18 765 résultats
cm. 17 x 24, xiv-308 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Quaderni di ?Rinascimento? La tradizione rinascimentale del platonismo, dell'ermetismo e della ?prisca teologia? ha prodotto i suoi frutti anche nel campo della storiografia filosofica. Il volume illustra i riflessi di questa problematica di ascendenza ficiniana e pichiana sulla concezione della 'perenne philosophia' di Agostino Steuco da Gubbio e sulla sua ricostruzione dell'antica filosofia ermetica, orfica e pitagorica, mostrandone il legame con le profonde esigenze di rinnovamento e di riforma presenti nella Chiesa immediatamente prima del concilio di Trento. The Renaissance tradition of Platonism, 'Ermetismo' and ?Priscan theology? has also given fruit in the field of philosophic historiography. This volume reflects the difficulties of Ficinian and Pichian ascendancy on Agostino Steuco da Gubbio's conception of eternal philosophy and on his reconstruction of antique hermetic Orphean and Pythagorical doctrine demonstrating the bond between the necessity for innovation and reform present in the Church immediately before the Council of Trent. 600 gr. xiv-308 p.
cm. 17 x 24, lxxxvi-362 pp. con 2 tavv. f.t. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Studi e testi Testimonianza dell?ultimo periodo dell?insegnamento bolognese di Pietro Pomponazzi e primo commento rinascimentale a un?opera biologica aristotelica, l??Expositio super de partibus animalium? (1521-23), qui edita per la prima volta, sta al crocevia tra esplorazione della filosofia della natura di Aristotele e desiderio di denunciarne i limiti. Il testo del corso, raccolto da un abile reportator, coglie ?dal vivo? la parola irriverente e paradossale di Pomponazzi, in un latino che combina tecnicismi scolastici e coloriture volgareggianti spinte fino al turpiloquio. Both a document of Pomponazzi?s final teaching and the first 16th c. commentary on a biological work of Aristotle, this ?Expositio super de partibus animalium? (1521-23), here edited for the first time, is at the cross-roads between exploration of the Stagirite?s philosophy of nature and the desire to denounce its shortcomings. These lecture notes capture ?live? Pomponazzi?s irreverent and paradoxical teaching, expressed in a Latin which combines scholastic jargon and vernacular overtones (sometimes pushed to obscene language). 804 gr. lxxxvi-362 p.
cm. 17,5 x 25, 368 pp. 755 gr. 368 p.
ril. Salvatore Natoli (Patti, Messina, 1942), a cui è dedicata la presente raccolta di studi, si è laureato in Filosofia all'Università Cattolica di Milano. Ha poi insegnato Logica all'Università di Venezia Ca' Foscari, Filosofia della politica all'Università Statale di Milano, Filosofia teoretica all'Università di Bari e Filosofia teoretica e Sistemi di pensiero e storia della mentalità all'Università di Milano Bicocca. Interprete autorevole di pensatori classici, tra i quali Aristotele, Cartesio, Nietzsche, Gentile, Heidegger, Foucault, a partire da una densa interpretazione delle esperienze del dolore e della felicità ha sviluppato - anche attraverso un intenso confronto con le tradizioni greca, ebraica e cristiana - un'originale chiave di lettura della condizione dell'uomo contemporaneo all'interno delle società complesse: un'"etica del finito" che lo ha reso da molti anni una delle voci più significative del dibattito filosofico italiano.
brossura Questa edizione dei frammenti degli stoici antichi di Hans von Arnim è un'organica raccolta di testi inerenti al pensiero dei primi stoici e, in particolare, dei fondatori della Scuola: Zenone, Cleante e Crisippo (IV-III sec. a. C.) e dei loro immediati successori. Nell'opera si trova delineato il sistema di pensiero stoico a partire dai frammenti di logica, per finire con quelli di etica, passando per le osservazioni sulla fisica.
