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In 4', leg. in pelle, titolo e fregi in oro al dorso, sguardie marmorizzate, testo in 1792 colonne piIndex vocabulorum.Fior. alle prime carte, ordinarie abrasioni al dorso e ai piatti, per il resto buone condizioni.Luogo di pubblicazione OxoniiEditore Typographeo ClaredonianoAnno pubblicazione 1820Materia/Argomento Dizionario, Greco, Latino
In-8 p. (mm. 235x157), 9 voll. (su 11), mz. pergamena, fregi e tit. oro su tassello al dorso, testi in latino e greco. Offriamo una collezione così composta: Partis primae, vol. I: “Dionysii Thracis Ars grammatica.. Edidit Gustavus Uhlig”, 1883, pp. (2),C,222, con 2 tavv. f.t. più volte ripieg.<br> Partis primae, vol. III: “Scholia in Dionysii Thracis Artem grammaticam. Recensuit et apparatum criticum indicesque adiecit Alfredus Hilgard”, 1901, pp. LI,652<br> Partis secundae - “Apollonii Dyscoli quae supersunt / recensuerunt apparatum criticum commentarium indices adiecerunt Richardus Schneider et Gustavus Uhlig”: - vol. I, fasc. I: “Apollonii Scripta minora a Richardo Schneidero edita continens”, 1878, pp. (4),XVI,264<br> - vol. II: “Apollonii Dyscoli De constructione libri quattuor. Recensuit apparatu critico et explanationibus instruxit Gustavus Uhlig”, 1910, pp. LXXVIII, 544, con 1 tav. f.t. ripieg.<br> - vol. III: “Praefationem adiecit librorum Apollonii deperditorum Fragmenta collegit disposuit explicavit indices omnium librorum confecit Richardus Schneider”, 1910, pp. XII,(2),292<br> Partis tertiae - “Herodiani Technici Reliquiae / collegit, disposuit, emendavit, explicavit, praefatus est Augustus Lentz”: - vol. I: “Praefationem et herodiani prosodiam catholicam continens”, 1867, pp. CCXXVIII,564<br> - vol. II, fasc. I: “Reliqua scripta prosodiaca pathologiam orthographica continens”, 1867, pp. (8),611<br> - vol. II, fasc. II: “Scripta de nominibus verbis pronominibus adverbiis et librum monadicorum continens. Accedunt indices ab Arthuro Ludwich confecti”, 1870, pp. 613-1264<br> Pars quarta - “Theodosii Alexandrini Canones. Georgii Choerobosci Scholia. Sophronii Patriarchae Alexandrini Excerpta. Recensuit et apparatum criticum indicesque adiecit Alfredus Hilgard”: - vol. II: “Choerobosci scholia in canones verbales et sophronii excerpta e characis commentario continens”, 1894, pp. CXXXII,526. Ben conservati.
[LEGATURA-GRECO] (cm. 33) bella legatura originale in pieno vitello bruno a 5 nervi con piatti riccamente impressi a secco. Quattro cornici a filetti delimitano quattro fasce ad arabeschi e motivi floreali, piccolo rosone al centro. Due ganci metallici antichi.-- cc. 12(di 18), 1526 colonne, cc. 16 nn., cc. 76 nn. Pregiata edizione non comune, manca ad ADAMS e a BM. STC. GERMAN che hanno edizioni del 1556 e 1584. Mancano 6 carte della prefazione all' inizio con registro **, ovvero 7,8,9,10,11 e 12 non numerate. Le prime 6 carte sono presenti. Lievi abrasioni alla legatura, ultima carta foderata ma bell' esemplare nitido e fresco raro così ben conservato, dato l' uso pratico cui era destinato. Al frontis antico ex libris manoscritto: " ex.Johannes Martinus ".[f37] Libro
In 16, pp. 870, legatura tedesca in t. pelle di scrofa con impressioni a secco con nervi, mancanza parziale dei fermagli. Manca la prima c.b. Alcune segnature e note manoscritte. Alcune pagine brunite per il tipo di carta. Piccola mancanza al dorso e minime tracce d'uso. Molto raro (5693/ LEXICON - VOCABOLARIO - LATINO - GRECO - HELWIG GARTH)
