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brossura Col terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si affrontano le idee dei materialisti, di Nietzsche e le prime definizioni dell'uomo e dell'inconscio umano. Dalle teorie marxiste sul valore d'uso e valore di scambio applicato all'uomo come merce sociale alle idee di un uomo nascosto sotto l'uomo razionale. Il terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si apre con le riflessioni sul modello del padrone degli uomini imposto da Platone nella sua apologia di Socrate. Tale modello si contrappone ai nuovi modelli di uomo che si affacciano al XX secolo in cui la forma razionale dell'uomo è il prodotto di una trasformazione consapevole dell'inconscio.
brossura Col sesto volume della "Teoria della filosofia aperta" si prendono in considerazione le idee filosofiche con cui Platone giustifica e legittima l'assolutismo sociale e religioso. Quelle idee vengono analizzate e commentate dal punto di vista di una democrazia realizzata che vive il conflitto esistenziale fra l'uomo che deve sottomettersi a una verità rivelata, dogmaticamente imposta, e l'uomo che deve spezzare ogni legame per trasformare continuamente sé stesso modificando il proprio concetto del vero. Il volume, dopo aver analizzato le idee di assolutiste di Platone e come quelle idee si materializzano nei giorni nostri passando per Agostino d'Ippona, Evola, Laing, Sartre e Galimberti, analizza le idee della democrazia nel pensiero di Mao Tse Tung finendo per sostenere che la contrapposizione fra questa e la dittatura si riflette, nell'uomo, nella contrapposizione fra il potere di essere e il potere di avere.
brossura Questo manuale rappresenta una guida pratica per tutti gli psicologi, oltre a fornire una adeguata preparazione all'esame di Stato per l'iscrizione alla sezione A all'ordine degli psicologi. Tutti i capitoli sono sviluppati in modo da fornire un'attenta e accurata guida funzionale, permettendo al candidato di facilitare la sua preparazione nelle varie prove da sostenere organizzandosi in modo adeguato.
br. L'opera, scritta a quattro mani dal medico Luca Speciani e dallo psicologo Benedetto Tangocci, presenta la Psicologia di Segnale, punto di incontro tra la Medicina di segnale e la psicoterapia. Nel corso dei capitoli si chiarisce chi è lo psicologo di segnale, quali sono le basi teoriche di riferimento e su quali principi si fonda l'intervento terapeutico. Nella prima parte sono riassunti gli aspetti fondanti della Medicina di Segnale e presentati i principi alla base della Psicologia di Segnale, tra cui la stretta relazione esistente tra psiche e soma e il potere delle aspettative. La seconda parte espande la riflessione a temi più ampi, come l'importanza della componente spirituale per la salute psichica; gli studi sull'uso terapeutico di sostanze psichedeliche; l'importanza di uno stile di vita a contatto con la natura. Infine, la parte conclusiva descrive l'intervento terapeutico di Segnale, la deprescrizione dei farmaci e gli aspetti psicologici cui prestare particolare attenzione. L'opera si propone come testo di riferimento per la Psicologia di Segnale.
ill., br. Le Rune sono la sacra lingua degli dei e degli eroi del Nord, sono le lettere di un antico e misterioso alfabeto che ha nel mito di Odino la propria origine. Esse rappresentano le diverse tappe e i diversi aspetti dell'esistenza, l'avvicendarsi delle stagioni, le semine e i raccolti, le prove che ogni essere umano è chiamato ad affrontare, le ambite ricompense e le inevitabili perdite nel continuo confronto con il Destino. Attraverso di esse possiamo chiedere aiuto alla natura e ricevere l'energia necessaria per compiere il nostro cammino nella gioia e nella luce, vincendo i demoni della paura e della rabbia, della rinuncia e della disperazione. Ma le Rune sono anche portatrici di una conoscenza più profonda, l'Arte Oracolare, cioè la capacità di interpretare il senso degli eventi passati, presenti e futuri, che oggi, attraverso le scoperte della psicologia junghiana e della fisica quantistica e grazie alle nuove teorie sistemiche sulla psiche e sull'inconscio, sullo spazio-tempo, sulla sincronicità e sui campi morfogenetici, possiamo leggere in una luce completamente nuova. Con questo libro, Umberto Carmignani e Giovanna Bellini invitano il lettore a compiere un'esperienza di crescita interiore, seguendo passo dopo passo la strada indicata dalle Rune.