brossura Gli Uccelli popolano l'intermondo che unisce Cielo e Terra, e i Padri della Tradizione occidentale hanno chiamato "Lingua degli Uccelli" l'eterna Sapienza che unisce il cuore dell'uomo al cuore di Dio. Secondo questa antichissima scienza naturale, il piumaggio, il canto e le abitudini degli Uccelli sono le chiavi in grado di guidare il postulante all'incontro con la Cavalleria, la Mistica e l'Alchimia, ovvero le tre grandi manifestazioni della tradizionale d'Occidente. Dal Delta del Po, luogo eletto per prestare ascolto al Verbo degli Uccelli, Ab-KORK lancia un appello alla modernità, e rimettendo le cose a posto senza mezzi termini, invita il lettore a volgere nuovamente lo sguardo verso la Tradizione, spogliandola da ogni contraffazione e riportandola alla sua semplice purezza, fornendo al cercatore le basi necessarie per imboccare la via stretta della Cerca del Graal.
ril. In un unico volume e con testo greco a fronte le tre grandi opere morali di Aristotele: l'"Etica niconomachea", l"Etica eudemia" e la "Grande etica". Questi tre scritti rappresentano tutta la riflessione etica dell'Occidente, e il punto di partenza di ogni discorso filosofico sul fine della vita umana e sui mezzi per raggiungerlo, sul bene e sul male, sulla libertà e sulla scelta morale, sul significato di virtù e di vizio. La raccolta costituisce un unicum, poichè contiene la prima traduzione in italiano moderno del trattato "Sulle virtù e sui vizi". Un ampio indice ragionato dei concetti permette di individuare le articolazioni fondamentali delle nozioni e degli snodi più significativi della riflessione etica artistotelica. Tramite la presentazione, contenuta nel seggio introduttivo, dei principali problemi storico-ermeneutici legati alla composizione e alla trasmissione delle quattro opere, e di un quadro sinottico dei contenuti delle opere stesse, è possibile visualizzare la struttura complessiva degli scritti e le loro reciproche connessioni.
ril. Michail Michajlovic Bachtin (Orel 1895 - Mosca 1975) è una figura fondamentale della cultura europea del Ventesimo secolo. A partire dal 1963, anno di riedizione in russo della sua prima monografia, quella su Dostoevskij (prima edizione 1929), seguita dalla pubblicazione, nel 1965, del suo secondo lavoro monografico, quello su Rabelais, e dalle due raccolte (rispettivamente nel 1975 e nel 1979) dei suoi scritti prodotti tra il 1919 e il 1974, l'interesse per Bachtin è andato via via aumentando. Ciò è attestato anche dalla traduzione delle sue opere in molte lingue e dall'influenza esercitata dal suo pensiero in ambiti disciplinari diversi. Il "circolo di Bachtin", costituitosi negli anni Venti, i cui maggiori rappresentanti furono Valentin N. Volosinov (1885-1936), Pavel N. Medvedev (1892-1938), Ivanov I Kanaev (1893-1984), non era una "scuola" nel senso accademico del termine, né Bachtin era un "caposcuola", né, in questo senso, un "maestro", sicché non solo l'espressione "circolo", ormai abbastanza in uso, può essere in questo caso fuorviante se le si attribuisce un significato di scuola, ma lo è anche, e a maggior ragione, l'espressione "di Bachtin", se la si intende in termini di derivazione, di appartenenza, di genealogia. Si tratta piuttosto di un sodalizio, di un'intensa e affiatata collaborazione, all'insegna dell'amicizia e sulla base di interessi e competenze diverse a partire dalle quali ci si trova a occuparsi di temi comuni.
brossura Come già dichiara il titolo, Cacciari intende volgere lo sguardo a quel "cominciamento" che è il problema del pensiero filosofico. A questa inattualità nel porre il problema di sempre della filosofia corrisponde una novità perentoria nella articolazione della forma, che abbraccia i tre modi della scrittura filosofica: il dialogo (l'ironia, la ricerca), il trattato (la sistematicità), il parergon (la frammentazione aforistica). Da questi tratti apparirà evidente una voluta arcaicità dell'architetura formale, che implica una vis polemica contro ogni discorso filosofico rassegnato all'inerzia. Qui, al contrario, si riconosce che il pensiero filosofico non può che riproporsi le domande del Parmenide platonico.