In-4°; 1) pp. 143, (1), un legno tipografico al frontespizio. Edizione originale. Contiene Gibilterra salvata, La fata Morgana, Epistole Parenti 403, Lancetti p. 218, Biancardi-Francese 354; 2) pp. 47, un legno al frontespizio e un finalino xilografico. Edizione originale; 3) pp. XXIV, 108 (in fine l’Appendice), un legno al frontespizio. Il nome dell’autore è nella lettera dedicatoria alla signora contessa Contarini Mosconi, cui fu legato da amicizia amorosa. Testo in greco e italiano. Legatura in mezza pelle rossa con titolo e fregi in oro al dorso. Ippolito Pindemonte (Verona 1753-1828), partecipò all’Arcadia, compose versi e prose in cui espresse un classicismo romantico, spesso venato da toni nostalgici; celebre la sua traduzione dell’Odissea, e la dedica che Foscolo gli indirizzò nei Sepolcri. I tre frontespizi recano una nota di possesso manoscritta e due timbri a inchiostro (nell’ultimo frontespizio sopravvivono tracce di una cancellatura). pindemonte settecento poesia arcadia volgarizzazioni volgarizzamenti traduzioni omero homerus classici greco
In-4 gr. (mm. 343x221), mz. pergamena antica (piatti rifatti in cartonato stile settecento), tit. ms. al dorso, 14 cc.nn., 520 (ma 516) pp.num., 12 cc.nn., 56 pp.num. (in Iustinum ‘Notae Friderici Sylburgii’), 30 cc.nn. (di Indici); 200 pp.num. (Appendice: Corollaria Iustino addita); marca tipografica xilografata al frontespizio con titolo in rosso e nero; ornato da fregi e grandi capilettere figurati a vignetta, pue inc. su legno, e con bel ritratto di San Giustino di Nablus, inc. in rame, al verso dell’occhietto. Testo su due colonne, in greco e in latino. L’Appendice “Corollaria Iustino addita” contiene: "Athenagorae" Atheniensis Philosophi Christiani apologia vel legatio pro Christianis / De resurrectione mortuorum - "Theophili" Patriarchae Antiocheni contra Christianae religionis Calumniatores ad Autolycum libri tres - "Tatiani" Affyrij oratio ad Graecos, Quod nihil eorum quibus Graeci gloriantur studiorum apud ipsos natum, sed omnia à barbaris inventa sint - "Hermiae" Philosophi gentilium philosophorum irrisio”. Cfr. Graesse,III,515 - Brunet,II,623. “San Giustino (Flavia Neapolis, od. Nabulus - m. Roma 165 ca.), martire e scrittore cristiano. Datosi allo studio della filosofia, aderì al platonismo, poi si convertì al cristianesimo. E’ il maggiore apologista cristiano greco del secondo secolo”. Cfr. Diz. Treccani,V, p. 454. Tmbri di apparten.; occhietto mal restaurato ai margini per mancanze (non intaccano però il ritratto al verso) come pure le ultime 4 cc. e il frontesp. con tracce d’uso; pagine ingiallite per la qualità della carta, ma complessivam. buon esemplare di questa rara edizione.
[Giunti Greco] (cm.17,5) ottima piena pergamena con unghie e lacci in pelle, del XX secolo.-cc.4 nn., cc.156 (ma 159) + 1c. con la marca editoriale. (cfr. Camerini ¿Decia marca n°1) Rara edizione giuntina degli ¿officia¿. La parte seconda, da carta 127 alla fine è completamente stampata in greco: ¿marcou tulliou kikeronos romaiu katon e peri geros¿¿ Manca al BM. STC. Antiche firme di proprietà al frontis, altre all¿ultima carta: ¿questo libro è mio¿¿, ¿questo dono¿¿. E segni di inchiostro. 3 carte, 115, 125 e 126 con macchie che non impediscono la lettura.Varie lettere capitali,disegnate a penna d¿antica mano, i margini contengono manicure e molte note coeve in latino, erudite in chiara grafia. Altrimenti esemplare nitido e marginoso ben completo interessante anche per le vare chiose dell¿epoca. * Camerini-Decia 106; * Bandini II p.113; *Renouard pag. XLI n°100; *Graesse II 175; *Adams c 1738.[f60] Libro
(Codice AN/3290) In 24° (12x7,5 cm) [28]849[2] pp. Marca tipografica al frontespizio, in cornice figurata, il seminatore (uomo che sparge semi nei solchi). Nitida impressione, capilettera figurati. Registro al colophon. Legatura del tempo in pergamena molle, dorso mancante e copertina posteriore con strappetti e antiche scritte. Sguardie usate, timbretto "S.G.", accenno di orecchie, angolo bianco inferiore in parte rosicato. Lieve gora alle ultime pagine, leggere ingialliture e segni d'uso. Titolo manoscritto al taglio inferiore. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8°, 8pp, legatura in cartoncino decorato In-8°, 8pp, decorated cardboard