br. "Bisogna soltanto cercare di pensare e di esprimersi esattamente, senza aver la pretesa d'indurre gli altri al nostro gusto e al nostro modo di sentire". Le parole di Jean de La Bruyère (1688) riassumono in modo esemplare la direzione che autori e curatori hanno voluto mantenere nel progettare e realizzare questo manuale, rifacendosi, però, anche al pensiero di Wittgenstein: se il linguaggio di chi parla sarà perspicuo, saranno i fatti a costituire un ponte tra punti di vista diversi. Il richiamo al "parlar chiaro" per "pensar chiaro" percorre tutte e tre le parti in cui si articola questo manuale introduttivo alle teorie e alle tecniche del colloquio psicologico: il preludio, quasi paradossalmente, introduce al tema del colloquio proponendo il resoconto di un ultimo colloquio ed evocando un'atmosfera di intimità empatica perché i successivi capitoli non appaiano troppo teorici o troppo tecnici; la prima parte presenta un'introduzione ai temi e alla metodologia del colloquio, mentre la seconda si concentra sulle tecniche, declinate di volta in volta in relazione ai soggetti - minori, anziani, disabili - e la terza esamina i contesti - il colloquio clinico, il colloquio nella selezione del personale e, infine, caso raramente trattato dalla letteratura, la comunicazione del lutto e la richiesta di donazione degli organi in ambito medico.
br. A dieci anni dalla revisione del volume originale, pubblicato nel 1995, Judith Beck fa confluire in questa edizione non soltanto i più recenti sviluppi della ricerca scientifica, ma anche i feedback da lei stessa raccolti attraverso l'interlocuzione con i terapeuti di tutto il mondo che hanno letto il suo volume precedente e ne hanno tratto ispirazione. Colpisce come in questo testo si condensi l'evoluzione della TCC dell'ultimo decennio: il riconoscimento della centralità della relazione terapeutica, la conferma della necessità di integrare la mindfulness all'interno di una ben costruita concettualizzazione cognitiva, l'ingresso di modalità di intervento aggiuntive empiricamente fondate, come la Acceptance and Commitment Therapy (ACT), la Dialectical Behavior Therapy (DBT) e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT). A ciascuno di questi aspetti il libro dedica un capitolo a se stante, a sottolinearne la piena titolarità. Si aggiunge agli strumenti una nuova risorsa, la Recovery-Oriented Cognitive Therapy (CT-R), un trattamento all'avanguardia, evidence-based, per soggetti con diagnosi di gravi disturbi mentali. Si tratta di un orientamento cui lo stesso Aaron Beck, assieme al suo gruppo di ricerca e formazione, ha dedicato gli ultimi anni della sua vita, e che pone al centro, come leva del cambiamento, i valori, le aspirazioni e le risorse individuali. L'obiettivo è aiutare persone profondamente sofferenti a ricostruire un senso di scopo e missione nella propria esistenza. L'idea dell'autrice è che la CT-R e lo spirito che la anima (guardare ai punti di forza dei pazienti, a ciò che splende in loro talvolta sotto una spessa coltre di disagio) possa rappresentare di fatto il futuro e la frontiera della terapia cognitivo-comportamentale. Presentazione Aaron T. Beck. Prefazione alla terza edizione italiana di Antonella Montano. Prefazione Judith Beck.
br. La ricerca psicoanalitica non solo ha definitivamente evidenziato il ruolo centrale dei fattori emotivo-affettivi nella determinazione delle varie forme del comportamento umano, individuale e sociale, ma ha anche mostrato quali sono le problematiche profonde presenti nei rapporti interpersonali e di conseguenza nei vari lavori di aiuto. In che cosa consista questo specifico angolo visuale, come contribuisca a costruire un modo di osservare e pensare di tipo psicodinamico e, soprattutto, quale contributo la conoscenza psicoanalitica possa fornire alla formazione e allo sviluppo di capacità relazionali nello psicologo e nei lavori ad alto tasso di relazionalità sono gli interrogativi ai quali questo libro risponde in maniera chiara ed esaustiva. Per farlo Giorgio Blandino mostra, attraverso la illustrazione di vari paradigmi psicoanalitici (tra quelli più importanti e interessanti per la descrizione delle dinamiche profonde che intervengono nel lavoro psicologico) cosa significa e quali implicazioni operative comporta ragionare in termini di psicologia come funzione della mente. Un'opera destinata, dunque, non solo ai professionisti dell'aiuto e agli studenti di psicologia ma anche a tutti coloro che sono interessati a riflettere sulle possibilità applicative, sociali e politiche, della psicologia.
