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Bross. edit. in-8, pp. 176-(4), firma di propr. a penna in cop. e all'occh., autografo ancora parz. visibile di Papini al frontesp. (dubbio). Ottimo.
Firenze, Vallecchi, 1919. PRIMA EDIZIONE. In 16mo (cm. 19); copertina originale; pp. 176, (4) + 8 di avvisi editoriali. Axs
19771111042512xbvkFirenze Edizioni Scelte Lungarno Guicciardini, (1977). 26 pages, 6 pictorial plates. - Publisher's printed white softcover; 8vo.(ca. 18 x 12 cm).
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito, intatto anche alla copertina. Catalogo della mostra organizzata a cavallo del 1913-14 a Firenze, sotto l’egida della rivista Lacerba. -- «Riproposto a Firenze il sestetto ufficiale dei pittori futuristi già visto a Roma [feb. 1913, Teatro Costanzi], ma con opere diverse [...], o con molte altre (Soffici). Il testo al pubblico lo firma [per la prima volta] anche Soffici, inserito nel cast del Movimento» (NAF). -- Nel biennio 1912-13 di tour dei pittori futuristi in Europa e in Italia, questa tappa fiorentina conclusiva rappresenta il momento della consacrazione futurista di Ardengo Soffici, già presente nella prima collettiva futurista italiana del febbraio 1913 (che seguiva le maggiori tappe del tour europeo) ma qui protagonista con 18 opere (contro le 14 di Carrà e 11 di Boccioni, 10 di Severini, 4 di Balla e 2 di Russolo). Originali tutti i clichés: Boccioni, Testa + Luce + Ambiente; Carrà, Donna + casa + bottiglia...; Russolo, Volumi dinamici; Balla, Plasticità luci X Velocità; Severini, Danzatrice; Soffici, Sintesi pittorica di un paesaggio d’autunno. Il testo introduttivo è il medesimo della collettiva Roma feb. 1913, con le seguenti modifiche riscontrate da Pacini (e riconducibili fino al testo francese di Parigi feb. 1912): l’aggiunta della «pittura dei suoni, rumori e odori» accanto alla «pittura degli stati d’animo» (p. 14 del cat.), assecondando il manifesto di Carrà del settembre 1913; il paragrafo appena precedente la «Conclusione» è di molto snellito, tagliando due capoversi incipitari (p. 15 del cat., e sono «In alcuni dei quadri da noi presentati...» e «Così noi abbiamo realizzato la nostra famosa affermazione del cavallo in corsa...») e i due finali (p. 16 del cat., e sono «Noi andiamo distruggendo ogni giorno ... le forme realistiche ...» e «Così noi rispondiamo alla curiosità grossolana...»). La mostra, tuttavia, è molto diversa da quel gruppo che si sposterà da Roma a Rotterdam nel primo semestre dell’anno. Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, p. 37-s; Nuovi archivi del futurismo, I, 1913-1914/1
Edizione originale. Ottimo esemplare (da segnalare appena leggerissime evanescenti gore al piatto superiore). Raro catalogo della mostra inaugurale della «Galleria Futurista Permanente» di G. Sprovieri nel dicembre 1913, la prima personale di Boccioni in Italia sulla falsariga della personale parigina alla Galerie Boëtie (giu.-lug. 1913). Scritto introduttivo dell’autore, cui segue il Manifesto tecnico della scultura futurista (Milano, 11 apr. 1912). Esposti gli «Insiemi plastici»: Muscoli in velocità, Sintesi del dinamismo umano, Espansione spiralica di muscoli in movimento, Testa + casa + luce, Sviluppo di una bottiglia nello spazio (mediante la forma), Forme-forze di una bottiglia, Vuoti e pieni astratti di una testa, Antigrazioso, Sviluppo di una bottiglia nello spazio (mediante il colore), Forme uniche della continuità nello spazio, Forme umane in movimento (quest’ultimo non presente a Parigi). Esposti inoltre 46 disegni senza titolo (praticamente raddoppiata la selezione parigina) suddivisi nei gruppi «Voglio sintetizzare le forme uniche della continuità nello spazio», «Voglio fissare le forme umane in movimento», «Voglio dare la fusione di una testa col suo ambiente», «Voglio dare il prolungamento degli oggetti nello spazio», «Voglio modellare la luce e l’atmosfera». Pacini, Esposizioni futuriste 1912-1918, p. 39; Nuovi archivi del futurismo I, 1913-1914/2
