.2
Prima edizione in francese. Seconda edizione modificata, prima in redazione francese, del manifesto «Vital English art». «Rispetto alla versione inglese viene aggiunto il cappello introduttivo mentre i punti conclusivi sono ridotti da sei a quattro […] con l’aggiunta di una frase inedita» (Tonini). Tonini, I manifesti del futurismo, 83.3
In-8 gr., bross., pp. VII,629,(9). Ben conservato.
pp. VIII, 640 Fondamentale bibliografia ragionata della letteratura Futurista a cura di A. Baldazzi, A. Briganti, L. Delli Colli e G. Mariani.
8°, pp.VII-629 (8) 1 b., br. edit.
Mm 170x240 Brossura editoriale di VII-629 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Br., cm17x24, pp VIII 629 (11).
Prima edizione. CON DEDICA Esemplare in ottimo stato, proveniente dalla collezione futurista di Giampiero Mughini. Pregiato da bella dedica autografa dell’autore «A Raffaele Conte [...] per la sua opera di scienziato e di divulgatore». Il saggio amplia e rielabora una serie di sei articoli apparsi sulla rivista «Sant’Elia» di Mino Somenzi dal 15 marzo (n. 63) al 1° luglio 1934. «[...] si tratta di una declinazione futurista delle teorie evoluzionistiche in cui, a partire da premesse di carattere scientifico mescolate a una visione sostanzialmente religiosa e spiritualistica, i concetti di dinamismo e soprattutto di velocità diventano i motori principali delle trasformazioni delle specie, umana compresa, sia dal punto di vista fisico che morale [...] viene da pensare ad alcune delle più innovative architetture del primo Novecento, ad esempio quelle di Pier Luigi Nervi [... L]a figura di Ruggiero Micheloni, eroe, soldato e ardito, futurista e ingegnere, bastian contrario ed eclettico, potrebbe far luce sul futurismo degli ingegneri di cui ancora si sa poco. [...] In qualche modo fornisce una chiave di lettura dell’intimo immaginario ingegneristico, alla luce del quale troverebbero una spiegazione le irriverenze nei confronti della scienza delle costruzioni, ma anche, e soprattutto, le passioni aeronautiche e meccaniche che nell’opera architettonica si traducono, in forme non necessariamente solo ragionevoli, negli sbalzi audaci, negli elicodi vorticosi, nelle curve isostatiche, nelle torri slanciate, negli alberghi galleggianti, nelle case girevoli e nelle strutture reticolari carenate d’alluminio.» (Lensi) L’autore, di origine veronese, un passato da ardito, scuola di ingegneria bolognese, visse dal 1923 per parecchi anni stabilmente in Sardegna, prima a Sassari poi a Cagliari. È tra i firmatari del manifesto di lancio di «Mediterraneo futurista», l’articolo «Sprezzo del pericolo e gusto dell’eroismo» uscito sul primo numero il 27 marzo 1938. Cammarota, Futurismo, 352.2; Diz. Fut., p. 737a; Lensi, Ruggero Micheloni: la ‘Dimostrazione scientifica del futurismo’ e altri scritti (in: Il Manifesto dell'architettura futurista di Sant'Elia e la sua eredità, Mantova 2014, pp. 127-ss)
Edizione originale. Bell’esemplare. Saggio polemico contro la “moda” del futurismo. Salaris, Bibliografia, p. 110a