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Cm. 24, pp. (12) 416 (40). Grande stemma calcografico cardinalizio al frontespizio. Solida ed elegante legatura settecentesca in piena pelle, dorso a nervi con titoli in oro. Esemplare genuino e ben conservato. Edizione originale in lingua italiana di questo celebre testo che riguarda gli usi e le attitudini gastronomiche di Roma antica e delle regioni dell'Italia meridionale. Cfr. Vicaire, (6809) e Westbury (171).
17872903123Paris: chez Buisson 1787. Good copy. Two volumes quarto with a folding map and 16 engraved plates some folding; original mottled calf binding. <p><p>Cook's second voyage and travels in South Africa by the famous Swedish naturalist. This is the first edition in French the most profusely illustrated of the early editions of the book. This is an example of the quarto version an octavo version appeared simultaneously. Sparrman professor of zoology at Uppsala University was in South Africa when Cook's second voyage called there in 1772; Forster engaged him to accompany the expedition as assistant naturalist. Though much of his book is a narrative of travels in Africa with emphasis on its flora and fauna and a remarkable series of plates on termites and their habitations he includes an interesting account of his voyage with Cook in the first volume - as Hocken notes "Hairbreadth escape from collision of the two ships not mentioned elsewhere. Shocking details as to the food on board. Described the plants which Georg Forster drew. Both interesting and amusing.".</p> <p>Sparrman published an expanded Swedish version of his account of the voyage in 1802 with a second volume in 1818 but this account in its various versions was the only eighteenth-century text by this member of the second voyage.</p> </p> . chez Buisson unknown
196090788s.n. 1960 In-folio 35 x42 cm. Classeur marron à 4 anneaux, 54 recharges contenant environ 1600 étiquettes de camembert et de fromage au lait de vache, essentiellement de laiteries et fromageries normandes, mais aussi lorraines, bourguignonnes, picardes, poitevines, tourangelles, et aussi, israéliennes, hongroises. Ensemble en très bon état.
DADAX0876291108Brand: Robert S Means Co 0000-00-00. hardcover. New. 0.00x0.00x0.00. Buy with confidence. Excellent Customer Service & Return policy. Brand: Robert S Means Co hardcover
1828123875Paris, Charles-Béchet, libraire-commissionnaire, quai des Augustins, N° 57, près le Pont-Neuf, impr. Imprimerie de H. Balzac, rue des Marais S. G., N° 17 1828 In-8 21 x 12,5 cm. Reliure de l’époque demi-chagrin violine, VIII-503 pp., frontispice dessiné et gravé par Rouargue, table des matières, table alphabétique. Coins émoussés et frottés, rares rousseurs marginales.
Seconda edizione. Bellissimo esemplare in legatura coeva. Minimi segni del tempo alla legatura, nel complesso ottimamente conservata. Interno freschissimo e pulito. Antica riparazione con inserto di carta simile verso delle planches 101 e 102: un lavoro ben fatto, quasi impercettibile recto; 280 x 210 mm le carte. Rara seconda edizione, stampata in Italia, contraffazione dell’originale parigina. Pregevolmente stampata, completa, con le tavole fedelmente reimpresse sugli originali da Pietro Scattaglia. Edizione non autorizzata del «Dictionaire de toutes les especes de peches», pubblicato senza nome (ma del poligrafo francese Lacombe) a Parigi da Henri Agasse nel 1795, con l’atlante delle tavole uscito nel 1798 «chez Panckoucke», nell’ambito della monumentale «Encyclopédie méthodique» Panckoucke. In fondo all’opera (pp. 295-323) un glossario «Explication de plusieurs termes employés dans le traité des pêches … Extrait du Traité des peches de Duhamel-Dumonceau». Molte immagini illustrano le tecniche di pesca. Per l’edizione originale Paris 1795: Quérard, La France litteraire, IV, p. 366b; Graesse, Tresor, II, p. 474-477; Brunet, Manuel, II, p. 974 2 voll. in uno
Prima edizione. Esemplare molto buono a pieni margini, con pochi difetti (leggeri aloni all’interno, pp. 10-42 strappetto marginale restaurato). Ex libris al contropiatto anteriore. Importante trattato di idraulica pratica relativo ad un problema che affligge anche oggi la città di Milano, le esondazioni del Seveso. In particolare il Lecchi si occupa di «dimostrare in qual forma possa abilitarsi il canale del Redefosso a ricevere ancora maggior copia d’acque nelle straordinarie piene del Lambro, e del Seveso, senza pericolo di traboccamento per Città» (p. 3). Molto bella la grande pianta finale che illustra l’andamento delle vie d’acqua milanesi all’epoca dello scritto. Giovanni Antonio Lecchi fu ingegnere idraulico che diresse importanti opere per incarico del papa Clemente XIII e dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
in-4 picc., pp. (8), 237, (1 bianca), legatura coeva in cartone rigido marmorizzato Dedica ad Andrea Ginori. Prima edizione d'importante monografia che tratta, tra l'altro, "Del grano, e sue specie. Della farina, e del panificio. Delle specie e differenze principali del pane. Di altre sorti di pane...differenze di fabbricarlo e di cuocerlo. Del pane composto. Difetti e vizi del pane. Di alcune qualità di pane insolito a noi. Di alcuni succedanei del pane". In fine vi è un dettaggliatissimo indice delle materie trattate che occupa 11 pagine. Bell'esemplare di trattato assai raro di gastronomia specializzata sul pane. Una gora interessa poche carte all'inizio e in fine del volume, senza degenerare in muffe, bella carta forte. Saverio Manetti, naturalista assai noto, fu il principale compilatore della famosa ornitologia pubblicata a Firenze nel 1767-75.. B.IN.G. 1221.