Catalogo originale. Ottimo esemplare proveniente dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro ex libris alla prima carta. Rarissimo: Iccu registra solo tre esemplari, tutti nel Nord Italia (Braidense, Apice Milano, Asac Venezia); Oclc aggiunge l’esemplare di Getty e quello di Yale. -- Catalogo della mostra nel marzo-aprile del ’22 «nel Salone del Winter Club». Come apertura, un importante scritto militante di Antonio Marasco che dimostra confidenza con l’avanguardia francese e tedesca, e risulta particolarmente adatto a introdurre i manifesti che seguono: «Contro tutti i ritorni in pittura» (Russolo), «Che cos'è il futurismo» (Marinetti, Settimelli, Carli). In catalogo spiccano: Carlo Frassinelli con «Alcune illustrazioni per la “Rivoluzione Grafica” (pubblicazione in corso di stampa [ma sarà «Campo grafico»])», Gino Soggetti, Pino Masnata, Jamar 14, Ivo Pannaggi, Vinicio Paladini, Rougena Zátková, Arnaldo Ginna, Lucio Venna, Volt, pareti dedicate a Cangiullo (numericamente il più esposto) e Rognoni; tra i meno noti, Bolongaro, De Nardis, G. Spina, G. Soldi, Mimì Lazzaro, Res, Pittèri, Alteroi, Togo, Ago, Duilio Remondino, De Gobis, P. Ancarani etc. Una sola opera di Balla, tre di Depero, sei di Prampolini. «... prima di randellare i batraci proponiamo loro un potente rimedio che li allontanerà da tutte le vigliaccherie del dopo guerra. Eccolo: Nell’arte come nella vita, Allenare i muscoli - Amare la lotta - Adorare il nuovo - Centuplicare la Virilità novatrice ... [firmato:] Marasco futurista» Nuovi archivi del futurismo I, 1922/4
19771201090110xbvkFirenze, Edizioni Scelte Lungarno Guicciardini, (1977). 77 (1) pages, 2 pictorial plates. - Publisher's printed white softcover; 8vo.(ca. 18 x 12 cm).
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA Bella dedica autografa firmata e datata dell’artista al recto: «Per Bruno Sanzin Con saluto solare · Ernesto Thayaht · Firenze 31.8.1931». In ottime condizioni; proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Rara fotografia originale in formato grande.
Catalogo originale. Allegato cartoncino d’invito originale. Insieme in ottime condizioni di conservazione. Raro catalogo dell’ampia personale del 27 maggio-15 giugno 1920 a palazzo Horne, via dei Benci 6. Un lungo testo critico di Matteo Marangoni (che minimizza l’«esperienza futurista») introduce l’elenco delle 117 opere. Ballerini, Ardengo Soffici: la grande mostra del 1920 (Quaderni sofficiani 13, 2006)
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare numero 144 di una tiratura 1-300 «sur Lafuma», pregiato da dedica autografa dell’autore Le Bret. Mancanza all’angolo di testa della prima carta (rimozione del destinatario della dedica), per il resto in ottime condizioni. Il saggio è impreziosito da dieci xilografie di gusto futurista della Saint-Point: un autoritratto e nove pose “metachoriche”. «Ancora nel 1913, presenta al Théatre des Champs-Elysées la Métachorie, genere di espressione corporale attraverso cui cerca di introdurre nel balletto i principi della rivoluzione estetica avvenuta in pittura. [...] L’idea [...] anticipa i principi enunciati da Marinetti nel suo manifesto sulla danza e ne prefigura gli esiti successivi. Nel 1917, il balletto Métachorie viene eseguito dall’autrice sulla scena del Metropolitan Opera House di New York, dopo aver fatto il giro in Europa» (Diz. Fut., p. 377a). «La complessità di questa danza pantomimica sperimentale è risolta iconograficamente nel 1923 grazie all’ausilio della xilografia: nel libretto di Henri Le Bret “Essai sur Valentine de Saint-Point” esce una suite di nove incisioni raffiguranti i “gestes métachoriques”; i legni sono lavorati direttamente da Saint-Point, che sigla “VSP”, e offrono spunti sicuramente futuristi nel tentativo di registrare insieme movimento e simbologia della danza “ideista”. La figurazione dei volumi del corpo tramite brevi tratti di punta fitti e sottili, usati poi in spirali e volute a rendere movimento ed energia, fa pensare ad alcuni momenti di Marchi e soprattutto a Spartaco di Ciolo: con la differenza, non banale, che qui l’artista inverte il segno negativo-positivo e usa i bianchi per i contorni, alla maniera delle “impressioni sulla lavagna”, come Bot amava chiamarle» (I futuristi e l’incisione, p. 93). Salaris, Pentagramma elettrico, pp. 122-124; Ead., Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 121 nn. 154-161; I futuristi e l’incisione (2018), n. 118
Cm. 22x16, 1 foglio stampato al recto. Edizione originale. Volantino pubblicitario datato “Roma 12 Milano 15 Febbraio XIX”, “con preghiera di pubblicare e mandare copia - Piazza Adriana 11 - Roma”. Cfr. Tonini, I Manifesti del futurismo italiano, n. 328.1 - Cammarota, p. 139 - n. 83. Ben conservato.
