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In-8° (20 x 14 cm). 156 (2) pp. Tela moderna con tassello e titolo ro al dorso. Piatti originali conservati. Pazzini p. 145. Paleari H, 167. Niccoli 511.
In-16° (19 x 12,5 cm). Estratto 5 pp. Brossura muta di protezione.
8°p., br. mod., pp.5. Estratto orig.
L'azienda Roberto Ceraudo ha sempre avuto un solo e semplice obiettivo: mettere in atto ogni azione volta all'ottenimento di una produzione di alta qualità attraverso il massimo equilibrio tra l'opera dell'uomo e i cicli della natura. Per questa via, ha sposato e posto in essere da sempre le tecniche colturali dell'agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale in tutti i processi produttivi, anche attraverso la piena autosufficienza energetica, escludendo l'utilizzo di diserbanti, trattamenti di sintesi penetranti o sistemici e viti geneticamente modificate, prediligendo, al contrario, l'utilizzo di vitigni autoctoni, lieviti indigeni e tecniche di difesa naturali, in aggiunta, naturalmente, alla vendemmia manuale senza ausili meccanici. Il libro che si va a presentare sublima il frutto di una terra, ricca di storia, di cultura, di tradizioni, di bellezze naturali, con la passione, la tenacia, la caparbietà, il voler e saper fare dei vignaioli. Infatti, condensa il frutto del lavoro e delle fatiche di quanti hanno voluto e saputo cogliere ciò che di meglio il territorio, la natura e i vitigni, offrono. Un noto aforisma dice che "la qualità del vino si fa nel vigneto e si esprime in cantina", enfatizzando anche il ruolo importante che ha la tecnica enologica nel valorizzare al meglio il quadro compositivo dell'uva; per questo la ricerca ha incluso anche questo aspetto, riferito al Gaglioppo. Introduzioni di Michele Borgo e Luigi Bavaresco. Curatori: Nicola Belfiore, Federica Gaiotti, Luigi Sansone, Diego Tomasi. Prefazione: Michele Borgo, Luigi Bavaresco.
ill., br. L'azienda Roberto Ceraudo ha sempre avuto un solo e semplice obiettivo: mettere in atto ogni azione volta all'ottenimento di una produzione di alta qualità attraverso il massimo equilibrio tra l'opera dell'uomo e i cicli della natura. Per questa via, ha sposato e posto in essere da sempre le tecniche colturali dell'agricoltura biologica e della sostenibilità ambientale in tutti i processi produttivi, anche attraverso la piena autosufficienza energetica, escludendo l'utilizzo di diserbanti, trattamenti di sintesi penetranti o sistemici e viti geneticamente modificate, prediligendo, al contrario, l'utilizzo di vitigni autoctoni, lieviti indigeni e tecniche di difesa naturali, in aggiunta, naturalmente, alla vendemmia manuale senza ausili meccanici. Il libro che si va a presentare sublima il frutto di una terra, ricca di storia, di cultura, di tradizioni, di bellezze naturali, con la passione, la tenacia, la caparbietà, il voler e saper fare dei vignaioli. Infatti, condensa il frutto del lavoro e delle fatiche di quanti hanno voluto e saputo cogliere ciò che di meglio il territorio, la natura e i vitigni, offrono. Un noto aforisma dice che "la qualità del vino si fa nel vigneto e si esprime in cantina", enfatizzando anche il ruolo importante che ha la tecnica enologica nel valorizzare al meglio il quadro compositivo dell'uva; per questo la ricerca ha incluso anche questo aspetto, riferito al Gaglioppo. Introduzioni di Michele Borgo e Luigi Bavaresco.
Firenze, nella Stamperia Piatti, 1816, 8vo cart. muto moderno, pp. 267-(5) con una tavola incisa in rame rip. in fine. Pazzini, 555 - Sormanni, 103
Firenze, nella Stamperia Piatti, 1816, 8vo m.tela coeva, titolo in oro al dorso, pp. 267-(5) con una tav. incisa in rame rip. in fine. Pazzini, 555 - Sormanni, 103
In 8° (mm 210 x 133); (4), 260 pagine. Antiporta con il ritratto dell'autore inciso in rame, alla fine del tomo elenco delle opere dei Verri. Brossura parlante editoriale. Sguardie con carta di riutilizzo editoriale originale. Prima edizione. Ottimo esemplare in barbe, dorso rinforzato, qualche piccola fioritura internamente, timbri di appartenenza alle prime ed ultime carte.