9788895642857[Farmacologia - Botanica](cm. 29x33) Cofanetto in tela con 2 volumi, Confezione brossura cucita. Copertina rigida con rivestimento in similpelle e impressioni a secco con oro a caldo. pagine 992 (488+504), 172 carte facsimilari, 409 specie descritte, 374 schede di commento critico, 243 disegni moderni. presentazione di Guido Trombetti. prefazione di Mauro Giancaspro e Valentino Mercati. Saggio introduttivo di Paolo Caputo, Paolo De Luca, Roberto De Lucia, Roberto Romano e Manuela De Matteis Tortora, Hans Walter Lack, Pietro Baraldi, Paolo Bensi e Alessandro Menghini. postfazione di Alain Touwaide. 243 Immagini botaniche moderne a cura di Luca Massenzio Palermo.Dioscoride, grande medico del I secolo d.C., e? considerato il padre fondatore della farmacologia, avendo posto le basi logico-scientifiche della terapia farmacologica. Raccolse tutto lo scibile terapeutico di derivazione egiziana, medio-orientale e greco-romana in un?opera intitolata De materia medica. De materia medica (Perì hyles iatrikès), opera di primaria importanza nel campo della medicina, che non ha pari con altre del suo tempo per la chiara e dettagliata descrizione dei medicamenti, basata sul metodo razionale valido ancora oggi. Dell'opera originaria di Dioscoride sono derivate tante versioni: una delle piu? antiche e' il Dioscurides Neapolitanus, codice greco della Biblioteca Nazionale di Napoli che in 172 carte riccamente illustrate da disegni miniaturizzati, illustra in forma di erbario le proprieta' e gli impieghi terapeutici di ben 409 specie vegetali dell'opera dioscoridea. Aboca, in collaborazione con l?Universita? e la Biblioteca Nazionale di Napoli, propone in forma inedita l'edizione di questo codice, dove per la prima volta il facsimile e'accompagnato dalla traduzione integrale del testo greco. Alla parte storico-artistica si affiancano il commento critico e 243 tavole botaniche moderne. In 374 schede, compilate da specialisti, le cognizioni dioscoridee sono messe a confronto con quelle raggiunte dalla botanica medica attuale. L'attualita' e la modernita' del testo di Dioscoride, inoltre, sono esaltate dalla corposa appendice di 700 voci delle patologie e dei farmaci corrispondenti. Presentazione di Guido Trombetti. Prefazione di Mauro Giancaspro e Valentino Mercati. Contributi di Paolo Caputo, Paolo De Luca, Roberto De Lucia, Roberto Romano e Manuela De Matteis Tortora, Hans Walter Lack, Pietro Baraldi e Paolo Bensi, Alessandro Menghini. Postfazione di Alain Touwaide. Immagini botaniche moderne a cura di Luca Massenzio Palermo. Codice articolo M004520
In-4 gr. (mm. 343x215), 2 volumi in 1, mz. pelle con ang. settecentesca (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, pp. (42),744; 499 (ma 491),(34), 1 c.b.; bella marca tipografica al frontespizio, ornato da testate, grandi iniziali e finali, tutti inc. su legno. Testo su due colonne, in greco e in latino. “Cum utriusque autoris vita et Ulpiani Commentariis, ex postrema recognitione Graecolatina sex codicum tam impressorum, quam manuscriptorum, à mendis repurgata, doctissimique notis illustrata. Per Hieronymum Vuolfium Oetingensem, utriusque linguae in Augustana Schola olim professorem”. Terza edizione (la prima e’ del 1572). Cfr. Brunet,II, 588 - Graesse,II,358. Con uniformi arross. e fiorit. margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
<p>in folio, 38 cm, rilegatura coeva in certone ricoperto, p. 256 (128 c.) stampate su carta forte. Testi poetici in versi, in italiano, latino, greco, armeno, arabo ed ebraico. Esemplare bello e fresco dagli ampi margini</p>
In folio (mm. 427x332), cartelletta in cartoncino bianco con patella ripiegata, contenente 3 incisioni a colori del noto artista Francesco Greco, firmate a matita. La composizione poetica di Sanesi è stata stampata in carattere Baskerville sulla parte ripiegata. "Edizione originale" di trenta esemplari numerati e firmati. Le incisioni sono state tirate coi torchi di Giorgio Upiglio su carta Sant’Ilario di Pescia. Il ns. porta la firma dell’incisore e il n. “P. A” (Prova d’Artista) a matita. Il tutto è contenuto in una custodia editoriale grigia. Esemplare molto ben conservato.