br. Dalle consulenze in tema di affidamento dei figli alle perizie psichiatrico-forensi, dal danno biologico all'autopsia psicologica, dal criminal profiling alle perizie in ambito canonistico, fino ad arrivare alle tecniche con cui condurre un colloquio clinico-forense. Sempre di più la psicologia entra nei procedimenti giudiziari richiedendo competenze e metodologie specifiche. In questo volume, giunto alla seconda edizione, i massimi esperti del settore espongono con tono sia teorico che pragmatico quali siano le procedure, i costrutti e le pratiche d'uso nel vasto settore della psicologia giuridica. E quali siano anche i limiti di intervento, le deontologie e le sentenze giudiziarie che guidano la valutazione peritale. Psicologia giuridica è un manuale indispensabile per il professionista e lo studioso, ricco di riferimenti bibliografici e soprattutto di indicazioni sulle metodologie e gli strumenti psicodiagnostici ritenuti affidabili per ogni singolo settore di indagine e valutazione forense.
brossura Che le Tavole Smeraldine risalenti al 36000 A.c. siano state custodite per noi è evidente. Nessuna antica saggezza ci è arrivata in modo cosi chiaro e inequivocabile. Con un linguaggio che parla all'anima,Thoth l'AtlantiDeo Maestro di Saggezza, ci da le risposte alle domande fondamentali: Chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti. La lettura delle tavole parla alla coscienza di ognuno lasciandone il marchio della Luce. La sua esortazione è questa: "Presta attenzione, O uomo, ascolta la mia voce, che ti insegna la Saggezza e la Luce in questo Periodo; che ti insegna come bandire l'oscurità, che ti insegna come portare la Luce nella tua vita."
br. Questa terza edizione del testo di Crisp e Turner, accuratamente aggiornata e adattata, si conferma essere un grande strumento di supporto per gli studenti italiani. Si tratta di un testo agile, ricco di materiale didattico tra cui box, domande, spunti di approfondimento, mappe concettuali e un glossario disponibile online, il tutto aggiornato con riferimento agli studi più recenti. "Psicologia sociale" è uno strumento adatto per gli studenti che desiderano conoscere che cosa tratti la disciplina e perché possa essere rilevante per comprendere e affrontare temi contemporanei e problemi sociali, politici e intellettuali. Il testo, infatti, rappresenta anche un invito al dialogo con studiosi ed esperti di altri settori, per entrare nel cuore della disciplina e scoprirne la poliedricità. Questo testo riesce a conciliare le ricerche classiche con quelle contemporanee e, nello stesso tempo, riesce a gettare uno sguardo al futuro, lasciando al lettore la possibilità di incuriosirsi, appassionarsi e farsi guidare nell'apprendimento.
br. La nuova edizione di un testo facente parte di un progetto: la pubblicazione di una storia della filosofia in quattro volumi, incentrati sull'età classica, la nuova (altrimenti detta medievale), la moderna e la contemporanea. La stesura di una storia della filosofia implica un problema di fondo: se essa debba essere intesa come una "filastrocca di opinioni", così come obiettato da Hegel nelle sue "Lezioni sulla storia della filosofia". Al di là dell'essere idealisti o meno, non possiamo sottrarci dal chiarire se la filosofia sia disciplina diversa dalla storia della filosofia, ovvero se la filosofia debba essere studiata o meno sulla base del metodo storico. A tale dubbio la risposta non può che essere affermativa, nella misura in cui si ritiene che (almeno nell'ambito della cultura umanistica e, in particolare, in quello della filosofia) ogni tipo di ricerca non prescinda mai da una possibile problematizzazione e storicizzazione del tema prescelto.