In 16° (mm. 151x105); pagg. VIII, 327, (1), con una carta f.t. più volte ripiegata contenente due illustrazioni di strumenti enologici. Mezza pelle coeva, piatti in tela, dorso a quattro nervi con tasselli in pelle verde e rossa recanti rispettivamente titolo e luogo e data di pubblicazione.<BR>Esemplare molto fresco con qualche rara fioritura della carta e leggere spellature alla legatura.<BR>Pubblicato originariamente nel 1806, l'opera consiste in buona parte, di una traduzione del "Traité théorique et pratique sur la culture de la vigne" di Chaptal.<BR>Pazzini, 555 - Sormani, 103 <BR>
Firenze, Presso Guglielmo Piatti, 1806. Edizione corretta ed accresciuta di annotazioni. In 8vo (cm. 19,5); cartoncino grigio originale; pp. 151, (3). Bella copia in barbe stampato su carta pesante. Dei vini italiani, francesi e spagnoli, Vini di Malaga, del Portogallo, Cipro, Ungheria, Vino del Reno, del vino detto di paglia, dei vini artifiziali e di piacere, del vino d’assenzio, del vino di fiori sambuco, del vino d’aranci, del vino di pesche. Della birra, Del ratafià, Del vino di lamponi, Ratafià di ginepro, ratafià di caffè... Condizioni per fare un buon ACETO, Dell’Aceto dei quattro ladri... Axs
In-16° (19 x 12 cm). 44 pp. 1 tavola ripiegata. Brossura moderna di protezione. Paleari-Henssler, I, p.319. Pazzini p. 349. L'abate tarantino Gagliardo (1758 - 1823), professore di economia e di agronomia, fu tra i fondatori dell'Accademia Pontaniana di Napoli. Inoltre, è stato Direttore Generale dell'Agricoltura dei Beni della Corona delle Due Sicilie, ed Ispettore Generale delle acque e delle foreste. E' ricordato per le Istituzioni teorico - pratiche di agricoltura del 1791, e per aver fondato gli Annali di Agricoltura Italiana stampati dal 1819 al 1821 in X tomi (Costabile - Patalano, p.308).
in-8, pp. 264, 1 tav. ripieg. f.t..; broch. muta coeva (dorso rotto). Interessante monografia dedicata all'enologia, adorna di una tav. incisa in rame ripieg. f.t. raffigurante macchine per la vinificazione e sezioni di acini. Prima edizione di questa celebre opera che ebbe grande diffusione tra XVIII e XIX secolo. L'opera nasce dalla collaborazione del Fabbroni con il fratello, chimico affermato, al quale è attribuibile la prima parte del saggio (pp. 15-160), contenente 113 esperienze e 60 osservazioni sulla teoria della fermentazione alcolica. Si devono al Fabbroni la terza e la quarta parte, dedicate al metodo della vinificazione e al trattamento e conservazione dei vini. Questo lavoro, vero e proprio trattato di chimica enologica, attirò, ad un secolo di distanza, l'attenzione di Pasteur. L'attento studio di quest'opera lo portò alla scoperta del principio attivo della fermentazione. Bell'esemplare di questa non comune opera, rara a reperirsi in prima edizione.. BING I, p. 698.Simon n. 647. Vicaire col. 353. Westbury 93. D. B.It., vol 43, p. 670-671..
(Enologia - Vino - Distillazione - Acquavite) In 8° (cm 20 x 12), legatura coeva in mezza pelle marrone, titoli, filetti e fregi impressi in oro al dorso, carta marmorizzata policroma ai piatti ed alle guardie, tagli colorati, pp. 140,IX,(3 bianche). Opera priva della tavola incisa che porta il numero VI, perchè fa seguito alle altre cinque che si trovano nel Trattato d'Enologia del Dandolo. Le ultime nove pagine con numerazione romana (I-IX) sono dedicate al "Capitolo suppletorio : Del travasamento dei vini posti in bottiglie, e metodo di praticarlo". Rare e lievi tracce marginali di ossidazione ad alcune pagine, esemplare solido e ben conservato. Edizione originale pubblicata postuma. Sormanni 65. Pazzini 264. Fumi 1455.
(enologia-Bologna)[TOSCANA DARIO (relatore).] Dell'indirizzo da darsi alla viticoltura e alla enologia nella provincia di Bologna. Parte Prima. Bologna, Cenerelli, 1892, in 8, 38 pp, br. [Euro 30,00]
Un volumetto (20,5 cm) di 81 pagine. Brossura editoriale (minime tracce d'uso).Raro: nessuna copia segnalata nelle biblioteche Sbn.