in-4 picc., pp. (8), 237, (1 bianca), leg. in cart. rigido azzurro. Dedica ad Andrea Ginori. Prima edizione d'importante monografia che tratta, tra l'altro, "Del grano, e sue specie. Della farina, e del panificio. Delle specie e differenze principali del pane. Di altre sorti di pane...differenze di fabbricarlo e di cuocerlo. Del pane composto. Difetti e vizi del pane. Di alcune qualità di pane insolito a noi. Di alcuni succedanei del pane". In fine vi è un dettagliatissimo indice delle materie trattate che occupa 11 pagine. Saverio Manetti, naturalista assai noto, fu il principale compilatore della famosa ornitologia pubblicata a Firenze nel 1767-75. Bell'esemplare, freschissimo e a pieni margini, di trattato assai raro di gastronomia specializzata sul pane. . B.IN.G. 1221.
in-4, pp. (24, compr. tit. inc.), 526, (2), car. tondo con passi in corsivo e greco, leg. coeva p. pergamena. Bel frontespizio finemente inciso in rame raffig. Diana, Cerere, Nettuno e Bacco che offrono doni ad Esculapio in trono. Dedica al nobile Tommaso Lopes de Ulloa. La prima edizione dell'opera era apparsa nel 1625 presso lo stesso stampatore; la presente è la seconda assai ampliata, ristampa esatta di quella dell'anno precedente. Importante e vasto trattato di gastronomia e dietetica che racchiude tutto quanto hanno scritto gli Antichi sull'alimentazione. Il primo libro è dedicato a considerazioni generali sui pasti, i frutti ed i legumi; il secondo alle carni, selvaggina e volatili; il terzo ai pesci e l'ultimo alle bevande, con interessantissimi capitoli e digressioni. Curiose le considerazioni riguardo a: bere ghiacciato, miscugli caldi di vino ed acqua, opinioni di Empedocle sul vino ed il magnifico elogio di esso da parte di Asclepiade, le qualità nutrizionali del vino e come mischiarlo, ecc.; ed ancora l'idromele, le malattie del vino, la birra, il vino di palma, il sidro, ecc. L'autore, il cui vero nome era Nunez, nacque ad Anversa nel 1555, fu celebre medico, viaggiò molto in Italia ed intrattenne rapporti con molti dotti dell'epoca, tra cui Giusto Lipsio. Bell'esemplare.. B.IN.G. 1366. Oberlé 32. Bitting 344, note. Vicaire 626 (ed. 1645). Simon 1101 (ed. 1647)..
[Torun (Polonia), s.n., 1697-1698], manoscritto su carta, in-4, legatura settecentesca in mezza pelle con punte (spellature diffuse) cc. 221 totali, non numerate (specifica dei vari titoli: cc. [74] ultime 5 bianche - [34] - cc. [60], ultime 2 bianche - [8], ultime 2 bianche - [10] - [6], ultima bianca - [8] - [5] - [16]). Steso in chiara grafia, da una sola mano, in lingue latina (in gran parte) e polacca. Interno in condizioni più che buone. Dell'estensore del manoscritto, Giovanni Francesco Pagnini che studiava a Torun nel 1697, non sappiamo nulla, se non che apparteneva ad un ramo della famiglia Pagnini originaria di Prato, che ebbe ramificazioni a Volterra, Lucca e, appunto, in Polonia. Ben più ampie le notizie disponibili sul suo professore, Raczynski, nato a Podlasie nel 1664, e che negli anni 1697-1708 insegnò retorica a Torun, Lublino e Poznan. La sua opera maggiore è l'"Historia naturalis curiosa regni Poloniae, magni ducatus Lituaniae annexarunque provinciarum" edita nel 1721, che, nonostante sia, in buona parte, una raccolta di descrizioni da varie fonti, costituisce una delle maggiori opere di storia naturale polacche del XVIII secolo. Morì nel 1737 a Danzica. Nel volume da noi presentato segnaliamo il secondo titolo che affronta argomenti intorno alla convivialità e alla gastronomia.