br. Gli psicologi di comunità esaminano i problemi non solo nella loro dimensione personale e soggettiva, come è tradizione della psicologia, ma anche nella loro dimensione oggettiva e sociale, nella quale si collocano vincoli e risorse che permettono od ostacolano ['empowerment di persone, gruppi, organizzazioni e comunità locali. Questo nuovo manuale, che fa tesoro della proficua esperienza di un precedente libro di testo, prende le mosse dalle radici statunitensi della disciplina, per poi considerare gli innovativi sviluppi europei e i contributi teorici e metodologici elaborati in Italia. Centrale nella trattazione è l'analisi delle diverse strategie d'intervento messe a punto dalla disciplina: lo sviluppo di comunità, l'analisi organizzativa multidimensionale, i gruppi di lavoro e di self-help, l'intervento sulla crisi e la gestione dello stress, la valutazione dei programmi di intervento, la consulenza e il lavoro di rete. Uno spazio particolare è poi riservato alla descrizione dei più efficaci interventi effettuati in ambito scolastico e sociosanitario. Conclude il volume un'accurata rassegna delle prospettive di occupazione per gli psicologi di comunità nel mondo del lavoro, della politica, nel volontariato e nel privato sociale, nella pubblica amministrazione e nei contesti formativi.
br. Molti dei grandi temi della ricerca psicoanalitica sono rappresentati in questo volume con opere di primissimo piano. Si va dal filone degli scritti divulgativi (come l' Autobiografia , la voce Psicoanalisi redatta nel 1925 per l'«Encyclopaedia Britannica», e il pamphlet sul Problema dell'analisi condotta da non medici ) a testi di approfondimento o ripensamento speculativo (come La negazione , ancor oggi molto discusso, e Inibizione, sintomo e angoscia ), per arrivare all' Avvenire di un'illusione e al Disagio della civiltà , disincantate, attualissime riflessioni sulle illusioni, le ipocrisie e le violenze su cui riposano le istituzioni della nostra convivenza civile.
br. Il grande valore teorico del "Caso dell'uomo dei topi" (1909), per penetrare i sottili meccanismi della nevrosi ossessiva, si arricchisce di un inatteso interesse tecnico alla luce dell'appendice inedita costituita dagli appunti di lavoro che Freud era venuto stendendo nel corso del difficile trattamento. Anche l'altra storia clinica pubblicata in questo sesto volume delle "Opere", quella del presidente Schreber (1910), ha un particolare interesse tecnico oltre che teorico poiché Freud, per sottoporre ad analisi un caso grave di paranoia, altrimenti inaccessibile alle normali regole del trattamento, ritaglia ingegnosamente ampi passi dell'autobiografia scritta da Schreber stesso. Grande sarà l'influenza sulla letteratura posteriore di questa audacissima e discussa incursione freudiana nel campo degli oscuri processi della follia. Accanto a questi due contributi clinici, cui si affianca la suggestiva biografia psicoanalitica tratta da "Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci", Freud sviluppa in brevi ma importantissimi saggi teorici tutti i grandi temi della sua ricerca e dedica per la prima volta alla tecnica della psicoanalisi alcuni scritti insuperati per sapienza e limpidità.
br. La psicologia può offrire un importante contributo alla comprensione dei dinamismi familiari implicati negli attuali mutamenti sociali. Può aiutarci, per esempio, a definire la sua identità, a comprendere la sua trasformazione in una pluralità di forme familiari, ad interpretare le transizioni da una fase di sviluppo all'altra del suo ciclo di vita, a studiare i vari tipi di relazione che comporta come quello coniugale, genitoriale, tra le generazioni, con la società, ecc. Lo scopo di questo volume è proprio quello di avviare il lettore alla comprensione delle relazioni familiari da un punto di vista psicologico. Vista la specificità dei suoi contenuti può rappresentare un utile sussidio per docenti e allievi di un corso di psicologia della famiglia a livello universitario. È comunque indicato anche per chi lavora con le famiglie nei diversi ambiti (psicologico, psicoterapeutico, educativo, sociale, pastorale, giuridico, ecc.) o sia interessato ad approfondirne la conoscenza.
brossura Quale fu la prima idea? Nacque da una prima figura dalle fattezze umane, in equilibrio con una pietra in mano, tutta intenta a pensare come abbattere la sua preda? Certamente è una domanda interessante, ma ce ne è una ancora più importante. Come e quando si presentò in origine la capacità di creare una idea? Questa domanda ha disorientato filosofi antichi e moderni, scienziati nel campo dello sviluppo e della evoluzione umani e la maggior parte di tutti noi. In che modo gli esseri umani sviluppano le loro capacità mentali superiori, le capacità di rappresentare mediante simboli e di pensare? E in che modo queste abilità chiaramente umane sorsero nel corso della evoluzione? In breve, come siamo diventati esseri umani e come continuiamo a esserlo?