(Codice GA/4445) In 16º 47 pp. Quattordici brevi scritti sul vino di altrettanti autori, tra cui: Cesare Pillon, Bruno Gambarotta, Paolo Massobrio, Lorenzo Mondo, ecc. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
verona, Libanti, 1841 (ma anastatica Lodi, Gianpiero Zazzera Libraio in Lodi, 1999) 8vo (cm. 17 x 24) cartonato con sovraccopertina, pp. 248. Tiratura di 500 copie numerate. In stato di nuovo. Convinto della grande potenzialità dei vini veronesi, Beretta fa rilevare quello che si dovrebbe fare per portare questi vini al livello dei migliori prodotti di Francia. Scritto in forma di dialogo, il trattato si divide in due parti: la prima riguarda la viticoltura, ed è nella fase della coltivazione che egli ritiene traggano origine i maggiori problemi. La seconda tratta il processo di vinificazione ritenuto del tutto insoddisfacente, sopratutto durante il processo di fermentazione. Identificati questi errori, Beretta offre consigli e astuzie per migliorare la qualità dei vini partendo dall'ubicazione del vigneto, per finire alla conservazione dei prodotti finiti, con ampie divagazioni per tutti i disastri, sia naturali che causati dall'uomo, che possono danneggiare il vino.
In 8, cm. 15 x 22, pp. 13 + 9 non numerate + 64 + 15 + (3), con numerose incisioni xilografiche nel testo e fuori testo, capilettera decorati. Legatura in pelle color vinaccia con stemma in oro al centro del piatto anteriore e decori impressi a secco; titoli e fregi in oro al dorso. Cofanetto editoriale in mezza pelle con i titoli originali delle due opere in rosso e nero su entrambi i piatti che presentano una leggera bruniture. In buone condizioni. Edizione riprodotta in limitato numero di copie realizzata con sistema tipografico da lastre di zinco su carta vergata appositamente eseguita dalla Cartiera Ventura di Cernobbio. Ristampa anastatica delle due opere di Gio. Battista Croce pubblicate in Torino dall'editore Pizzamaglio rispettivamente nel 1606 sull'eccellenza e dei vini e nel 1607 sul modo di piantare le spargiere. Introduzione di Ada Peyrot.
In-8°, pp. 64; 15, (3); legatura editoriale p. pelle rossa con stemma in oro al centro del piatto anteriore e decori impressi a secco. Titolo e fregi in oro al dorso. Custodia editoriale in pelle e cartone con riproduzione in rosso e nero ai piatti dei frontespizi delle edizioni originali di ambedue le opere. Incisioni xilografiche n.t. e f.t. riprodotte fedelmente dalle edizioni originali. Perfetto stato. Ristampa anastatica su carta vergata appositamente realizzata dalla Cartiera Ventura di Cernobbio; l'edizione, in numero limitato di copie, venne realizzata con sistema tipografico interamente da lastre di zinco. Introduzione di Ada Peyrot. Con una nota bibliografica. Le due rarissime opere del Croce qui riprodotte, la prima sui vini del circondario di Torino, la seconda sulla coltivazione degli asparagi in Lombardia, furono impresse per la prima volta dal Pizzamiglio di Torino rispettivamente nel 1606 e nel 1607. Il Croce, su cui scarsissime sono le notizie biografiche, fu di nobile famiglia milanese e svolse la professione di orefice alla corte dei duchi di Savoia; nel 1592 fu eletto decurione della città di Torino. Morì nel 1616. Cfr., per le edizioni secentesche: Vinciana, 130; Vicaire, col. 221. Sormanni, p. 37. Westbury, p. 63.
Leg. edit. p. pelle marron con stemma in oro in finro tass. verde al centro del piatto anteriore e decori impressi a secco, fregi ai ferri picc. in oro e tit. in oro su finto tass. verde al ds., stemma impr. a secco al piatto poster., custodia in pelle e cartone con riproduzione in rosso e nero ai piatti dei frontespizi delle edizioni originali di entrambe le opere originali; pp. 13 di introd. di A. Peyrot; pp. (6)-64 dell'anastatica della prima opera; pp. 15-(1) dell'anastatica della seconda opera; edizione riprodotta in numero limitato di copie realizzata con sist. tipograf. interam. da lastre di zinco su carta vergata della Cart. Ventura di Cernobbio, la ns. è la n. 285 delle copie numer. da 36 a 300. Gli originali, rarissimi, furono editi a Torino per Pizzamiglio rispettivam. nel 1601 e 1607. Perfetto.