br. «Atene libera fu la madre delle scienze e dell'arti della più colta umanità e vi cominciarono i filosofi da Solone, principe de' sette sappienti di Grecia, che ordinò la libertà ateniese con le sue leggi e lasciò quel motto, pieno di tanta civile utilità: Gnothi seauton, "Nosce te ipsumµ, che fu scritto sugli architravi de' templi, proposto come una vera divinità». Giambattista Vico Per caratterizzare l'identità dell'Occidente si è soliti chiamare in causa tradizioni diverse: la democrazia greca, il diritto romano, il cristianesimo, la rivoluzione scientifica e così via. A volte si evocano anche la filosofia e la scienza greca, un'idea caratteristica non soltanto di filosofi come Husserl, Heidegger o Popper, ma anche di scrittori come Jorge Luis Borges. Studioso da sempre attento al tema dell'incontro e del contatto fra culture, l'autore scruta oltre duemila anni di storia del pensiero per mettere in dubbio che la Grecia sia sempre stata considerata terra di origine della filosofia e che quest'ultima sia una sua esclusività, fatta poi propria dall'Europa e dall'Occidente come segno identitario. Si tratta piuttosto di una costruzione storica, dell'«invenzione di una tradizione». L'identità europea è infatti l'esito di una vicenda complessa, è un'identità plurima in continuo movimento, tutt'altro che monolitica e uniforme. E forse proprio questa è la sua peculiarità, forse anche il suo pregio.
br. "La ricerca di Sandro ha attraversato più autori per svelarne l'inquietudine non esorcizzabile, finanche il caos, senza mai abbandonarvisi con indulgenza; con la fiducia nella comprensione della complessità in un ordine mobile, non rigido, non autoritario. Rigore scientifico e passione civile si univano in lui ad una ricca carica umana condita da una profonda ironia e senso dell'umorismo. Ricordo solo il pupazzetto di Nietzsche con gli occhi spiritati che mi regalò e la sua paradossale collezione kitsch di palline di vetro con dentro ogni sorta di monumenti, oggetti, animali, sui quali dei cristalli, scossi dalla mano, cadono come neve..." (Dal "Ricordo" di Giuliano Campioni).
ril. Per la prima volta in traduzione italiana - e con testo a fronte - le lezioni inedite sulla filosofia antica di Ernst Cassirer. La traduzione è stata condotta sui manoscritti conservati presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University. Il volume comprende i testi delle lezioni tenute da Cassirer a Oxford (1935) e a Yale (1942), con le quali il filosofo delle forme simboliche guida i suoi studenti a riflettere sulle grandi questioni dell'uomo. In un viaggio che dagli Ionici giunge sino al Neoplatonismo Cassirer mostra la necessità di guardare sempre ai Greci, perché è in essi che "sentiamo" la giovinezza stessa dell'umanità.
ril. Il Corpus hermeticum è una raccolta di scritti filosofico-religiosi di epoca tardo-ellenistica attribuiti ad Ermete Trismegisto, il Mercurio latino identificato anche con l'egiziano Thot, il Dio che dona agli uomini la scrittura. Le caratteristiche di fondo di questi scritti si riassumono in una dottrina esoterica che pretende di essere una "divina rivelazione", donata agli uomini da Ermete non mediante dimostrazioni razionali e deduzioni logiche, bensì tramite una sorta di "iniziazione" misterica. Qui viene presentata l'edizione critica di Nock e di Festugière, arricchita da alcuni trattati copti trovati nella "biblioteca" gnostica ed ermetica di Nag-Hammadi. Il volume è curato da Ilaria Ramelli.
br. Frutto di un lavoro collettivo durato oltre un decennio, il volume offre un'analisi sistematica di tutti i 'grandi temi' del "Lo spirito delle leggi" (1748) di Montesquieu, da quelli relativi alle forme di governo (repubblica, monarchia, dispotismo) a quelli sulla teoria della divisione dei poteri e sul principio dell'autonomia della giustizia; da quelli concernenti fattori 'fisici' e 'morali' che costituiscono le identità delle nazioni e delle epoche storiche, a quelli sui rapporti tra economia e società e tra società e Stato; dalla questione del ruolo della religione nella vita sociale e politica dei diversi popoli della terra, a quella riguardante il rapporto tra leggi e storia e tra leggi e legislatore. Su ognuno di questi temi, il contributo di Montesquieu è stato determinante, sia per il grandioso sforzo di sintesi di tutto il sapere giuspolitico precedente sia, soprattutto, per la novitas assoluta delle soluzioni proposte, soluzioni che hanno concorso in misura rilevante alla creazione (e consolidamento) delle odierne istituzioni democratiche e al sorgere di nuovi campi del sapere, quali -in primis - le scienze sociali e il costituzionalismo liberale.