20193A Bastia et se trouve à Paris chez Monory, 1780. Broché, couverture muette d'attente en papier marbré, annotation manuscrite d'époque sur la 4ème de couverture: "M. Bergeret à Bordeaux par Monory", réemploi sur la 2ème et 3ème de couverture d'une page de l'ouvrage de Dubet "Réflexions critiques sur la muriométrie (dédicace à monsieur frère du Roi, ornée de bandeaux dessinés par Jean-Baptiste Huet ). in-8 de XXVI-(2)-160 pages, exemplaire à pleines marges.
0350-Bo.J. Radierung in Crayonmanier, 1768, nach einer Zeichnung von Gabriel Metsu (1629-1667), auf cremefarbenem Bütten, verso mit dem Künstlerzeichen (Lugt 2725) sowie bezeichnet, signiert und datiert ?G. Metsu del. Ploos van Amstel. Fecit 1768?. 29,4:21 cm. Radiert von Ploos? Werkstattmitarbeiter Johannes Körnlein (ca. 1720-1772). Literatur: Wurzbach und Laurentius/Niemeijer 14. Publiziert 1768. Ein Hauptblatt des Künstlers und tadellos frisch.
in-folio, pp. (32), 462, (2), legatura coeva p. perg. (restauri al dorso). Frontesp. a stampa rossa e nera con grande impresa tipogr., superbo ritratto dell'autore all'età di 70 anni finem. inc. in rame f.t., iniz. silogr., testo su due colonne in car. tondo. Le pp. 451-462 contengono il breve scritto polemico ''Io. Franc. Rosselli censura ad censuram vocata'', il cui frontespizio trovasi posposto, col quale opuscolo il Santorelli oppone la propria censura a quella fattagli dal medico ed autore spagnolo Juan Francisco Rossell (1593-1632). Terza edizione (la prima 1622, la seconda 1633) di opera medica in cui si esamina a fondo l'eziologia di numerose malattie, fornendone la diagnosi. Di notevole interesse i libri XV e XVI (pp. 270-309), sfuggiti agli autori di bibliografie gastronomiche, concernenti la dietetica ed il corretto uso di cibi e bevande durante le malattie. Trattasi dell'opera più importante del celebre medico di Nola (1583-1653), professore all'Università di Napoli, medico personale del conte di Onatte e protomedico generale del Regno di Napoli dal 1648. Bell'esempl. genuino e marginoso (piccolo lavoro di tarlo nel margine esterno di una decina di ff.)... Krivatsy n. 10231. Hirsch V, 177. De Renzi IV, 203, 350, 374. Non riscontrato nelle varie bibliografie gastronomiche. Paleari p. 666 registra opera poster..
In-folio (cm. 33), pp. 340 (24). Grande stemma inciso in rame al frontespizio. Legatura settecentesca (rimontata) in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Alcuni forellini di tarlo richiusi, piccole gore marginali, peraltro esemplare marginosop e ben conservato. Edizione originale di questo celebre testo che riguarda gli usi e le attitudini gastronomiche di Roma antica e delle regioni dell'Italia meridionale. Cfr. Vicaire (6809), Westbury (171) e Simon: "qui donne une foule de détails sur les vins connus des Romains..."
gr. vol. in-8, pp. (4), II, 292, bross. edit con fregio xilogr. alle cop. Con 5 tavv. in rame anche ripp, al fine. Rara ediz. orig. di questo primo trattato sull’utilizzazione del latte in Europa. Tratta della preparazione del burro e dei formaggi Chesire, Dunlop, Gloucester, f. verde, Norfolk, Desmarets olandese, Gruyere, Parmigiano, Roquefort, etc... Vicaire p. 47. Ottimo esempl. in barbe. [248]
1785389<p>London: H.Hughs 1785. 2nd.Three Volumes Plates are facsimile</p> H.Hughs hardcover
196090785s.n. 1960 In-folio 35 x42 cm. Classeur noir à 4 anneaux, 50 recharges contenant environ 1500 étiquettes de camembert essentiellement de laiteries et fromageries normandes. Ensemble en très bon état.
