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brossura
br. L'Autore presenta le fondamenta del lavoro delle Biocostellazioni, uno strumento di aiuto alla vita che applica le costellazioni familiari e spirituali ai sintomi... Anche attraverso alcuni esempi tratti dall'esperienza concreta, viene fornita al lettore una serie di strumenti attraverso cui apprendere come vedere sintomo e malattia come relazioni sospese. Una malattia, infatti, è sempre - a un qualche livello - una relazione interrotta, un movimento profondo che ha inizio nell'anima e che si traduce, quale ultimo anello, in una fisiologia speciale nel corpo. Per venirne a capo, per guarire in un senso più ampio, occorre recuperare questa relazione sospesa, integrarla.
br. «Cantiamo la stirpe onorata d'Afrogenia e l'origine grande, regale, da cui tutti nacquero gli immortali alati Amori, dei quali alcuni con dardi intellettivi saettano le anime, affinché punte da stimoli sublimanti [di desideri, agognino vedere le sedi d'igneo splendore della madre [...]»
br. L'opera è una composizione di angelogia negativa. L'autore dipinge delicatamente ciò che l'angelo non è, e pagina dopo pagina, si staglia ciò che l'angelo è: un messaggero, un compagno di viaggio, una carezza divina, una piccola luce nelle oscurità che la vita tante volte presenta. Prefazione di Erio Castellucci.
br. Lo splendore di un figlio consiste nel suo segreto, che si sottrae alla retorica dell'empatia e del dialogo oggi conformisticamente dominante. Un figlio è un'esistenza unica, distinta e irriducibile a quella dei suoi genitori. Contro ogni autoritarismo e contro una pedagogia falsamente libertaria che vorrebbe annullare la differenza simbolica tra le generazioni, Recalcati afferma il diritto del figlio a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Il confronto tra due figure mitiche di figlio - quella dell'Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana, alle quali fanno eco quelle di Isacco e di Amleto - offre una prospettiva particolare attraverso la quale osservare il segreto del figlio. Edipo resta imprigionato in un destino che non gli lascia scampo, dove tutto è già scritto sin dall'inizio: il tentato figlicidio del padre si rovescia nel parricidio e nell'incesto del figlio. Diversamente, il figlio ritrovato di cui Gesù narra la vicenda è colui che sa, pur nell'erranza e nel fallimento, distinguersi dalle sue origini. L'abbraccio del padre, in questo caso, non vuole soffocare o punire il figlio, ma riconoscerlo nella differenza incomprensibile e incondivisibile di una vita diversa.
br. Chi è dell'avviso che la vita potrebbe reggere un pizzico in più di libertà, tempo a disposizione, autodeterminazione e persino più cioccolata, a fronte di meno amici egoisti, gruppi di WhatsApp, feste comandate, visite di rito ai parenti, sensi di colpa, obblighi fittizi e formalità, ha pienamente ragione. Lasciatevi ispirare da Alexandra Reinwarth su come liberarvi da persone, cose e situazioni "succhiatempo" e per giunta irritanti, senza per questo diventare a vostra volta insopportabilmente stronzi. Imparate come le piccole decisioni possono avere un grande effetto sulla qualità della vita. Sarà un gioco da ragazzi. Ci sono momenti nella vita in cui ci rendiamo conto che qualcosa deve cambiare. Per Alexandra Reinwarth uno di questi momenti è stato quando con un sincero "vaffa!" ha finalmente mandato al diavolo quella snervante della sua amica Kathrin. Senza di lei la vita è diventata più bella... e chissà quanto potrebbe esserlo la nostra se in generale smettessimo di fare cose che non vogliamo, con persone che non ci vanno a genio, inseguendo ciò di cui possiamo fare a meno. A chi si fa in quattro per gli altri e mette sempre se stesso in secondo piano, a chi vuole levarsi di torno scocciature e scocciatori vari ma non sa da dove cominciare, una guida per riappropriarci di noi stessi e della nostra vita.
brossura Unde male faciamus? O meglio, unde malum? (donde viene il male?) Partendo da queste domande - domande classiche in forza dell'enigma in esse raccolto Ricoeur torna a riflettere sullo scandalo del male. In pagine intessute di finezza ermeneutica e rigore teoretico, Ricoeur disegna da un lato una fenomenologia del male: la sofferenza, la pena, il peccato, l'intreccio di male subìto e male commesso... D'altro lato ricostruisce il formarsi dell'onto-teologia e delle sue diverse teodicee, in quanto tentativo - da Agostino a Leibniz, da Kant a Hegel, fino alla paradossale dialettica spezzata di Barth - di coniugare realtà del male e credenza in un Dio onnipotente. Ma reggono queste soluzioni dinanzi alle forme estreme del male nel nostro secolo? Per Ricoeur, consumatosi il progetto stesso dell'onto-teologia, alla fine non resta che il riconoscimento dell'aporia di un male in sé ingiustificabile e di una fede che ripeta il gesto ultimo di Giobbe: credere in Dio per nulla. In margine al saggio di Ricoeur, De Benedetti, nella Postfazione, si sofferma sui riflessi teologici dell'enigma del male, dopo che la caligine di Auschwitz ha oscurato (fino a quando?) i segni di Dio.