ril. Marsilio Ficino (1433-1499) è tra i maggiori filosofi del Quattrocento. Dalla personalità complessa, egli fu insieme medico, astrologo, teologo, filologo e filosofo, fine traduttore e interprete e sottile pensatore, tanto votato alla più astratta speculazione dialettica, quanto consacrato all'impegno presbiterale, secondo una particolare visione del rapporto tra ricerca filosofica e dignità sacerdotale, fondata sull'unità di sapientia e religio. Se gli va ascritto il merito di avere, alle soglie dell'età moderna, offerto al mondo latino la conoscenza dei testi fondamentali della tradizione platonica greca, che ebbero sulla coscienza occidentale un influsso equiparabile a quello esercitato dalle opere di Aristotele sul pensiero medioevale del XIII secolo, nondimeno va riconosciuto che, assumendosi consapevolmente e pienamente il compito di affiancare alle traduzioni che andava svolgendo i necessari strumenti ermeneutici, quali introduzioni e commentari, da un lato egli seppe realizzare una sintesi dottrinaria che assurge alla dignità di un autentico sistema filosofico; dall'altro concorse in modo decisivo alla "nascita" di una nuova immagine e di un nuovo linguaggio della filosofia, non più patrimonio esclusivo dei magistri, ma presente e operante nella cultura di letterati e filologi, storici e uomini politici e, addirittura, di un nuovo ceto di tecnici e artisti, contribuendo alla fine dell'egemonia aristotelica in seno alle università.
ill. Scritti di: Grazia Attili, Anna Silvia Bombi, Silvia Bonino, Luciano Mecacci, Marinella Parisi, Guido Petter, Giuliana Pinto, Andrea Smorti Indice: Prima parte. Storia, teorie e metodi della psicologia dello sviluppo - La storia. I nodi teorici attuali. Metodi e strumenti Seconda parte. Lo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale - Lo sviluppo cognitivo. Le emozioni e lo sviluppo affettivo. Lo sviluppo sociale. La collana, diretta da Ada Fonzi e Luciano Mecacci è progettata per gli studenti del triennio dei nuovi corsi di laurea in psicologia.
br. "La Tabula mundi di Giovanni di Gaza occupa un posto di rilievo nell'ambito della poesia ecfrastica d'età imperiale: la descrizione delle figure a carattere cosmico raffigurate sulla volta delle terme invernali della città palestinese viene rivissuta dal poeta, sotto l'impulso anagogico dell'ispirazione, nei termini di un viaggio verso le realtà celesti, costituendo in tal modo una suggestiva anticipazione del tema del viaggio ultramondano così caro alla letteratura medievale. L'interpretazione in chiave allegorica delle immagini offre l'opportunità al poeta grammatico di enucleare in questi versi la sua concezione della creazione e del creato; il tema è di particolare interesse perché proprio fra la fine del V e l'inizio del VI secolo si sviluppa un acceso dibattito tra i filosofi neoplatonici ancora aderenti alla religione tradizionale e i cristiani riguardo all'eternità del cosmo. In queste pagine si è cercato di ricostruire per quanto possibile la posizione del poeta nell'ambito del pensiero dei (...)".
ril. Il corso "Dell'essenza della libertà umana", tenuto a Friburgo nel 1930, è il primo esplicito confronto di Martin Heidegger con il tema della libertà. Essa viene posta in questione tanto nei termini di libertà negativa e libertà positiva quanto in quelli di libertà trascendentale e libertà pratica. Kant infatti è l'autore di riferimento, sebbene l'interrogazione sia diretta alla messa in luce del pensiero dell'essere, di cui la libertà si dimostra fondamento. Un'introduzione alla filosofia dunque come sguardo sull'intero di ciò che è, a partire dalla questione sulla libertà, ma ancor di più quale aggressione all'individuo che pone la questione, tale che lo costringe a decidere della propria essenza.