[EROTICI GRECI-RARO] (cm. 15) ottima mz. pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche. -- cc. 8 nn., (ultima bianca), cc. 111 + 1c. bianca. Marca al frontis, fregi in xilografia. Dedica del traduttore F. ANG. Coccio d' Arezzo a Silvestro Gigli di Lucca. Celebre volgarizzamento apparso nel 1550 e varie volte ristampato. Per notizie cfr. FEDERICI "SCRITTORI GRECI" p. 314. E' questa una delle più rare edizioni in quanto è l' unica impressa da Giovanni Angelo Ruffinelli a Venezia come riferisce PASTORELLO n° 367. Non se ne conoscono altre venete di questo tipografo sconosciuto a VACCARO e ad ASCARELLI-Menato. aNCHE zappELLA ignora la marca tipografica con tre cardi e le iniziali G.A. Vecchio restauro all' angolino bianco di alcune carte interne per il resto bell' esemplare fresco e nitido con qualche nota coeva ai margini. ARGELATI I 4; PAITONI I 4; ADAMS A 112; BRUNET I 38. Manca al BM. STC. il CENSUS, ICCU, registra solo 12 copie nelle biblioteche italiane.[f41] Libro
[Greco Teatro Raro] (cm.18,5) solida mz.pergamena fine 700 tasselli e fregi in oro al dorso. -pp.515, cc.18nn. capilettere figurati carattere corsivo assai elegante con vari passi e parole in greco. dedica del Camerarius al tipografo Johannes Oporino. Prima edizione completa che raccoglie tutti i precedenti commenti del Camerario su tutte le tragedie di Sofocle, molto importante e rara. manca ad Adams, Choix, Brunet e Federici "scrittori greci" p.91, al quale rimandiamo per confronti con altre edizioni. esemplare molto bello, nitido e marginoso qualche rara lievissima fioritura stampato su ottima carta con i torchi del celebre Oporino, massimo tipografo di Basilea. *Hoffman III 424, *BM.STC. German p.176; * Graesse VI 444.[f46] Libro
LEGATURA IN TUTTA PELLE CON TITOLI AL DORSO, EX LIBRIS E RISVOLTO CON ANNOTAZIONE SULL'OPERA numero pagine: 138 DOPPIE (6) formato: 14.8X10.3 stato conservazione: DISCRETO, SCRITTE AL FRONTESPIZIO, RESTAURO AL MARGINE DI PAGINA 104, QUALCHE MACCHIA. ANGOLO DEL FOGLIO DI REGISTRO CON MANCANZA
In-8 p. (mm. 220 x 155), p. pergamena mod., 8 cc.nn., 220 pp.num., 5 cc.nn. (di Indice latino), frontespizio con titolo in rosso e nero, testo in greco e latino, ornato da fregi, grandi capilettera figurati a vignetta inc. su legno. "Rara edizione originale" di quest’opera di Nicolas Rigault, noto anche come Rigaltius (Parigi, 1577 – Toul, 1654), eccellente magistrato, bibliotecario e filologo francese, uomo di prodigiosa erudizione e abilissimo critico. Cfr. Biographie Universel,XXXVIII, pp.108-109. Antichi timbri di appartenenza, altrimenti esemplare molto ben conservato.
Mit dem Werkverzeichnis der Gemälde u. Zeichnungen, der Kopien u. falschen Zuschreibungen. - Freitag 3922.
LEGATURA IN TUTTA PERGAMENA COEVA, MANCANO I LEGACCI. INTERNO CON MOLTE VIGNETTE DI BUONA QUALITA' numero pagine: 449 (6) formato: 13.2X8 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO, NOME E GHIRIGORO DI POSSESSO ALLA SGUARDIA. NORMALI BRUNITURE E SEGNETTO AD UN MARGINE DI UNA PAGINA. UN PAIO DI FORELLINI ALLA PERGAMENA E TAGLIO
1 lingua: italiano Legat. edit. in tela con sovrac. illustrata, in 4to, pag. 172 di testo, con 292 tavole (di cui 52 a colori) fuori testo - A cura di Paolo Arias, fotografie di M. Hirmer - Buono stato di conservazione.