13, 64, 15 p.; 22 cm. 22 cm. Legatura tutta pelle con fregi in oro al dorso e al piatto, cofanetto. Ottima copia. Ristampa anastatica dell'edizione del 1606
In 4° (29x22 cm); 3 tomi: XXX, (2), 328 pp., 3 c, di tav., 1 carta cronologica più volte ripiegata; VIII, 326 pp., 1 carta cronologica più volte ripiegata; VII, (1), 288 pp., 3 c. di tav. più volte ripiegate e 1 carta cronologica più volte ripiegata. Brossura coeva editoriale d'attesa in carta grigia, qualche lieve difetto. Alcune carte con leggerissima ed uniforme brunitura e alcune altre con leggero foxing, mai intenso o fastidioso, dovuto alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione e ancora in barbe (alcuni fogli ancora chiusi). Prima traduzione italiana, una seconda edizione uscì l'anno seguente, di questa importante opera scritta dal noto giurista e storico del diritto francese Antoine-Yves Goguet (18 gennaio 1716 a Parigi - 2 maggio 1758 a Parigi), famoso proprio per questa sua opera in tre volumi dedicata storia del diritto, delle arti e delle scienze dell'antichità e dal giurista e pubblicista, Alexandre Conrad Fugère (1721-1758) che fu Consigliere presso la Corte di aiuto e direttore del "Journal des savants". L'opera qui presentata ebbe un enorme successo tanto da venir ristampata numerose volte ( (1759, 1778, 1809, 1810) varie traduzioni in altre lingue come la nota traduzione inglese del 1775 e le due traduzioni italiane. L'opera è particolarmente ricercata in quanto rappresenta uno dei primissimi trattati di etnografia comparata (termine e scienza coniata e definita per la prima volta, come ben si sa, dal Johann Friedrich Schöpperlin nel 1767, anche se il padre di tale disciplina scientifica è il tedesco Gerhard Friedrich Müller con i suoi studi su alcuni gruppi etnici siberiani, eseguiti fra il 1733 ed il 1743). L'autore si è "preoccupato di ricostituire lo stato dell'umanità dopo il diluvio, ha chiesto lumi alle notizie etnografiche fornite da autori antichi e moderni, particolarmente all'opera del padre Lafitau sui costumi dei Pellirosse. Le sue conclusioni lo portano a infirmare le vedute di Rousseau sull'umanità allo stato di natura; e anche per questo la sua opera è importante” (da Treccani). L'opera infatti, arricchita da alcune bellissime e grandi tavole dedicate in particolare all'Egitto, descrive l'origine e lo sviluppo delle leggi, il susseguirsi dei governi, la nascita dell'agricoltura, la nascita della lavorazione dei cibi con la produzione dell'olio e del vino, la nascita delle arti ed in particolare il disegno origine del disegno, l'incisione, l'arte medicina, la farmacia antica, l'astronomia e la geografia. Prima edizione italiana, completa, in buone condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Rif. Bibl.: Brunet II, 1647 .
(Codice GA/3234) In 8° 204 pp. Autorevole saggio, con varie illustrazioni e 5 cartine più volte ripiegate allegate in tasca di copertina (la 6ª prevista, per il Dolcetto, manca perchè all'uscita del volume, il vino non aveva ancora ottenuto la Denominazione di Origine Controllata). Edizione di 1.000 copie numerate (es. n. 419). Brossura editoriale (lievemente ingiallita). Volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8 (cm 17,5 x 24), pp. 204 con 5 cartine ripiegate e accluse nella tasca finale. Brossura editoriale con piccola macchietta al piatto anteriore e leggeri aloni. Presente anche una cartolina in cui si spiega al lettore che, all'uscita del volume, il Dolcetto non era ancora assurto a Denominazione di Origine Controllata e che quindi non era stato possibile inserire la relativa cartina nel libro insieme alle altre. Si invitava pertanto il lettore ad inviare la cartolina per ricevere la cartina non appena la zona di origine del vino Dolcetto d'Alba fosse stata stabilita dall'apposito decreto legge. Pubblicazione, edita a cura dell'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, sull'origine dei vitigni nella zona d'Alba.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> NOTE: Mancante del cofanetto.<br/> TITOLO: Della vite e del vino. Il succo dell'immortalità nelle lettere e nei colori. <br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di Oddone Longo e Paolo Scarpi. Coordinamento artistico di S.Zuffi.<br/> EDITORE: Claudio Gallone Ed.<br/> DATA ED.: 1999,<br/> COLLANA: Coll.Trapeza,2. Ediz.limitata in 3000 esemplari numerati.<br/>