Ottime condizioni. Comunicato stampa originale, contiene il testo del manifesto con le direttive sul nuovo modo futurista di rappresentare il mare. «Con preghiera di pubblicare e mandare copia», e data in calce «Roma 12 Milano 15 Febbraio XIX».
Prima edizione così. Ottimo esemplare, conserva la rara fascetta editoriale con fotografia di Boccioni e testo: «L’essenza di un movimento artistico rivoluzionario, i contrasti tra futurismo e cubismo analizzati e discussi in una sintesi completa di originale chiarezza. Edizione a cura di Massimo Carrà Massimo Carrà, che con la collaborazione del padre e di un ristretto gruppo di intellettuali produsse un interessante catalogo tra arte, architettura, musica e letteratura 1944-1964 (cfr. Piombo, Il Balcone, in: La fabbrica del libro 1, 2010, pp. 21-24). Secondo Cammarota si tratta di una «ristampa acritica di ‘Dinamismo plastico’». Cammarota, Futurismo, 40.5
194666945ABMilano., Casa Editrice "Il Balcone"., 1946. 24 x 17 cm. 193 S., 1 Blatt. OPappband., 66945AB Prima edizione. Sehr gutes und frisches Exemplar. Mit schützendem Pergaminumleger. Testi e documenti d arte moderna, V.
etichette per calze di gusto futurista 15X32 cm; buon es..
etichette per calze di gusto futurista 15X32 cm; buon es..
2009ABE-164657253922015,6 CM X 24 CM-144 PAGES-SOCIETE: REVENU DE SOLIDARITE ACTIVE: QUELLE PHILOSOPHIE? ENTRETIEN AVEC MARTIN HIRSCH ET EMMANUELLE WARGON, 9 PAGES-FIGURES LIBRES: LE DON, 12 PAGES-EXPOSITION: LE FUTURISME, RUPTURES A TOUT PRIX, EXPOSITION LE FUTURISME A PARIS UNE AVANT GARDE EXPLOSIVE CENTRE GEORGES POMPIDOU A PARIS, 4 PAGES PAR LAURENT WOLF-MUSIQUE: PIERRE BOULEZ AU LOUVRE, PAR PIERRE LEBOUCQ, 2P-(EM222)
197520607Paris, Les Editeurs Français Réunis, 1975 1 volume In-8° (13,4 x 21,5cm) Broché sous couverture au 1er plat orné d'une vignette. 248p., 4 feuillets; fac-similés in texte, vignettes et pleines pages. Bon état.
Paris, Europe 1975. In-8 broché de 248 pages. Bon état
1 19x12.3 cm., 393, [8] pp., bross. edit., prima edizione, lievi segni d'uso alla bross., carta ingiallita ma buon esemplare
Santiago de Chile, Museo Nacional de Bellas Artes, agosto 1950, in-8, br. con sovracc., pp. 15, (6). Con 18 ill. in b.n. f.t. e biografia.
Barcelona, Edit. Palacio de la Virreina, 1955. Bienal Hispanoamericana de Arte. 1ª edición. Propósito Alfredo Sánchez Bella. Introducción Palma Bucarelli.Algunas ilustraciones en b/n. 30 p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Anotaciones en bolígrafo. Buen ejemplar.
Prima edizione. Esemplare in ottimo stato. Non comune saggio del letterato tedesco. Falqui, Bibliografia e iconografia del futurismo, p. 104
Translated from the German - Foreword - Background - Development - Special concerns - Parallels and sequels - Notes - Bibliography - Index _ Sources of illustrations 1 25x5x22 cm., legatura in piena tela rossa, marca impressa in oro sul piatto, titolo in oro sul dorso, sopraccoperta, pp. 231 (1), 519 illustrazioni in bianconero, prima edizione inglese, piccoli strappi ai margini della sopraccoperta, buon esemplare
Mm 145x235 Collection "Dossiers des Lettres Nouvelles", nn. 1-2. Opera in due volumi. Volumi rilegati in tela di 266 e 285 pagine, sovraccoperte editoriali. French texts. Due strappetti alla sovraccoperta del primo volume, per il resto in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.