ril. Club psicologico di Zurigo, 2 maggio 1934. Il dottor Jung apre il seminario su "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche. È il suo uditorio - un'ottantina di uomini e donne di varia nazionalità e professione, tra cui medici, analisti praticanti, allievi in training - a chiedergli di mettere a tema proprio quell'autore e quell'opera, in un momento della storia europea che volge al tragico. Fino al 15 febbraio 1939 continueranno a misurarsi con il filosofo che, appena oltrefrontiera, il nazismo trionfante va spacciando come profeta del superuomo. Tenuto in inglese, stenografato e trascritto inizialmente per un uso interno, il seminario vedrà la luce in un'edizione a stampa solo nel 1988, senza perdere nulla della viva oralità che modula il pensiero mentre prende forma. Attraverso la voce di Jung il registro colloquiale preserva gli indugi, gli scandagli, ma anche i proficui erramenti di un commento allo "Zarathustra" che agisce sull'elaborazione stessa della psicologia analitica e diventa una tappa ineludibile della ricezione di Nietzsche. "È straordinariamente complesso, e vi regna un caos infernale. Certi problemi sono stati per me un vero rompicapo e sarà molto dura riuscire a chiarire quest'opera da un punto di vista psicologico", esordisce Jung. La lunga, corale discesa agli inferi sarà decisiva per comprendere "fino a che punto lo Zarathustra fosse connesso con l'inconscio e dunque con il destino dell'Europa in generale".
ril. Per il successo della filosofia di Kant non meno importanti delle opere pubblicate furono le trascrizioni delle lezioni, che circolarono in tutta la Germania in innumerevoli copie. Esse costituiscono da circa trent'anni un oggetto centrale della Kantforschung. Di queste lezioni, una parte significativa è rappresentata dai corsi che Kant tenne regolarmente sul diritto naturale, dei quali ci è rimasta oggi una sola trascrizione manoscritta, relativa a quello tenuto nel semestre estivo del 1784. Si tratta però di un testo di grande importanza: Kant tenne infatti il corso mentre stava finendo di scrivere la Fondazione della metafisica dei costumi onde i due testi si illuminano a vicenda, aprendo scorci importanti per comprendere la filosofia morale kantiana in un suo snodo decisivo. Tale corrispondenza tra i due scritti non è certo casuale: Kant era infatti fermamente convinto che lo studio del diritto presupponesse una formazione filosofica e que le lezioni sul diritto naturale iniziano infatti con una presentazione della sua filosofia pratica in generale. Dal punto di vista della filosofia del diritto, un motivo centrale d'interesse di queste lezioni è che costituiscono la prima presentazione organica del pensiero giuridico di Kant, tredici anni prima della Metafisica dei costumi (1797). Esse consentono perciò di gettare uno sguardo nuovo sull'evoluzione di tale pensiero e inoltre sulla formazione della filosofia della storia e della politica di Kant.
br. La metafisica è la scienza dell'essere e del vero. È quindi una scienza vastissima. Di qui nasce l'esigenza di riunire le diverse visioni e interpretazioni metafisiche per giungere mediante approssimazioni successive alla verità delle cose. Quest'opera in tre volumi è la prima presentazione storica della metafisica, chiamata anche «la regina delle scienze». Il volume studia le origini della speculazione metafisica nel mondo greco fino alle scuole neoplatoniche dei primi secoli dopo Cristo.
br. La metafisica è la scienza dell'essere e del vero. Nasce l'esigenza di riunire le visioni e giungere alla verità. Quest'opera in tre volumi è la prima presentazione storica della metafisica, chiamata «la regina delle scienze».
br. La metafisica è la scienza dell'essere e del vero. È quindi una scienza vastissima. Di qui nasce l'esigenza di riunire le diverse visioni e interpretazioni metafisiche per giungere mediante approssimazioni successive alla verità delle cose. Quest'opera in tre volumi è la prima presentazione storica della metafisica, chiamata anche «la regina delle scienze». Il volume studia lo sviluppo della metafisica dall'Umanesimo fino al pensiero contemporaneo. Gli autori trattati sono molti. Tra questi ricordiamo: Cusano, Bruno, Cartesio, Spinoza, Leibniz, Locke, Vico, Kant, Fichte, Hegel, Rosmini, Kierkegaard, Nietzsche, Croce, Gentile, Husserl, Stein, Maritain, Sertillanges, Bontadini, Gadamer.