br. L'opera presentata qui in edizione critica è la prima versione italiana integrale di un classico della letteratura psicodinamica, un testo fondamentale per gli studiosi dei fenomeni dissociativi e della loro relazione con situazioni ed eventi traumatici, ma anche una lettura avvincente, per la ricchezza di suggestioni e di esemplificazioni cliniche, sulla complessa relazione fra personalità e coscienza. Pierre Janet illustra per la prima volta la sua teoria della dissociazione, prendendo in esame i fenomeni psicologici che caratterizzano isteria, ipnosi, suggestione e spiritismo, e descrivendo il ruolo delle esperienze traumatiche nell'isteria. Il saggio permette di cogliere uno dei punti fondamentali del progetto di Janet: costruire una psicologia scientifica indipendente sia dalla "psicologia filosofica" sia dalla fisiologia e dalla medicina e dotarla di una propria metodologia. Ma l'interesse dell'Automatismo psicologico va ben oltre gli aspetti storici ed epistemologici: l'elemento caratterizzante riguarda infatti lo studio della relazione fra coscienza e atti "automatici" o "subcoscienti" all'interno di una concettualizzazione dell'attività psichica umana che riconduce a una coscienza "inconscia" l'origine della patologia dissociativa.
brossura La psicoterapia junghiana non privilegia la biografia personale del paziente, ma allarga la sua indagine all'ambiente, al peso della storia, all'incidenza dei miti e degli archetipi. Il linguaggio del sogno, il simbolismo dell'incesto, la psicologia della traslazione sono i tre grandi temi della riflessione junghiana, che interpreta l'attività psicoterapeutica come un'arte umanistica, fatta di intuizione, vastissime conoscenze culturali, esperienza totale e impegno etico.
br. L'enorme popolarità di cui gode oggi lo yoga in tutto il mondo ha comportato una sorta di metamorfosi: adattandosi a condizioni socioculturali lontanissime da quelle in cui ha avuto origine, esso ha finito per assumere una vita propria, svincolata dalla sue radici indiane. La quasi totale egemonia di un numero ristretto di sistemi basati sulla pratica posturale ha finito per determinare una visione ristretta e monocromatica di cosa sia lo yoga e di come esso operi, e ciò è ancora più evidente se confrontiamo questa visione con l'ampio spettro di pratiche presentate nei testi premoderni. Questa antologia intende rendere accessibile al lettore non specialistico una vasta gamma di testi, molti dei quali poco noti, risalenti a un'epoca che va dal 1000 a. C. al XIX secolo. Benché gran parte dei passi tradotti provenga da fonti sanscrite, comprende anche materiale proveniente da fonti in lingue quali il tibetano, l'arabo, il persiano, il bengali, il tamil, e così via. Questo ventaglio cronologico e linguistico rivela modelli e tratti di continuità che contribuiscono a una migliore comprensione degli sviluppi dello yoga, sia all'interno delle singole tradizioni sia tra una tradizione e l'altra. Il materiale qui presentato è principalmente di natura pratica, non filosofica. Benché lo yoga tradizionale non sia mai disgiunto da un particolare contesto religioso e dottrinale, o lo sia soltanto raramente, concentrare l'attenzione sullo yoga come veniva comunemente inteso nei vari sistemi permette di dare un quadro delle pratiche effettive seguite dalla maggior parte delle tradizioni. Gli undici capitoli che compongono il libro sono ordinati secondo tematiche specifiche in modo da rispecchiare le pratiche più importanti dello yoga (le posture, il controllo del respiro, i sigilli, i mantra, la meditazione) e i loro risultati (i poteri yogici e la liberazione).
br. Il libro, rivolto soprattutto agli studenti dei corsi di Cultura visuale, Storia dell'arte ed Estetica, è un'introduzione allo studio delle immagini, di cui esamina in modo organico e accessibile gli aspetti più rilevanti. L'analisi delle questioni fondamentali e la messa in evidenza dei problemi chiave permettono di avvicinarsi alla comprensione del modo in cui funzionano le immagini, delle loro origini in quanto oggetti di riflessione e del significato che esse rivestono nel mondo contemporaneo. A tal fine, vengono posti in rilievo gli snodi storici e concettuali più decisivi e i più salienti indirizzi teorici sviluppatisi prima e dopo il ben noto pictorial turn. Infine, nel dar conto dei vari elementi, delle diverse metodologie e delle numerose discipline, il libro offre anche l'occasione di familiarizzarsi con i principali esponenti dello studio delle immagini.