In-8 gr. (mm. 244x174), p. pelle coeva (con abrasioni), dorso a cordoni con decorazioni e titolo oro su tassello, tagli rossi a spruzzo, 23 cc.nn., 1 c.b., 449 pp.num., 10 cc.nn. (Indice), 1 c.b.; ormato da grandi iniziali figurate a vignetta, inc. su legno. Il testo, in greco e latino, su due colonne, contiene: “De Classibus - De Megapolitis - Prima contra Philippum - De Rhodiorum Libertate - Olynthiaca prima, secunda, tertia - De Pace - Contra Philippum secunda - De Chersonesi Rebus - Philippi Epistola - Ad Philippi Epistolam - De Ordinanda Republica”. Fanno seguito “Johannis Vincentii Lucchesinii Annotationes in Wolfianam Demosthenis Interpretationes”. Annotazioni margin. mss. all’Indice; con uniformi arrossature più o meno lievi e qualche fiorit., ma complessivam. discreto esemplare.
in-8°, 198x130 mm, leg. in piena pergamena rigida, con titolo a caratteri dorati su tassello decorato al dorso, tagli spruzzati di rosso e blu; pp. [8], 376. Frontespizio stampato in rosso e nero, con il titolo in Latino preceduto dal titolo in Greco. L'opera comprende due parti, ciascuna introdotta da occhietto proprio, dal titolo: [1.]: Nicandri Theriaca ovvero degli animali velenosi, P. 18-176; [2.]: Nicandri Alexipharmaca ovvero de'contravveleni, P. 178-282. Prima edizione con le versioni in Greco, Latino e Italiano dei celebri poemetti Theriaka e Alexipharmaka scritti dal poeta greco Nicander Colophonius [Nicandro di Colofone - ca. 250-170 a.C.]. L'opera, curata da Angelo Maria Bandini ('erudito e bibliotecario, Direttore della Marucelliana e poi della Laurenziana a Firenze), comprende note sulla vita dell'autore e numerose annotazioni di particolare interesse medico sugli animali velenosi e sugli antidoti ai veleni. Prov.: Iscrizione manoscritta alla prima guardia libera (dono dell'autore), forse riferentesi al Bandini. Rif.: IT\ICCU\UBOE\008704. OCLC, 931241627 (una copia in USA) e 669223873 (una copia in UK). Cond.: Rari forellini di tarlo alle guardie; carte fresche, pulite e croccanti, con occasionali fioriture. Opera molto buona, quasi ottima. -- First edition including the Greek original text, with Latin and Italian translations; numerous notes of particular medical interest on poisonous animals and antidotes to poisons. First 4 words of the title transliterated from Greek. Title page in red and black. Very good/quite fine copy.
In -8°, cc. 72, (8), grande marca al frontespizio; mezza pergamena e carta marmorizzata. Testo in greco e latino.
In-8 (mm. 235x160), 2 opere in un volume, cartonato muto settecentesco, 54 cc.nn. (Indici), 272 pp.num. (segue) “Meditationes graecanicae in artem gramaticam”, in eorum gratiam, qui viva praeceptoris voce destituuntur & literas Graecas suo ipsi ductu discere coguntur. Parisiis, Wechelum, 1565, da p. 273 a 414 (al colophon: anno Domini 1566); testo in latino e greco; frontespizi con marca tipografica (due mani sorreggono un caduceo, collocato fra due cornucopie, sormontate da Pegaso), ornato da numerose grandi iniziali inc. su legno. Cfr. Brunet,II,99 che cita le varie edizioni del Cinquecento - Adams,I,2146. “Nicolaus Clenardus, nome latino del filologo Nicolaus van der Beke (1493-1542); licenziato in teologia all’università di Lovanio, vi insegnò lettere greche, per passare poi (1531) in Spagna e successivamente in Portogallo e Marocco per lo studio della lingua araba. Le sue "Institutiones graecae" (1530) e le "Meditationes.." (1531) ebbero influenza decisiva nell’insegnamento del greco sino alla fine del 18° secolo. Analoghi manuali dedicò al latino e all’ebraico”. Così Diz. Treccani,III, p. 282. Macchia al frontesp., con fioriture e lievi arross. ma discreto esemplare.