brossura "Ho esposto la mia propria concezione della persona nei due saggi Muore il personalismo, ritorna la persona... e Della persona: le linee originarie tra il personalismo di Mounier e la mia concezione della persona vi sono tracciate con precisione...". Nel primo saggio, celebre anche per il titolo paradossale, Ricoeur ricostruisce la morte del personalismo come prospettiva filosofica, e mostra - di contro alla irreversibile crisi di concetti come soggetto, coscienza, io - l'attualità della persona come problema insieme etico e teoretico. Nel secondo saggio, tracciando una perspicua sintesi della sua Summa (Sé come un altro), Ricoeur analizza le categorie che qualificano la persona come una "attitudine": il sé intrinsecamente mediato dall'altro e relazionato al "ciascuno", l'identità narrativa con la sua dialettica di mutamento e permanenza; una costellazione di categorie ritmata dalla struttura ternaria dell'ethos: auspicio di una vita compiuta, con e per gli altri, all'interno di istituzioni giuste. In breve: Muore il personalismo... e Della persona rappresentano i capitoli di una piccola fenomenologia ermeneutica della persona.
brossura Cos'è il tempo? Questa è una domanda che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita. In questo libro l'autore analizza le riflessioni dei maggiori pensatori che hanno indagato il problema del tempo sia dal punto di vista filosofico che scientifico, arrivando ad una originale conclusione che coniuga filosofia e scienza: il tempo come fenomeno della materia sullo spazio.
br. «Fin da subito, il titolo attira la nostra attenzione: in che modo due sostantivi semanticamente così lontani tra loro possono essere abbinati, creando questo insolito connubio? Da una parte, l'atavico amore per la conoscenza, che affonda le sue radici nelle origini della civiltà; dall'altra, un concetto nuovo, di matrice più incerta ed esotica, che appare per la prima volta all'inizio del XIX secolo e nulla sembra avere in comune con la madre di tutte le scienze. Quali considerazioni, verrà da chiedersi, sono racchiuse tra queste pagine?» Introduzione di Claudio Bonvecchio.
br. «Fin da subito, il titolo attira la nostra attenzione: in che modo due sostantivi semanticamente così lontani tra loro possono essere abbinati, creando questo insolito connubio? Da una parte, l'atavico amore per la conoscenza, che affonda le sue radici nelle origini della civiltà; dall'altra, un concetto nuovo, di matrice più incerta ed esotica, che appare per la prima volta all'inizio del XIX secolo e nulla sembra avere in comune con la madre di tutte le scienze. Quali considerazioni, verrà da chiedersi, sono racchiuse tra queste pagine?» Introduzione di Claudio Bonvecchio.
brossura
br. Nel 1745 l'Accademia di Digione propone un tema: "quale sia l'origine della disuguaglianza fra gli uomini e se sia fondata sulla legge naturale". Rousseau presenta il suo "Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini": "Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire 'questo è mio' e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, quanti assassini, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: 'Guardatevi dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno siete perduti!'". "È questo il suo primo scritto importante di politica, dove viene posto il problema che poi verrà trattato nella sua opera maggiore, il Contratto sociale," spiega Giulio Preti nella sua introduzione, "e Rousseau ha il merito di aver formulato chiaramente, sia pure su di un piano astrattamente politico, l'idea della democrazia, e di avere mostrato come, con la proprietà privata, cominci l'infelicità umana."
br. Il tema di questo "pamphlet" è il sapere, riletto nelle sue origini e nelle trasformazioni del mondo medioglobale, dove appare disperso il significato profondo della conoscenza consapevole. I rischi, le paure e le conflittualità che attraversano la società, soprattutto nella sua dimensione virtuale, sembrano pregiudicare il senso e la memoria della cultura umanistica, come rapporto cosciente tra sapere e realtà e, così, far dimenticare il significato della libertà come valore comune. Annamaria Rufino con questo pamphlet "getta un sasso nello stagno non solo della malinconia contemporanea ma anche dell'elogio convenzionale del solo comunicazione, individualizzante e liberatorio, del there is no alternative... ". Non è un testo accademico, ma una presa di "posizione contro il mondo così com'è per il mondo come potrebbe essere". (Jan Spurk)
brossura In questo volume la Dott.ssa Francesca Saccà, psicoterapeuta e scrittrice, spiega come il vissuto della nostalgia può intrappolare dentro una relazione tossica con un narcisista patologico in quanto innesca il desiderio di riprovare emozioni e vissuti tipici della prima fase della relazione, quella dove tutto era "perfetto". Non sapere gestire efficacemente la nostalgia è pericoloso poiché, non solo impedisce di progredire nel processo di disintossicazione dalla relazione tossica, ma anche perché rende sensibili alla ricattura da parte del/la partner narcisista che conosce bene il lato vulnerabile della sua vittima e può utilizzarlo per riagganciarla. Oltre ad aspetti teorici che spiegano in dettaglio come il vissuto della nostalgia, se non adeguatamente elaborato e gestito, può intrappolare una persona in una relazione nociva per il suo benessere psicologico e fisico, il testo contiene anche esercizi pratici specifici che insegnano al lettore a domare la nostalgia cronica al fine di riprendere in mano la sua vita.