br. Un cuore di bambino nel corpo e nella mente di un adulto: così descrivono se stessi i pedofili, appellandosi talora anche all'etimo per protestare la liceità del loro «amore per i bambini». Bambini in realtà fantasticati come esseri adultizzati, privi di consistenza emotiva autonoma. Di tale «amore» che corrompe e oltraggia il proprio oggetto, e può spingersi a esiti estremi, i pedofili avvertono l'esecrazione sociale, ma in genere ne vivono la dinamica interna in un modo aconflittuale ed egosintonico che riesce a silenziare la totale mancanza di empatia verso le vittime delle loro condotte molestanti. Di fronte a questo agglomerato perverso di eros e distruttività spetta ai curanti - psichiatri, psicoanalisti e psicoterapeuti - innanzitutto riconoscere, da vertici osservativi diversi, il polimorfismo delle organizzazioni mentali che lo strutturano: primo atto di un percorso terapeutico accidentato e disturbante, anche per i pesanti effetti controtransferali. Addentrarsi nelle aree di clandestinità della mente pedofila, e disarticolare finalmente una categoria-omnibus, ereditata dall'alienistica criminologica ottocentesca e presente ancora oggi con genericità nella letteratura specialistica, è il merito del saggio di Cosimo Schinaia. A diciotto anni dalla prima edizione, tradotta in sei lingue e divenuta il testo di riferimento internazionale per gli studi sulle pedofilie, ormai dichiaratamente plurali, Schinaia aggiorna qui sia l'esperienza clinica sia l'analisi dell'orizzonte socio-culturale in cui esse prosperano, tra nuove dimensioni virtuali e antiche omertà che poco a poco si sgretolano. Prefazione di Francesco Barale.
br. Che cosa è la melanconia? Perché nelle isole britanniche divenne uno dei disturbi più diffusi tra Cinque e Settecento, tanto da essere soprannominata "la malattia inglese"? E, soprattutto, come mai un problema apparentemente solo medico sollevò un dibattito che coinvolse medici, teologi, letterati, filosofi e moralisti? Il tema della melanconia si rivela uno snodo fondamentale della cultura inglese della prima età moderna perché incrocia i temi più dibattuti del periodo: lo statuto scientifico della medicina e i suoi rapporti con la religione e con la magia, la relazione tra anima e corpo, la funzione delle passioni e la possibilità di controllarle attraverso la ragione, il rapporto tra processo di civilizzazione e malattie nervose.
ill., ril. Il libro è molto di più che una cornice di concetti intorno alle carte: qui le costellazioni familiari vengono inondate di Luce e di chiarezza, per la prima volta estese lungo tutta la linea del tempo e rese all'umanità come strumento d'eccellenza per liberarsi dalle zavorre del passato e volare verso i propri sogni con piena auto-benevolenza. 3 Parole x 3 Permessi: riconoscenza per la vita ricevuta dagli antenati, riconciliazione con l'essenza della Grande Madre, reimprinting delle idee limitanti che ci allontanano dall'identità di guardiani della soglia, cioè di esseri che hanno il potere di trasformare l'Ombra in Luce, attivi nella costruzione del proprio futuro. A rendere questo libro ancora più prezioso, incastonate tra le sue righe, brillano come gemme i contributi di illustri teologi come, in ordine di lettura, il prof. Rabbi Jack Bemporad e il prof. Paolo Ricca. Le carte crearmoniche delle costellazioni familiari sono un vero e proprio percorso iniziatico alla conoscenza di sé. Potenti e sorprendenti, innovative e poetiche, nel loro genere sono le prime in assoluto a essere mai state realizzate. Portano messaggi di Luce tanto dall'albero genealogico quanto dal futuro e offrono vie armoniche da seguire al fine di equilibrare soluzionare compensare e risolvere quello che finora non è stato possibile. Immagini suggestive e parole metaforiche rendono ognuna di esse il seme di un magico cambiamento. Il CD contiene la visualizzazione più nota di AlbaSali grazie alla quale, come dice l'autrice stessa, l'albero abbasserà i suoi rami per far salire tra le sue fronde quanti ne vogliono conoscere la storia e sanare la memoria.