Prima edizione. Pochi segni del tempo, nel complesso un bell’esemplare. Sotto forma di dialogo filosofico, l’autore descrive i frutti dell’autunno: bacche, fichi, uva, ecc. e relativi derivati con riferimenti alla letteratura e alla storia. Frontespizio in sontuosa cornice architettonica ad opera del celebre incisore Francesco Valegio, attivo a Venezia tra il XVI e il XVII secolo (sue le tavole del capolavoro “La Raccolta de le più illustri et famose città di tutto il mondo”). Raro, solo sei copie in Iccu. M. Bury, 'The Print in Italy 1550-1625', British Museum, London 2001, p.235
Signed and inscribed "For Robert Conquest, with admiration" atop title page, apparently by Luciuk, at Kingston, Ontario in 2008. Conquest [1917-1915] was a renowned author and sovietologist once described by a close adviser to Margaret Thatcher as Britain's greatest living historian. His landmark 1986 treatise 'The Harvest of Sorrow' documented the Ukraine's great terror-famine of 1932-1933. 493 pages. Footnotes, bibliography and index. Fold-out colour map. "The documents reveal that even at the height of the famine the Soviet authorities denied that there was starvation, rejected foreign aid, and exported food, and that senior British officials refused to alert the public and discouraged private relief. This collection thus furnishes evidence about the causes, course and consequences of one of the great politically engineered famines of the twentieth century." - back cover. Unmarked with moderate wear. Binding tight. A sound and special association copy of this important historical record. Book
154543876Poitiers, Jehan et Enguilbert de Marnef à l'enseigne du Pélican , 1545. In-8 de (22)-219 ff., table, caractères italiques, veau brun marbré, dos orné à nerfs, pièce de titre en maroquin fauve, triple filet doré d'encadrement sur les plats, aigle couronné à deux têtes au centre des plats, tranches dorées (reliure de l'époque).
6625Paris, Hôtel de Thou, 1778. 6 volumes in-8, (4)-LII-496, (4)-516, (4)-500, (4)-500, (4)-424 et VIII-368 p., plein veau brun marbré, dos ornés, filet doré sur les coupes, tranches rouges (petit manque de cuir à la coiffe inf. du t.3).
in-4, pp. (24, compr. tit. inc.), 526, (2), car. tondo con passi in corsivo e greco, legatura coeva in pergamena, titolo ms. al dorso. Bel frontesp. finem. inciso in rame raffig. Diana, Cerere, Nettuno e Bacco che offrono doni ad Esculapio in trono. Dedica al nobile Tommaso Lopes de Ulloa. La prima ediz. dell'opera era apparsa nel 1625 presso lo stesso stampatore; la presente è la seconda edizione, assai ampliata. Importante vasto trattato di gastronomia e dietetica che racchiude tutto quanto hanno scritto gli Antichi sull'alimentazione. Il primo libro è dedicato a considerazioni generali sui pasti, i frutti ed i legumi; il secondo alle carni, selvaggina e volatili; il terzo ai pesci e l'ultimo alle bevande, con interessantissimi capitoli e digressioni: del bere ghiacciato, miscugli caldi di vino ed acqua, opinioni di Empedocle sul vino ed il magnifico elogio di esso da parte di Asclepiade, le qualità nutrizionali del vino e come mischiarlo, ecc.; ed ancora l'idromele, le malattie del vino, la birra, il vino di palma, il sidro, ecc. L'autore, il cui vero nome era Nunez, nacque ad Anversa nel 1555, fu celebre medico, viaggiò molto in Italia ed intrattenne rapporti con molti dotti dell'epoca, tra cui Giusto Lipsio. Bell'esemplare (carta lievemente brunita).. B.IN.G. 1365. Oberlé 32. Bitting 344, note. Vicaire 626. Simon 1101 (ed. 1647). Bagnasco n.1365..
in-4, pp. (36), 398, (14), bella leg. p. perg. coeva, tagli spruzzati. Front. a due colori. Testo greco e latino, su due colonne. Opera molto rara, uno dei primissimi studi sui precetti vegani del filosofo allievo e biografo di Plotino. Si suddivide in quattro parti. Nella prima, rivolgendosi a Fermo Castricio, filosofo pitagorico, l'A. lo accusa di essere ritornato ad una dieta a base di carni, abbandonando il vegetarianesimo e commettendo così un'zione illegale ed empia. Nella second aparte sono esposte le ragioni di Stoici, Peripatetici ed Epicurei sull'argomento, in particolare sul diritto di uccidere esseri viventi. Nella terza sono esposte ed enucleate alcune proposte peculiari di Porfirio sulla materia: anzitutto il consumo di carni e sacrificio di animali è una forma di cannibalismo essendoci continuità tra uomo e animale. Infine sono riportati esempi di astinenza e continenza tra gli Spartani, Egizi Ebrei e Greci. Belliss. esempl. in ottimo stato di conservaz. [049]