brossura L'incapacità di controllare la rabbia è uno dei principali meccanismi che impediscono di tenere a debita distanza i manipolatori affettivi. La provocazione è l'arma preferita da un manipolatore professionista, che si nutre della frustrazione altrui e si diletta in quest'arte. In questo volume la Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, esperta nel campo della dipendenza affettiva e del trauma da narcisismo, spiega come gestire la rabbia tossica indotta da manipolatori affettivi (partner, genitori, amici, colleghi di lavoro) e trasformarla in un utile mezzo per liberarsi dalla manipolazione in corso. Il testo, corredato di tecniche ed esercizi pratici, allena il lettore all'espressione funzionale ed assertiva della rabbia al fine di non cadere più nella trappola di manipolatori affettivi e tutelare il proprio benessere psicofisico.
brossura Il volume è ispirato da un personaggio che è icona della forza gestaltica della relazione e della capacità di portare avanti fino in fondo ciò che il cuore detta: Antigone, protagonista dell'omonima tragedia di Sofocle. Sono le riflessioni di Giovanni Salonia a guidarci nei sentieri del cuore e delle vicende di questa fanciulla che, con grazia ed intensità tutta femminile, sa proclamare ad una società che si è smarrita nella insensatezza ed aridità di una logica autoreferenziale, quell'ordine degli affetti che - solo - può restituire via e vita. "Solo perché lei sacrifica i suoi affetti più cari non scomparirà nella città il diritto degli affetti". Al saggio di Salonia fanno da cornice una prefazione di Antonio Sichera che introduce ad un lettura gestaltica dell'eroina sofoclea ed una traduzione inedita ed integrale del testo greco, preceduta a sua volta da una breve pagina di delucidazione sui criteri ed i riferimenti che hanno guidato l'opera di traduzione.
brossura Questo libro intende proporre una visione dinamica dei rapporti tra agire sociale e processi economici. Il cuore della riflessione è nella considerazione che l'economia monetaria capitalistica non annichilisce la volontà personale dei soggetti poiché essi costituiscono il tessuto connettivo delle relazioni sociali che sottostanno e sottendono qualsivoglia processo economico.
br. Il kentron fu in origine pungiglione, ma anche una puntura. Solo più tardi avrebbe indicato la punta di un compasso, il punto fermo che intacca una superficie originando una circonferenza o periphereia. Sembra essere una puntuale riproposizione del gesto gerarchizzante delle classiche opposizioni concettuali: contenuto/forma, eterno/ temporale, anima/corpo, stabilità/transitorietà. Il primo termine è sempre in una posizione superiore, mentre il secondo ne rappresenta puntualmente una sorta di complicazione, di accidente. Lo scenario del contemporaneo offre invece repentine incursioni della periferia nel centro, segnali di industrializzazioni che sono già archeologia, impreviste frontiere tra nord e sud del mondo che attraversano ogni città. I repentini attraversamenti, le incessanti ridefinizioni del rapporto tra centri e periferie richiedono invece l'impegno di risposte strategiche inedite.
br. Ogni immagine, diceva György Lukács, è di questo mondo e il suo sguardo brilla per la gioia di esistere. Riprodurre e rappresentare la vita in un'immagine è uno dei più antichi dispositivi sentimentali per trattenere la presenza reale dei corpi dal loro svanire attraverso il tempo. Dalla video-arte di Bill Viola risalendo fino alla pittura di Masolino da Panicale o del Pontormo, da un racconto di Borges sulla creazione artistica al teatro, e dal teatro alla fotografia, queste tre riflessioni, nate in tre diversi laboratori di pensiero, interrogano la capacità dell'immagine contemporanea di produrre una rottura estatica e di aprire uno stato di sospensione nel flusso "cronovoro" di una realtà sempre più estetizzata e spettacolarizzata. Per scoprire che dentro l'immagine il tempo dello spettatore non ha esattamente la stessa direzione che fuori da essa e che l'arte può ancora, malgrado tutto, salvarci e trasformare la vita. Prefazione di Antonella Anedda.
brossura
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ril. Nel mondo della donna moderna, Florence Scovel Shinn ha rappresentato questa figura alla fine degli anni Venti fino alla sua morte, avvenuta nel 1940. Il suo pensiero progressista e i suoi scritti hanno aiutato molti leader del pensiero del nuovo mondo a definire come le affermazioni e la connessione al potere dei nostri pensieri rimodellano la vita stessa che stiamo vivendo.